Visualizzazione stampabile
-
Probabilmente la testa le scoppiava per colpa delle informazioni di cui non era consapevole al cento per cento. Probabilmente il fatto di dover elaborare dati e particolari che non sapeva mettere nella giusta prospettiva le causava ansia.
[Clara Sanchez, Il profumo delle foglie di limone]
-
Pupi siamo, caro signor Fifì! Lo spirito divino entra in noi e si fa pupo. Pupo io, pupo lei, pupi tutti. Dovrebbe bastare, santo Dio, esser nati pupi così per volontà divina. Nossignori! Ognuno poi si fa pupo per conto suo: quel pupo che può essere o che si crede d'essere. E allora cominciano le liti! Perchè ogni pupo, signora mia, vuole portato il suo rispetto, non tanto per quello che dentro di sè si crede, quanto per la parte che deve rappresentar fuori. A quattr'occhi, non è contento nessuno della sua parte: ognuno, ponendosi davanti il proprio pupo, gli tirerebbe magari uno sputo in faccia. Ma dagli altri, no; dagli altri lo vuole rispettato.
Pirandello - Il berretto a sonagli :049:
-
Sapeva che stava commettendo un errore, ma voleva fidarsi di lui, lasciarsi andare a quel volo che la portava lontano dalla vita di tutti i giorni.
[Karen Viggers, Il colore del mare in tempesta]
-
Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! ..... E come possiamo intenderci …. Se nelle parole che io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé,del mondo come egli l’ha dentro? Crediamo d’intenderci; non ci intendiamo mai!
Pirandello - Sei personaggi in cerca di autore
-
Alcuni che son morti, gente troppo sensibile per vivere: Sylvia Plath, Van Gogh, Virginia Woolf, Jackson Pollock, Primo Levi, naturalmente Kurt Cobain. Alcuni che son vivi: George W. Bush, Arnold Schwarzenegger, Osama Bin Laden. Mettete una crocetta di fianco alle persone con cui potrebbe piacervi bere qualcosa e poi guardate quali stanno tra i morti e quali tra i vivi. E... okay, potete anche dire che ho truccato il mazzo, che dalla mia lista dei "vivi" mancano un tot di persone che potrebbero mandare a monte il discorso, qualche poeta e musicista eccetera. E potete anche aggiungere che Stalin e Hitler non erano il massimo e non sono più fra noi. Ma via, un po' di elasticità: avete capito cosa voglio dire. Per i sensibili è più dura stare in circolazione.
Nick Hornby - Non buttiamoci giù
-
Lei Malaussène ha
un vizio raro:
compatisce.
La prosivendola, Pennac.
-
Quote:
Originariamente inviata da
Holly
Alcuni che son morti, gente troppo sensibile per vivere: Sylvia Plath, Van Gogh, Virginia Woolf, Jackson Pollock, Primo Levi, naturalmente Kurt Cobain. Alcuni che son vivi: George W. Bush, Arnold Schwarzenegger, Osama Bin Laden. Mettete una crocetta di fianco alle persone con cui potrebbe piacervi bere qualcosa e poi guardate quali stanno tra i morti e quali tra i vivi. E... okay, potete anche dire che ho truccato il mazzo, che dalla mia lista dei "vivi" mancano un tot di persone che potrebbero mandare a monte il discorso, qualche poeta e musicista eccetera. E potete anche aggiungere che Stalin e Hitler non erano il massimo e non sono più fra noi. Ma via, un po' di elasticità: avete capito cosa voglio dire. Per i sensibili è più dura stare in circolazione.
Nick Hornby - Non buttiamoci giù
Waaaa, mi è piaciuto proprio questo libro! *_*
-
Quote:
Originariamente inviata da
illusione
Waaaa, mi è piaciuto proprio questo libro! *_*
Mi sta facendo morire dalle risate XD
-
“La natura aveva attribuito a Julie il ruolo della bella donna. Prima il bel neonato, poi la bambina radiosa, l’adolescente incomparabile e infine la bella donna. Questo le creava come un vuoto attorno: la distanza dell’ammirazione. Appena la vedevano, si ritraevano, per quanti fossero. Ma la distanza era resa elastica dal desiderio di avvicinarsi, di sentire l’odore di quel corpo, di penetrare l’alone di quel calore, di toccarla insomma. Erano attratti e tenuti a distanza. Julie conosceva da sempre la sensazione di vivere al centro di uno spazio pericolosamente elastico, costantemente teso. Pochi avevano osato penetrare in quel cerchio. Eppure non era una donna altera, aveva soltanto acquisito molto presto lo sguardo delle persone molto belle: uno sguardo senza preferenze.
- Ci sono soltanto due razze sulla terra, diceva il governatore coloniale Corrençon, padre di Julie, i molto belli e i molto brutti. Quanto alla pelle e alle storie di colore, sono capricci della geografia e nient’altro.
Era uno degli argomenti preferiti del governatore Corrençon, i molto belli e i molto brutti… “E poi ci siamo noialtri,” aggiungeva indicandosi, come se lui bastasse quale campione estetico di un’umanità ordinaria.
- Nessuno osa guardare i molto brutti, per paura di ferirli, e i molto brutti muoiono di solitudine, a causa della delicatezza universale.
L’infanzia di Julie si riassumeva in questo: aveva ascoltato il governatore suo padre parlare. Non poteva immaginare un gioco più emozionante.
- Quanto ai molto belli, tutti li guardano, ma loro non osano guardare nessuno, per paura che gli si salti addosso. E i molto belli muoiono di solitudine, a causa dell’ammirazione universale.
Mimava tutto quel che diceva, ne esagerava il pathos. E lei rideva.
- Ti farò trapiantare un naso a patata, figlia mia, dei capelli come spinaci e così sembrerai un orto e produrrai piccole banali verdure che faro saltare… sulle ginocchia.”
La prosivendola - Pennac
-
A volte tutti noi, persino gli Altri, siamo muti e sordi e ciechi come i morti; percepiamo soltanto ciò che i nostri desideri e le nostre aspettative ci permettono di percepire. Questo è un terribile fardello e un pericolo, mapuò essere anche, come fu in quel momento, un piccolo miracolo.