Sta facendo prevalentemente danni per questo paese...
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Sta facendo prevalentemente danni per questo paese...
invece io ce lo vedo.. sul manifesto della lega in cui c'era la gallina c'era scritto SVEGLIA PADANO!.. è proprio quello che di pietro vuol dire in quel manifesto
sai che ora che mi ci fai pensare trovo la sottigliezza?
Però...quello è un manifesto che, se al posto del simbolo dell'IdV, avesse quello della lega, non farebbe una piega...:roll:
Cioè, praticamente cosa voleva, che napoli si risolveva da sola il problema rifiuti?
ma di pietro non è contro il nord.. il senso ce l'ha.. dice.. "guarda nord.. che il caro silvio non sta facendo proprio una politica a tuo favore"
L'unica cosa strana è la gallina lol. E' la stessa.
Quello della Lega comunque è più bello, nonostante non dica niente.
Quello della Lega ha senso, quello di Di Pietro no. E' semplice :lolll:
Fonte (indovinate? :lol: )Quote:
"500 soldati contro la camorra"
Il governo ha deciso l'invio
Dopo l'invio della task force di 400 tra agenti di polizia, carabinieri e finanzieri, il governo ha deciso di utilizzare nuovi rinforzi per combattere la camorra a Castelvolturno. Nel consiglio dei ministri è stato infatti votato l'utilizzo di 500 militari da impiegare nei casi di emergenza criminalità. I soldati saranno impiegati soprattutto in posti di blocco in quelle zone dove si sono registrati gravi episodi legati alla malavita organizzata.
La proposta di inviare nel Casertano un contingente di militari aveva creato attriti tra i ministri dell'Interno Maroni e della Difesa, Ignazio La Russa. Quest'ultimo aveva sottolineato la mancanza di risorse economiche per far fronte a tutte le richieste legate all'impiego di militari per garantire la sicurezza. Il titolare del Viminale ha risolto i problemi di finanziamento e ha detto che "il governo è pronto a inviare 500 militari nelle zone di emergenza della criminalità organizzata per assicurare il controllo del territorio".
Dall'inizio di agosto circa sono così 3mila i militari impegnati a sostegno dell'ordine pubblico, un terzo a pattugliare le strade di nove città italiane, altri mille a vigilare all'esterno dei centri per immigrati in 16 province e i restanti a proteggere siti e obiettivi sensibili tra Roma, Milano e Napoli. "Ottimo l'annuncio del ministro della Difesa La Russa di un massiccio ulteriore impiego di militari nelle zone della Campania colpite da gravissimi fenomeni criminali. Il governo fa bene ad intervenire con determinazione e durezza. C'è da augurarsi che facciano altrettanto i magistrati". Lo afferma il presidenti dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
Maroni: "Stretta sull'immigrazione"
Dieci nuovi centri per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati e un giro di vite sui ricongiungimenti familiari: queste sono alcune misure approvate dal Consiglio dei ministri e illustrate dal ministro Maroni. "Nei primi nove mesi del 2008 - ha spiegato il titolare del Viminale - è aumentato del 60% il numero degli immigrati clandestini arrivati in Italia: dai 14.200 dei primi nove mesi dell'anno scorso ai 23.600 del 2008".
"Sui ricongiungimenti c'è una stretta. Ci sono condizioni limitative per il coniuge, i figli maggiorenni e i genitori. Si richiede la stipula, soprattutto per gli ultra-65enni, di un'assicurazione sanitaria", ha spiegato Maroni. Per quanto riguarda la richiesta di asilo, il ministro ha sottolineato che nel 2007 ci sono state più di 14mila domande, oltre la metà delle quali accolte. "Se l'autorità consolare - ha detto il ministro - non è in grado di accertare l'identità di chi fa domanda di asilo nel caso di parentela, il console richiede il test del Dna con spese a carico di chi chiede di entrare". Sempre in materia di immigrazione, è stata decisa la realizzazione tempestiva di ulteriori Centri di identificazione ed espulsione.
Ditemi i vs commenti contro questa iniziativa pls :lol:
ci manca solo la legge marziale e il coprifuoco e siamo apposto :D
forza silvio , forza lega io sarò sempre con voi comunque vadano le cose
infatti...
non so se ridere o piangere...
:lol: via i Fake dall'italia!
espulsione diretta con una cannone... quella da circo... per sparare i proiettili umani... XD
http://www.gulf-daily-news.com/sourc...ages/Wpic1.jpg
"You will die next"
ecco le cose che vengono meglio nel governo berlusconi : creare gli impuniti
Dopo il lodo Alfano, pronto il lodo Consolo per salvare Altero Matteoli
Il parlamentare, che è anche legale del ministro, ha preparato un apposito ddl
Giustizia, nuovo blitz del Pdl in arrivo l'immunità per i ministri
Il responsabile delle Infrastrutture è sotto processo per favoreggiamento a Livorno
ROMA - Un lodo Alfano per il premier Silvio Berlusconi. Per bloccare i suoi processi Mills e Medusa. Quello è già fatto. È alle spalle. Adesso serve un lodo Consolo per il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, di cui Consolo è pure avvocato. Aennino il ministro, aennino il proponente. Tutto in famiglia. Com'è stato per il lodo Alfano. Uno scudo protettivo per fermare i processi alle alte cariche dello Stato fresco di pochi mesi. Un disegno di legge, pensato e scritto dal deputato Giuseppe Consolo, affidato alle cure del capogruppo di Forza Italia Enrico Costa, nelle prossime "priorità" della commissione Giustizia della Camera.
