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Visualizzazione risultati da 41 a 50 su 55

Inception

  1. #41
    Moderatrice Holly
    Donna 31 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,153
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    io ho avuto la netta impressione che stesse ancora sognando, anche perché la scena era veramentre troppo onirica, anche prima della parte della trottola.

    non ho la memoria fresca, l'ho visto il giorno in cui è uscito, e non mi è nemmeno piaciuto (che palla di film), ma ho avuto la netta impressione che fosse tutto un sogno. o forse come dice @Eric Draven, non gli interessava veramente far capire se fosse o meno un sogno.
    molto bella come idea. ma avrebbe dovuto svilupparla meglio, molto meglio. è lì che mi ha deluso. le premesse c'erano, ma secondo me ha imboccato una via molto sbagliata


    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

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  3. #42
    Jack Daniels
    Ospite

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    @Holly ci sono diversi particolari che fanno capire che alla fine sta nella realtà e li abbiamo detti. Comunque come l'avrebbe dovuto sviluppare per non deluderti?

  4. #43
    Moderatrice Holly
    Donna 31 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
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    Quote Originariamente inviata da Eric Draven Visualizza il messaggio
    @Holly ci sono diversi particolari che fanno capire che alla fine sta nella realtà e li abbiamo detti. Comunque come l'avrebbe dovuto sviluppare per non deluderti?
    in maniera meno "thrilleresca"...
    meno da far incollare lo spettatore sulla trama e più sulla contrapposizione/confusione fra vita e sogno.

    quando focalizzi troppo sulla trama, lo spettatore perde di vista i significati profondi ^^
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  5. #44
    Jack Daniels
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    in maniera meno "thrilleresca"...
    meno da far incollare lo spettatore sulla trama e più sulla contrapposizione/confusione fra vita e sogno.

    quando focalizzi troppo sulla trama, lo spettatore perde di vista i significati profondi ^^
    Ma infatti la trama è proprio sulla contrapposizione tra sogno e realtà, arricchita in ulteriori messaggi, interpretazioni e significati che stanno in essa. Io non li ho persi di vista nonostante fossi concentrato sulla trama..

  6. #45
    Garrat
    Utente cancellato

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    Si ma rimane il fatto che è molto pretestuoso come film e che si tira avanti solo per scoprire la storia di Cob che tutto è tranne che misteriosa e incredibile... doveva essere un thriller invece finisce per essere esasperante...

  7. #46
    FdT quasi assuefatto Saranghae
    Donna 33 anni
    Iscrizione: 17/11/2010
    Messaggi: 440
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    visto stempo fa e non so ancora giudicare se mi è piaciuto meno...

    forse lo dovrei guardare in italiano...

  8. #47
    Rum e Cocaina Sally
    Donna 36 anni da Carbonia-Iglesias
    Iscrizione: 29/9/2004
    Messaggi: 21,047
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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    sì ma l'hanno già fatto, molto meglio di lui...
    è la quattromilesima volta che guardo un film che parla d'inconscio, di confusione fra sogno e realtà. preferisco che il tema sia reso in maniera più intima e meno volta a far incollare lo spettatore davanti allo schermo (con me non ha preso, a mezz'ora dalla fine era evidente il finale, e non si muovevano a finire).

    il sogno è intimita, non spettacolarità da thriller psicologico. qui c'è il limite del mio gusto personale che vede una stonatura fra thriller e sogno (tematica che a me piace vedere in modo più filosofico, sicuramente).

    il limite più oggettivo che io ho trovato è un enorme "E POI?" a fine film. sì, confondiamo i sogni con la realtà, l'incoscio è potete, possiamo manipolare le menti, E DUNQUE?
    io il dunque l'ho cercato per tutto il film e non l'ho trovato
    .
    E' proprio quello il bello. Hemingway scriveva i suoi racconti e poi, alla fine, tagliava qualche pezzo qua e là, anche pezzi importanti. Poi li pubblicava. NOn so se hai mai letto Colline come elefanti bianchi (se ricordo beneil titolo) taglia la parte più importante del discorso tra 2 ragazzi e lascia tutta la cornice, piena di indizi, presupposti, conseguenze, senza il fatto.

    La critica diventa matta ancora oggi, per capire cosa in realtà avesse voluto dire...

    A me è piaciuto tantissimo. Lascia aperte tutte le strade e 'masturba' il cervello. Nolan è troppo un figo

    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    sì, film figo, bla bla bla, mille tecniche per tenerti davanti allo schermo incollato...

    carini i dettagli e i vari trucchetti...

    e poi? e poi è un film vuoto che non arriva a niente oltre all'essere figo.

    non bastano dei dettagli fighi per fare un bel film. ci deve essere qualcosa dentro.

    puoi infilare in un film tutte le sottigliezze che vuoi, la genialità è nella sostanza, non nei dettagli. io la sostanza non l'ho vista. coloro che sono geniali nei dettagli senza dir nulla sono artisti di maniera, e per essere validi artisti di maniera ci vogliono i controcòglioni, non basta cambiare un paio di scarpe
    inzomma

  9. #48
    Moderatrice Holly
    Donna 31 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,153
    Piaciuto: 10119 volte

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    ma sono punti di vista...
    secondo me è fatto male per determinate cose.
    i dettagli vanno saputi rendere. io, ad esempio, amo sofia coppola, la sua sostanza è nei dettagli. ma questi dettagli non si vanno perdendo nel "rendiamoilfilmunpochettopiùfigo". e in ogni caso lì perdono di sostanza. i dettagli in ogni forma d'arte sono meravigliosi proprio perché densi di sostanza e significato. lì io ho visto roba messa a buffo per catturare l'attenzione.

    a me non si è masturbato in alcun modo il cervello, semmai ho sbadigliato pensando alla solita figosità americana che a me francamente ha rotto le scatole.
    a me non interessa che il regista sia "un figo", non m'interessa nemmeno il "dunque", in un contesto in cui sanno non farmelo interessare.
    ma il film si è mosso in una trama ben definita, dettagliata a tratti anche se ambigua nel suo contesto (basta pensare al finale). in quel caso, visto che ci stavamo muovendo in una trama definita e che voleva portare dentro lo spettatore, io mi aspettavo anche di capire dove quella trama volesse andare a parare.
    probabilmente se l'avesse fatto lui per primo avrei commentato anche io dicendo "cheffigo". invece mi è sembrato di rivedere - ancora - la solita solfa.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  10. #49
    Rum e Cocaina Sally
    Donna 36 anni da Carbonia-Iglesias
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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    ma sono punti di vista...
    secondo me è fatto male per determinate cose.
    i dettagli vanno saputi rendere. io, ad esempio, amo sofia coppola, la sua sostanza è nei dettagli. ma questi dettagli non si vanno perdendo nel "rendiamoilfilmunpochettopiùfigo". e in ogni caso lì perdono di sostanza. i dettagli in ogni forma d'arte sono meravigliosi proprio perché densi di sostanza e significato. lì io ho visto roba messa a buffo per catturare l'attenzione.

    a me non si è masturbato in alcun modo il cervello, semmai ho sbadigliato pensando alla solita figosità americana che a me francamente ha rotto le scatole.
    a me non interessa che il regista sia "un figo", non m'interessa nemmeno il "dunque", in un contesto in cui sanno non farmelo interessare.
    ma il film si è mosso in una trama ben definita, dettagliata a tratti anche se ambigua nel suo contesto (basta pensare al finale). in quel caso, visto che ci stavamo muovendo in una trama definita e che voleva portare dentro lo spettatore, io mi aspettavo anche di capire dove quella trama volesse andare a parare.
    probabilmente se l'avesse fatto lui per primo avrei commentato anche io dicendo "cheffigo". invece mi è sembrato di rivedere - ancora - la solita solfa.
    Non conoscevo Nolan se non dopo aver visto Memento, film che ho dovuto vedere per l'uni. Il prof era diventato matto per quel film e c'ha scritto un libro: Riflessi interiori, il film nella mente dello spettatore. Mette al primo posto (e come lui anche tanti altri) l'effetto che il film produce nella mente dello spettatore. Ci sono film con temi, contenuti, tecniche, messaggi, riprese, fotografie eccellenti, ma che sono lì solo per essere contemplati. Lo spettatore è passivo e non fa altro che assimilare ciò che gli viene proposto. Ci sono altri film, invece, che richiedono nello spettatore un ruolo attivo e senza quel ruolo (se lo spettatore cioè restasse passivo) il film non avrebbe effetto, non avrebbe raggiunto la sua completezza.

