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La beatificazione di PIO XII

  1. #31
    Mai più senza FdT lakeofire
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    IL PIANO SEGRETO E Adolf Hitler ordinò 'Rapite papa Pio XII, è antinazista'

    CITTA' DEL VATICANO, 15 GENNAIO 2005 - Un piano di Hitler ''meditato per anni e messo a punto nei dettagli'' organizzava il rapimento di Pio XII perche' ''antinazionalsocialista e amico degli ebrei'', con l'obiettivo di cancellare il cristianesimo e sostituirgli la ''nuova religione nazista''.

    Lo afferma Avvenire sulla base della testimonianza del generale del ramo militare delle SS, Karl Friedrich Otto Wolff.

    La testimonianza del generale nazista e' contenuta in una dichiarazione scritta raccolta nel '72 a Monaco e confluita nei documenti del processo di beatificazione di papa Pacelli, processo che secondo il postulatore padre Peter Gumpel, procede senza intoppi, tanto che a marzo i fascicoli verranno presi in esame dagli storici della Congregazione per la causa dei santi.

    La dichiarazione di Wolff riprende sue affermazioni durante il processo di Norimberga che pero' in quella sede non furono oggetto di approfondimento.

    Secondo la ricostruzione di Salvatore Mazza sul giornale dei vescovi italiani, Wolff afferma di aver ricevuto ''da Hitler in persona l'ordine di rapire papa Pio XII'', e il piano sempre accarezzato dal Fuehrer fu insistentemente richiesto da questi nel '44, con una sorta di ultimatum a Wolff a metterlo in pratica, nel maggio di quell'anno.

    Tanto che il generale tedesco chiese udienza a Pio XII e, ricevuto la sera del 10 maggio, riferi' le intenzioni di Hitler e esorto' il pontefice a stare in guardia, perche' se lui non avrebbe in nessun caso eseguito l'ordine, la situazione era comunque confusa e irta di rischi.

    Come dimostrazione della sua sincerita', il Papa chiese al generale nazista la liberazione di due condannati a morte, cosa che il generale fece il 3 giugno (uno dei due era Giuliano Vassalli).

    Rapire il Papa sarebbe spettato alle SS, mentre i Kunsberg-Kommando, l'organizzazione delle SS specializzata nella catalogazione dei documenti, si sarebbe impadronita degli archivi vaticani. Il Papa sarebbe stato portato a nord, nel castello di Liechtenstein, nel Wuerttemberg.

    Avvenire aggiunge che in Vaticano gia' dal '41 c'erano, e sono documentate, timori di interventi nazisti contro la persona del Papa, tanto che gia' da quell'anno alcuni importanti documenti riguardanti i rapporti con il Terzo Reich erano stati microfilmati e spediti al delegato apostolico a Washington, Amleto Cicognani.

    Inoltre Pio XII aveva fatto nascondere le sue carte personali in doppi pavimenti vicino ai suoi appartamenti privati e altri documenti della segreteria di Stato vennero messi al sicuro in angoli nascosti degli archivi segreti perche', racconto' il cardinale Egidio Vagnozzi,''si temeva il peggio''.
    Fonte


    Non è quello che volevo postare io ma intanto potete leggere questo se vi interessa questa storia
    P.S. Come notere è vecchia.


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  3. #32
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    Pio XII implorò Mussolini di non entrare in guerra





