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Originariamente inviata da s@ve
Neanch'io sono ferratissimo, però dico che a me 'ste 5 regioni a statuto autonomo non sono mai andate giù e che mi sembrerebbe più ragionevole ridiscutere la loro autonomia piuttosto che esportarla altrove.
Per esempio credo che tali regioni autonome siano quelle di confine e che i problemi che hanno portato a tale autonomia siano legati proprio a cio'... io dico che oggi, piuttosto che cercare provvedimenti locali per attenuare le differenze che ci sono di qua e di là del confine nazionale, sarebbe il caso di cominciare a uniformare leggi, tariffe e quant'altro dell'europa intera.
Faccio un esempio, i carburanti. In Friuli costano di meno perché se no i friulani vanno oltre confine a fare il pieno che lì risparmierebbero. Io dico: non sarebbe il caso di domandarci perché i carburanti in italia in slovenia e in austria debbano avere costi diversi?
il fatto di uniformare TUTTO è una cosa quasi impossibile secondo me..
boh, non so. Per me se ogni regione pagasse le tasse alla regione, e non allo stato, sarebbe meglio.. poi ogni regione decide come amministrarli, ma almeno so che pago per qualcosa che, si spera, mi aiuterà. hai letto la storia delle poste sopra? xè pago un casino di tasse e invece ke migliorare i servizi li peggiorano? anzi li dimezzano :?
La scuola per me è giusto che sia gestita dalla regione, esempio stupido: in sicilia a maggio fa già molto caldo, potrebbero iniziare prima e finire prima. E' una cazzata, ma per dire ke ognuno si gestisce come vuole, lasciando sempre dei "limiti", quello si.. nel senso che non puoi mettere 2 ore di lezioni al giorno, per esempio :?
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Originariamente inviata da Sally
il fatto di uniformare TUTTO è una cosa quasi impossibile secondo me..
boh, non so. Per me se ogni regione pagasse le tasse alla regione, e non allo stato, sarebbe meglio.. poi ogni regione decide come amministrarli, ma almeno so che pago per qualcosa che, si spera, mi aiuterà. hai letto la storia delle poste sopra? xè pago un casino di tasse e invece ke migliorare i servizi li peggiorano? anzi li dimezzano :?
La scuola per me è giusto che sia gestita dalla regione, esempio stupido: in sicilia a maggio fa già molto caldo, potrebbero iniziare prima e finire prima. E' una cazzata, ma per dire ke ognuno si gestisce come vuole, lasciando sempre dei "limiti", quello si.. nel senso che non puoi mettere 2 ore di lezioni al giorno, per esempio :?
Ormai si è giunti al punto che è stata scimmiottata una devolution in nome della quale lo stato non dà più alcun fondo agli enti locali, per questo i servizi (postali e altri) stanno peggiorando ovunque in italia. Quindi gli enti locali si stanno arrampicando sugli specchi per ottenere altri fondi e da qui l'aumento esponenziale di tasse come l'ici, la tarsu, l'acqua... Io vedrei la devolution come la causa piuttosto che la soluzione a tali problemi. Ci vuole uno stato ben gestito che garantisca i fondi dovuti agli enti locali.
Riguardo alle scuole, guarda che certe piccole questioni, come data inizio e fine della scuola, sono già gestiti localmente, a livello ancora piu' capillare che le regioni, addirittura dai singoli provveditorati.
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Originariamente inviata da s@ve
Neanch'io sono ferratissimo, però dico che a me 'ste 5 regioni a statuto autonomo non sono mai andate giù e che mi sembrerebbe più ragionevole ridiscutere la loro autonomia piuttosto che esportarla altrove.
Per esempio credo che tali regioni autonome siano quelle di confine e che i problemi che hanno portato a tale autonomia siano legati proprio a cio'... io dico che oggi, piuttosto che cercare provvedimenti locali per attenuare le differenze che ci sono di qua e di là del confine nazionale, sarebbe il caso di cominciare a uniformare leggi, tariffe e quant'altro dell'europa intera.
