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Originariamente inviata da
EuRaSiA
In base a questo ragionamento io, studentessa del nord originaria del sud, non troverò mai lavoro in lombardia, se non le briciole che i lombardi non accetterebbero mai. Giusto? Come può progredire una popolazione se non c'è uno scambio culturale al semplice livello di nazione? Allora a questo punto ognuno se ne sta a casa propria e si piange le sue mancanze. E' un discorso inconcepibile dal mio punto di vista.
Non è così, almeno dal mio punto di vista. Non si tratta di origine, ma di residenza.
Un buon punto di partenza sono questi due documenti:
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz...intesi_672.pdf
e un relativo articolo:
Tecnica della Scuola
Se ne deduce che ci sia una forte mobilità degli insegnanti cosa che, sappiamo un po' tutti per esperienza personale, non è di grande aiuto alla crescita scolastica degli alunni.
Mobilità che ha, tra le sue cause, anche il fatto che
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per entrare in ruolo i docenti si spostano di Comune e spesso anche di Regione per poi, nel corso degli anni, tentare di avvicinarsi nella propria zona d’origine.
Ecco il punto.
Bisognerebbe trovare il modo [non chiedermi come :D] di incentivare l'assunzione direttamente nella regione di residenza, senza bisogno di doversi trasferire temporaneamente e precariamente.
Non so se hai conoscenze nella scuola, mia madre ci lavora, e conosce parecchi insegnanti (e alcuni del personale ATA), che sono saliti al nord perchè hanno trovato posto qua, ma venivano per tipo neanche un anno intero, per poi tornare giù. Non mi sembra il massimo, ne per gli studenti (che si trovano a cambiare professori ogni anno), ne tantomeno per la situazione stessa dell'insegnante.
Per quanto riguarda lo scambio culturale non so cosa intendi. Non pensi ti riferissi a questo, comunque io sarei per valorizzare la cultura locale, certo senza stravolgere l'insegnamento, ma ritengo che far sapere ai ragazzi quale sia la storia del proprio territorio sia una cosa importante.
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Ecco come Buontempo commenta l'accaduto:
In un Paese in cui la politica fosse ancora un valore e lo Stato una cosa seria, un ministro che offende l'inno nazionale sarebbe stato costretto a dimettersi un minuto dopo. Nell'Italia del bipartitismo forzato si fanno tanti commenti tramite fax, ma nessuno a cui spetterebbe intervenire per dovere costituzionale ha fatto nulla per evitare che la Repubblica possa ancora essere rappresentata da un ministro che non si riconosce nel valore della Patria e della Nazione. E' inquietante il silenzio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La nostra Costituzione prevede che i ministri, prima di essere nominati, giurino fedeltà, per cui quando un ministro viola questo principio fondamentale dovrebbe essere considerato decaduto. I militanti de La Destra distribuiranno in tutte le città italiane, ma con una maggiore intensità al Nord, il testo dell'inno di Mameli. Offendere l'inno della Patria significa offendere anche coloro che hanno pagato con la vita la sua libertà e la sua integrità territoriale. La mancanza di iniziativa di Alleanza Nazionale è colpa grave e io mi auguro che vogliano porre il problema della permanenza di Bossi nel Consiglio dei Ministri".
Direi che è un pensiero obiettivamente impossibile da non condividere.
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Originariamente inviata da
steil12
Ecco come Buontempo commenta l'accaduto:
In un Paese in cui la politica fosse ancora un valore e lo Stato una cosa seria, un ministro che offende l'inno nazionale sarebbe stato costretto a dimettersi un minuto dopo. Nell'Italia del bipartitismo forzato si fanno tanti commenti tramite fax, ma nessuno a cui spetterebbe intervenire per dovere costituzionale ha fatto nulla per evitare che la Repubblica possa ancora essere rappresentata da un ministro che non si riconosce nel valore della Patria e della Nazione. E' inquietante il silenzio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La nostra Costituzione prevede che i ministri, prima di essere nominati, giurino fedeltà, per cui quando un ministro viola questo principio fondamentale dovrebbe essere considerato decaduto. I militanti de La Destra distribuiranno in tutte le città italiane, ma con una maggiore intensità al Nord, il testo dell'inno di Mameli. Offendere l'inno della Patria significa offendere anche coloro che hanno pagato con la vita la sua libertà e la sua integrità territoriale. La mancanza di iniziativa di Alleanza Nazionale è colpa grave e io mi auguro che vogliano porre il problema della permanenza di Bossi nel Consiglio dei Ministri".
