d'accordissimo.
E non preoccuparti per il resto :P
Visualizzazione stampabile
Due volanti circondate da 300 rom,
ricoverata una bimba colta da malore
Gli agenti della Squadra Mobile tentavano di arrestare un uomo, ma a quel punto è scattata la protesta con spintoni e lanci di oggetti. Solo l'intervento altre auto della polizia ha riportato la calma. Una bambina di nove anni spaventata ha avuto una crisi epilettica
Catanzaro, 26 maggio 2008 - I rom che questa sera, a Catanzaro, hanno circondato in trecento due pattuglie della squadra mobile volevano evitare l'arresto di un uomo del gruppo, disposto da un'ordinanza della Procura della repubblica del capoluogo calabrese.
I poliziotti sono arrivati nel quartiere di viale Isonzo, abitato in prevalenza da rom, e hanno arrestato il rom, ma a quel punto è scattata la protesta con spintoni e lanci di oggetti che hanno danneggiato anche le autovetture di servizio: una pinza da elettricista ha colpito il finestrino posteriore di una Fiat Punto della squadra mobile mandandola in frantumi.
Solo l'intervento di quattro Volanti e di una pattuglia dei carabinieri ha impedito che l'aggressione potesse continuare. Il rom che doveva essere arrestato è riuscito a fuggire ed ora è ricercato.
Al termine della protesta gli agenti hanno anche dovuto soccorrere una bambina di nove anni che, davanti a quanto stava avvenendo, è stata colta da una crisi epilettica ed è stata ricoverata dai poliziotti all'ospedale Pugliese di Catanzaro.
:x:x
Queste cose succedono anche a napoli.
Non le giustifico però smettiamola di metterle in evidenza. -.-
Quindi riportare nel topic "questione rom" la notizia 300 rom che aggrediscono dei poliziotti è una strumentalizzazione, mentre non lo è aprire un topic apposito per un pestaggio e delle vetrine di negozi rotti a roma..:roll:
Se un italiano pesta un immigrato si aprono 3 topic in quanto è chiaro segno dell'intolleranza, della xenofobia e degli effetti della propaganda di destra; se 300 rom attaccano dei poliziotti invece muti, si strumentalizza. Doppio e triplo :roll::roll::roll:
Vabè lasciamo perdere...tanto la notizia l'ho già riportata!:lol:
Si ma sono cose che succedono ovunque.
Non vedo cosa abbia a che fare con il "problema rom".
Poi vabbè a ognuno piace leggere a modo proprio quindi chapeau!!!
Forse che i "protagonisti" erano proprio 300 rom?
O solo la mia mente distorta vede un collegamento tra "problema rom" e "300 rom che aggrediscono dei poliziotti". BOh.
((Il bello è che si fossero saltati fuori dei casini e un rom si fosse beccato la classica manganellata, ci sarebbero già video da youtube e commenti sprezzanti sulla polizia manesca e sul governo destrorso che incita all'intolleranza.))
Si ma questo non è un fatto sociologico o antropologico.
Vabbè non riesco a spiegarmi con te.
Fa nulla.
il punto è un altro: le forze dell'ordine hanno una maggiore responsabilità nell'uso della violenza, in quanto a loro è permesso usarla nelle situazioni che presentano le condizioni adatte. ora, visto che tendiamo a prendere per vero o a pensare che esista solo quello che viene portato all'occhio pubblico, come possiamo sapere se a qualche aitante membro di polizia o carabinieri parte il guizzo di scaricare un pò più botte del dovuto? non possiamo. napoli docet: a chi credere? per quanto mi riguarda, non ai media.
il lavoro delle forze dell'ordine è un compito gravoso, sono il primo a riconoscerlo. proprio per questo ci vorrebbe una maggiore e migliore selezione, per non parlare di corsi di sensibilizzazione oltre al solito addestramento. non sto dicendo di trattare criminali e gentaglia con i guanti di velluto, ci mancherebbe. dico solo che la linea tra il dovere e lo sfogo è in questi casi molto sottile e bisognerebbe evitare di sparare giudizi di parte. di qualsiasi parte.
ricordo ancora il sarcasmo sui 200 e passa torinesi che assaltarono i vigili urbani per una multa...:roll:
Sbagliate tutti.
Sbaglia chi segnala la notizia di UN poliziotto che da una manganellata a qualcuno (c'è casino, ha paura, vede bombe volare, non sa cosa fare, può capitare che reagisca così, è comprensibile) dicendo che il governo sta usando solo violenza e altri blabla.
Sbaglia chi segnala la notizia di 300 rom come se fosse un problema sociale. Potevano essere 300 bergamaschi o napoletani.
Sbagliate tutti e io sono figa!:109::lol:
non parliamo con i se e con i ma.
