Originariamente inviata da
Wittmann
Se salto fuori dopo 10 pagine dicendo che secondo me un po' sbagliano tutti e che, come per buona parte delle cose, il giusto sta tra i 2 estremi, prendo dello sfigato da tutti gli schieramenti?! :lol:
Alla fine il nucleare, come ogni altra fonte, ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi.
Costi di costruzione, smaltimento scorie, approvvigionamento di materiale fissile, smantellamento a fine vita da un lato; grande produzione di energia, zero emissioni in atmosfera, lunga durata degli impianti, diversificazione delle fonti di materie prime dall'altro.
Come il solare: fonte energetica illimitata e gratuita, inquinamento zero, costi in diminuzione, ecc.; produttività limitata, costi di installazione e ammortamento (decenti solo grazie a generosi incentivi statali & tariffe favorevoli), durata relativamente ridotta, produzione non costante.
Si dovrebbe cercare di valutare tutti questi elementi nel complesso, dire solo o "assolutamente si" o "assolutamente no" potrebbe essere ugualmente sbagliato.
Forse il discorso di fondo di diversificare le fonti di produzione OLTRE che ovviamente dare la priorità e cercare di sfruttare sempre di più le energie rinnovabili (magari intensificando gli sforzi attuali che comunque stanno dando buoni risultati) non è così sbagliato..
Uno degli obiettivi europei in questo campo non è quel famoso 20-20-20 nel 2020, che fissa come obiettivo quello di raggiungere 1/5 di produzione elettrica da fonti rinnovabili? Rimangono pur sempre 4/5 da gestire, non è poco..e dipendere sempre dai soliti paesi per gas e petrolio non è il massimo, avere una produzione diversificata renderebbe meno vulnerabili ad aumenti di prezzi, chiusure improvvise, ecc.
Ci sono oltre 50 nuove centrali nucleari in costruzione ora, oltre alle centinaia in attività...cioè, dico io, in ogni caso evidentemente non è tutto un complotto del berlusca o una pazzia italiana, in altri paesi avranno fatto i loro calcoli (costi di gestione, risorse naturali disponibili, ecc.) e contano sia conveniente.
Tutto questo non per dire che sia d'accordo, anzi, in realtà considerando anche i tempi biblici delle costruzioni in italia e il casino che si farebbe nelle eventuali zone scelte penso che tanto varrebbe spingere ancora di più su altre fonti rinnovabili, sopratuttto solare/fotovoltaico,per dire che forse non c'è una unica posizione giusta al 100% e tutti gli altri sono mongoli..