si, ma adesso non capisco perchè ci devo andare di mezzo io che faccio onestamente il mio lavoro, e non loro...sono loro l "esubero"....
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Sono d'accordo che l'azzeramento dei vertici, CdA, e la diminuzione degli stipendi di amministratori e vertici sarebbe la prima cosa da fare, ma non risolverebbe il problema..
Ci sono 20mila dipendenti, far fuori i 3 o 4 personaggi di vertice non avrebbe alcun effetto sul bilancio complessivo della compagnia.
Come quando fallisce un'impresa privata, la colpa ben difficilmente è dei dipendenti o dei lavoratori, ma purtroppo ci vanno di mezzo anche loro...non dico che sia giusto nè piacevole, ma è così che succede.
Anche l'UE ha vietato ulteriori "regali" dello Stato mascherati da prestiti, violano le regole della concorrenza favorendo un'impresa rispetto alle concorrenti compagnie che non godono di questi aiutini; lo stato non può farsi carico degli stipendi degli "esuberi",fermo il fatto che gli "esuberi" sono quelli che c'entrano meno e che mi spiace molto per quelli che perderanno il posto.
:DQuote:
Alitalia, un miliardo per rinascere
La cordata guidata da Roberto Colaninno
Dieci soci, un miliardo di euro, un partner estero in arrivo. E' così che sta per nascere la Nuova Alitalia, che dovrebbe ricevere la consacrazione ufficiale entro pochi giorni. Si passerà attraverso il commissariamento, con una modifica ad hoc della legge Marzano. E a quel punto nascerà una new company. L'offerta di acquisto sarà presentata da un pool di dieci investitori italiani.
Nella Nuova Alitalia si dovrebbe ricomporre l'accoppiata tra Roberto Colaninno e Rocco Sabelli. Quando l'attuale presidente della Piaggio era al timone di Telecom Italia, al suo fianco c'era lo stesso manager che portò con lui nelle sue Omnia Holding e Immsi, e nella stessa esperienza di risanamento dell'azienda di Pontedera, fino alla quotazione in Borsa.
DIECI SOCI PER UNA NEWCO
La riunione per il rilancio della compagnia si è svolta al quartier generale di Intesa Sanpaolo, la Ca' de Sass di Milano, dove i vertici della banca hanno convocato l'incontro. Oltre a Colaninno, tra i soci ci sarà dunque anche Carlo Toto di Air One che pare abbia appianato le divergenze con l'imprenditore bresciano. Insieme a loro partecipano all'operazione Fausto Marchionni, amministratore delegato Fonsai, Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlanta, Emilio Riva, presidente delle acciaierie Riva, Marco Fossati di Findim, Gianluigi Aponte di Msc Crociere, Corrado Fratini di Fingen, Alessandro Grimaldi del fondo Clessidra, Salvatore Mancuso del fondo Equinox.
La cordata dunque metterà sul piatto un miliardo di euro, con una bella fetta che sarà garantita da Roberto Colaninno (200 milioni). Un altro centinaio di milioni saranno messi da Toto, e il resto dalle banche: Intesa, Mediobanca, Morgan Stanley, Nomura.
LEGGE MARZANO DA RIVEDERE
Si attende la revisione della legge Marzano che permetterà ad Alitalia di evitare il fallimento. Poi sarà nominato un commissario che dovrà guidare la vendita per la nascita della new company, sulla base di un'offerta di acquisto dai dieci investitori italiani. Questa la tabella di marcia prevista. Quanto al nodo esuberi, le stime parlano di 5-7mila tagli.
CHI E' ROCCO SABELLI
Dovrebbe essere dunque Rocco Sabelli a guidare la newco che nascerà dall'integrazione di Alitalia con Air One, se saranno confermate le indiscrezioni che indicano l'imprenditore bresciano nella prima linea dei potenziali investitori e come candidato alla presidenza.
Molisano, 54 anni, Sabelli aveva lasciato nel 2006 gli incarichi nelle società controllate da Colaninno per poi investire in Data Service, società di cui è oggi azionista di controllo tramite Data Holding (35,4%) e presidente. Laureato in Ingegneria chimica a Roma, dal 1983 si è occupato di fusioni e acquisizioni per la Gepi (oggi Sviluppo Italia). Dal 1985 al 1992 ha lavorato per l'Eni. Nel gruppo Telecom Italia era entrato nel 1993: nel 1998 è stato nominato direttore generale di Tim, l'anno dopo (quando arrivò Roberto Colaninno) ha assunto la responsabilità dell'area "mercato Italia" della telefonia fissa per poi prendere la guida, nel 2000, dell'intero settore, la "Business Unit Wireline Services".