    Pio XII implorò Mussolini di non entrare in guerra
    ROMA — Fin da subito dopo la sua elezione, il 2 marzo 1939, Pio XII, di fronte alle minacce di una nuova guerra, fece diversi tentativi diplomatici per impedire lo scoppio di un conflitto internazionale. In un primo tempo il pontefice si sforzò, sia tramite il nunzio a Berlino, sia attraverso Benito Mussolini, di dissuadere Adolf Hitler dall'attaccare la Polonia. In seguito, dopo l'invasione polacca, unendo la sua diplomazia a quella del presidente americano Franklin Delano Roosevelt, tentò di mantenere l'Italia fuori dal conflitto. E' quanto emerge dai documenti segreti della Segreteria di Stato della Santa Sede, consultati da padre Pierre Blet, uno dei quattro gesuiti che negli anni Settanta fu incaricato da papa Paolo VI di ricostruire le vicende vaticane durante la seconda guerra mondiale. Dei tentativi di convincere il capo fascista a non entrare nel conflitto, Blet parla anche nel libro «Pio XII e la seconda guerra mondiale negli archivi vaticani», pubblicato di recente dalle Edizioni San Paolo. Pio XII si rivolse direttamente a Mussolini. In una lettera datata 24 aprile '40, il Papa esordiva rallegrandosi con il Duce per i suoi sforzi in favore della pace, quindi proseguiva: «Formiamo dall'intimo del cuore il voto ardente che siano risparmiati all'Europa, grazie alle tue iniziative, alla tua fermezza, al tuo animo di italiano più vaste rovine e più numerosi lutti». La risposta di Mussolini fu corretta — sottolinea padre Blet — ma il dittatore fascista mostrò di non aver modificato per nulla le sue intenzioni. Roosevelt intervenne a sua volta elogiando Mussolini per gli sforzi da lui messi in opera al fine di evitare la guerra e l'avvertiva che l'estendersi del conflitto avrebbe potuto avere delle ripercussioni fin in America. Ma Mussolini, su quest'ultimo punto, manifestò incredulità, sostenendo che non riteneva possibile un eventuale intervento Usa nel conflitto.


    Fonte

  4. #33
    Nuvolablu
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    lake a quando la toga?

  5. #34
    Mai più senza FdT lakeofire
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    «Opera intensa contro la guerra e le leggi razziali, lo disse anche Golda Meir»

    «Pio XII aiutò gli ebrei in silenzio»

    Benedetto XVI elogia papa Pacelli nella messa per i 50 anni dalla sua morte: su di lui dibattito storico incompleto


    CITTÀ DEL VATICANO - Non ci fu nessun silenzio di Pio XII verso l'Olocausto e il nazismo: il Papa, nella messa a San Pietro per i 50 anni dalla morte del suo predecessore, ha affermato che papa Pacelli «agì spesso in modo segreto e silenzioso proprio perchè, alla luce delle concrete situazioni di quel complesso momento storico, egli intuiva che solo in questo modo si poteva evitare il peggio e salvare il più gran numero possibile di ebrei.

    VERSO LA BEATIFICAZIONE - Benedetto XVI, a conclusione dell'omelia, ha invitato i cattolici a pregare «perchè prosegua felicemente la causa di beatificazione del Servo di Dio Pio XII». L'iter presso la Congregazione delle Cause dei Santi è stato completato nel maggio 2006 con il voto unanime dei vescovi e cardinali. Successivamente lo stesso Papa Ratzinger, davanti alle forti proteste del mondo ebraico, aveva chiesto un supplemento di indagine di tipo storico. L'auspicio formulato oggi lascia supporre che, anche dopo il recente convegno su Pio XII celebrato a Roma in collaborazione tra cattolici e ebrei, il Pontefice stia per approvare il decreto che era stato da lui stesso fermato. «È bello - ha detto in proposito il Pontefice - ricordare che la santità fu il suo ideale, un ideale che non mancò di proporre a tutti. Per questo dette impulso alle cause di beatificazione e canonizzazione di persone appartenenti a popoli diversi, rappresentanti di tutti gli stati di vita, funzioni e professioni, riservando ampio spazio alle donne».

    Un'immagine di archivio di Pio XIILE PAROLE DI GOLDA MEIR - Tornando alla questione degli ebrei, per i suoi interventi, - ha ricordato Benedetto XVI - numerosi e unanimi attestati di gratitudine furono rivolti a Pio XII alla fine della guerra, come pure al momento della morte, dalle più alte autorità del mondo ebraico, come ad esempio, dal Ministro degli Esteri d'Israele Golda Meir, che così scrisse: "Quando il martirio più spaventoso ha colpito il nostro popolo, durante i dieci anni del terrore nazista, la voce del Pontefice si è levata a favore delle vittime", concludendo con commozione: "Noi piangiamo la perdita di un grande servitore della pace"». «Purtroppo - ha lamentato papa Ratzinger - il dibattito storico sulla figura del Servo di Dio Pio XII, non sempre sereno, ha tralasciato di porre in atto tutti gli aspetti del suo poliedrico pontificato».


