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Assessore-choc: "Fuori i disabili dalle classi"

  1. #1
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 3/2/2009
    Messaggi: 10,246
    Piaciuto: 1043 volte

    Predefinito Assessore-choc: "Fuori i disabili dalle classi"

    CHIERI (TO)
    Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato. Parole dell’assessore all’Istruzione di Chieri, comune torinese di 36 mila anime adagiato sulle colline verso l’Astigiano. Parole pronunciate durante il Consiglio comunale aperto dell’altra sera, che indignano i genitori di bimbi portatori di handicap. Famiglie che sognano per i loro figli un futuro fatto di integrazione, non di isolamento. Frasi che fanno accapponare la pelle al sindaco, pediatra in pensione, che dice: «Lo hanno frainteso. Io lo conosco bene Giuseppe Pellegrino è una persona sensibile. Intelligente. Non intendeva offendere ma sollevare un problema».



    Ed eccolo qui l’assessore finito nel mirino. Avvocato civilista di 64 anni, console onorario della Repubblica Slovacca per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Vedovo e con tre figli. L’altra sera durante l’incontro sulla scuola, è andato giù duro. E, a freddo, continua a non comprendere il motivo di tanto scandalizzarsi. «Qualche genitore si è sentito offeso? E perché mai? Ho detto soltanto quel che pensano tutti: quei ragazzi a scuola disturbano». Il sindaco Francesco Lancione cerca di mediare: «Pellegrino ha sbagliato e glielo ho detto alla fine della riunione. Il clima era teso e ha parlato a sproposito, fuori luogo. Né io e nemmeno questa amministrazione condividiamo ciò che ha detto. Capisco che tanti genitori possano essersi sentiti umiliati. Sono persone che devono essere aiutate, non allontanate dalla comunità».

    E in paese è rivolta. Sulle barricate sale per prima Barbara Zamboni, presidente del III° Circolo scolastico, e mamma di due bambine diversamente abili. «Mi chiedo dove quel politicante trovi la faccia tosta di esprimersi in questo modo? Affrontiamo ogni giorno mille difficoltà. E secondo l’assessore cosa dovremmo fare? Tenere i nostri bambini fuori dai luoghi pubblici, perché non pesino sui bilanci e non disturbino? Dobbiamo forse metterli in lager perché sono più sfortunati degli altri?»

    Lui, il Console onorario, Giuseppe Pellegrino, ascolta le critiche, e non fa una piega. «ma di cosa si lamentano? Noi facciamo tantissimo per questi studenti. Ma anche i genitori devono rendersi conto che sono tempi duri per tutti». E ribadisce il concetto. «Aiutiamo i genitori e gli consigliamo il percorso migliore per i propri figli». E secondo lei dove dovrebbe portare questa strada? «A creare luoghi adeguati ai reali bisogni di questi ragazzi. Oggi ci sono comunità specializzate. Non sempre mamma e papà sono d’accordo, ma è nostro compito convincerli». La scuola, secondo lui non serve. «Lasciarli in classe con gli altri compagni è inutile? Ci sono ragazzi, qui da noi, che passano la mattina a dare calci e pugni ad un muro. Disturbano e non imparano nulla». E gli insegnati di sostegno che dovrebbero assisterli non bastano? «Non possono fare nulla. E questi ragazzi con l’istruzione non hanno nulla a che fare».

    Assessore-choc: "Fuori i disabili dalle classi"- LASTAMPA.it


    Io non ci trovo nulla di scandaloso...

  2. # ADS
     

  3. #2
    Rum e Cocaina Sally
    Donna 36 anni da Carbonia-Iglesias
    Iscrizione: 29/9/2004
    Messaggi: 21,047
    Piaciuto: 91 volte

    Predefinito

    io sinceramente non so. Servirebbe anche il parere di qualche psicologo o educatore... per i disabili cosa è meglio? Stare in una classe normale con insegnanti di sostegno o fare lezioni a parte? Cioè boh non saprei proprio...

    Il fatto che rallentano gli altri è innegabile, bisognerebbe però capire cosa è meglio anche per loro.

