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Sta dicendo delle cose inutili Misseri. Ha affermato che l'aveva molestata in passato e si sta mettendo in una situazione peggiore mentre potrebbe evitare. C'è qualcosa che non torna.
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Caso dell'autunno 2010, immagino che a studio aperto continueranno a parlarne per i prossimi dieci anni
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Dubito che nessuno in famiglia sospettasse qualcosa
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Io penso che qualcun'altro sapeva qualcosa. Non ci credo che non sanno nulla. Non credo che non hanno sentito nulla. Magari lui per salvare i familiari sta nascondendo qualcosa... Ci sono troppe domande!
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certo che sapevano! pure Sara lo sapeva...è tutto così confuso...ma chi siamo noi per fare le veci di detective investigativi? trattiamo casi di cronaca nera come se fossero episodi di Beautifull....tutto ciò è inquietante non trovate?
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Originariamente inviata da
Cal Lightman
certo che sapevano! pure Sara lo sapeva...è tutto così confuso...ma chi siamo noi per fare le veci di detective investigativi? trattiamo casi di cronaca nera come se fossero episodi di Beautifull....tutto ciò è inquietante non trovate?
Non si tratta di fare le veci degli investigatori ma di esprimere la nostra opinione su un fatto di cronaca. Non è una speculazione o un malignare.
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Originariamente inviata da
Cal Lightman
certo che sapevano! pure Sarah lo sapeva...è tutto così confuso...ma chi siamo noi per fare le veci di detective investigativi? trattiamo casi di cronaca nera come se fossero episodi di Beautifull....tutto ciò è inquietante non trovate?
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Ho sentito che in una programma di questo pomeriggio era ospite una ragazza che anni addietro era stata vittima dello stesso Michele Misseri, qualcuno ne sa niente?
Non me la sento di esprimere un vero e proprio parere su Sabrina Misseri, ma chissà... forse la contesa di Ivano (si chiama così quel ragazzi, giusto?) ha scatenato un qualcosa.
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Originariamente inviata da
MarNas
Ho sentito che in una programma di questo pomeriggio era ospite una ragazza che anni addietro era stata vittima dello stesso Michele Misseri, qualcuno ne sa niente?
Non me la sento di esprimere un vero e proprio parere su Sabrina Misseri, ma chissà... forse la contesa di Ivano (si chiama così quel ragazzi, giusto?) ha scatenato un qualcosa.
No, non ne so niente...ma che programma era?
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
No, non ne so niente...ma che programma era?
Forse Pomeriggio 5, con Barbara D'Urso. In collegamento c'erano anche Sabrina e Valentina Misseri.
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No, aspe'.
Ho seguito pomeriggio 5 per un po'.
Forse quella di cui parli tu è quella ragazza che aveva subito violenze dal padre, e come lei anche le sorelle, e la stessa madre MI SEMBRA.
Stavano cercando di spingere le figlie di 'zio' a confessare eventuali abusi, per liberarsi. Insomma.. volevano farle capire che essere state violentate è vergognoso per chi compie l'atto, nonper chi lo subisce, e di PARLARE.
Poi bho, ho cambiato. Sicuro che quella persone sia stata molestata da Misseri?
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Originariamente inviata da
MarNas
Forse Pomeriggio 5, con Barbara D'Urso. In collegamento c'erano anche Sabrina e Valentina Misseri.
E da quando le notizie dei cabaret si prendono sul serio?
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Pomeriggio 5? Parli di patrizia? Mi pare che si chiama così. Se ti riferisci a lei mi pare di aver capito che lei era stata molestata dal nonno che a sua volto aveva molestato sua madre e altre ragazze.
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Originariamente inviata da
( :*MissMoody*: )
Pomeriggio 5? Parli di patrizia? Mi pare che si chiama così. Se ti riferisci a lei mi pare di aver capito che lei era stata molestata dal nonno che a sua volto aveva molestato sua madre e altre ragazze.
Azz... che bella famiglia!:shock:
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Originariamente inviata da
MarNas
Azz... che bella famiglia!:shock:
Purtroppo al peggio non c'è mai fine...
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Originariamente inviata da
MarNas
Azz... che bella famiglia!:shock:
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Eric Draven
Ma pensi veramente quello che dici?
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
Ci provo:)
Allora, non credo proprio al fatto che siamo tutti potenziali assassini.
Esiste il controllo delle pulsioni, e chi commette un atto criminale come questo presenta deficit a livello di tale capacità.