Faccio un esempio, i carburanti. In Friuli costano di meno perché se no i friulani vanno oltre confine a fare il pieno che lì risparmierebbero. Io dico: non sarebbe il caso di domandarci perché i carburanti in italia in slovenia e in austria debbano avere costi diversi?
visto che si citano le regioni autonome, di cui io faccio parte, ecco una breve spiegazione:
Regioni Autonome furono istituite dalla stessa Assemblea costituente nel 1948: Sicilia e Sardegna visiti i forti movimenti autonomistici, se non addirittura separatistici come in Sicilia, la Valle d'Aosta per proteggere la minoranza francofona, il Trentino-Alto Adige, per la tutela dei germanofoni ai sensi dell’Accordo di Parigi. Il friuli venezia giulia venne aggiunto più tardi nel 1963, non c'è scritto nulla, ma penso sia stata aggiunta per la situzione dei balcani.
Sinceramente...visto come sono messe....io direi che dovrebberò essere d'esempio per le altre regioni, apparte la sicilia (dove si dovrebbe combattere la mafia) nelle altre 4 regioni autonome non si può certo dire che non si stia bene! e in più gli sprechi statali sono notevolmente abbattuti....cosa non da poco direi!
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Originariamente inviata da adfk
visto che si citano le regioni autonome, di cui io faccio parte, ecco una breve spiegazione:
Regioni Autonome furono istituite dalla stessa Assemblea costituente nel 1948: Sicilia e Sardegna visiti i forti movimenti autonomistici, se non addirittura separatistici come in Sicilia, la Valle d'Aosta per proteggere la minoranza francofona, il Trentino-Alto Adige, per la tutela dei germanofoni ai sensi dell’Accordo di Parigi. Il friuli venezia giulia venne aggiunto più tardi nel 1963, non c'è scritto nulla, ma penso sia stata aggiunta per la situzione dei balcani.
Sinceramente...visto come sono messe....io direi che dovrebberò essere d'esempio per le altre regioni, apparte la sicilia (dove si dovrebbe combattere la mafia) nelle altre 4 regioni autonome non si può certo dire che non si stia bene! e in più gli sprechi statali sono notevolmente abbattuti....cosa non da poco direi!
Non fare demagogia, il fatto che in tre di quelle cinque regioni si stia bene non può dipendere dal fatto che sono autonome, ne è la riprova che ce ne sono altre due dove così bene le cose non funzionano. Per contro posso elencarti altre regioni NON autonome dove le cose funzionano (toscana, Emilia) e altre NON autonome dove le cose non funzionano (calabria, campania?).
Quindi se vogliamo discutere di autonomia o meno delle regioni facciamolo a pescindere da questo e quell'esempio...
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Originariamente inviata da s@ve
Non fare demagogia, il fatto che in tre di quelle cinque regioni si stia bene non può dipendere dal fatto che sono autonome, ne è la riprova che ce ne sono altre due dove così bene le cose non funzionano. Per contro posso elencarti altre regioni NON autonome dove le cose funzionano (toscana, Emilia) e altre NON autonome dove le cose non funzionano (calabria, campania?).
Quindi se vogliamo discutere di autonomia o meno delle regioni facciamolo a pescindere da questo e quell'esempio...
La sicilia ha una storia a parte, la sardegna non si sta poi così male, le altre tre sono sempre tra le prime per condizioni di vita e benessere, scusami tanto ....ma significherà qualcosa no? è inutile negare....che certi settori potrebberò rendere al massimo se il sistema fosse decentralizzato, e nn puoi di certo negarlo!! dopo vieni qui con le solite storie ..e le altre regioni?? etc etc....se ognuno gestisse bene i proprio soldi vedresti che salto di qualità farebbe l'italia...
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Originariamente inviata da adfk
visto che si citano le regioni autonome, di cui io faccio parte, ecco una breve spiegazione:
Regioni Autonome furono istituite dalla stessa Assemblea costituente nel 1948: Sicilia e Sardegna visiti i forti movimenti autonomistici, se non addirittura separatistici come in Sicilia, la Valle d'Aosta per proteggere la minoranza francofona, il Trentino-Alto Adige, per la tutela dei germanofoni ai sensi dell’Accordo di Parigi. Il friuli venezia giulia venne aggiunto più tardi nel 1963, non c'è scritto nulla, ma penso sia stata aggiunta per la situzione dei balcani.
Sinceramente...visto come sono messe....io direi che dovrebberò essere d'esempio per le altre regioni, apparte la sicilia (dove si dovrebbe combattere la mafia) nelle altre 4 regioni autonome non si può certo dire che non si stia bene! e in più gli sprechi statali sono notevolmente abbattuti....cosa non da poco direi!
Non fare demagogia, il fatto che in tre di quelle cinque regioni si stia bene non può dipendere dal fatto che sono autonome, ne è la riprova che ce ne sono altre due dove così bene le cose non funzionano. Per contro posso elencarti altre regioni NON autonome dove le cose funzionano (toscana, Emilia) e altre NON autonome dove le cose non funzionano (calabria, campania?).
Quindi se vogliamo discutere di autonomia o meno delle regioni facciamolo a pescindere da questo e quell'esempio...
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salve mi sono già presentato ma lo rifarò...sono daniele nella mia città gestisco un gruppo politico di estrema sinistra(sia kiaro nn siamo dei fanatici del soviet!!!) cmq di politica me ne intendo abbastanza, so di non essere proprio una voce candida e super partes ma dirò la mia..
alla base di tutte le democrazie c è l unità nazionale (garibaldi unificò l italia ed è divenuta una presunta democrazia) votando si e quindi dando un autonomia a 20 regioni avremmo:
20 diversi sistemi sanitari
20 diversi sistemi autostradali
20 diversi sistemi scolastici
20 diversi sistemi aereoportuali
ecc ecc
in pratica se un cittadini puta caso romano decide di andare a fare il bagno a rimini e malauguratamente si rompe un polso va all ospedale e senza saperne nulla si ritrova a pagare 100€ perchè il sistema sanitario li funziona cosi...(naturalmente è un esempio)
votando si arriveremmo a conflitti tra regioni estremi poichè tutte le regioni diverrebbero dei fortini (comunisti fascisti e democristiani) votando si il sud e le isole verrebbero esclusi dall italia e la loro situazione già poco agevole diverrebbe drammatica...
ma sopratutto votando si la costituzione di De Gasperi si trasformerebbe nella costituzione di BORGHEZIO E CALDEROLI!!!!
l italia è già disunita...nn portiamola proprio al baratro...
al referendum vota NO!
(scusate se ho trasformato una semplice discussione in un comizio!!)
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Io voterò NO.
Svolgo una breve disamina, a cominciare dalla SEZIONE I (Le Camere) del TITOLO I – (Il Parlamento)
ART.55
In base alla modifica di questo articolo il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato federale della Repubblica, che andrebbe a sostituire l’attuale Senato della Repubblica, provocando il venir meno del “bicameralismo perfetto”, come avrò modo di chiarire meglio nel prosieguo di questa analisi.
ART.56
La Camera dei Deputati è composta da 518 deputati (ora 630), 18 dei quali eletti nella circoscrizione Estero, e dai deputati a vita, di cui all’art. 59, che illustrerò.
Sono eleggibili a deputati gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto il 21esimo (ora 25esimo) anno di età.
Suona allettante, in realtà profuma di demagogia.
La riduzione dei deputati (e, come vedremo, anche dei senatori) entrerà in vigore a partire dal 2016, e ci sarà tutto il tempo per ripristinare la cifra a 630.
Riguardo alla riduzione dell’età per potersi candidare alle elezioni la demagogia si fa sempre più marcata: 21 anni sono pochi per sedere al Parlamento e partecipare attivamente alle operazioni che si svolgono al suo interno.
Inoltre sfido qualsivoglia partito a candidare un 21enne!
È mera demagogia per cercare il voto dei giovani!
ART.57
Il Senato federale della Repubblica è composto da 252 (ora 315) senatori eletti in ciascuna Regione contestualmente all’elezione del rispettivo Consiglio regionale o Assemblea regionale e, per la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, dei Consigli delle Province autonome.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a 6; il Molise ne ha 2 e la Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste 1.
Vi sono alcuni aspetti positivi e altri no.
Talune previsioni contenute nel progetto di riforma appaiono opportune e condivisibili, sia in relazione all’esigenza di superamento dei problemi di inefficienza del Parlamento, sia in relazione ai più recenti obiettivi di adeguamento del nostro ordinamento in senso federale: la riduzione dei membri (rinviata però al 2016), l’eliminazione dei senatori a vita (sostituiti dai deputati a vita, secondo il già citato art. 59) e di quelli eletti nelle circoscrizioni Estero vanno in queste direzione.
Sono limature che tradiscono il ventilato progetto di una Camera delle Regioni: la realizzazione di un’autentica Camera federale in un sistema bicamerale deve basarsi su una composizione legata al territorio prima ancora che su una differenziazione delle funzioni.
Come insegna l’esperienza di tutti gli ordinamenti europei a precendente struttura unitaria e centralizzata (come il nostro), tale Camera non può risultare da un’elezione a suffragio universale e diretto e avere pertanto solo una legittimazione democratica generale, ma deve costituire la sede unitaria di rappresentanza delle istituzioni territoriali.
In questo senso, la soluzione della mera contestualità delle elezioni di senatori e consiglieri regionali appare insufficiente all’interno di una logica autenticamente federalista.
Il testo proposto mantiene l’elezione a suffragio universale e diretto e lega la scelta dei senatori a requisiti che non paiono sufficienti a garantire una rappresentantività effettiva ed efficace degli enti regionali e locali.
Non è finita qua purtroppo.
La contestualità infatti contrasta con la regola per cui dev’essere chiaramente identificabile l’istituzione per la quale si è chiamati a votare. Sono in gioco istituzioni di livello eterogeneo quali il Senato federale e i Consigli Regionali.
La volontà dei legislatori è quella di rendere omogenei i consensi a entrambi i livelli, laddove a volte si verifica invece una divergenza tra il voto politico e quello amministrativo.
Più in concreto, il centro-destra raccoglie maggiori consensi alle elezioni politiche, il centro-sinistra a quelle amministrative. I legislatori, di centro-destra, intendono sfruttare l’onda del voto politico per acquistare terreno anche a livello amministrativo, facendo leva sull’esigenza di stabilità a livello istituzionale.
La tanto auspicata (dalla Lega Nord) Camera delle Regioni non è altro che il prodotto di un’avventata operazione di ingegneria costituzionale, in cui l’appellativo “federale” funge da specchietto per le allodole, o meglio da “contentino” che i dirigenti leghisti possono scodellare per tenere a bada la militanza.
In realtà infatti perdura la concezione del Senato come camera politica a vocazione sostanzialmente (o prevalentemente) nazionale.
I federalisti non hanno di che gioire.
ART.58
Sono eleggibili a senatori di una Regione gli elettori che hanno compiuto i 25 (ora 40) anni di età e hanno ricoperto o ricoprono cariche pubbliche elettive in enti territoriali o regionali, all’interno della Regione, o sono stati eletti senatori o deputati nella Regione o risiedono nella Regione alla data di indizione delle elezioni.
Come citavo poc’anzi, i requisiti sono piuttosto blandi.
Ipotizziamo che io diventi consigliere comunale in un paesino vicino a Torino e ipotizziamo invece che io sia Assessore alla Sanità della Regione Piemonte.
La mia conoscenza dei problemi della Regione subirebbe evidenti variazioni a seconda dell’una o dell’altra opzione.
Eppure per assurdo potrebbero essere eletti anche esclusivamente consiglieri comunali.
L’ultimo requisito, quello della residenza nella Regione alla data di indizione delle elezioni (che sarebbe sufficiente per se stesso), è ridicolo!
La riduzione dell’età per l’eleggibilità, venendo meno il bicameralismo perfetto, mi trova concorde.
ART.59
È deputato di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare deputati a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero non può essere superiore a 3 (attualmente ve ne sono 5)
Viene proposta una traslazione dal Senato alla Camera a cui si accompagna una riduzione numerica.
Non ho obiezioni da sollevare, questo punto mi va bene così com’è.
Seguono le modifiche degli art. 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 69, che non introducono sostanziali modifiche.
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Originariamente inviata da darkness_creature
Non è del tutto vero, io sono contro una dittatura, ma sono anche contro un'eccessiva divisione del potere, che per me è altrettanto dannosa. Io sono del parere che chiunque sia eletto, deve cmq avere il potere, senza doverlo dividere con troppi altri. Ripeto, io nn voglio una dittatura, voglio quella che io chiamo "democrazia forte". Un potere troppo diviso nn fa bene a nessuno, secondo me.
quoto, in linea generale il tuo ragionamento non fa una piega e mi associo..
il problema che vorrei porti è: credi ancora nella politica?
Ancora non ho vent'anni e ti dirò, personalmente, sono schifato dalla politica..
Come si può dare a cuor leggero tanto potere nelle mani di un solo uomo in un paese dove la vera mafia sta in parlamento?
Lo sò, il paragone forse è troppo forte ma adatto, non c'è più distinzione.. destra,sinistra, moderati.. fanno parte tutti di un sistema che, ormai collassato su se stesso, sta inglobando tutto e tutti..
Non è possibile fare politica con tutti questi legami con l'economia e queste influenze su una giustiza già lentissima di per sè, non è possibile parlare di politica quando quelle facce da c**o che vedi da vespa in tv pensano prima a riempirsi le tasche e poi a non far morire definitivamente il paese (e questo mica perchè gliene freghi qualcosa ma solo perchè è li che prendono i soldi)..
Per questo io voterò NO.. perchè se già conviviamo con una grave situazione di questo tipo, aumentare la concentrazione di potere nelle mani di una sola persona potrebbe portarci alla rovina..
Tu dirai, giustamente, sei un pessimista.. è vero, ma nonostante la mia età ho già visto troppe volte che le facce sorridenti e le mano tese amichevolmente nascondono solo l'ennesima inc****a..
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Originariamente inviata da Artemis
quoto, in linea generale il tuo ragionamento non fa una piega e mi associo..
il problema che vorrei porti è: credi ancora nella politica?
Ancora non ho vent'anni e ti dirò, personalmente, sono schifato dalla politica..
Come si può dare a cuor leggero tanto potere nelle mani di un solo uomo in un paese dove la vera mafia sta in parlamento?
Lo sò, il paragone forse è troppo forte ma adatto, non c'è più distinzione.. destra,sinistra, moderati.. fanno parte tutti di un sistema che, ormai collassato su se stesso, sta inglobando tutto e tutti..
Non è possibile fare politica con tutti questi legami con l'economia e queste influenze su una giustiza già lentissima di per sè, non è possibile parlare di politica quando quelle facce da c**o che vedi da vespa in tv pensano prima a riempirsi le tasche e poi a non far morire definitivamente il paese (e questo mica perchè gliene freghi qualcosa ma solo perchè è li che prendono i soldi)..
Per questo io voterò NO.. perchè se già conviviamo con una grave situazione di questo tipo, aumentare la concentrazione di potere nelle mani di una sola persona potrebbe portarci alla rovina..
Tu dirai, giustamente, sei un pessimista.. è vero, ma nonostante la mia età ho già visto troppe volte che le facce sorridenti e le mano tese amichevolmente nascondono solo l'ennesima inc****a..
Se prima il compito del Presidente del Consiglio era quello di dirigere la politica generale del Governo ed esserne responsabile, ora "Il Primo ministro determina la politica generale del governo e ne è responsabile".
è un bel salto, non c'è che dire... e personalmente sono molto preoccupato!!!
Comunque approfondirò meglio nel corso della disamina della riforma che ho incominciato.
Continua a leggerci! :) :ok:
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io sono del parere ke dopo vengano gli altri...prima io...
chiamatemi egoista ma vedo tanta gente ke si sbatte e come diceva sally...nn ottiene un cazzo...e come suo padre ce n'è tanti nella sua situazione...
pagando tasse alte va bene...ma in questo caso richiedo + servizi...se invece devo spartire gli stessi servizi di una persona ke cazzeggia e si fa residenze abusive...ha il mega villone a cui nn rende niente a nessuno la cosa mi fa incazzare...
e se mi permettete di case abusive al nord ce n'è una su 10...le altre nove???
alkè se devo scegliere preferisco vivere in un granducato lombardo ke in una repubblica italiana...dv cmq c'è separazione tra regione e regione ma ho meno servizi...
naturalmente nella situazione appena esposta c'è una grossa esagerazione, ma visto ke nn sono l'unico... :nice:
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Originariamente inviata da =DaDa=
io sono del parere ke dopo vengano gli altri...prima io...
chiamatemi egoista ma vedo tanta gente ke si sbatte e come diceva sally...nn ottiene un ca**o...e come suo padre ce n'è tanti nella sua situazione...
pagando tasse alte va bene...ma in questo caso richiedo + servizi...se invece devo spartire gli stessi servizi di una persona ke cazzeggia e si fa residenze abusive...ha il mega villone a cui nn rende niente a nessuno la cosa mi fa incazzare...
e se mi permettete di case abusive al nord ce n'è una su 10...le altre nove???
alkè se devo scegliere preferisco vivere in un granducato lombardo ke in una repubblica italiana...dv cmq c'è separazione tra regione e regione ma ho meno servizi...
naturalmente nella situazione appena esposta c'è una grossa esagerazione, ma visto ke nn sono l'unico... :nice:
Se stai pagando tasse piu' alte è proprio perche' e' gia' in atto un principio di devolution, in nome del quale lo stato ha tagliato i fonrdi agli enti locali che ora si sono inventati nuove o piu' corpose gabelle.
Riguardo alle case abusive, 8 di quelle 10 sono dovute all'assenza di piani regolatori e il piano regolatore e gia' adesso demandato ai comuni e sottoposto al benestare della regione... io dico che se i piani regolatori fossero (e fosse possibile) demandati allo stato probabilmente di avrebbe meno abusivismo edilizio.
Che poi nella tua regione l'abusivismo edilizio sia limitato, mi sembra che questo lo è gia' ora, quindi non ti serve la devolution per garantirtelo...
Dunque...?
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le regioni xò così comunicherebbero di più...la madre della mia ragazza dieci anni fa si è separata e da 5 divorziata...ed era a rieti...ma x milano (sua residenza attuale e da 10 anni)...lei è ancora sposata...
è una stupidata ma renditi conto...se tutto è amministrato da un solo punto la velocità si riduce di molto...se invece tutto si articola la velocità al contrario aumenta...
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Originariamente inviata da =DaDa=
le regioni xò così comunicherebbero di più...la madre della mia ragazza dieci anni fa si è separata e da 5 divorziata...ed era a rieti...ma x milano (sua residenza attuale e da 10 anni)...lei è ancora sposata...
è una stupidata ma renditi conto...se tutto è amministrato da un solo punto la velocità si riduce di molto...se invece tutto si articola la velocità al contrario aumenta...
Ne sei convinto? Nell'esempio specifico la centralità non c'entra niente. Funziona che il comune di vecchia residenza comunica a quello di nuova residenza. Mica passano per lo stato... Anzi possiamo dire che è un esempio di come le cose localmente possano non funzionare. In questo caso il comune di Rieti s'è addormentato su una comunicazione: se l'informazione fosse stata detenuta in un database comune centralizzato cio' non sarebbe non solo accaduto, ma addirittura non sarebbe stato necessario!
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Originariamente inviata da s@ve
Ne sei convinto? Nell'esempio specifico la centralità non c'entra niente. Funziona che il comune di vecchia residenza comunica a quello di nuova residenza. Mica passano per lo stato... Anzi possiamo dire che è un esempio di come le cose localmente possano non funzionare. In questo caso il comune di Rieti s'è addormentato su una comunicazione: se l'informazione fosse stata detenuta in un database comune centralizzato cio' non sarebbe non solo accaduto, ma addirittura non sarebbe stato necessario!
sicuramente...ma se 4 okki vedono meglio di 2...
anke 4 mani lavorano meglio di 2 no?
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I promotori della riforma della Costituzione ci hanno assicurato che le nuove regole costituzionali non avrebbero modificato la I Parte della Costituzione, cioè che non avrebbero pregiudicato i diritti e le libertà che la Costituzione italiana garantisce a tutti i cittadini.
Questo non è assolutamente vero!
I diritti e le libertà non esistono in natura: possono essere attuati, riconosciuti, garantiti e sviluppati soltanto attraverso il funzionamento delle istituzioni e dei pubblici poteri. Per esistere, pertanto, hanno bisogno di un ordinamento democratico, di un assetto dei pubblici poteri che, attraverso meccanismi istituzionali adeguati, dia concretezza, protezione e tutela ai diritti ed alle libertà.
Attraverso la modifica della forma di Governo risultano pregiudicati ed indeboliti sia i diritti a contenuto sociale, sia i diritti a contenuto eminentemente politico, vale a dire i diritti di libertà.
I diritti sociali, come per esempio la dignità del lavoro, ed i diritti di libertà nel contesto di un ordinamento si sviluppano e si attuano attraverso la legislazione ordinaria. Anche beni pubblici fondamentali per il popolo italiano, come il ripudio della guerra (affermato dall’art. 11 della Costituzione), trovano la loro garanzia nei meccanismi della democrazia.
