hahhahahahhahah idolo!
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hahhahahahhahah idolo!
Ma sta legge non era pensata perchè i continui processi non permettevano il regolare svolgimento delle (lezioni) funzioni del presidente del consiglio!?!!?!? :O
I soliti comunisti!
governo di fantocci.
Quote:
Nuove candidate in arrivo per il Pdl, tra cui alcune escluse un anno e mezzo fa
e, tra le altre, spunta laRavot, cantante nelle estati a Villa Certosa con Apicella
La carica dei tacchi alti
altre veline in lista col premier
Poi c'è la Petti, che somiglia tanto a Veronica. Smentisce invece l'ex hostess Martani: nessuna offerta dal Pdl, dice.di Francesco Bei
http://www.repubblica.it/politica/20...dccf2551a3.jpg Paola Petti
ROMA - La new entry planata sul tavolo dei coordinatori del Pdl, che in questi giorni stanno esaminando le candidature in tutte le regioni d'Italia, è una bellissima ragazza di nome Paola Petti. Con una somiglianza impressionante con Veronica Lario da giovane. "Ma questa chi è?", si sono chiesti. "Amica del Presidente". La Petti - sconosciuta a via dell'Umiltà, ma nota nel mondo della movida romana - è solo una della tante candidature a tacco alto sponsorizzate dal Cavaliere. Non è detto che tutte ce la faranno a entrare in lista (alcune, come la Petti, potrebbero finire all'ultimo in qualche ufficio stampa istituzionale) ma la grande corsa è cominciata.
Alcune di queste ragazze, con cui Berlusconi vorrebbe dare un tocco di freschezza alle sue liste, sono le stesse che un anno e mezzo fa "il Presidente" provò a piazzare al Parlamento di Strasburgo. C'è per esempio Emanuela Romano, animatrice del club "Silvio ci manchi", che insieme a Virna Bello e Francesca Pascale (altra candidata in pole position per il listino del Lazio) andava a villa Certosa per portare a Berlusconi "un barattolino con l'aria di Napoli". Dopo un master in Publitalia, la Romano "bucò" la candidatura alle Europee e il padre ci restò talmente male per la promessa non mantenuta che tentò di darsi fuoco dinanzi a Palazzo Grazioli. Adesso potrebbe essere la volta buona.
Nelle "sliding doors" di palazzo Grazioli ci sono hostess che entrano e hostess che escono. Esce Daniela Martani, ex hostess Alitalia, transitata poi nel Grande Fratello, che proprio Repubblica aveva indicato come in lizza per un posto da consigliere regionale. La Martani oggi smentisce di aver ricevuto alcuna proposta di candidatura e afferma persino di non conoscere Berlusconi: "Non mi ha mai contattata e comunque il mio obiettivo in questo momento non è certo quello di fare politica". Entra invece Francesca Provetti, finalista Miss Italia 2008 e valletta tv. Complice un seminario ad Arcore con "il Presidente", durante il quale la ragazza era stata ingaggiata, appunto come hostess, la giovanissima Provetti dovrebbe impiombarsi nel listino della Lombardia. Si fa viva anche Cristina Ravot, la 29enne cantante della "Berlusconi-Band" che, assieme ad Apicella, allieta le serate estive di villa Certosa. Voce jazz in un corpo da modella, si tratta ora di capire in quale regione candidarla, ma tutto porta al listino della Polverini nel Lazio.
Sempre in ballo per il listino lombardo è invece Patricia Kieran, che ha conosciuto Marina Berlusconi perché porta i figli alla sua stessa scuola. Con il Cavaliere condivide la passione per le farfalle, tanto che il comune di Milano le ha sponsorizzato "l'oasi delle farfalle" nei giardini di Porta Venezia, dove gli insetti possono accoppiarsi liberamente. Ci sarebbe poi Angela Sozio, la ragazza che partecipò al Grande Fratello e fu ospite (paparazzata) di Berlusconi a punta Lada. La rossa "militante del Pdl" ha poi compiuto uno stage giornalistico all'Occidentale, oltre a lavorare per la fondazione Magna Carta e un minimo di esperienza politica se l'è fatta. Per cui ora, giustamente, si propone come consigliere regionale nella sua Puglia. In Campania, dove il listino bloccato non esiste, si dovrà invece cercare voti Giovanna Del Giudice, la ex meteorina di Fede che lavora in Senato con Enzo Ghigo. Ha studiato giurisprudenza e, dopo essere stata scartata dalla liste per le Europee, ora si aspetta un riconoscimento.