Una nuova porta aperta verso il definitivo ripristino dell'immunità parlamentare in stile 1948 per tutelare e mettere al riparo chi è già nei guai con la giustizia. In comune con il lodo Alfano la solita norma transitoria, quella che disciplina l'utilizzo di una legge, e che, anche in questo caso come per tutte le leggi ad personam, stabilisce che il lodo Consolo "si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge".
Giustizia di casa nostra per tutto il governo Berlusconi. Stavolta per i suoi ministri. Per Matteoli in particolare, visto che a Livorno c'è un suo processo per favoreggiamento. Ma vediamo prima la proposta e poi la persona e il processo a cui si applica. Che si va a inventare Consolo per il suo cliente? Una leggina, due articoli in tutto, che rivoluziona le regole costituzionali per i reati ministeriali, quelli commessi da soggetti che sono, o sono stati, ministri. Un giochetto facile facile.
Rendere obbligatoria la richiesta di autorizzazione anche per i reati che, a parere del tribunale dei ministri, non meritano una copertura ministeriale e quindi, stando alle norme attuali, devono essere valutati e investigati dalla procura. Se, a parere dei pm e dei giudici, il delitto è stato commesso, il soggetto va a processo come un normale cittadino.
Eh no, questo a Consolo non sta affatto bene.
Anche perché c'è giusto il suo compagno di partito e legalmente assistito, il ministro Matteoli, ex capogruppo di An al Senato nella scorsa legislatura, e prima ancora ministro dell'Ambiente, che nel 2005 viene messo sotto inchiesta dalla procura di Livorno per aver informato l'allora prefetto della città Vincenzo Gallitto che c'erano delle indagini sul suo conto per l'inchiesta sul "mostro di Procchio", un complesso edilizio in costruzione a Marciana, nell'isola d'Elba.
Il tribunale dei ministri del capoluogo toscano decise che quel reato non aveva niente a che fare con la funzione di ministro ricoperta da Matteoli e rispedì le carte alla procura. Matteoli non si dette per vinto. Divenuto nel frattempo senatore convinse la Camera a sollevare un conflitto di attribuzione contro Livorno per la "ministerialità" del reato. La Consulta lo considera ammissibile e dovrà pronunciarsi. Nel frattempo il processo è congelato. Adesso Consolo lo vuole ibernare definitivamente.
Nel giorno in cui il Guardasigilli Angelino Alfano, alla Camera, strizza l'occhio all'opposizione, in particolare ad Antonio Di Pietro, e dice che si può "aprire un confronto su norme che vietino la candidabilità di persone che siano state condannate con sentenza passata in giudicato" e mentre il Senato, all'opposto, blocca la richiesta di arresti per il pidiellino Nicola Di Girolamo, ecco che si materializza il lodo Consolo, presentato per tempo l'8 maggio 2008, ma rimasto tra le proposte da valutare in commissione. All'improvviso esplode l'urgenza.
Con una legge che mette sullo stesso piano chi è ministro e ha commesso un reato nell'ambito delle sue funzioni, e quindi, in base all'articolo 96 della Costituzione, gode di una parziale tutela in quanto spetta alla Camera o al Senato dare il via libera all'indagine, con chi invece è pur sempre ministro, ma ha commesso un delitto nelle vesti di normale cittadino. Consolo pretende che il tribunale dei ministri trasmetta il fascicolo "con relazione motivata al procuratore della Repubblica per l'immediata rimessione al presidente della Camera competente".
Una surrettizia autorizzazione che verrebbe garantita a un comune cittadino giudicabile per un reato commesso in coincidenza con la funzione di ministro, ma al di fuori del suo lavoro di membro del governo. Un'indebita protezione ad personam, una sorta di invito a delinquere, perché tanto le Camere, come la storia cinquantennale dell'autorizzazione a procedere dimostra ampiamente, sono sempre pronte a negare ai giudici la possibilità di indagare. (repubblica)
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se questa è giustizia perche ci dovremmo stupire dell'aumento della delinquenza in Italia , quando chi ci governa cerca in tutti i modi di sfuggire al giusto processo per abuso edilizio :x
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"se questo è un uomo"
Primo Levi su Silvio Berlusconi
Alfano ha aperto a Di Pietro per rendere impossibile l'elezione di chi è condannato con sentenza DEFINITIVA