Le cause di questi deficit sono da indagare nel vissuto del soggetto, specialmente nelle sue prime relazioni oggettuali.
E chi ci garantice sul controllo delle pulsioni da parte di Eric Draven? E lui stesso che garanzie ha? E' in questo senso che siamo tutti potenzialmente dei "Michele Misseri"...
Quando vivremo in una società nella quale ogni individuo viene seguito da un punto di vista psicologico fin dalla nascita, allora avrai ragione tu. Una società perfetta dove eventuali situazioni che possano provocare un "vissuto" a rischio vengano stroncate sul nascere.
Senza immedesimarci nel protagonista di questa triste vicenda in oggetto, ci sono gli omicidi più comuni: uccidere un automobilista con un pugno perché non ci ha dato la precedenza, per esempio: quante volte succede... Sono d'accordo con te che le cause dell'utilizzare un "pugno" come reazione sono da ricercare nel vissuto dell'assassino, però in questo caso il vissuto potrebbe essere meno evidentemente a rischio di quello di Misseri. Intendo dire che in molti potrebbero averlo proprio - quel vissuto - e non prestarci attenzione, basterebbe aver avuto un'educazione un po' alla membro di segugio come spesso accade...
Senza contare il fatto che di mille persone che hanno avuto lo stesso tipo di vissuto, una soltanto diventa assassino, cioè non riesce a controllare le proprie pulsioni; allora dovremmo entrare nel merito di tale capacità di controllo, la quale col vissuto immagino che non c'entri una mazza.
Quindi alla fine potrei aver avuto un'educazione tra i cui ingredienti c'è stato qualche sganassone ogni tanto, che ai più sembra ben fatto anche se non lo è, ed ecco che abbinata alla mia scarsa capacità di controllo delle pulsioni, mi porterà un giorno ad ammollare un diretto sul muso al proprietario del cane di cui ho appena acciaccato una cacca, farlo cadere e battere con la testa sul granito del marciapiede e ucciderlo.
In questo senso sostenevo che siamo tutti potenziali assassini.
Poi potrei anche sbagliarmi, anzi ne sarei felice, sono terrorizzato all'idea che un giorno potrei far del male a qualcuno. Resta il fatto che sono convinto che la quasi totalità degli assassini di omicidi non premeditati, prima di cadere in quell'errore, non avrebbero mai pensato di poterlo fare.
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Povera ragazza, che brutta fine...
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
E chi ci garantice sul controllo delle pulsioni da parte di Eric Draven? E lui stesso che garanzie ha? E' in questo senso che siamo tutti potenzialmente dei "Michele Misseri"...
Quando vivremo in una società nella quale ogni individuo viene seguito da un punto di vista psicologico fin dalla nascita, allora avrai ragione tu. Una società perfetta dove eventuali situazioni che possano provocare un "vissuto" a rischio vengano stroncate sul nascere.
Senza immedesimarci nel protagonista di questa triste vicenda in oggetto, ci sono gli omicidi più comuni: uccidere un automobilista con un pugno perché non ci ha dato la precedenza, per esempio: quante volte succede... Sono d'accordo con te che le cause dell'utilizzare un "pugno" come reazione sono da ricercare nel vissuto dell'assassino, però in questo caso il vissuto potrebbe essere meno evidentemente a rischio di quello di Misseri. Intendo dire che in molti potrebbero averlo proprio - quel vissuto - e non prestarci attenzione, basterebbe aver avuto un'educazione un po' alla membro di segugio come spesso accade...
Senza contare il fatto che di mille persone che hanno avuto lo stesso tipo di vissuto, una soltanto diventa assassino, cioè non riesce a controllare le proprie pulsioni; allora dovremmo entrare nel merito di tale capacità di controllo, la quale col vissuto immagino che non c'entri una mazza.
Quindi alla fine potrei aver avuto un'educazione tra i cui ingredienti c'è stato qualche sganassone ogni tanto, che ai più sembra ben fatto anche se non lo è, ed ecco che abbinata alla mia scarsa capacità di controllo delle pulsioni, mi porterà un giorno ad ammollare un diretto sul muso al proprietario del cane di cui ho appena acciaccato una cacca, farlo cadere e battere con la testa sul granito del marciapiede e ucciderlo.
In questo senso sostenevo che siamo tutti potenziali assassini.
Poi potrei anche sbagliarmi, anzi ne sarei felice, sono terrorizzato all'idea che un giorno potrei far del male a qualcuno. Resta il fatto che sono convinto che la quasi totalità degli assassini di omicidi non premeditati, prima di cadere in quell'errore, non avrebbero mai pensato di poterlo fare.