I diritti e le libertà solennemente sanciti dalla prima parte della Costituzione, hanno ricevuto solidità grazie agli istituti attraverso i quali è stata organizzata la rappresentanza e sono stati divisi i poteri. Spogliati di tali istituti i diritti e le libertà appassiscono, cessano di essere garantiti a tutti e perdono il vincolo dell’inviolabilità.
La riforma costituzionale voluta dalla destra ci spoglia del patrimonio di diritti e di libertà e ci sottrae quel patrimonio di beni pubblici repubblicani che i costituenti ci hanno lasciato in eredità a garanzia della libertà, della dignità, della felicità e della vita stessa di ciascuno di noi e delle future generazioni.
Il Referendum è l’ultima occasione per salvare i beni pubblici e le libertà che i costituenti hanno prescritto per il popolo italiano, facendo tesoro delle esperienze di lotta contro il nazifascismo. La scelta che siamo chiamati a compiere è cruciale per il destino del nostro Paese. Oggi, come allora, è necessario ritrovare lo stesso spirito, la stessa coscienza di un dovere civile da adempiere: sconfiggere il progetto di demolizione della Costituzione, votando NO al referendum per ricostruire il primato della convivenza civile orientata al perseguimento del bene comune.
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Originariamente inviata da =DaDa=
sicuramente...ma se 4 okki vedono meglio di 2...
anke 4 mani lavorano meglio di 2 no?
Ma che c'entra?
Mi sembra che mi stai prendendo in giro... :roll:
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Originariamente inviata da s@ve
Ma che c'entra?
Mi sembra che mi stai prendendo in giro... :roll:
:shock: xkè dovrei???...una volta ke mi parli senza esagerare...
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l'occhio da vicino vede meglio che da lontano..chi vuol capire...capisca!
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Originariamente inviata da adfk
l'occhio da vicino vede meglio che da lontano..chi vuol capire...capisca!
purtroppo ho capito...hai ragione pensa solo al tuo orticello
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Originariamente inviata da adfk
l'occhio da vicino vede meglio che da lontano..chi vuol capire...capisca!
e finalmente qualcuno ke sa cosa volevo dire...
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Originariamente inviata da adfk
l'occhio da vicino vede meglio che da lontano..chi vuol capire...capisca!
Si, e il cavallo del vicino mangia l'erba sempre piu' grassa...
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comunista di sera, bel tempo si spera... :lol:
finitela...
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Originariamente inviata da =DaDa=
comunista di sera, bel tempo si spera... :lol:
finitela...
è bello essere di destra...nn capendo nulla la vita scorre più agilmente
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Originariamente inviata da fricchettone
è bello essere di destra...nn capendo nulla la vita scorre più agilmente
tu ki sei x giudicare se io capisco o no???
pensa a te stesso...e alle tue idee ke vivi felice...
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Originariamente inviata da =DaDa=
tu ki sei x giudicare se io capisco o no???
pensa a te stesso...e alle tue idee ke vivi felice...
lo capisco dalla frase
"comunista di sera bel tempo si spera"
seeeeeeeeemplicissimo
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e invece la tua frase dell'orticello???
o quella di s@ve...del cavallo...
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quella dell orticello era una metafora ke stava a significare che cm volete voi con la devolution penserai solo alla tua regione(orticello) e quindi di cio ke accade più in la nn te ne frega se i tuoi vicini muoiono fottitene
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Originariamente inviata da =DaDa=
io sono del parere ke dopo vengano gli altri...prima io...
chiamatemi egoista ma vedo tanta gente ke si sbatte e come diceva sally...nn ottiene un ca**o...e come suo padre ce n'è tanti nella sua situazione...
pagando tasse alte va bene...ma in questo caso richiedo + servizi...se invece devo spartire gli stessi servizi di una persona ke cazzeggia e si fa residenze abusive...ha il mega villone a cui nn rende niente a nessuno la cosa mi fa incazzare...
e se mi permettete di case abusive al nord ce n'è una su 10...le altre nove???
alkè se devo scegliere preferisco vivere in un granducato lombardo ke in una repubblica italiana...dv cmq c'è separazione tra regione e regione ma ho meno servizi...
naturalmente nella situazione appena esposta c'è una grossa esagerazione, ma visto ke nn sono l'unico... :nice:
sto bene nel mio orticello allora!