La carica dei tacchi alti altre veline in lista col premier - Repubblica.it
a me spiace molto soprattutto per le tante ragazze che meriterebbero di stare in alto non solo per il proprio charme o il proprio visino da modella..
perchè alla fine è brutto il messaggio che si manda...
"sei donna? se non sei bella, giovane e secsi rimani tra i fornelli!"
mah, finchè però alle donne andrà bene sta mercificazione del corpo femminile che ora è diventata pure politicizzata, non si può certo farne colpa a Berlusconi..
La dittatura e censura nel web è nel pensiero del governo berlusconi
tra un po avremo la dittatura virtuale
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Sms per controllare i figli online Il web in rivolta contro RomaniIl viceministro alle Comunicazioni lancia "Click sicuro": messaggini per avvertire i genitori se i ragazzi vanno su siti pericolosi. In rete allarme e ironie: "Lui faceva i soldi con i numeri 144"
ROMA - Mentre aumentano le voci critiche verso il decreto del governo che equipara i siti di video alle emittenti tv tradizionali, un nuovo fronte si apre tra il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani (artefice di quella norma) e il mondo della rete: partecipando a una popolare trasmissione televisiva, Romani ha infatti annunciato che il suo ministero sta per diffondere uno strumento in grado di controllare la navigazione dei ragazzi e di avvisare i genitori con un sms se i figli visitano siti "pericolosi". Dichiarazioni che hanno messo in allarme la comunità di blogger e operatori web, già in agitazione per le norme contenute nel decreto sulle tv.
"Sono allo studio altri strumenti per la tutela dei giovani su internet", ha detto Romani ospite di "L'Arena" su RaiUno. "Ad esempio il "Click sicuro", che si potrà scaricare a breve dal sito del ministero, per il quale se i ragazzi che viaggiano su internet entrano in siti pericolosi verrà inviato un sms ai genitori e la trasmissione verrà immediatamente interrotta". Quello descritto da Romani sembrerebbe un software simile ai programmi di parental control già distribuiti su internet da aziende private: si tratta di sistemi che i genitori possono installare sui pc usati dai figli per evitare che incorrano in contenuti inadatti ai minori. Le criticità evidenziate dai detrattori della proposta riguardano l'idea della "delazione" tramite sms e soprattutto il fatto che sia il governo a compilare una lista di siti pericolosi e a fornire uno strumento per bloccarli. Un meccanismo nel quale alcuni vedono l'inizio di una deriva "cinese" per il controllo governativo della rete.
Tra i blogger, molti ironizzano sull'impegno moralizzatore di Romani, ricordando i trascorsi dell'attuale viceministro nel movimentato mondo delle tv private dei primi anni Novanta. Nel libro "Il mucchio selvaggio", dedicato all'epopea dell'emittenza locale, Giancarlo Dotto e Sandro Piccinini scrivono che la grande invenzione di Romani come editore della rete Lombardia 7 fu un programma condotto da Maurizia Paradiso. Si trattava di "puro svago per adulti, con implicazioni economiche interessanti, soprattutto per lui". La trasmissione, condita di filmati osé, era infatti abbinata "ai numeri proibiti, 144 e 166, coi quali", secondo Dotto e Piccinini, "Romani incassava tra i 60 e i 70 milioni al mese. Ritmi da 1500 telefonate a notte. Intere famiglie sul lastrico". Ironia della sorte, quel programma ormai storico si chiamava "Vizi privati e pubbliche visioni".