Questo è logico ma non c'entra con la potenzialità di commettere un omicidio.
Tra il dire e il fare ce ne passa, e "io" posso dire di volerti uccidere ma poi il passaggio all'atto starà ad indicare appunto il limite tra normalità e patologia.
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
Questo è logico ma non c'entra con la potenzialità di commettere un omicidio.
Tra il dire e il fare ce ne passa, e "io" posso dire di volerti uccidere ma poi il passaggio all'atto starà ad indicare appunto il limite tra normalità e patologia.
Ma la patologia quando è che ce l'hai: solo dopo aver commesso l'insano atto oppure anche prima?
E' questo il punto, che mi rendo conto diventa più filosofico che psicologico, però è ciò che dà la risposta al dubbio se siamo o meno tutti potenziali assassini.
Perché è troppo facile dire di un assassino che è patologico, la cosa è accettabile solo se tale patologia è individuabile ancor prima di commettere il crimine. Se non lo è, allora siamo tutti potenziali assassini.
Se invece lo è, la nostra società è responsabile di non averlo verificato prima; sarebbe al pari e più importante di una vaccinazione collettiva: individuare i potenziali assassini e curarli preventivamente.
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A me infatti fanno ridere tutti gli psicologi criminali e balle varie che successivamente alla confessione di Misseri hanno iniziato a dire cose come 'era palesemente lui l'assassino' 'si poteva notare dalle movenze, dalla voce, dagli occhi ..bla bla bla ..quelli di un assassino ..bla bla bla'
:lol: ma per piacere, patetici.
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Originariamente inviata da
anemy
A me infatti fanno ridere tutti gli psicologi criminali e balle varie che successivamente alla confessione di Misseri hanno iniziato a dire cose come 'era palesemente lui l'assassino' 'si poteva notare dalle movenze, dalla voce, dagli occhi ..bla bla bla ..quelli di un assassino ..bla bla bla'
:lol: ma per piacere, patetici.
Concordo. Perchè tutte queste sicurezze non sono venute fuori prima?
Sono assurdi!
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
Ma la patologia quando è che ce l'hai: solo dopo aver commesso l'insano atto oppure anche prima?
E' questo il punto, che mi rendo conto diventa più filosofico che psicologico, però è ciò che dà la risposta al dubbio se siamo o meno tutti potenziali assassini.
Perché è troppo facile dire di un assassino che è patologico, la cosa è accettabile solo se tale patologia è individuabile ancor prima di commettere il crimine. Se non lo è, allora siamo tutti potenziali assassini.
Se invece lo è, la nostra società è responsabile di non averlo verificato prima; sarebbe al pari e più importante di una vaccinazione collettiva: individuare i potenziali assassini e curarli preventivamente.
Allora, esiste l'omicidio indotto da malattia mentale, e l'omicidio indotto dalla cattiveria pura.
Non tutti gli assassini sono malati di mente eh.
E' ovvio che la patologia la puoi individuare, laddove ci fosse, solo dopo (ahimè) il fattaccio;non mi sembra fattibile andare a sondare sulla sanità mentale di tutti, se poi ci sono elementi che possono far prevedere un crimine allora ben venga il monitoraggio, ma è ovvio che se nessun familiare o conoscente del soggetto segnala la cosa, nessun psicologo o psichiatra potrà prevedere, la palla magica lasciamola ai maghi.
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Originariamente inviata da
anemy
A me infatti fanno ridere tutti gli psicologi criminali e balle varie che successivamente alla confessione di Misseri hanno iniziato a dire cose come 'era palesemente lui l'assassino' 'si poteva notare dalle movenze, dalla voce, dagli occhi ..bla bla bla ..quelli di un assassino ..bla bla bla'
:lol: ma per piacere, patetici.
Io credo che le cose patetiche siano ben altre.
Comunque, la risposta data ad Abel vale anche per te.
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Che schifo. Sul serio.
Comunque si sapeva che non era scappata. Una 15enne non sparisce così da nulla per 40 giorni.
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Che tristezza e amarezza.
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
E chi ci garantice sul controllo delle pulsioni da parte di Eric Draven? E lui stesso che garanzie ha? E' in questo senso che siamo tutti potenzialmente dei "Michele Misseri"...
Quando vivremo in una società nella quale ogni individuo viene seguito da un punto di vista psicologico fin dalla nascita, allora avrai ragione tu. Una società perfetta dove eventuali situazioni che possano provocare un "vissuto" a rischio vengano stroncate sul nascere.