Parliamo di fatti.
Mia opinione?
I Napoletani sono degli ipocriti(ovviamente quelli che sono in causa):
Se sono tanto rivoluzionari e intolleranti verso i rom e verso le forze armate e del pubblico,perchè non lo sono verso la camorra?
Fino adesso tutte le persone a cui ho rivolto questa domanda mi hanno risposto che i napoletani sono tutti camorristi.
Temi choc degli studenti di 9-11 anni
di Ponticelli: «Giusto bruciare i campi rom» I ragazzi hanno così commentato i raid contro i nomadi che vivevano nel quartiere.
(corriere)
NAPOLI – Sono trascorse circa due settimane dalla feroce rappresaglia che vide faccia a faccia gli infuriati abitanti di Ponticelli, quartiere ad est di Napoli, e il campo nomadi di un gruppo rom insediativisi. Violenti raid a suon di molotov seguiti alla vicenda della giovane nomade, rea del tentativo di sequestro ai danni di una neonata in un appartamento del quartiere, e che hanno aggiunto accuse di xenofobia, provenienti da tutta Europa, alle già negative opinioni che pendono sul popolo partenopeo in seguito alla annosa emergenza rifiuti. Del campo nomadi sono rimaste solo le ceneri. Ma i bambini del quartiere cosa hanno recepito di tanto furore e di tanta intolleranza? Quei giorni di proteste e di violenza gli studenti di Ponticelli li hanno ricordati in classe.
Gli alunni, tutti tra i 9 e gli 11 anni, dell’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco stanno discutendo da giorni su quanto accaduto solo a pochi metri dalle finestre delle loro aule e attraverso temi e disegni hanno provato a raccontare cosa hanno provato nei loro cuori di bambini in quelle ore. Case in fumo, bimbi che chiedono aiuto, rom che dicono ciao italiani, ci rivedremo presto, sono i protagonisti dei loro disegni. Inquietante è però il risultato dei temi. «Hanno fatto bene – ha scritto Giuseppe – visto che non se ne sono andati con le buone, abbiamo dovuto usare le maniere forti». Opinione anche del piccolo Ugo: «Non siamo razzisti, ma loro si sono preso troppo la mano e quindi noi abbiamo dovuto incendiare i loro campi». Le frasi dei piccoli di Ponticelli, del tutto combacianti con il clima che tuttora si respira nella zona, hanno allertato anche don Tonino Palmese, il responsabile campano di Libera, l’associazione che si batte contro le mafie creata da don Luigi Ciotti. «E’ un segnale da non sottovalutare – ha dichiarato allarmato don Palmese – che deve soprattutto far riflettere noi educatori, e la scuola è il luogo ideale per farlo, per far ragionare gli alunni con la conoscenza del fenomeno e con il cuore».
Don Tonino conosce bene gli alunni della San Giovanni Bosco, grazie a frequenti incontri sulla malavita e sulle sue vittime e quanto successo a Ponticelli lo spiega come una protesta pilotata dalla criminalità del posto. La connivenza non è l’unico sentimento che emerge dai lavori dei bambini. Alcune ipotesi per arginare il problema nomadi sono protagoniste dei loro temi: «Brutte scene – le definisce Anna – gli stati europei con l’aiuto di esperti dovrebbero creare parchi europei per i rom. Ogni parco dovrebbe funzionare come una piccola società economica e culturale, ci dovrebbero essere dei campi per l’agricoltura, delle officine per gli artigiani, dei teatrini per gli spettacoli. Noi saremmo felici di comprare i biglietti per questi spettacoli o oggetti d’antiquariato». Più realistica Katia: «Se vogliono restare non devono rubare, devono rispettare i bambini». D'accordo anche Francesca, che aggiunge: « I rom possono anche restare ma devono lavorare. Non gli chiediamo di fare lavori duri, possono sopravvivere con qualsiasi attività, basta che non sia illegale». E c’è anche chi tra loro si scusa: «Se dobbiamo rimediare direi di cercare loro dei posti di lavoro».
----------
e chiaro che certi fatti tendono educare le giovin coscienze napoletane
il motto è sempre quello:viuleeenza.
Va bhe visto che il camorrista non si puo picchiare con il diverso e tutt un altro discorso tanto di questi tempi cosa si rischia? :roll:.
-------------------
Giusto.
Il fatto è che 200 rom hanno assalito dei poliziotti per impedire che un rom venisse arrestato.
Questo è l'unico "fatto" riportato in tutta l'ultima pagina di discussione.
