Occorre però vedere se si riusciranno comunque a carpire informazioni vitali da prigionieri importanti...tutto lì è il problema
Occorre però vedere se si riusciranno comunque a carpire informazioni vitali da prigionieri importanti...tutto lì è il problema
Torture, Obama apre a possibili incriminazioni
Sotto pressione della sinistra americana dopo la pubblicazione di quattro memorandum sulle torture dei detenuti di al Qaeda per mano della Cia, il presidente Barack Obama ha lasciato aperta la possibilità di incriminare gli avvocati dell’amministrazione Bush che hanno dato via libera alle tecniche speciali di interrogatorio contro i presunti terroristi. I memorandum - ha detto Obama - «riflettono il modo con cui l’America ha perso la sua statura morale». Il presidente ha ribadito che non debbano essere incriminati gli agenti che hanno agito «in buona fede». Ma spetta adesso al ministro della Giustizia Eric Holder decidere se aprire azioni legali contro gli alti funzionari dell’amministrazione Bush che hanno creato i teoremi legali su cui si sono fondati quegli interrogatori: potenzialmente Jay Bybee, Steven Bradbury, John Yoo che dopo le stragi dell’11 settembre avevano elaborato teorie giuridiche che hanno avallato tecniche come il waterboarding.
Finora la Casa Bianca aveva escluso categoricamente l’ipotesi di incriminazioni, tenendo conto anche dei malumori che la decisione di pubblicare i memorandum hanno creato nell’agenzia d’intelligence. Le pressioni da parte di influenti senatori come la presidente della Commissione Intelligence Dianne Feinstein e da organizzazioni progressiste come MoveOn hanno però spinto ad una parziale correzione di rotta. «Non suggerisco che debba essere fatto - ha detto Obama -. Ma se abbiamo una scelta, è importante che il popolo americano pensi che questa cosa non è fatta per dare a un partito un vantaggio politico, ma per guardare avanti».
Obama ha respinto le accuse di ex dirigenti della Cia e della precedente amministrazione che hanno giudicato la pubblicazione dei memorandum un errore che ha reso l’America più vulnerabile: «Non sono un ingenuo: vado a letto tutte le sere preoccupandomi della sicurezza dell'America». Tra gli ex della squadra Bush che oggi hanno attaccato Obama c'è stato anche l’ex vice presidente Dick Cheney secondo cui il presidente, se proprio doveva render pubblici i memorandum sulle torture, doveva anche rendere noti allo stesso tempo i documenti che elencavano le informazioni ottenute con questi metodi.
21 aprile 2009
cosa ne dite?
Dico che la strada è ideologicamente corretta, ma si pone politicamente su un piano pericoloso.
Ben venga il coraggio però...
speriamo che ce la faccia, sarebbe davvero una gran bella rivoluzioneApprovata dalla Commissione Senato, possibile il voto a settimane
Anche una repubblicana la vota, il presidente la ringrazia personalemente
Sanità, si avvicina la riforma
Obama incassa il sì del Senato
WASHINGTON - La Commissione Finanze del Senato americano ha approvato la legge sulla riforma sanitaria con una maggioranza di 14 voti contro 9, aprendo la strada ad un voto in aula nelle prossime settimane. La versione del progetto licenziata dalla commissione appare come quella con più probabilità di venire approvata dall'intero Congresso.
L'approvazione in commissione della riforma avvicina il presidente Obama a uno traguardo storico dei Democratici, oltre il quale sarà garantita la copertura medica a dieci milioni di americani, che oggi ne sono sprovvisti. "La legge che oggi abbiamo approvato -ha affermato il presidente della Commissione, Max Baucus- pone al primo posto pazienti e medici e non banche e assicurazioni".
"Oggi siamo più vicini di quanto lo sia stato chiunque altro prima di noi a portare a termine la riforma". Questa le prime parole di Barack Obama, che aggiunge: "Quello approvato oggi non è un testo perfetto e manca molto lavoro da fare ma questo voto ci ha portato molto vicini all'obiettivo che ci siamo posti". Il risultato, dopo settimane di trattative, è stato raggiunto anche grazie al sì di una senatrice repubblicana, Olympia Snowe, che il presidente ha ringraziato personalmente.
Cavolo, questa è una riforma in cui spero vivamente per gli americani. Il loro sistema sanitario è da rifare daccapo.
mmm....mi spiace,ma cosi Obama si mette contro poteri molto forti...
eppure quello che sta cercando di fare è una cosa sacrosanta
speriamo vada in porto per la sanità...
si mette contro a gente forte..è vero..però è una riforma giusta!
Camera Usa approva maxi riforma sanitaria voluta da Obama | Prima Pagina | Reuters
Ed il primo passo è compiuto se pure di molto poco (spaccatura quasi a metà) la Camera dei Deputati ha approvato la riforma sanitaria proposta da Obama, del costo di 2500 miliardi di dollari, il più grande cambiamento dai tempi dell'istituzione del Medicare, una quarantina d'anni fa