E' una bella cosa. Se mi fossi laureata a luglio lì allora non avrei pagato neanche le tasse della specialistica?! XD
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E' una bella cosa. Se mi fossi laureata a luglio lì allora non avrei pagato neanche le tasse della specialistica?! XD
E' una bella cosa... a riuscirci!
Fanno in tutti i modi per metterti i bastoni tra le ruote partendo dal numero di appelli ridotti all' osso, alle migliaia di ore di tircini oblicatori, passando per l' a.d.e.(attivita' didattica elettiva, che e' tutto fuorche' alettiva.):cry:
PS:scusa il terribile copia-incolla.Se non si fosse ancora capito io sono il primo a volere cambiare questa cavolo di universita' colabrodo!:x
arriveremo al punto ke potrà studiare solo ki se lo potrà permettere perchè privatizzeranno pure tutte le scuole -.-
vogliono un'Italia ancora più ignorante di quanto già è...
Ovviamente.
L'hanno fatto gia nella passata legislatura pagando buoni e borse di studio per chi voleva entrare nella scuola privata. Ovviamente tutti e senza distinzione di reddito. Lo posso confermare perchè ho amici che pagavano meno di me in scuole private grazie a interventi dello stato. Ora gradualmente privatizzeranno tutto...è sconcertante.
Ma ora penso che stiano gia capendo dove vuole andare a parare questo governo...SOlo che durante la campagna elettorale si sono fatti soggiogare dai fuochi d'artificio del cavaliere, non pensando minimamente che è gia stato al governo per ben 6 anni negli ultimi 14 anni.
Forse si....Rimanendo in topic:
L'università italiana va male anche se ha punte di eccellenza. Il problema sono gli sprechi che ci sono e le baronerie, allora si dovrebbero fare piu controlli e dare premi a chi è produttivo perchè solo in questo modo favorisci la produttività e l'eccellenza e non tagliando fondi in modo indiscriminato.
ma mi spiegate una cosa? che cavolo vi frega di avere un professore solo o averne di piu?
nn capisco più niente.... e adesso la gelmini k fa?
questa è un'altra visione del pastrocchio che si vuole creare alle scuole inferiori.. commenti?Quote:
Ci sono altre questioni al momento irrisolte. Per esempio, Gelmini ha affermato che l'insegnamento dell'inglese e dell'informatica sarà garantito. Anzi, migliorato. Ricordate le famose tre "i" morattiane? La Gelmini sa che il docente di informatica già promesso dalla Moratti non esiste. Spesso nelle scuole non esistono neppure le aule informatiche o non sono dotate di computer. Sa che il docente specializzato in inglese non è pienamente a regime in tutta Italia. Allora? Immetterà nuovi docenti specializzati? No. Deve tagliare, non aumentare le spese. Per questo ora arrivano negli istituti comprensivi ordinanze per organizzare corsi di 150/200 ore di inglese per tutti i docenti elementari e, in men che non si dica, ognuno di loro sarà promosso esperto in inglese. E' serio? No. Possibile che la pronuncia delle parole inglesi non sia proprio perfetta? Chissenefrega! Ancora: la Gelmini effettuerà la stessa corsa ai ripari per gli esperti di informatica? E comunque, chi paga i formatori dei docenti? Anche lì servono soldi.
La Gelmini ha un'idea economica: li formeranno altri docenti che ora insegnano inglese alle elementari o sono responsabili dell'aula informatica. Anche se magari non sono laureati in inglese o, come responsabili dell'aula informatica, hanno solo il compito di tenerla in ordine. E' serio? No. Questa è la prova che ai bambini la Gelmini non vuole insegnare nulla di serio. Per lei conta solo risparmiare. Ecco, di questa idea di falsificazione dell'istruzione pubblica a - che porterà inevitabilmente un abbassamento della qualità dell'insegnamento, - i genitori degli alunni devono essere informati.
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Visto che ogni riforma della scuola non può che essere graduale e parte proprio dai loro figli, che non ne hanno alcuna colpa, è soprattutto a loro che occorre spiegare bene cosa ci rimettono i loro figli a essere nati proprio sei anni fa.
Obo, ma dove sono sritte di preciso queste cose che dici?
In quale parte della riforma?
E' la prima volta che le sento.
Non avendo avuto modo di leggerla tutta vorrei capire di quali punti stiamo parlando, cosi' li cerco!
Sarebbe grave se la riforma fosse effettivamente impostata cosi'...
Più che il computer e le lingue (che lascerei agli esperti), io suggerirei di far fare a questi professori un corso di matematica di gran lunga più utile e meno scontato. Comunque, sai quale sarà la fregatura? Che, se questa cosa è vera, i docenti multidisciplinari potranno organizzarsi le ore interne di lezione come vorranno e gli alunni, a causa di ritardi nel programma delle altre materie, l'informatica se la sognano.
Comunque, io ho letto entrambi i decreti, sinceramente su questa cosa non mi sono soffermata.
Nè marcia indietro, nè dietrofront sulla scuola. Resta confermato che dal prossimo anno scolastico l'insegnamento alle scuole elementari verrà affidato ad un unico insegnante per 24 ore settimanali. Le famiglie potranno comunque scegliere modelli di orario diversi ivi compreso il tempo pieno. A precisarlo il ministro Gelmini. Il maestro unico è stato uno dei punti più caldi e contestati della Riforma Gelmini. Per alcuni la monodocenza è un ritorno alla scuola gentiliana, una coda d'antan come il grembiulino, altri lodano l'efficacia a livello didattico. In sostanza il maestro unico alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. Il governo si impegnerà a rendere facoltativo il provvedimento, tenendo conto delle specifiche richieste delle famglie nella scuola primaria.
Originariamente il decreto legge, licenziato in consiglio dei ministri, prevedeva l'abolizione, a partire al prossimo anno, del team di insegnanti alle elementari (ora sono tre per due classi) e l'istituzione dell'insegnante prevalente.
L'assetto delle nuova scuola primaria cambierà a partire dal 2009-2010. Viene invece posticipata di un anno la riforma delle superiori: la decisione, giunta inaspettata, non dovrebbe comportare però particolari stravolgimenti rispetto a quanto annunciato.
Gli altri provvedimenti
Cambia l'orario scolastico. Ci sarà una riduzione delle ore settimanali (29-30 nei licei, non più di 32 per tecnici e professionali), l'accorpamento delle classi di concorso dei docenti, utilizzo di quelli soprannumerari su incarichi compatibili con le loro competenze rimangono in piedi. Potrebbero arrivare delle modifiche, alla luce della indicazioni delle parti sociali, che hanno incontrato il ministro.
"Sul secondo ciclo - hanno fatto sapere del Ministero della Pubblica Istruzione - si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti: i punti principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie". Il rinvio al 2010 diventa poi indispensabile per consentire una migliore assimilazione e metabolizzazione dei cambiamenti e dei nuovi indirizzi: in particolare, sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti. A settembre 2009 partirà invece la riforma delle medie, con la variazione dell'incremento a 30 ore settimanali contro le 29 inizialmente indicate. Tutto immutato, invece, per la scuola d'infanzia che mantiene l'attuale assetto con due docenti su 40 ore settimanali.
Le reazioni
Soddisfatti i sindacati della scuola. Dopo il 'muro contro muro' delle scorse settimane sembra così prevalere la linea del dialogo. Un concetto confermato anche dal ministro Gelmini, che in precedenza aveva aperto anche un filo diretto online con gli studenti in rivolta: "si apre con i sindacati una positiva fase di confronto su come applicare al meglio questi cambiamenti - ha detto il responsabile dell'Istruzione - che porteranno maggiori opportunità per le famiglie grazie al riordino degli istituti tecnici, alla riorganizzazione del sistema dei licei e - conclude il ministro - ad una maggiore attenzione alle richieste del mercato del lavoro".
Resta da vedere, ora, se i buoni propositi espressi oggi vengano confermati 'in toto' all'interno dei regolamenti attuativi che verranno presentati il 18 dicembre al Cdm: sarà quella la vera prova del nove del rinnovato rapporto governo-sindacati. "Siamo di fronte ad un'altra gigantesca marcia indietro del governo sulla scuola. Quindi erano reali, del tutto motivate e niente affatto ideologiche le ragioni della nostra posizione e delle proteste nel Paese". Lo sottolinea in una nota Mariangela Bastico, ministro degli Affari regionali nel governo ombra del Partito democratico. Anche se è più che un sospetto il ripensamento, dopo le tante proteste che si sono scatenate in questi mesi.
Fonte: Virgilio.it
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