Anche che Puff è figa potrebbe essere un fatto, ma non l'ho mai vista e non posso esprimermi..:P
zio pero... allora xk l'episodio dei rom fa csì tanto polverone? (domanda retorica)
perchè siamo certificati a livello intrenazionale come razzisti contro i Rom
----------------------------------------------------------------------
Al governo di Roma viene contestato l’atteggiamento nei confronti di immigrati e rifugiati, romeni in particolare
LONDRA — Irene Khan, segretario generale di Amnesty International, tiene in mano il Rapporto 2008, un libro dalla copertina nera, un censimento delle violazioni dei diritti umani compiute in 150 Paesi: «I leader dei governi debbono chiedere scusa al mondo per le promesse tradite, per l’ingiustizia, la diseguaglianza, l’impunità», dice. C’è anche un capitolo sull’Italia, disteso su tre pagine, che non sono poche per una nazione «civile» e membro del G8 (per un paragone, il Sudan ha cinque pagine piene di misfatti e la Cina quattro).
DISCRIZIONE DEI ROM - Al governo di Roma viene contestato l’atteggiamento nei confronti di immigrati e rifugiati, romeni e rom in particolare. Sotto il titolo «Discriminazione dei Rom» viene preso in considerazione il decreto legge del 2 novembre 2007 «che consente alle autorità di espellere cittadini dell’Unione europea in base a preoccupazioni di pubblica sicurezza». Secondo la direttrice dell’Ufficio campagne e ricerca della sezione italiana di Amnesty, Daniela Carboni, il rischio è che si apra una «caccia alle streghe». Un clima creato da «dichiarazioni discriminatorie da parte delle istituzioni e atti normativi approvati in modo affrettato e propagandistico».
VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI - L’Italia poi non ha una legge specifica sul diritto d’asilo in linea con la Convenzione Onu sullo status dei rifugiati. E non ha collaborato in modo sufficiente alle inchieste sulle violazioni dei diritti umani nel corso della guerra al terrorismo: vengono citati i casi dell’imam Abu Omar rapito a Milano dalla Cia nel 2003 e di Foued Ben Fitouri, espulso e consegnato alla Tunisia a gennaio del 2007 e, secondo le fonti di Amnesty, torturato in carcere. Un paragrafo per la vicenda delle violenze al G8 di Genova nel 2001 e uno per gli scontri tra polizia e tifosi del Manchester all’Olimpico di Roma.
NON DIVIDERE IL MONDO TRA L'OCCIDENTE RICCO E IL RESTO - Irene Khan a Londra ha guardato alle grandi aree di crisi del mondo: «In Somalia gli uomini vengono sgozzati come capre, in Iran ci sono 100 minorenni in attesa di essere impiccati». La tortura è ancora praticata in almeno 61 Paesi, processi iniqui si celebrano in almeno 54 Paesi mentre in 77 Paesi non è consentita la libera espressione delle proprie idee. E ancora, la crisi alimentare, le frontiere chiuse di fronte al flusso degli immigrati economici in fuga dalla povertà. «Noi chiediamo ai leader di non dividere il mondo tra l’Occidente ricco e il resto, serve una nuova direzione nelle scelte politiche», dice la signora Khan. Una realtà tragica, senza sbocchi?
IL RUOLO DI NUOVI LEADER - La segretaria generale di Amnesty risponde che il 2008 presenta una grande possibilità: ci sono nuovi leader, dalla Russia con Medvedev agli Stati Uniti, che potrebbero impegnarsi per migliorare le cose sul fronte dei diritti umani. Ma perchè allora, se l’elezione di un nuovo capo della Casa Bianca fa sperare in una svolta, Washington è sempre trattata come se fosse un serial killer dei diritti umani, chiede il corrispondente della Cnn. «Ci concentriamo sull’America perché è la superpotenza e detta lo standard al mondo», risponde Irene Khan. Nell’indice analitico del Report 2008 si va in ordine alfabetico dalle violazioni compiute in nome dell’anti-terrorismo, alla riduzione in schiavitù, traffico di armi, tratta di esseri umani, violenze sulle donne. Non si parla di aborto. Amnesty ha discusso sull’ipotesi di definire l’aborto un «diritto umano». «È stato frutto di una distorsione del dibattito, noi non crediamo che sia un diritto umano, vogliamo che la donna sia libera dalla paura e dalle costrizioni e abbia accesso alle strutture sanitarie», dice al Corriere la vicesegretaria di Amnesty Kate Gilmore. E lo scontro sull’aborto con la Chiesa cattolica? «Anche Amnesty è un po’ una grande chiesa, con molte opinioni».
Sì ma sono le solite cagate perchè sanno che l'Italia e il paese degli imbecilli e che CI fanno fare quello che vogliono.
I reati, per es, che hanno destato tanto scalpore in Europa, in Spagna, ecc... esistono da anni negli altri paesi. Solo che noi dobbiamo fare da paraculo agli altri paesi. :evil: