Cioè? :|
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cosa non ti è chiaro?
il fatto che si discuta su una cosa che in altri stati è SOTTINTESA? :lol:
cioè almeno se uccidi qualcuno (con le tue mani.. perchè anche lì ci sono i vari casi) in teoria non puoi ESSERE ELETTO.. poi se già sei in parlamento.. vabbè.. pazienza -.-
stavo riflettendo su come si ride del fatto che di pietro voglia il parlamento pulito e poi non si dice nulla sul fatto che chi attualmente è al governo candiderebbe anche pacciani :roll:
Io ormai le cose me le spiego così:
http://it.youtube.com/watch?v=LiPDL9...eature=related
il lupo sclera...
Nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, in cui è imputato anche il premier Silvio Berlusconi, il Tribunale di Milano ha accolto l'eccezione di legittimità costituzionale presentata dalla pubblica accusa sul lodo Alfano, la legge che sancisce l'immunità delle quattro più alte cariche dello Stato.
Lo ha annunciato in aula il presidente del collegio, Edoardo D'Avossa, al termine della camera di consiglio.
"Il tribunale dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale del lodo Alfano e sospende il dibattimento nei confronti di Silvio Berlusconi, disponendo l'invio degli atti alla Corte costituzionale", ha detto il presidente.
La Corte costituzionale dovrà ora esprimersi al riguardo e fino a quel momento il processo a Berlusconi resterà sospeso.
Secondo il pubblico ministero Fabio De Pasquale, il Lodo -- che porta il nome del ministro della Giustizia Angelino Alfano e che è stato approvato a luglio con la forte opposizione del centrosinistra -- non ha sanato i rilievi di incostituzionalità che la Corte Costituzionale aveva espresso sul precedente lodo Schifani sull'immunità per le più alte cariche dello stato e viola inoltre l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
Per i difensori del presidente del Consiglio la posizione del pm è "infondata e non rilevante", e la dimostrazione della costituzionalità della legge, come ha sottolineato l'avvocato Niccolò Ghedini, "sta nelle dichiarazioni che fa (Giorgio) Napolitano il 28 luglio", quando il capo dello Stato disse di aver promulgato il lodo con spirito "indipendente" dalla politica e con "unico punto di riferimento" la sentenza emanata nel 2004 dalla Corte Costituzionale.
PER TRIBUNALE LODO NECESSITA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Una ricostruzione questa su cui non ha concordato il presidente del tribunale D'Avossa che nell'ordinanza con la quale invia gli atti alla Consulta afferma che la promulgazione del capo dello Stato è un "controllo diverso" da quello demandato al giudice ordinario e alla Corte costituzionale.
Tra i profili di presunta incostituzionalità individuati dal tribunale c'è quello che il Lodo Alfano doveva essere introdotto nell'ordinamento con legge costituzionale e non ordinaria, riguardando materia e organi schiettamente costituzionali.
"La decisione del tribunale è completamente sbagliata", tuona Ghedini al termine dell'udienza davanti ai giornalisti. "E' chiaro fin d'ora che il lodo Alfano non necessita di una legge costituzionale. A Milano la situazione resta sempre uguale e non c'è nulla di cui stupirsi".
Il lodo Alfano prevede che dalla sua entrata in vigore si sospendano tutti i processi penali in corso, in ogni fase o grado, per capo dello Stato, presidenti di Camera e Senato e presidente del Consiglio. La sospensione non si applica nel caso di reati "funzionali", ossia commessi dalle quattro cariche nel corso dell'esercizio delle loro funzioni.
A differenza del lodo Schifani -- varato nel 2004 durante il precedente governo Berlusconi e bocciato dalla Consulta perché incostituzionale -- il nuovo Lodo stabilisce una durata limitata dello scudo e consente alle parti civili di esser risarcite. La sospensione riguarda anche la prescrizione e non preclude al giudice l'acquisizione di prove non rinviabili.
Nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, la procura ipotizza che alcune major americane abbiano venduto diritti televisivi per 470 milioni di euro a due società offshore collegate a Fininvest -- la holding che controlla il 35,5% di Mediaset -- le quali li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset per aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Berlusconi.
I capi di accusa, a vario titolo e per i diversi imputati nel processo vanno dall'appropriazione indebita, alla frode fiscale, al falso in bilancio, alla ricettazione e al riciclaggio.
Gli imputati e Mediaset hanno sempre respinto le accuse, sostenendo di non avere mai avuto fondi neri e di aver agito rispettando sempre le regole di trasparenza a tutela degli investitori.
oooh questa costituzionalità che palle.. se c'è da salvare qualcuno perchè devono rompere l'anima?.. fateglielo salvare e basta..
mi piaceva più prima.. quando erano loro stessi a chiamare le leggi "salva previti" ad esempio :lol:
Un merito glielo concedo...
ma poi.. perdonate l'ignoranza in termini calcistici ma io sto al calcio come i cradle of filth stanno all'house.. ma il milan è la prima squadra al mondo? :o
ma non è che abbia vinto un qualche torneo mondiale?
Cioè, anche qui ha detto una cazzata?:lol: Ma questo uomo è troppo la mia fonte di lol quotidiana :lol:
Son l’Ignazio / che dei taliban fo strazio
Passa un giorno, passa un altro
mai non parte il nostro Ignazio;
perch’egli era molto scaltro
non usciva mai dal Lazio:
“Io la guerra non so fare:
chi fa guerra va all’attacco;
di Difesa titolare,
fo l’arrocco e non do scacco.
Poi è noto che i soldati
tiran bombe intelligenti,
non ministri un po’ gasati,
pataccari ed eficienti.
Io se vò da quelle parti,
dico, là in Arganistà,
delle donne almen tre quarti
seguiranno i taleban.
Meglio che sto qui in ufficio
o a fare il presenzialista:
sotto i fuochi d’artificio
mi vien l’herpes al battista.
Io però mi chiamo Ignazio,
sempre sto sulla notizia;
di sapere non mi sazio
e perciò mi dà mestizia
quando sento che in quei lidi
giran traffico di droga,
d’armi e tipi poco fidi,
tutti in preda a grande foga.
Io gli mando i miei gendarmi
un po’ il traffico a sedare;
dato che non scrivon carmi,
sempre pronte abbiam le bare.
Col mio amico Bob Maroni
se andiam lì facciam macelli:
con il sax e i manganelli
li suoniamo ‘sti straccioni.
Travestiti da Batmàn,
gli facciamo le boccacce:
col patema, i talibàn
mollan pure le bisacce.”
Già son usi in quelle lande
fin dai secoli remoti
a colmare le mutande
per timor dei terremoti:
perché mai farli campare
nel terrore più agghiacciante
che La Russa gli compaia
nel suo fulgido sembiante?
Fuori legge l’hanno messo
come arma che le masse
può portar dritte al decesso,
spappolate quali glasse.
E così lui è costretto,
controvoglia, sia ben chiaro,
a giocare col moschetto.
Libri no, perch’è un somaro.