Direi che è un pensiero obiettivamente impossibile da non condividere.
che polemica sterile.
Bossi ha contestato 3 parole dell'inno, inserite in un discorso che esulava totalmente dall'inno stesso.
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Originariamente inviata da
steil12
Ecco come Buontempo commenta l'accaduto:
In un Paese in cui la politica fosse ancora un valore e lo Stato una cosa seria, un ministro che offende l'inno nazionale sarebbe stato costretto a dimettersi un minuto dopo. Nell'Italia del bipartitismo forzato si fanno tanti commenti tramite fax, ma nessuno a cui spetterebbe intervenire per dovere costituzionale ha fatto nulla per evitare che la Repubblica possa ancora essere rappresentata da un ministro che non si riconosce nel valore della Patria e della Nazione. E' inquietante il silenzio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La nostra Costituzione prevede che i ministri, prima di essere nominati, giurino fedeltà, per cui quando un ministro viola questo principio fondamentale dovrebbe essere considerato decaduto. I militanti de La Destra distribuiranno in tutte le città italiane, ma con una maggiore intensità al Nord, il testo dell'inno di Mameli. Offendere l'inno della Patria significa offendere anche coloro che hanno pagato con la vita la sua libertà e la sua integrità territoriale. La mancanza di iniziativa di Alleanza Nazionale è colpa grave e io mi auguro che vogliano porre il problema della permanenza di Bossi nel Consiglio dei Ministri".
Direi che è un pensiero obiettivamente impossibile da non condividere.
Già.
Francamente, di per sè, non vedo niente di male nel criticare l'inno, o nel non riconoscersi nel proprio stato, ma da un ministro e da un parlamentare nazionale non è accettabile. Non è accettabile perché non è conciliabile con il suo ruolo. A me l'inno di Mameli non piace, nè come musica nè come testoXD, dell'Italia intesa come nazione mi interessa proprio poco, ma la realtà è questa; proprio l'idea di un ministro della Lega Nord mi appare come un deciso controsenso.
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Originariamente inviata da
Coso
proprio l'idea di un ministro della Lega Nord mi appare come un deciso controsenso.
E perchè?:roll:
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TheLord
che polemica sterile.
Bossi ha contestato 3 parole dell'inno, inserite in un discorso che esulava totalmente dall'inno stesso.
Io sinceramente ignoro cos'abbia fatto Bossi, ma fossi nei suoi panni eviterei di dire certe parole e compiere certi gesti, visto e considerato che i suoi panni sono quelli di un ministro della repubblica italiana... e per l'Italia intera deve lavorare.
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Originariamente inviata da
TheLord
E perchè?:roll:
Perché un partito locale non può lavorare nell'interesse nazionale.
Può essere giustamente rappresentato in Parlamento, ma non può essere in grado di prendere decisioni totalmente responsabili e nell'interesse di tutti occupando ruoli di responsabilità "colletiva" come quelli dei ministri. Per come la vedo io.
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Originariamente inviata da
steil12
Io sinceramente ignoro cos'abbia fatto Bossi, ma fossi nei suoi panni eviterei di dire certe parole e compiere certi gesti, visto e considerato che i suoi panni sono quelli di un ministro della repubblica italiana... e per l'Italia intera deve lavorare.
Quello anch'io, ma lui è fatto così. E purtroppo si guarda a come dice le cose, puntando il dito esclusivamente sulle sue sparate e non alle cose serie che dice :)
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Sì ma ragazzi dovete svegliarvi un attimino.
Le Lega incitava alla secessione a fine anni 90.
Adesso non vuole più dividere niente.
Lo so che molte volte parla per niente o dice cose che non sono utili ne fattibili.
Prendetevi il programma della Lega per cortesia. Lo leggete quindi mi dite in quali punti contrasta con qualcosa e perchè.
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Originariamente inviata da
Coso
Perché un partito locale non può lavorare nell'interesse nazionale.
Può essere giustamente rappresentato in Parlamento, ma non può essere in grado di prendere decisioni totalmente responsabili e nell'interesse di tutti occupando ruoli di responsabilità "colletiva" come quelli dei ministri. Per come la vedo io.
E qui ti sbagli.
Ma dal resto finchè siete convinti che il federalismo (tanto x citare un esempio) serva solo al nord...allora non ci siamo proprio :)
La sicurezza poi, altro esempio, tra i cavalli di battaglia della Lega serve solo a 2 regioni.... si si...