    I MESSAGGI ALLA RADIO - Benedetto XVI ha citato anche i due radiomessaggi pacelliani, quello del 24 agosto del '39 con cui tentò di scongiurare lo scoppio della guerra, e quello del Natale del '42, come esempio di intervento contro le persecuzioni anche razziali. Ha anche ricordato la azione di Pio XII, segretario di Stato di Pio XI, contro i «totalitarismi» «fascista», «nazista» e «comunista sovietico», e la sua opera da Papa, per la «diletta Roma» negli anni della guerra.
    Corriere della Sera

    Altre fonti interessanti:

    Pio XII e la persecuzione nazista

    Gli ebrei salvati da Pio XII

    Scusate se ho fatto 3 post e ho postato tutta questa storia ma come ho scritto precedentemente, prima di effettuare giudizi sarebbe opportuno conoscere bene la storia del tempo ed immedesimarsi nella personalità del Papa. Consapevoli che la verità assoluta probabilmente nessuno la saprà mai.

  6. #35
    BlackHole
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    Caro BlackHole, al contrario di quello che fai tu, io mi informo e studio gli argomenti che mi interessano. Il tuo sillogismo è del tutto errato: il Cristianesimo è una religione, dunque è una ideologia (?). Ti ripeto: le ideologie si basano su un sistema di IDEE (dunque pensieri ASTRATTI). Gesù Cristo (su cui si fonda la religione cristiana) è un figura storica realmente esistita, un FATTO non un’idea. Ti è chiaro ora il concetto?
    Ti ripeto bis: la religione NON è imposta. I genitori NON sono costretti a battezzare i propri figli né sono obbligati ad educarli secondo i principi della religione (qualunque essa sia).
    Tutto è relativo perché “lo dice la natura”: dove? come? (peccato che, invece, proprio la natura sia governata da verità assolute e inconfutabili: il sole sorge e tramonta, alla nascita succede sempre la morte, etc.)
    Ti contraddici: perché vi sono “regole etiche condivise da tutti”? Proprio perché in OGNI uomo vi sono Valori costitutivi che nessuno può negare! (come, infatti, la condanna dell’omicidio).

    Sono invece d’accordo con te quando dici che il mondo va a rotoli “per l'ottusità della gente nel dare importanza a cose che non le hanno (denaro, potere, credenze effimere, miti assurdi...)”. Ma ti sei chiesto come mai la gente fa così? Perché non avendo nulla in cui credere si attaccano a qualunque cosa pur di dare una parvenza di senso alle loro vite. Solo che niente, su questa terra, può dare la piena felicità. Il termine “fanatico del nulla” è, ovviamente, una provocazione: perché altrimenti battersi con vigore per difendere il dubbio e il relativismo?
    Scusandomi per la mia banale risposta, rinnovo il mio invito a riflettere e meditare.
    God bless you.
    Hai scritto una miriade di inesattezze che ti correggo subito:
    1- Il cristianesimo si fonda sul Vangelo che costituisce l'ideologia primaria fin dalle origini, tanto quanto gli scritti di Marx per il Comunismo.
    2- Non ci sono prove inconfutabili sulla reale esistenza di Gesu Cristo, e la sua storia può essere presa come plagio di divinità dell'antichità (come il dio Horus). Basta leggersi la "Trama" delle loro ipotetiche vite
    3- La religione è stata imposta da sempre: fin poco tempo fa si celebravano le messe in latino (senza che nessuno le capisse), e il fatto che gli insegnanti di religione siano pagati dallo stato Italiano e scelti dalla Chiesa ne costituisce una prova.
    4- La Natura è relativa. L'ho gia scritto in altri post, ma basterebbe alzare lo sguardo al cielo stellato e pensare al fatto che la maggior parte di quello che vediamo (le stelle) al momento non esiste piu. La relatività del tempo e dello spazio plasma l'universo intero. Ti consiglio di leggere qualche libro divulgativo riguardo la relatività di Einstein, perchè la natura è tutt'altro che assoluta e la teoria assolutistica può essere ristretta soltanto alla percezione di una persona (Si parla di sistemi di riferimento inerziali). Hai fatto l'esempio del Sole, ma ti consiglio di andare un po al di la del tuo stesso naso pensando al fatto che mentre in Europa il Sole nasce, negli Stati Uniti il Sole non esiste (non c'è). L'unica costante che sembra propria dell'universo è il principio che si basa sull'entropia, che è destinato ad accrescersi sempre di piu.
    5- Non mi contraddico affatto, perchè se ci si riduce ai minimi termini si ha una probabilità alta di trovare valori comuni. Ti faccio l'esempio matematico: Se prendessi un qualsiasi numero grandissimo di milioni e milioni di cifre, ognuno di essi può essere scomposto in fattori primi, i quali corrispondono metaforicamente a quei valori condivisi; ma tutto questo non significa assolutismo, al contrario costituisce la prova della diversità di ognuno di noi. Se vedi la contraddizione ti consiglio di guardare oltre il tuo stesso naso.
    6- Tu dici che chi da importanza a quelle cose non crede? Eppure ci sono tanti credenti che lo fanno di continuo (a partire dai politici); sono i classici che predicano bene ma razzolano male. Quindi il tuo ragionamento non sussiste.
    7- Io non mi batto con rigore per difendere il dubbio e il relativismo, ma cerco di spiegare (sulla base dei miei studi) che l'assolutismo non sussiste e che è gia stato smentito da tempo.
    Forse tu mediti, ma io rifletto eccome, ma sulla base di studi confermati.

