immagino ne parlavi alle elementari...
immagino ne parlavi alle elementari...
ah però io ne sentivo parlare da più tempo pensa...
c'è differenza dire sempre al lupo al lupo...
e dirlo quando il lupo c'è veramente...
quello intendo.
e state tranquilli che chi aveva i soldi ieri continuerà ad averli, sono i poveracci che saranno sempre più poveri e con più concorrenza nel lavoro.
Dire sempre al lupo al lupo?
Si trattava semplicemente di CALCOLI.
Se io ora calcolo che tra 10 anni ci sarà crisi, osservando semplicemente l'aumento in maniera esponenziale di produzioni su basi lineari, quindi non sostenibili... Quando te lo dico? L'anno prima? O un mese prima?
E comunque quello nessuno lo mette in dubbio e non credo lo metterà mai nessuno.
vabbè ciai ragggione.
tsk tsk... lo sapevo già all'asilo...
C’è davvero poco da star allegri. Oramai siamo senza via d’ uscita, e ce ne accorgeremo nei prossimi anni. Gli investimenti stanno fluendo verso i titoli tedeschi nettamente più allettanti dei nostri. Ci siamo fottuti grazie a una politica del *****, tutti i Jolly a disposizione. Il nostro Berlusca ci dice distare tranquilli, che il nostro paese non è in condizioni peggiori degli altri…; ma omette il fatto che a differenza loro, siamo penalizzati sul fatto che non abbiamo più gli stessi strumenti a disposizione….Non possiamo intervenire sugli stipendi, dato che in oltre in vent’anni la produttività è incrementata in media del 2,4% (contro il 4,8% del Regno Unito). Non possiamo fare affidamento sul PIL, visto che la crescita del PIL pro-capite è inferiore rispetto alla media di Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Infine ci è difficile arginare la spesa pubblica, sulla quale pendono interessi sul debito che toccano il 10%. Insomma, non solo siamo (come gli altri Paesi) in piena crisi, ma in più abbiamo meno risorse degli altri per poterla affrontare. Altri Paesi, come la Francia, hanno un sistema di ammortizzatori sociali in grado di attenuare i rischi povertà, l’Italia no. E non abbiamo neppure la possibilità di farlo, visto che, la nostra spesa sociale per il 60% va via in pensioni. Avendo il tempo (e la volontà) si potrebbero riformare le pensioni, si potrebbe affrontare il problema dell’evasione fiscale e dell’eccessiva pressione fiscale, si potrebbe investire in formazione, si potrebbero incentivare gli investimenti delle imprese, in modo da aumentare la produttività. Ma non c’è più tempo. Il mercato lo sa, così se vogliamo indebitarci, dobbiamo pagare più degli altri….Dobbiamo solo affondare!. Godiamocela finchè dura!.