Intanto, continuano le lamentele degli operatori internet nei confronti del decreto, firmato dallo stesso Romani, che recepisce la direttiva europea sulle tv. Il provvedimento equipara i siti di video, come YouTube, ai tradizionali canali tv, obbligando di fatto i provider a controllare preventivamente tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. Una sorta di filtro a internet, non previsto dalle leggi comunitarie, criticato anche dal presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, in quanto "restrittivo e inefficace". Dopo l'intervento dell'Authority, anche nella maggioranza sono aumentate le voci che chiedono una revisione del decreto: "Il filtro su internet è completamente da rivedere", ha dichiarato oggi Bruno Murgia, componente della Commissione cultura della Camera per il Pdl. La fondazione Farefuturo, vicina al presidente della Camera Gianfranco Fini, parla espicitamente di "censura preventiva che non rende il web più sicuro".
Parlando oggi davanti alla Commissione cultura della Camera, Romani ha aperto a modifiche del decreto, ma non per quanto riguarda internet."Non sono d'accordo con molte delle osservazioni fatte da Calabrò", ha detto il viceministro. "E' frutto di un malinteso affermare che il governo voglia censurare Internet. L'unico problema che abbiamo posto riguarda lo sfruttamento commerciale di video realizzati da terzi e resi disponibili on demand: riteniamo che questo tipo di servizio debba essere assimilato al video on demand tradizionale. Quanto alla cosiddetta autorizzazione generale ai siti Internet", ha proseguito Romani, "si tratta della possibilità di revoca dell'inizio attività che viene affidata al governo, sulla base di un regolamento stabilito dall'Autorità, nel caso in cui non vengano rispettati i requisiti amministrativi". Parole che sembrano destinate a riaccendere le polemiche piuttosto che a placarle. (repubblica)
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Dunque da quello che capisco il governo berlusconi e i suoi ministri sono delle pie persone che hanno il vizio di predicare bene e razzolare male ( vedi la gelmini con la sua riforma in cui dice"Lei" che verrà premiata la meritocarzia ma se lei è stata la prima che nell esame a cosenza per diventare avvocato si ha fatto l'eame a catanzaro dove tutti gli aspiranti avvocati sono passati con il medesimo compito e tutti hanno fatto il medesimo errore, perl cui lo scopiazzamento è stata la regola per diventare avvocato ...bell'esempio di rettitudine ) ora abbiamo questo bel tomo di ingegneria uno e due che in nome del moralismo e perbenesimo sul web " la difesa delle giovani menti e ingenui genitori" fa il censore di rete a spese della liberta di contnuti degli utenti e poi si scopre che e stato il peggiore wanna marchi della televisione e come Alfano pronto a fare gli interessi del padrone che comanda invocando la tutela della familia .
Questa è la nuova Italia di berlusconi ? le belle parole sono facili da spendere ma alla lunga chi paga questo conto? :roll: ma perchè lo continuiamo a votare ?
xkè la tv mi dice di farlo
Daje Ciancy, che se lo fai esplode me tajo dalle risate!!!
Quote:
L'Istat: produzione industriale a picco: -17,4%. È la peggiore dal 1991
Si chiude con un saldo negativo del 17,4% rispetto al 2008 il 2009 della produzione industriale in Italia. Un calo record, mai registrato dall'avvio della serie storica nel 1990. Nel solo mese di dicembre, comunica l'istituto di statistica, il dato ha segnato un calo dello 0,7% su base mensile e del 2,3% (dato grezzo) su base annua, dopo che a novembre si era registrato un rimbalzo dello 0,4% rispetto a ottobre. La riduzione tendenziale corretta per gli effetti di calendario nell'ultimo mese del 2009 è stata pari al 5,6%. Nell'ultimo trimestre dell'anno il calo rispetto ai tre mesi precedente è pari allo 0,8% contro il +4,4% segnato tra luglio e settembre.
10 febbraio 2010
Quote:
Bankitalia: famiglie più povere, in tre anni il reddito cala del 4%
Famiglie italiane più povere a causa della crisi. Nel biennio 2006-2008 il reddito medio delle famiglie si è contratto in termini reali di circa il 4 per cento. È quanto rileva il supplemento al Bollettino Statistico «Indagini campionarie - I bilanci delle famiglie italiane
nell'anno 2008» publicato dalla Banca d'Italia. «Tenendo conto dei cambiamenti nell`ampiezza e nella composizione della famiglia - spiega Via Nazionale - il reddito equivalente è caduto circa del 2,6 per cento. La riduzione è sostanzialmente simile a quella osservata nel corso della precedente recessione, tra il 1991 e il 1993».
«La riduzione dei redditi - si legge nel supplemento - ha riguardato in misura maggiore i lavoratori indipendenti rispetto ai dipendenti e agli individui in condizione non professionale. Inoltre, la contrazione è stata maggiore per gli individui di età inferiore ai 55 anni ed in particolare per quelli con meno di 45 anni».
«Nel 2008 - aggiunge poi Bankitalia - il reddito familiare medio, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali, è risultato di 2.679 euro al mese. Il 20 per cento delle famiglie ha un reddito mensile inferiore a circa 1.281 euro, il 10 per cento superiore a 4.860 euro; il reddito mediano è pari a 2.174 euro. La concentrazione dei redditi è risultata nel 2008 sostanzialmente in linea con quella rilevata negli anni passati».
Bankitalia: famiglie più povere, in tre anni il reddito cala del 4% - Economia - l'Unità.it
ma chi se ne frega, il governo dice che va tutto bene :045:
no, ti spiego, se scende è colpa della crisi, se sale è merito del governo.
Come mai selezionate solo esclusivamente alcuni dati (ovviamente negativi) isolandoli dal contesto e non completandoli con quelli invece positivi?
Sembra quasi che vi faccia piacere e che ci ridacchiate dietro soddisfatti...il che non mi sembra molto razionale. "Godere" di una situazione negativa pur di poter dar la colpa a "qualcuno"..Lo trovo lievemente comico.
Non so, tanto per dire, inghilterra spagna e grecia sono a straccio, in germania (apppeeena un pochino più moderna e solida di noi) il pil è diminuito nel 2009 tanto come qua, gli usa hanno avuto un deficit/pil doppio del nostro, in francia in un anno il deficit è passato da 56 a 134 miliardi.
No ma forse la nostra produzione doveva schizzare alle stelle, governo ladro..se poi non c'era nessuno a cui vendere i prodotti era uguale.
Sicuramente con pd&idv al governo saremmo stati una specie di isola felice planetaria, con niente crisi, economia che tira e lavoro in abbondanza per tutti. Maledetto berluskoner.
Bo.
Ma si sa che per questioni economiche NOON bisogna dar retta al Nostro Signore.
I politici qualunque cosa succeda manifestano sempre un certo ottimismo e fiducia nel futuro..lo fanno persino spagnoli e greci in questi giorni!
Che da un certo punto di vista è comprensibile e può anche avere una sua utilità, ma dall'altro..meglio dar retta ad altro.
Non che quelli che hai scritto siano sbagliati, anzi, però ovviamente sono da considerarsi assieme agli altri e soprattutto calarli nel momento.
Per dire, l'anno scorso si passava da -30% di produzione auto a +40, significava ben poco prendere un singolo valore.
In un periodo in cui l'economia mondiale tira avere un -2 può essere un risultato incredibilmente negativo; in uno dove tutti sono a -5 avere -4 è molto diverso.
Voglio ricordare che i politici vanno in pensione dopo SOLI 3 ANNI E MEZZO!
A Roma nevica...É sicuramente merito del governo Berlusconi.
e di corruzione che ne pensate del progetto del governo? :roll:
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ultimo stato dell'arte degli intenti di governo:
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Tutti i ministri erano concordi nel voler migliorare il ddl che inasprisce le pene per i reati di corruzione, e per primo Silvio Berlusconi. E' stato lo stesso presidente del Consiglio a spiegare le ragioni del rinvio deciso al Consiglio dei ministri di ieri e a garantire che il provvedimento sarà varato la prossima settimana.
«Siamo stati tutti insieme concordi - ha dichiarato il premier - di farlo più articolato: la prossima settimana penso che sarà pronto. Sono stato io a volerlo, io a proporlo e io poi, a seguito della discussione approfondita che si è svolta in Cdm, a ritenere che poteva essere migliorato
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E come diceva forse mina: parole, parole soltanto parole o fatti nisba? :roll:
Ma la proposta non deve ancora essere discussa nei dettagli? :roll:
nuovo passo verso il nucleare.
ignoranti di merda
Quote:
- di Andrea Boretti -
Il Senato ha spostato ulteriormente la data di partenza per l'obbligo di integrazione delle energie rinnovabili negli edifici di nuova costruzione causando il disappunto e lo stupore di associazioni ecologiste e aziende del settore.
