a parte che il livello di sismicità che c'è in italia non è allarmante come quello giapponese, per fortuna la catastrofe di questi giorni è un evento molto raro.
e poi voglio dire, ci sono cose che i giapponesi fanno meglio di noi italiani, anche con tutto l'impegno, la buona volontà e la disponiblità economica (cose che comunque, in italia, mancano).
il grande problema dell'italia sono i centri storici, che da una parte sono un patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia ma dall'altra sono pericolosissime in caso di terremotosicuramente, con un terremoto come quello dell'abruzzo, anche una casa nuova verrebbe danneggiata, ma non crollerebbe come un castello di carte
non deve essere una scusa
visto che esistono zone sismiche credo sia meglio fare qualcosa a riguardo o aspettiamo che cadano tutte per piangere sul latte versato?
Costruiamo antisismico a Stoccolma,che non è zona sismica, perchè non in Italia?Magari solo nelle zone più pericolose se costa troppo.
Non per giustificare nessuno nè per attenuare le critiche verso chi anche negli ultimi anni ha costruito non rispettando le normative antisismiche (che andrebbe appeso per le palle), ma l'Italia è in una situazione peculiare con problemi che gli altri paesi non hanno.
In Giappone, (e in tanti altri paesi come la Germania), moltissime città sono state ricostruite da zero dopo la II guerra mondiale, quindi la maggior parte degli edifici di buona parte delle città hanno massimo una 50ina d'anni; le città americane in zone sismiche come los angeles o san francisco sono anch'esse relativamente moderne e costruite -non dico dall'inizo ma quasi- con criteri antisismici.
Da noi ci sono paesi interi che di anni ne hanno centinaia o migliaia, di palazzi con secoli, centri storici medioevali, chiese e monumenti romani, ecc..
Costruire bene partendo da zero è relativamente semplice, ma ricostruire in maniera antisismica migliaia di paesini medioevali abbarbicati sugli appennini o con centri storici millenari è incredibilmente più difficile..
Temo sia pura utopia sperare che tutto venga messo in sicurezza (sicurezza assoluta che peraltro è impossibile da garantire)...
perfettamente ragione.....peccato che l'ospedale sia stato ultimato nel 1999,la casa degli studenti se non sbaglio ha una ventina d'anni e guardando exit ieri sera anche alcune case consegnate l'anno scorso o addirittura ancora non vendute, sono crollate......la maggior parte delle case che rispettavano la normativa sono ancora lì..........il discorso non è ricostruire da zero o giappone meglio di noi........il discorso è che ci sono persone che se ne fottono e mangiano sugli altri.....
Per quelli vale l'attaccatura per le palle..
Anche se prima bisognerebbe scoprire se è colpa chessò dell'ingegnere incompetente, dell'impresa di costruzioni che ha usato materiali scadenti, del direttore lavori che non ha controllato, delle autorità che se ne sono fregate, o di tutti quanti...
Per tutte le abitazioni sarà impossibile, ma almeno per quegli edifici pubblici relativamente nuovi che avrebbero dovuto resistere spero faranno delle indagini e accerteranno di chi è colpa!