  4. #3
    digital music maker X-MIND
    Uomo 41 anni da Reggio Emilia
    Iscrizione: 26/10/2008
    Messaggi: 1,538
    Piaciuto: 101 volte

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    non c'é scritto da nessuna parte, ma mi auguro si riferisse solamente a persone con ritardi mentali piu o meno gravi.
    in questo caso io ne ho avute in classe piu di una. posso testimoniare che in prima elementare avevano lo sguardo perso verso l'alto e mormoravano vocali.in quinta la cosa era perfettamente uguale.Di sicuro non venivano a scuola per imparare.

    poi un discorso diverso lo si puo trovare nel beneficio di queste persone di stare con i propri coetanei.

  5. #4
    ~ Swan
    Donna 33 anni
    Iscrizione: 24/5/2008
    Messaggi: 9,819
    Piaciuto: 462 volte

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    Non ci trovo nulla di scandaloso nemmeno io... Non si tratta di isolarli o escluderli..
    ANche perchè i disabili hanno comunque un insegnante a se.

  6. #5
    Can che dorme Wolverine
    Uomo 35 anni
    Iscrizione: 2/4/2006
    Messaggi: 43,736
    Piaciuto: 2785 volte

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    Sono perfettamente d'accordo con le affermazioni "scandalose" di questo assessore...non ha mica detto di metterli in un campo di concentramento Anzi, il potenziare le comunità di recupero specifiche è qualcosa che gioverà sia a loro sia alla scuola vera e propria...entrambe NON guadagnano ma anzi perdono dalla reciproca interazione, secondo me...ed evidentemente anche secondo lui


    N.B.: Anch'io parlo di deficit mentali, ovviamente, sia chiaro. Se uno è senza un braccio ma di cervello è sano ha TUTTO IL DIRITTO di frequentare una scuola come chiunque altro. Non credo, comunque, che questo assessore si riferisse a disabilità fisiche, lo si capisce da quello che ha detto.

  7. #6
    obo
    .
    32 anni
    Iscrizione: 23/9/2005
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    Piaciuto: 122 volte

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    l'unico problema è che si va verso una società A e una società B
    già ora c'è poca sensibilizzazione verso i disabili e sono sempre meno le persone disposte a far volontariato con loro.. (da me, nella mia provincia è così, magari siamo un caso a parte in tutta italia...)
    allontanarli dalla persone "normali" non farà altro che dis-sensibilizzare verso l'argomento.

    mettetevi nei panni di chi ha un figlio disabile (anche mentale, si): cosa vorreste per lui?
    il "manicomio" o poter vivere con i dovuti aiuti in mezzo alle persone normali?
    ecco.

  8. #7
    Can che dorme Wolverine
    Uomo 35 anni
    Iscrizione: 2/4/2006
    Messaggi: 43,736
    Piaciuto: 2785 volte

    Predefinito

    Sbaglio, o siete voi stessi a dire che la legge dev'essere imparziale e non essere dettata dalle emozioni del singolo?...

    Ecco, qui è lo stesso. E poi (personalmente) l'inserirli in comunità adeguate (e sottolineo ADEGUATE) non significa e non deve significare per niente isolarli. Solo che, mi dispiace, ma non possono essere inseriti in un contesto come quello scolastico, pur con le migliori intenzioni finirebbero inevitabilmente per penalizzare tutte le classi in cui dovessero essere inseriti. Per tentare di aiutare uno se ne penalizzano altri 20-30...direi che non mi sta per niente bene
    Senza contare che, dall'altro versante, non si potrebbero avere verso di lui gli accorgimenti che invece una comunità dedicata solo a quello potrebbe avere.


    Oltretutto (ma questo è più che altro un mio pensiero generale, anche al di là del caso specifico) l'umanità avrà SEMPRE la tendenza a creare gerarchie, come succede in ogni contesto dove ci siano esseri senzienti...prima ce ne faremo una ragione e meglio potremo muoverci dentro, perchè è l'unica legge suprema che consente la prosecuzione ed il rafforzamento di una specie. Poi è chiaro che in quanto umani evoluti cerchiamo di barcamenarci un po' e di non rendere estremo questo concetto, il che è giusto, ma dobbiamo comunque ricordarci che da questa legge non possiamo prescindere, è connaturata in noi così come lo è in ogni essere senziente di questo mondo, dal più insignificante insetto al più complesso dei mammiferi (oltre l'uomo).