Nella Finanziaria 2008 si introduceva a partire dal 1 Gennaio 2009 l'obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella costruzione di nuovi edifici. Questa è una delle numerose cose positive e sconosciute che il breve governo Prodi pur nella sua confusione era riuscito a partorire. Poi, sappiamo come sono andate le cose, ci sono state le elezioni e il nuovo governo di centro-destra aveva spostato al 1 Gennaio 2010 l'entrata in vigore di questa legge.
Ora il 2010 è arrivato, e ancora una volta la legge viene posticipata. Nella seduta del Senato del 11 Febbraio 2010, infatti, all'interno del maxi-emendamento cosiddetto "Milleproroghe" è stata inserita una ulteriore proproga che fa slittare l'obbligo di integrazione delle rinnovabili ulteriormente avanti al 1 Gennaio 2011.
La sensazione, ma i segnali ci sono tutti, è quella che delle energie rinnovabili questo governo non ne voglia proprio sapere; si ritrova lì un emendamento che di certo non può cancellare perchè sarebbe impopolare, e allora si limita a spostarlo e rispostarlo.
La misura è sembrata colma al Comitato di Indirizzo della associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili che ieri hanno voluto scrivere al Presidente della Camera Gianfranco Fini - forse la personalità politica che finora si è dimostrata più sensibile a queste tematiche - e a tutti i deputati della Camera stessa, chiedendo che non venga ulteriormente rinviato l'obbligo di cui abbiamo appena parlato.
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Il Comitato, del quale fanno parte diverse realtà, tra le quali Greepeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e il WWF, accompagnano ovviamente questa loro richiesta con motivazioni valide e condivisibili. Prorogare ulteriormente questo provvedimento vorrebbe avrebbe delle conseguenze di carattere economico politico che ricadrebbero sull'Italia sia a livello Europeo che più direttamente a livello italiano. La proroga, infatti, significherebbe rischiare di non mantenere gli impegni presi a livello di Unione Europea stabiliti nel pacchetto Energia-Clima, per cui il 17% dei consumi finali di energia dovranno al 2020 essere coperti da fonti rinnovabili e ricadere quindi nelle sanzioni conseguenti a questo comportamento.
Ma non solo, la proroga significherebbe una nuova battuta d'arresto per un settore in grande espansione che ovviamente rappresenta il futuro e che entro il 2020 si prevede dovrebbe creare 250.000 nuovi posti di lavoro (diretti e indiretti) e un incremento del PIL superiore all'1,5%.
Chi ci legge con frequenza sa che "sostenibilità" e "PIL" sono due termini che normalmente tendiamo a criticare, ma sono anche i termini che questa politica capisce e in base alla valutazione dei quali potrebbe muoversi e prendere decisioni di buon senso.
Così qui, nel promuovere l'appello del Comitato di Indirizzo, ribadiamo le loro motivazioni che si appellano a questi due termini che noi vogliamo intendere come leva attraverso la quale far comprendere che non è solo per i problemi climatici e ambientali che affliggono il Bel Paese che questa ennesima proroga è insensata, ma anche perchè banalmente e concretamente è economicamente controproducente.
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Vi proponiamo ora l'Articolo della Finanziaria 2008 del Governo Prodi che introduceva l'obbligo delle rinnovabili nelle nuove costruzioni.Articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente:
«1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW".
Mentre qui potete scaricare la lettera del Comitato d'Indirizzo al Presidente della Camera e ai deputati.
Fonte: Energie rinnovabili: dal governo ancora rinvii | Energie Alternative - Terranauta.it
C'è una petizione di GP contro il nucleare: Nuclear Lifestyle
Il nucleare c'entra poco..rimane il fatto che sarebbe un rinvio insensato..cioè, da quel che avevo capito un grosso problema sarebbe che molti comuni non avrebbero ancora adeguato i vari regolamenti necessari per attuare concretamente la misura, ma chiaramente la soluzione sarebbe adeguare sti benedetti regolamenti o emettere i necessari decreti & compagnia, non posticipare ancora tutto.