COLANINNO-SABELLI NELLA STORIA
Colaninno, che lasciò Olivetti e le sue controllate a luglio 2001, quindi anche la guida di Telecom, ha voluto Sabelli ancora al suo fianco per nuove iniziative. Così il manager molisano nel 2002 è tra i soci fondatori di Omniainvest, la holding di Colaninno di cui diventa amministratore delegato, e nel 2003 è ad della controllata Immsi, quotata a Milano. Lo stesso anno, a ottobre, quando tramite Immsi Colaninno acquista la Piaggio, Sabelli è ancora con lui e prende il timone operativo della società di Pontedera come amministratore delegato. Lascia Piaggio a ottobre 2006, "per motivi personali", dopo aver vinto la scommessa del risanamento e dopo il debutto, a luglio, a Piazza Affari. E Colaninno dice di averne preso atto "con rammarico". Ma a questo punto le loro strade sembrano destinate a incrociarsi di nuovo.
OMBRE SUL TITOLO
E i piccoli risparmiatori che hanno ancora in portafogli azioni Alitalia? Sembra sia molto probabile che, se il titolo sarà riammesso in quotazione, quelli in circolazione saranno titoli della "bad company".
vedremo :roll:
un miliardo per rinascere :lol:
ma ci credete davvero?! :lol:
Diciamo che sono scesi in campo personaggi non da poco. E infatti i numeri sono elevati.
Se ci credono loro, in questo rilancio, allora c'è da ben sperare.
Non nascondo il fatto che quando è fallita la trattativa con AirFrance ero abbastanza scettico, ma adesso stiamo a vedere...speriamo bene!
FonteQuote:
Colaninno presidente Nuova Alitalia
Costituita newco con 16 imprenditori
Roberto Colaninno sarà presidente della Nuova Alitalia. Della newco sono sedici i primi soci che hanno sottoscritto quote paritetiche simboliche e pari a poche migliaia di euro nella società Compagnia Aerea Italiana, costituita con l'obiettivo di dare vita alla nuova compagnia di bandiera italiana. Tra i partecipanti il gruppo Benetton, Equinox, Ligresti, Riva, Marcegaglia, Caltagirone, Tronchetti Provera.
Fonte Ansa.itQuote:
ALITALIA: COSTITUITA NUOVA SOCIETA', COLANINNO PRESIDENTE COSTITUITA LA NUOVA SOCIETA'
ROMA - Sono sedici i primi soci che hanno sottoscritto quote paritetiche simboliche e pari a poche migliaia di euro nella società Compagnia Aerea Italiana, costituita con l'obiettivo di dare vita alla nuova compagnia di bandiera italiana.
Ecco di seguito i partecipanti:
- Roberto Colaninno (attraverso IMMSI), che sarà il presidente della nuova società
- Gruppo Benetton attraverso Atlantia
- Gruppo Aponte
- Gruppo Riva
- Gruppo Fratini attraverso FINGEN
- Gruppo Ligresti attraverso FONSAI
- Equinox
- Clessidra
- Gruppo Toto
- Gruppo Fossati attraverso FINDIM
- Marcegaglia
- Caltagirone Bellavista attraverso Acqua marcia
- Gruppo Gavio attraverso ARGO
- Davide Maccagnani attraverso MACCA
- Tronchetti Provera
- Intesa Sanpaolo
Rocco Sabelli è stato nominato amministratore unico della società Compagnia Aerea Italiana. Nei prossimi giorni la società stessa sarà trasformata in SpA e dotata di un Consiglio di Amministrazione presieduto da Roberto Colaninno, con Rocco Sabelli Amministratore Delegato.
NODO CONTRATTO PER LA NEWCO, PILOTI IN TRINCEA
La "Nuova Alitalia" proporrà ai piloti un nuovo contratto con condizioni un po' migliori rispetto al contratto dei piloti di Air One e nettamente peggiori rispetto a quello dei piloti di Alitalia. Un contenuto giudicato più funzionale alle esigenze della nuova compagnia da creare, secondo il Piano Fenice messo a punto da Banca Intesa, integrando in una newco le attività operative di Alitalia e la compagnia Air One. Sarebbe questa, secondo quanto appreso da fonti sindacali, la soluzione studiata dall'advisor, per integrare due realtà molto diverse anche dal punto di vista delle condizioni contrattuali per i piloti. Soluzione che non piace ai sindacati, che temono di trovarsi di fronte ad una offerta da prendere o lasciare, chi non accetta il nuovo contratto resta fuori. Una condizione che, fanno rilevare fonti dei rappresentanti dei piloti, può essere di stimolo per i piloti di Air One, ma in generale come metodo, ed in particolare per i piloti di Alitalia, non può essere accettata. Intanto, sempre secondo quanto appreso dai sindacati, c'é preoccupazione anche per il rischio che l'operazione possa riproporre un taglio dei voli cargo. Una ipotesi che, per la forte incidenza sul numero degli esuberi previsti per i piloti, aveva fatto naufragare il dialogo tra Air France ed i rappresentanti dei piloti.