Senza immedesimarci nel protagonista di questa triste vicenda in oggetto, ci sono gli omicidi più comuni: uccidere un automobilista con un pugno perché non ci ha dato la precedenza, per esempio: quante volte succede... Sono d'accordo con te che le cause dell'utilizzare un "pugno" come reazione sono da ricercare nel vissuto dell'assassino, però in questo caso il vissuto potrebbe essere meno evidentemente a rischio di quello di Misseri. Intendo dire che in molti potrebbero averlo proprio - quel vissuto - e non prestarci attenzione, basterebbe aver avuto un'educazione un po' alla membro di segugio come spesso accade...
Senza contare il fatto che di mille persone che hanno avuto lo stesso tipo di vissuto, una soltanto diventa assassino, cioè non riesce a controllare le proprie pulsioni; allora dovremmo entrare nel merito di tale capacità di controllo, la quale col vissuto immagino che non c'entri una mazza.
Quindi alla fine potrei aver avuto un'educazione tra i cui ingredienti c'è stato qualche sganassone ogni tanto, che ai più sembra ben fatto anche se non lo è, ed ecco che abbinata alla mia scarsa capacità di controllo delle pulsioni, mi porterà un giorno ad ammollare un diretto sul muso al proprietario del cane di cui ho appena acciaccato una cacca, farlo cadere e battere con la testa sul granito del marciapiede e ucciderlo.
In questo senso sostenevo che siamo tutti potenziali assassini.
Poi potrei anche sbagliarmi, anzi ne sarei felice, sono terrorizzato all'idea che un giorno potrei far del male a qualcuno. Resta il fatto che sono convinto che la quasi totalità degli assassini di omicidi non premeditati, prima di cadere in quell'errore, non avrebbero mai pensato di poterlo fare.
Ma guarda che Misseri aveva già pensato di poterlo fare, in caso di rifiuto, di molestarla.....magari il suo intento non era di ucciderla, ma è stato costretto a farlo pur di soddisfare la sua perversione....già il fatto di proporsi a sua nipote vol dire che ha dei disturbi psicologici, quindi la patologia si poteva individuare anche prima del delitto
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
Io credo che le cose patetiche siano ben altre.
Comunque, la risposta data ad Abel vale anche per te.
La sfera di cristallo non ce l'ha nessuno, lo so anche io, sono grande e vaccinata ;)
Ma che evitino di sparare frasi come 'era palese che fosse colpevole' perchè così fanno ridere i polli, e perchè, rassegnamoci, puntare il dito al reo confesso in questo modo è patetico.
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Era evidente un corno. Ecco come la penso. Se c'erano tante "certezze" già da tempo, perchè non sono venuti fuori veri sospetti?
E' facile dire "Lo sapevo che era lui" dopo che era stato già detto.
In ogni caso, speriamo si faccia davvero presto chiarezza su tutto.
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
Allora, esiste l'omicidio indotto da malattia mentale, e l'omicidio indotto dalla cattiveria pura.
Non tutti gli assassini sono malati di mente eh.
E' ovvio che la patologia la puoi individuare, laddove ci fosse, solo dopo (ahimè) il fattaccio;non mi sembra fattibile andare a sondare sulla sanità mentale di tutti, se poi ci sono elementi che possono far prevedere un crimine allora ben venga il monitoraggio, ma è ovvio che se nessun familiare o conoscente del soggetto segnala la cosa, nessun psicologo o psichiatra potrà prevedere, la palla magica lasciamola ai maghi.
Guarda che il concetto di patologia mentale che porti all'omicidio, l'hai introdotta tu.
Il mio quesito era un altro: se possiamo tutti potenzialmente essere dei Michele Misseri o - senza arrivare a quegli eccessi - degli assassini più comuni oppure no.
Io ho il forte sospetto che possa essere così, in virtù del fatto che reprimiamo quotidianamente i nostri istinti, ma alla fine siamo degli animali e come tali abbiamo delle pulsioni che sfociano nella violenza che qualche volta non riusciamo "ancora" a dominare.
Tu parli di patologia come se la patologia consistesse proprio col mancato controllo di tali pulsioni, mentre questa mi sembra semplicemente la dinamica di ogni omicidio non premeditato.
Nell'ultimo intervento ti incarti in assassini con patologia e assassini privi di patologia, andando completamente fuori tema e, forse, nel pallone...
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Secondo me è coinvolta anche la cugina Sabrina :roll: