Ma qualcuno ha letti i punti che ho postato? :roll:
Non me li sono sognati stanotte :evil:
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Ma qualcuno ha letti i punti che ho postato? :roll:
Non me li sono sognati stanotte :evil:
Per quanto riguarda le tue accuse al Cristianesimo (una serie di insulsi luoghi comuni) dovrei aprire una discussione a parte per rispondere a tutto per cui evito di andare fuori tema (se lo vorrai, io sono disponibile).
Ribadisco che manifestare sempre e comunque è solo un pretesto (leggiti quello che ha scritto Lakeofire). Che il sistema universitario sia penoso è un dato di fatto. Ogni volta che si cerca un cambiamento ecco che le piazze si riempono (spesso di facinorosi) solo per gridare slogan contro il ministro di turno. Non parliamo poi delle inesattezze che stanno dicendo per quanto riguarda "maestro unico/tagli" etc.
ottima riforma....vai gelmini continua così
Ma i tagli non sono il sinonimo di cambiamento. E' questo che non si capisce.
Siamo gia un paese che spende poco per l'università rispetto agli altri paesi; è vero che li spende male, ma non è tagliando che si risolvono i problemi. Comunque io rispetto chi manifesta seriamente, mentre chi la pensa come te è irrispettoso verso queste persone.
Ti correggo solo per dire che questa non è la riforma della scuola, questo è solo un decreto. Principalmente per ridurre gli sprechi, i bilanci alla ***** di cane, ecc...
La riforma della scuola, il governo la farà ma nell'arco del quinquennio che starà al governo :)
Penso che mai come adesso ci sia disinformazione su questo decreto :|
"chi generalizza è oscurantista"???? Guarda che son due cose diverse. Tu dai dell'oscurantista a tutti coloro che non sono d'accordo e non la pensano come te? guarda che sei tu l'oscurantista!
Io NON vieto a nessuno di andare in piazza: ho solo detto che non condivido e per me farebbero meglio ad andare a studiare
ottimo decreto direi....grande berlusca
lake, mi permetto di spendere due parole sull'università.
in italia ci sono meno laurati no perché in italia siamo deficienti o perché sprechiamo i soldi, semplicemente il sistema universitario è una merda.
ti porto il mio caso, io a febbraio, per non rimanere indietro devo fare quattro esami, due dei quali sono due degli esami fondamentali del mio corso, tant'è che sono 12 crediti.
sono troppi corsi di laurea, basta tornare ad un sistema più vecchio che funzionava di più. torniamo alla vecchia laurea comediocomanda. gli esami sono grosso modo gli stessi, ma ne vanno fatti di più e più velocemente.
i nuovi corsi di laurea dovrebbero essere più professionalizzanti (e te lo dico io che faccio una materia molto umanistica, ma con un indirizzo che prevede numerosi laboratori), ma alla fine non c'è modo di avere una formazione professionale, perché non ci sono né modi né mezzi, e perché l'università italiana dà una formazione per lo più teorica. dunque, al posto di diminuire i fondi, investiamoli in maniera differente.
ci vuole rendere più produttivi?! non eliminare i corsi di laurea! trasformali, inglobali in altri, torniamo al vecchio.
uno dei miei pochi sbocchi lavorativi sarà l'insegnamento, ma così io fra cinque anni andrò ad elemosinare sotto al ponte!
ah, l'ultima cosa. il numero così elevato d'insegnamenti dovrebbe essere un vanto non una vergogna. in nessun altro paese c'è la cultura italiana, sia scientifica ma soprattutto umanistica. i nostri esperti gli altri non li hanno, e noi gli diamo un calcio nel sedere.
e poi, complimenti per la fonte, che va citata.
Università e scuola, Pdl: ecco tutte le bugie della sinistra
ti copio un pezzo che tu hai omesso.
ROMA - Oggi sul sito Internet del Popolo della libertà (http://www.forzaitalia.it), sono state pubblicate quelle che - a dire del Pdl - sono 'Tutte le bugie della sinistra' su scuola e università e sul decreto della ministra all'Istruzione, Mariastella Gelmini. Ecco il testo integrale.
a lavorare altro che manifestazioni
Allora holly, io sono d'accordo con te :)
Nel senso che a me piaceva molto di più l'università più dura che c'era anni fa. Il discorso del 3+2 per dire non mi piace. Però questo è ciò che "diceva" la UE...l'Italia si deve anceh adeguare a ciò che dice quel branco di incapaci.
Ti ho fatto un segno nel tuo testo, :lol: , fin lì sono d'accordo.
Poi, per me, sbaglio. O meglio: i fondi che sono stati tolti sono quelli che recuperi eliminando tutta la merda che ho postato precedentemente. Quella che tu cerchi di negare con i link che hai postato. Purtroppo università così esistono veramente e sono certificabili da tutti... Non è che se le inventa Berlusconi o la Gelmini.
I corsi di laurea non puoi neppure inglobarli..perchè o spieghi A o spieghi B. 5500 corsi di laurea in Italia?!?!? :| Una persona di buon senso capisce che sono inutili (molti) e che non servono un *****. Non c'è bisogno di essere laureati per capirlo.
Idem per i prof...dovremmo essere orgogliosi di averli??? Holly cara ma li poaghi anche tu quei prof. Molti dei quali non fanno nulla. E' inutile che dite sempre dovrebbero tagliarsi gli stipendi i politici mentre i soldi si sperperano anche nel nulla in tante altre parti.
I prof sono troppi, non è questione di essere + bravi o + preaprati. Sono troppi. E tra l'altro lavorano poco.
Vuoi esempi pratici??? Mio zio, faceva 4 ore alla settimana (4 ore non so se rendo, 2 un gg e 2 un altro gg) e prendeva non so...2000 euro circa. Ti sembrano cose positive e utili?
Eliminando tutta la feccia, di soldi veri per l'università non ne mancano assolutamente.
E come ha detto ieri sera Scajola a porta a porta, una volta che si hanno i bilanci chiari, trasparenti e sensati delle università allora si possono dare soldi per investire nella ricerca....sapendo dove vanno a finire. :)
siccome mancava la fonte, e a prescindere da tutto, anche se si posta in novità di moda e bellezza deve esserci, ho copiato parte del testo su google. la parte che lake non ha copiato era quella che diceva che il testo veniva copiato dal sito di forza italia. :)
ok, sui bilanci in chiaro, sono d'accordo. io voglio sapere dove vanno a finire i miei soldi (quelli di mio padre :roll:).
ma vabbè, resta il fatto che non bisogna eliminare necessariamente i professori, ma solo i corsi di laurea.
innanzi tutto pagarli di meno, e dare di più a quelli delle superiori, anche perché uno delle superiori guadagna un decimo di quelli dell'università. e anche qui dipende, i ricercatori non pigliano una minchia, i professoroni di settant'anni, i miliardi.
quindi, innanzi tutto, equilibrare i bilanci prima che tagliare.
fra l'altro i professori all'università impiegano metà del tempo a fare lezioni, l'altra metà a fare ricerche. e quindi, facciamoli lavorare, ma seriamente.
tagliamo i corsi di laurea inutili. tipo, da me c'è lettere con indirizzo di arte musica e spettacolo, a lettere e filosofia c'è il corso di laurea in arte musica e spettacolo. mi sembra inutile il tutto.
quindi equilibriamo ed eliminiamo queste minchiate che non hanno senso. ma gli insegnamenti non devono morire. ci sono settori in cui siamo i primi al mondo, e sottolineo, soprattutto nel settore umanistico.
Manifestare mi sembra giustissimo. E'una riforma del *****,
non si può rimanere zitti. Mina al nostro futuro, al futuro di un'intera Italia.
Vogliamo migliorare le cose o dobbiamo continuare a sognare l'estero?
Sognare, perchè non ce lo possiamo mica permettere.
Ad essere pignoli il sito non è quello di forza Italia ma governoBerlusconi.it dove vengono inserite le cose fatte dal governo.
Non è un sito di partito :)
Tra l'altro molti dei numeri che ho riportato sono stati fatti nella conferenza stampa del ministro dell'istruzione, quindi ripeto non sono stati fatti a casaccio.
Inoltre se andate nel link trovate anche alcuni video dei discorsi delle conferenza. Quindi fonte ufficiale.
Se mettevo fonte governoBerlusconi.it nessuno leggeva quei dati, anceh se cmq non li ha letti nessuno perchè li ho postati io credo (:roll:) o cmq nessuna ha niente da dire, visto che credo siano inattaccabili.
Sono sempre d'accordo con te ma senza tagliare e quindi obbligare e dichiarare dove e come si spendono i soldi, senza obbligare a sopprimere quei corsi del piffero, senza obbligare a mandare in pensione i prof da 70 anni nessuno fa niente.