DOMANI CDA ATLANTIA, VALUTERA' INVESTIMENTO 100 MLN
Un consiglio di amministrazione straordinario di Atlantia, a quanto si apprende, è stato convocato per domani. Dovrà valutare la partecipazione del gruppo autostradale, controllato dai Benetton, alla cordata di imprenditori che sosterrà il 'Piano Fenice'' per il salvataggio per Alitalia. Secondo indiscrezioni l'ipotesi di partecipazione del gruppo Atlantia alla cordata di investitori che darà vita alla "Nuova Alitalia" prevede un investimento intorno ai 100 milioni di euro.
AIR FRANCE-KLM: NO COMMENT SU CDA E CONTATTI INTESA
No comment di Air France-KLM su una possibile ripresa di contatti nei prossimi giorni per Alitalia. "Non abbiamo alcuna informazione, nessun commento" hanno detto all'Ansa fonti del gruppo franco-olandese. 'Non diamo mai informazioni sulle date dei consigli di amministrazione'' hanno anche ricordato le fonti. Secondo fonti stampa, Air France-KLM avrebbe previsto un cda straordinario giovedì dopo un incontro con responsabili di Intesa San Paolo. Anche dall'istituto di credito viene un analogo "no comment" a commento di questa ipotesi. Contatti in corso fra il vettore e la banca, così come con Lufthansa, sono in corso da tempo, ma appare piuttosto improbabile che l'eventuale missione di esponenti di Intesa Sanpaolo a Parigi possa essere messa in relazione con l'ipotizzato cda. Al momento, infatti, tutto il lavoro dell'advisor è concentrato sulla definizione del piano, in attesa del consiglio dei ministri di giovedì che dovrebbe varare la modifica alla legge Marzano. L'eventuale alleanza con il partner internazionale dovrebbe avvenire in un momento successivo. Air France-KLM mantiene anche il massimo riserbo sul suo eventuale interesse per la privatizzazione di Austrian Airlines. "No comment" hanno sempre detto le stesse fonti nonostante Lazard avesse rivelato nei giorni scorsi di aver ricevuto mandato dal gruppo per fare un'offerta sulla compagnia austriaca.
Ovviamente è tutta una finta :roll:
Certo che è una farsa, perchè non hanno inserito il gruppo TheLord, che darà un apporto fondamentale alla rinascita della compagnia di bandiera italiana :019:
Impossibile, l'informazione è controllata, non ci diranno mai la verità, maledetti :evil:
mi faccio una maglietta nell'immediato futuro con su scritto
ARRIVA LA CORDATA
:lol::lol::lol:
no.. mi fa ridere tutto il contesto.. prima ha detto di averla.. in modo da farsi votare.. poi è sparita.. valutava altre cose.. al che lo hanno accusato di aver detto stronzate.. e lui smentito non ha.. poi ecco arrivare questa squadra pronta a portare alitalia ai vertici.. manco fossero tutti i padreterni dell'universo.. e con qeusto non dico che non ce la facciano eh.. io spero che il tutto sia risolto.. ma mi fa ridere il modo in cui ci si è arrivati.. ma d'altronde tutto ciò che fa il nanetto di arcore ha i suoi risvolti comici..
E quando una cosa non la fa ti lamenti che non la fa.....quando la fa in modi che per un qualche miracolo a te vanno bene ti lamenti dicendo "ma tanto non durerà".....quando pare poter invece fare sul serio e a lunga durata ti lamenti dicendo "eh ma ci è arrivato dopo x, y, e z"
Scusa, ma mi esce proprio dal cuore......."e che palle che sei certe volte".......
Beh dark il fatto che la cordata italiana fosse inizialmente una trovata per le elezioni era ed è chiaro ed evidente. Di tempo ce ne ha messo, e nel frattempo sono stai sborsati soldi pubblici, e che soldi, per tenerla a galla, fortuna che ora sta cordata è arrivata, speriamo riesca veramente a risollevare la compagnia.
Dovete anche ricordare che l'errore iniziale qui non è stato fatto da Berlusconi... ma dal suo predecessore...
Quando è arrivato Berlusconi la situazione era disastrosa. LA vie di uscita non erano molte...
Cmq se questa cordata va avanti mi sembra che abbia risolto anche questo problema, che non era poco.
Ricordo che Berlusconi è al governo da circa 4 mesi...fare una cordata non è roba da 3 giorni... -.-
Cmq sono convinto che molti di voi (voi intesi come opposizione) sarebbe molto + contento che la cordata fallisse perchè altrimenti è un'altra ottima mossa di Berlusconi e questo vi rode dentro. :lolll:
Bhe, stiamo parlando di un'operazione che non è l'acquisto di un kilo di carne dal macellaio...Banca Intesa in tutto questo tempo a messo giù un piano, bello o brutto che sia.