    Ultimamente sto leggendo critica dei film gotici/horror e anche lì usano questo metodo di valutazione: definiscono l'Esorcista (giusto per farti l'esempio che più mi è rimasto) una gran cagata commerciale, con effetti speciali degni di nota ma nel complesso un film da bocciare perchè lo spettatore viene visto appunto come un passivo ricettore di informazioni, e nulla più: i medici dicono subito che la ragazza è sanissima, i medici stessi consigliano alla madre di portarla dall'esorcista, impongono allo spettatore la loro verità (i demoni esistono perchè lo dicono i medici) il film stesso impone allo spettatore la verità che vuole imporre e lo fa in modo chiaro e diretto.

    A differenza di altri film horror dove la verità è sempre messa in discussione (almeno fino alla fine) lo spettatore è portato a fare ipotesi, a creare proiezioni mentali valide, a mettersi in discussione.

    Tutto sta pappardella solo per spiegarti perchè la vedo così, fino a poco tempo fa odiavo i film dove non si capiva nulla. Magari tra qualche mese leggerò un libro sull'importanza dei contenuti e cambierò totalmente opinione

  11. #50
    Moderatrice Holly
    Donna 31 anni
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    Quote Originariamente inviata da Sally Visualizza il messaggio
    Non conoscevo Nolan se non dopo aver visto Memento, film che ho dovuto vedere per l'uni. Il prof era diventato matto per quel film e c'ha scritto un libro: Riflessi interiori, il film nella mente dello spettatore. Mette al primo posto (e come lui anche tanti altri) l'effetto che il film produce nella mente dello spettatore. Ci sono film con temi, contenuti, tecniche, messaggi, riprese, fotografie eccellenti, ma che sono lì solo per essere contemplati. Lo spettatore è passivo e non fa altro che assimilare ciò che gli viene proposto. Ci sono altri film, invece, che richiedono nello spettatore un ruolo attivo e senza quel ruolo (se lo spettatore cioè restasse passivo) il film non avrebbe effetto, non avrebbe raggiunto la sua completezza.

    Ultimamente sto leggendo critica dei film gotici/horror e anche lì usano questo metodo di valutazione: definiscono l'Esorcista (giusto per farti l'esempio che più mi è rimasto) una gran cagata commerciale, con effetti speciali degni di nota ma nel complesso un film da bocciare perchè lo spettatore viene visto appunto come un passivo ricettore di informazioni, e nulla più: i medici dicono subito che la ragazza è sanissima, i medici stessi consigliano alla madre di portarla dall'esorcista, impongono allo spettatore la loro verità (i demoni esistono perchè lo dicono i medici) il film stesso impone allo spettatore la verità che vuole imporre e lo fa in modo chiaro e diretto.

    A differenza di altri film horror dove la verità è sempre messa in discussione (almeno fino alla fine) lo spettatore è portato a fare ipotesi, a creare proiezioni mentali valide, a mettersi in discussione.

    Tutto sta pappardella solo per spiegarti perchè la vedo così, fino a poco tempo fa odiavo i film dove non si capiva nulla. Magari tra qualche mese leggerò un libro sull'importanza dei contenuti e cambierò totalmente opinione

    ma io su questo sono fondamentalmente d'accordo.
    il film mi ha sicuramente presa, mi sono anche concentrata a guardarlo e tentare di trovare quel filo logico che poi è volutamente lasciato in sospeso. solo che boh, mi ha annoiata. non mi è parso di vedere nulla di nuovo / straordinario.

    ci possono essere film che impongono la loro verità e altri che coinvolgono lo spettatore, ok. per me vanno bene entrambe le cose, non esiste un modo esatto di creare qualcosa. tutto va bene se fatto bene. io, purtroppo, in questo caso non ho visto niente di esaltante / nuovo / coinvolgente.

    il contenuto può essere presente anche senza concretizzarsi in una forma finita. ci sono film lasciati alla libera interpretazione in cui il contenuto è presentissimo e che va comunque scoperto.
    il punto è che io lì non mi sono chiesta "che mai vorrà dirmi?" ma mi sono chiesta "sta provando a dirmi qualcosa o no?". preferisco, io e sono gusti personali, chiedermi il come e il perché e non il che cosa (anzi, ancora meglio il "se c'è", accetto ben volentieri di trovare il che cosa, ma voglio sapere se c'è un dunque, un'idea più profonda)
    (va be', il pensiero è un po' contorto, non so se si capisce XD)
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

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