Ripeto per l'ennesimo volta, non è la riforma dell'università. Si vuole solo avere chiarezza e certezza nei bilanci e a tutto quello che ci sta attorno.
Fonte TgComQuote:
Salta il primo incontro con Uds e Udu
Primo no al dialogo con il ministro Gelmini sulla riforma della scuola: l'UdS (Unione degli Studenti) e l'Udu (Unione degli universitari) hanno deciso di non partecipare al tavolo perché avevano posto come condizione irrinunciabile il ritiro del decreto. Il ministro riceverà anche altre rappresentanze degli studenti per cercare di illustrare i contenuti del suo provvedimento e stemperare gli animi che hanno portato a numerose proteste.
Così sicuramente di riesce a discutere :roll:
ti dico, la fonte la devi citare sempre :) manco io volevo citare uniriot, ma l'ho fatto :)
in secondo luogo, a maggior ragione, i fondi vengono tagliati. al posto di limitare le nuove assunzioni dopo aver mandato in pensione i matusalemmi, bisognerebbe mandare in pensione gli anziani ma agevolare i giovani ricercatori.
l'istruzione non è una spesa. l'università è in uno stato strapietoso, ed è vergognoso per uno stato come l'italia, che dovrebbe essere il primo al mondo in dati settori (come che so, quello archeologico).
il fatto che questo schifo sia nella finanziaria fa pensare, fa pensare tanto.
che l'università debba essere modificata ci sta, eccome. Per esempio togliendo quei corridoi interi di uffici con affisso il cognome "Rossi" :o ci sta che siano tutti geni in famiglia, non ci sta che tutti i geni di quella famiglia siano per un assurdo caso riusciti a trovare lavoro nella stessa università, facoltà, edificio, corridoio :? (non so se ricordate i servizi di striscia o delle iene)
CI sta anche che chiudano quei 500 corsi di laurea con un iscritto.. cioè capisco che ognuno deve poter studiare ciò che vuole.. ma, un iscritto? :roll:
noi alla specialistica siam pochi, per non far lezione in 4 gatti uniscono i corsi di 4 con quelli di quinta, e arriviamo almeno a una sessantina (di frequentanti).
Mi girano le palle però se devo pagare cose come 3000 euro l'anno di tasse, perchè non potrei più studiare e come me tanti altri.
Mi girano le palle se mi chiudono l'università in città (che raggiungo comunque in un'ora e emzza di pullman all'andata e ancora di più a volte al ritorno) perchè se devo andare a Milano ogni giorno ci impiego due tre ore, ciò significa saltare sul camioncino di mio papà per poter far lezione alle 9.
Non capisco però come possano riformarla tagliando. ho letto su un volantino: fino al 2015 2 assunzioni ogni 10 che vanno in pensione. Ok. Non so come funziona dalle altre parti, ma da me i docenti non sono 18 mila!
Esempio: Filologia romanza, esame obbligatorio per uno studente su due di lingue, ha un solo docente. E' obbligatorio anche per alcune facoltà di lettere. Ammettiamo che vada in pensione. Cosa facciamo? Fino a quando non ne vanno in pensione altri nove sospendiamo l'esame di filologia?:roll: Cioè boh non ho capito bene come funziona sta storia.
Capisco che ci possano essere università con troppi professori, assunti solo per dargli uno stipendio e che magari non fanno niente: allora che licenzino loro. Cioè: invece di fare una legge che potrebbe mettere in difficoltà altri atenei, agisci a livello locale, individui l università che ha troppi docenti inutili e li sposti/licenzi quello che vuoi.
Posto anche qui il testo della LEGGE 133 così col testo sottomano si riesce a discutere meglio :)
Ne parla all'art.64 in riferimento al personale tecnico - amministrativo.
Art. 64 - Disposizioni in materia di organizzazione scolastica
Quote:
2. Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione
delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in
modo da conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento
della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l'anno scolastico
2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto decremento non deve essere
inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo restando quanto
disposto dall'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
3. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281 e previo parere delle Commissioni Parlamentari competenti per materia e per le
conseguenze di carattere finanziario, predispone, entro quarantacinque giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, un piano programmatico di interventi volti ad una
maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, che
conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico.
4. Per l'attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o più regolamenti da adottare
entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da
assicurare comunque la puntuale attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli
interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui
al citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le disposizioni
legislative vigenti, si provvede ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri:
a. razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore
flessibilità nell'impiego dei docenti;
b. ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la
razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento
agli istituti tecnici e professionali;
c. revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;
d. rimodulazione dell'attuale organizzazione didattica della scuola primaria ivi
compresa la formazione professionale per il personale docente interessato ai
processi di innovazione ordinamentale senza oneri aggiuntivi a carico della finanza
pubblica;
e. revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della
consistenza complessiva degli organici del personale docente ed ATA, finalizzata ad una
razionalizzazione degli stessi;
f. ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli
adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto dalla vigente normativa;
E questa è la parte dove sono previsti i programmi di razionalizzazione rivolti in generale agli enti pubblici e istituti di ricerca. Si parla di contrattazione integrativa, in quanto la legge di per sè dà delle disposizioni. Ma saranno i presidi e i rettori dei vari istituti a decidere verso dove orientare questa razionalizzazione.
Naturalmente la legge in seguito tiene a specificare che a cosa non si applica a magistrati e professori universitari, ma noi sappiamo benissimo che l'università non la fanno solo i docenti ordinari (o mi sbaglio?)
Il decreto dà un messaggio generale di esigenze di razionalizzazione che riguarda anche il sistema scolastico. Ricordo poi, quando si parla di amministrazione delle risorse degli enti pubblici, sono incluse le università anche se non si trovano nella voce istruzione.Quote:
5. Per le medesime finalità di cui al comma 1, va ridotta la consistenza dei Fondi per il
finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni di cui al comma 189
dell'articolo 1, della legge 266 del 2005 23 dicembre 2005, n. 266. Conseguentemente il
comma 189, dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005 n, 266 è così sostituito: «189. A
decorrere dall'anno 2009, l'ammontare complessivo dei fondi per il finanziamento della
contrattazione integrativa delle amministrazioni dello Stato, delle agenzie, incluse le
Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni, degli enti pubblici non economici, inclusi gli enti di ricerca e
quelli pubblici indicati all'articolo 70, comma 4, del medesimo decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e delle università, determinato ai sensi delle rispettive normative contrattuali,
non può eccedere quello previsto per l'anno 2004 come certificato dagli organi di controllo
di cui all'articolo 48, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, ove
previsto, all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modificazioni ridotto del 10 per cento.».
A ogni modo, continuo a non essere d'accordo. Perché si può risparmiare in tutti i settori che si vuole, ma sono dell'idea che due settori non debbano mai essere toccati e l'istruzione è uno di questi.
iniziamo a risparmiare sul militare.. iniziamo a risparmiare su tutti i politici assenteisti del ***** e che vengono pagati milioni su milioni...
è proprio vero, ormai vogliono tenerci ignoranti per portare avanti la loro personale dittatura.
Mamma mia che discorsi.
Io rimango basito a leggere certe cose.
Cmq voi tenetevi le vs idee, io mi tengo le mie. Quali saranno quelle giuste lo vedremo tra anni e anni.
Non replico più, tanto credo di aver già risposto un numero sufficiente di volte. Tra l'altro il discorso ricade sempre nei medesimi punti.
ma *****....dovevano tagliare i soldi alle amministrazioni regionali, dovevano togliere le province e le comunità montane, dovevano ridurre il numero di parlamentari, dovevano abbassarsi gli stipendi.......ma porca *****...è possibile che debbano tagliare sempre sulla scuola.....
Perchè ovviamente nella scuole i soldi si possono buttare nel cesso.
Certo tanto è un cesso che sta in un edificio adibito ad istruire quindi è un uso consentito dei soldi. Mamma mia -.-
Tagliare i soldi alle amministrazioni regionali??!?!?! :| Ma ci sei o ci fai? Secondo te i comuni la maggior parte dei soldi da chi li riceve? :|
Il problema provincie si ridurrà notevolmente con il federalismo perchè se uno è capace possono essere una ricchezza in caso contrario i cittadini si devono svegliare.
Io sinceramente non capisco cosa ti altera del discorso, è normale non essere d'accordo su determinati argomenti. E ti dirò già adesso che fra tre anni saremo ancora qui a discutere degli esiti di questa pseudo-riforma, perchè è chiaro che non tutti abbiamo la stessa percezione di obiettivi e risultati.