  9. #8
    COMBAIN_90
    Uomo 31 anni da Milano
    Iscrizione: 11/3/2007
    Messaggi: 1,914
    Piaciuto: 77 volte

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    non si possono allontanare queste persone, magari possono stare in classe con gli altri ma seguire un altro programma(facilizzato) con un professore di sostegno.
    Sarebbe sbagliato metterli in una "comunità"... devono andare a scuola come tutti, in modo che imparino a vivere nella nostra società.
    Se verrebbe accettata l'ìdea dell' assessore di Chieri tutto andrebbe a rotoli...ci ritroveremmo con persone disabili sempre più isolate dal "gruppo"

  10. #9
    digital music maker X-MIND
    Uomo 41 anni da Reggio Emilia
    Iscrizione: 26/10/2008
    Messaggi: 1,538
    Piaciuto: 101 volte

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    eh... il problema maggiore in effetti é questo. ma un conto sono i down o categorie equiparate, cioe gente che poi riuscira' a lavorare ed a avere un vita normale.
    altro paio di maniche i suddetti immobili in carrozzina che mugugnano sillabe senza senso.

  11. #10
    Matricola FdT
    Donna 31 anni da Ferrara
    Iscrizione: 23/9/2010
    Messaggi: 16
    Piaciuto: 0 volte

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    Quote Originariamente inviata da Wolverine Visualizza il messaggio
    Sbaglio, o siete voi stessi a dire che la legge dev'essere imparziale e non essere dettata dalle emozioni del singolo?...

    Ecco, qui è lo stesso. E poi (personalmente) l'inserirli in comunità adeguate (e sottolineo ADEGUATE) non significa e non deve significare per niente isolarli. Solo che, mi dispiace, ma non possono essere inseriti in un contesto come quello scolastico, pur con le migliori intenzioni finirebbero inevitabilmente per penalizzare tutte le classi in cui dovessero essere inseriti. Per tentare di aiutare uno se ne penalizzano altri 20-30...direi che non mi sta per niente bene
    Senza contare che, dall'altro versante, non si potrebbero avere verso di lui gli accorgimenti che invece una comunità dedicata solo a quello potrebbe avere.


    Oltretutto (ma questo è più che altro un mio pensiero generale, anche al di là del caso specifico) l'umanità avrà SEMPRE la tendenza a creare gerarchie, come succede in ogni contesto dove ci siano esseri senzienti...prima ce ne faremo una ragione e meglio potremo muoverci dentro, perchè è l'unica legge suprema che consente la prosecuzione ed il rafforzamento di una specie. Poi è chiaro che in quanto umani evoluti cerchiamo di barcamenarci un po' e di non rendere estremo questo concetto, il che è giusto, ma dobbiamo comunque ricordarci che da questa legge non possiamo prescindere, è connaturata in noi così come lo è in ogni essere senziente di questo mondo, dal più insignificante insetto al più complesso dei mammiferi (oltre l'uomo).
    Inserirli in comunità adeguate significa proprio isolarli. Ci sarà la scuola per normali e la scuola per persone con deficit mentali...se questo non è isolare...Considera che se adesso sono nelle classi comuni è proprio per permettergli un qualche collegamento con le altre persone, non certo per seguire il programma scolastico. Se gli togli la scuola con le altre persone cosa gli rimane?

    Nelle classi comunque hanno un insegnante di sostegno quindi alla fine non penalizzano la classe, mettiamo anche che ci sia un qualche rallentamento, ma con dei prof bravi che non perdono il resto del tempo in chiacchere inutili il disagio creato è uguale a 0.

    Magari è connaturato nell'uomo il creare gerarchie ma questo non è una scusa per cominciare a farlo liberamente.

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