si si.. e ti dirò di più ne decantano le lodi ogni giorno.. :lol:
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si si.. e ti dirò di più ne decantano le lodi ogni giorno.. :lol:
"É bello pagare le tasse" [cit.]
no, non tutti.. non dimentichiamo che c'è anche la categoria dei coglioni [cit.]
:lol:
Riguardo alla vostra gaffe del premier
FonteQuote:
Premier, nessuna gaffe con Sarkozy
Giornalista del Corriere sente l'audio
Il premier Silvio Berlusconi non ha pronunciato all'orecchio di Nicolas Sarkozy la frase "c'est moi qui t'ai donné ta femme" (io ti ho dato la tua donna), al vertice della scorsa settimana Italia-Francia. Ma ha detto: "Tu sais que j'ai etudié à la Sorbonne" (tu sai che ho studiato alla Sorbona). Lo afferma Massimo Nava, corrispondente da Parigi del Corriere della Sera, dopo aver ascoltato l'audio originale della registrazione.
Riportando la frase che credeva di aver origliato, Canal Plus aveva assegnato al premier italiano il titolo del "relou de l'année", (l'uomo più greve dell'anno). Piogge di critiche erano piovute su Berlusconi che era stato accusato di machismo per l'allusione alla moglie italiana del presidente francese. Due eurodeputate del Pd (Anna Paola Concia e Donata Gottardi) si erano persino rivolte alla Corte europea di Strasburgo, con l'accusa di offesa ripetuta alla dignità delle donne.
Ma ora, ascoltando l'originale di quel bisbiglio, il Corriere smentisce le affermazioni di Canal Plus. Smentite che, del resto, erano già arrivate da Palazzo Chigi. Peraltro, fa notare il quotidiano, l'accenno alla Sorbona era del tutto giustificato dal contesto: la frase di Berlusconi giunge nel momento ufficiale della conferenza stampa in cui Sarkozy stava riferendo degli accordi bilaterali in materia di scambi culturali e di istruzione firmati dal ministro Mariastella Gelmini e dal suo omologo francese Xavier Dercos.
Tuttavia, l'autore dello "scoop" di Canal Plus, il giornalista Yann Barthes, non si scusa. "Abbiamo ascoltato la conferenza stampa ed eravamo sicuri di ciò che abbiamo sentito. Stiamo continuando a lavorare sulla registrazione e torneremo sull'argomento" ha detto al Corriere.
Peccato nessuno parli della gaffe di Zapatero :o :o :o :o :o :o
Chissà perchè :o :o :o :o :o :o
No ma sicuramente questo Massimo Nava è stato pagato...
Perdonami ma perchè devono vincere loro (la classe politicante che non tolleriamo)? Si fottano.
Io amo il mio paese, voglio bene all'Italia e confido di poter, nel mio piccolo, fare qualcosa per il suo bene.
Non voglio andarmene perchè le cose sono uno sfascio, voglio restare. Tenere duro.
Perchè alla fine loro vincono sempre. Controllando i media possono fare proprio tutto quello che vogliono. I tagli all'università e la riforma delle riassunzioni nell'ambito della ricerca sono soltanto una prova e la mia università che ha un dipartimento di fisica di eccellenza che collabora e dirige il progetto Alice del Cern (progetto abbinato all'esperimento dell'LHC) ha chiuso il corso di fisica (ironia della sorte).
Con la scusa degli sprechi stanno distruggendo quel poco di buono che ha questo paese, ma la gente è ignara di ciò o lo ignora. E io non tollero una situazione del genere e come dice Luttazzi "siamo nella terza fase del sesso anale. Non proviamo piu dolore ma solo piacere".
E' vero che vincono sempre loro, ma non posso pensare che il loro atteggiamento possa privarmi anche del piacere di vivere nella MIA terra e di fianco alle persone che amo.
Questo non glielo concedo proprio.
PS Hai visto lo spettacolo teatrale del buon Daniele? ;)
come a bergamo, sembra che le disposizioni siano: «pestate tutti gli oppositori»
e come detto anche dalla digos: «il tempo è cambiato, non c'è più la sinistra al governo...»
sarà bene cambiare fruttivendolo.. e chi vuole capire capisce
FINI SUL VOTO DEI CAPIGRUPPO: PROPOSTA CADRA'
ROMA - "Ho proposto, visto che non ci sono tempi certi per avere le leggi, che si riconosca nel solo voto del capogruppo il voto di tutto quanto il gruppo che rappresenta; ovviamente chi è contrario può venire in aula per esprimere il suo no o per astenersi". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea nazionale del Pdl.
"Capisco - prosegue - che dopo 70 o 80 votazioni una persona che non è tuttologa possa anche deprimersi, ecco perché io propongo uno snellimento e cioé che molti voti si facciano nelle commissioni mentre il voto finale in aula. Con questo sistema ovviamente non ci sono sorprese".
"La proposta era già stata avanzata ed era caduta nel vuoto. Accadrà anche stavolta...", risponde il presidente della Camera alla proposta del presidente del Consiglio.
La proposta è "indicativa dell'idea che Berlusconi ha del confronto parlamentare", sottolinea il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi, secondo il quale il premier ritiene "inutili" le Camere e "le vuole ridurre al ruolo di notai".
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_905577449.html
hahahahaha:lol::lol::P:):D..........ma si tanto il parlamento a cosa serve???!!!!!!:lol::lol:
:evil::cry::evil::roll::?
gli insegna bene l'amico Putin.
Il problema è che poi i tizi che ha messo in Parlamento gli vanno dietro.
Vedere Rotondi oggi a Ballarò.
Qui parla anche della Francia :roll:Quote:
Prove di democrazia accelerata, in Parlamento il voto solo ai capigruppo
Velocizzare il sistema parlamentare. Comprimere il dibattito nelle aule, semplificare le pastoie delle paludi dei palazzi romani come avviene in altri paesi, Francia in primis. Non bisogna perdere tempo in lungaggini burocratiche, ostruzionismo, leggi che passano da un ramo all'altro del Parlamento, emendamenti fiume. E allora la proposta lanciata dal premier Silvio Berlusconi entra a gamba tesa sulle prerogative del Parlamento. "A votare le leggi non siano i singoli parlamentari, ma direttamente i capigruppo".
Il concetto non è nuovo, in senso assoluto, però arriva mentre si sta materializzando l'iter della proposta anti-pianisti sposata dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che imporrà il voto con le impronte digitali.Non a caso Fini ha accolto con freddezza l'idea: "Cadrà nel vuoto", ha detto il leader di Alleanza Nazionale.
"I regolamenti parlamentari non sono adeguati alle necessità di avere tempi certi e brevi per le nostre, leggi, ho quindi proposto che si riconosca nel voto del capogruppo il voto di tutto il gruppo di rappresentanza. Ovviamente chi è contrario può venire in aula per esprimere il suo no o per astenersi", sostiene il capo del Governo.
Di "pulsioni autoritarie mimetizzate" parla il partito democratico. Dario Franceschini ironizza: "Vuole vuotare lui solo dal suo ufficio...", mentre Pierferdinando Casini, sostiene che nella concezione del Cavaliere "esistono solo il leader e il popolo", e questa trovata "rischia di rappresentare un alibi, fa parte di un disegno di depotenziamento del Parlamento".
Del resto, con l'attuale legge elettorale che non prevede le preferenze, la classe politica nomina già i parlamentari designati, con un'investitura direttamente dalle segreterie di partito. E, per ipotesi se oggi votassero solo i capigruppo, considerando che il Parlamento è composto da cinque gruppi politici, allora veramente si potrebbero approvare leggi a catena.
Sicuramente sarebbe meglio una velocizzazione...