  7. #36
    BlackHole
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da ProdigalSon;1775111
    Pretendi che la Chiesa di allora avesse l'obbligo di intervenire. Benissimo. Perchè allora quando si pronuncia in merito a questioni che riguardano la società di oggi dovrebbe stare zitta? (come appunto nel caso aids che tu citi). Fra l'altro, dire che Ruini-Wojtyla "festeggiarono" è l'ennesima falsità e offesa che denota solo dell'astio (non so perchè) [B
    nei confronti della Chiesa. Essa ha il diritto di difendere i valori che ritiene più giusti per l'umanità (come la castità):[/B] sarebbe come dire che siccome ormai molti rubano, rubare non deve più essere un peccato! (ne converrai che è assurdo). La politica del preservativo come panacea di questo male è moralmente sbagliata e non educa l'uomo ad avere rispetto verso la sessualità (mentro oggi si dice: continuate ad avere rapporti sessuali, tanto c'è il profilattico...).
    O mio Dio, non ci posso credere che reputi un valore dell'umanità la castità: Non c'è niente di piu innaturale in questo e niente di piu distruttivo per l'uomo stesso.

  8. #37
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
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    Io stesso ho scritto in un precedente intervento che Pio XII, quando si rese conto delle dimensioni del processo di strage che si era innescato e il cui meccanismo egli stesso aveva avallato, si pentì di questo.
    E' un problema di tempi.
    Hitler chiese il suo rapimento nel '44?... la lettera di Pio XI contro l'antisemitismo che lui nascose risale al 1936.
    Mi sembra una presa in giro affermare che Pio XII aiutò gli ebrei "in silenzio", quando ci sono documentate omissioni sue al riguardo.
    Ripeto che qui si sta parlando della sua beatificazione, non della sua condanna.
    Pur senza voler dare ai tanti dubbi e incertezze che ci sono sulla vita e sull'operato di tale papa una risposta, il fatto che esistano dei dubbi mi sembra una condizione più che sufficiente a bocciare una sua candidatura alla santità. Anzi mi chiedo come sia potuta venire in mente nelle segrete stanze vaticane una simile cosa.

  9. #38
    SS-Hauptsturmführer Wittmann
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    Lake smettila di travisare la realtà con questa documentazione falsa, sappiamo tutti che gli ultimi papi sono stati o sadici nazisti o piloti di caccia della luftwaffe..

    Fortissimo abel...nell'ultimo post casca dalle nuvole ("mai detto che pio è stato l'artefice dell'olocausto eh! Anche adolfo ha avuto le sue colpe!") mentre in quelli prima parlava di "deportazione di ebrei scaturita dall'atteggiamento dell'essere papa Pio XII." che "contribuì e incoraggiò la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento nazisti" (come se Hitler stesse li ad aspettare i consigli, gli incoraggiamenti e i permessi del papa, e che se questo gli avesse detto "ma fai a modo, lasciali stare gli ebrei" non sarebbe successo niente!!!), divertendosi poi a giocare con l'ambiguità letterale delle espressioni usate per ora negare ora confermare le accuse e gli insulti...favoloso!!

    Ma ragas, ma che roba state dicendo??
    Vi riempie queste grigie giornate d'autunno scagliarvi con rancore contro la Chiesa? Vi procura soddisfazione? No perchè mi interessa veramente...vorrei capire..

  10. #39
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
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    Quote Originariamente inviata da Wittman Visualizza il messaggio
    Lake smettila di travisare la realtà con questa documentazione falsa, sappiamo tutti che gli ultimi papi sono stati o sadici nazisti o piloti di caccia della luftwaffe..

    Fortissimo abel...nell'ultimo post casca dalle nuvole ("mai detto che pio è stato l'artefice dell'olocausto eh! Anche adolfo ha avuto le sue colpe!") mentre in quelli prima parlava di "deportazione di ebrei scaturita dall'atteggiamento dell'essere papa Pio XII." che "contribuì e incoraggiò la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento nazisti" (come se Hitler stesse li ad aspettare i consigli, gli incoraggiamenti e i permessi del papa, e che se questo gli avesse detto "ma fai a modo, lasciali stare gli ebrei" non sarebbe successo niente!!!), divertendosi poi a giocare con l'ambiguità letterale delle espressioni usate per ora negare ora confermare le accuse e gli insulti...favoloso!!

    Ma ragas, ma che roba state dicendo??
    Vi riempie queste grigie giornate d'autunno scagliarvi con rancore contro la Chiesa? Vi procura soddisfazione? No perchè mi interessa veramente...vorrei capire..
    Essere artefici e "contribuire e incoraggiare" sono due cose diverse.
    Non credo che tu non lo sappia ed è questo a non farti merito.

    Hitler non aspettava consigli, ma lo sappiamo tutti che, per quanto me ne dispiaccia, quando parla il papa l'opinione pubblica muta repentinamente verso la sua asserzione e voi ne siete la riprova.

    Ripeto che qui si parla non di condannare ma di santificare Pio XII.

    Cioè Pio XII viene messo sullo stesso piano di S.Francesco o, per fare esempi più contemporanei, di Aanta Teresa di Calcutta.

    Ma un minimo di senso critico non ce l'avete per non avercelo proprio o per essere di parte? Ah, no, mi sbaglio, sono io quello di parte, che parla tanto per sputtanàre Santa Romana Chiesa...

  11. #40
    FdT svezzato
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    Caro Abel Balbo,
    ciò che ti contesto è il tuo approccio fazioso e pieno di livore (vedi "Wojtyla che festeggia per i mortii di aids" (ma per favore!). Dici che qui non si discute della "condanna" di Pio XII: a me sembra invece che tu la sentenza l'abbia già emessa. Così come, cito le tue parole, "condanno Benedetto XVI". Insomma, per te si è già condannati prima ancora di imbastire un serio dibattito. E poi, perdonami, qui si sta trattando di un Papa quasi fosse un criminale di guerra!
    Il punto fondamentale della questione è questo: l'anticlericalismo imperante. Ogni cosa dica, faccia la Chiesa, deve sempre essere messa sotto processo. Spiegami perchè essa non può, al suo interno, canonizzare chi vuole Per te invece Pio XII NON E' DEGNO di diventare santo ( i tuoi criteri non son per fortuna gli stessi che utilizza la Chiesa). Il processo per diventare santi è lungo e laborioso (vengono vagliate migliaia di pagine, discussi tutti gli atti le parole) e non siamo in grado di avere noi tutto il quadro complessivo (forse quando verrano resi pubblici tutti gli atti del processo).
    Però, la condanna dal mondo laicista parte subito, inesorabile come la mannaia del boia.

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