Comunque, questi "salvatori" dell'Italia, stanno andando a fare un bell'affare, non c'è proprio dubbio. Certo, avranno il compito (non facile) di far rinascere la compagnia di bandiera, ma si trovano un'azienda priva di debiti e di esuberi...visto che questi vanno a finire nella bad company. E io mi chiedo...gli azionisti?gli obbligazionisti? in quale delle due compagnie andranno a confluire?
Alla fine la soluzione è sempre quella. I debiti li paghiamo noi.
Tanto sarebbe valso farla fallire, cosa che avrebbe dovuto fare anni e anni fa, e che sarebbe successo in un qualsiasi altro paese, ma in Italia no...
viva l'alitalia, la compagnia che ha avuto 3 guasti (in uno di questi c'ero io sopra) questa settimana e non se nè è parlato!!!! evvai!!!! spaliamo merda solo sulle compagnie straniere ora per fare vedere che tutto il mondo è paese e che Alitalia è una buona compagnia anche se ci sono degli esuberi!
Viva Alitalia, progresso, puntualità e prezzi vantaggiosi!!! :lol:
Spero che Berlusconi abbia fatto una buona mossa, io non ci vedo nulla di buono sinceramente credo che sia stata comprata solo per rivenderla tra qualche anno a pezzi.
Volevo specificare che non sono di destra ne di sinistra e nemmeno posso votare in questo paese per cui non potete etichettarmi come persona di parte come ho letto fate spesso qui.
A parte che a me pare già eccessivo che in questi giorni parlino di un qualsiasi guasto che si verifica agli aerei...
Sono sempre successi e sempre succederanno, un conto è un guasto del picio, tipo che ne so, la rottura del cesso, un altro è l'esplosione del motore...
Non vedo perchè dovrebbero parlare di guasti..."normali". Per fare allarmismo?
Parlando con mio padre, che si occupa di economia e finanza, ho avuto una interessante, per me, visione di ciò che può accadere.
Provo a spiegarla anche se per me è difficile farlo non conoscendo il linguaggio tecnico che lui ha usato.
PUNTO 1: I personaggi della cordata non sborseranno nessun soldo di tasca loro, attingeranno alle banche sfruttando il loro "potere di credito".
Punto 2: La cordata ha aspettato fino ad ora per uscire allo scoperto in modo tale da avere il prezzo d'acquisto di Alitalia più basso possibile perchè in questo modo si compra un affare (solo per loro ovviamente)
Punto 3: Il compito della cordata sarà quello di traghettare ad un fallimento pilotato (cioè morbido) e mascherato la società, salvando quei settori ancora vitali e che funzionano creando una nuova società (credo che il termine tecnico sia "newco" se non ricordo male). Per mascherato intendo che si darà molta enfasi, anche grazie ai media ovviamente, a questa nuova società nascente mentre la parte diciamo malata verrà messa in disparte e rimarrà probabilmente vitale attraverso accordi con altre compagnie aeree (Lufthansa ecc....).
Primi due punti ok, sull'ultimo non proprio...nel senso, alitalia verrà spezzata in due: da una parte tutto l'attivo (la newco), e questa verrà acquisita dai "salvatori". Dall'altra parte la bad company, che raccoglierà tutti i debiti, gli esuberi di personale, e tutte le magagne. E per questa...ci sarà il fallimento. Con le tristi conseguenze del caso.
Per il personale si parla di indirizzarli verso altri enti pubblici e le poste...giusto per dare un taglio alla PA :lol:
A parte gli scherzi, non è che si lasciano 7000 persone sulla strada. Esistono gli ammortizzatori sociali, esistono altre forme di impiego, una riqualifica del personale...
Diciamo che non è che sono cose che spesso vengono fatte...o meglio, non in queste proporzioni e di questa importanza...
Bisogna vedre come viene affrontata questa cosa... e ricordiamoci che non è stata solo colpa di Berlusconi che è saltata la trattativa con Air France-Klm. La colpa principale è dei sindacati, che, al solito, hanno tenuto il pugno duro, non hanno accettato le proposte fatte dai francesi. Così, se prima si parlava di 3000 esuberi, ora siamo a quota 7000. Saranno soddisfatti del loro operato.
La colpa E' dei sindacati. E' limpido come un torrente di montagna.
Cmq la compagnia aerea estera c'è già... :roll:
PEr il resto quoto TheLord.
Le persone non dovrebbero essere messe a casa. Gli esuberi potrebbero essere anche solo 2.500/3.000 e risistemati in altri posti.
Non vedo altri problemi, anche se è ancora prematuro parlarne...bisogna vedere cosa succede :)