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Allevamenti intensivi

  1. #221
    Vivo su FdT Loller156
    Uomo 30 anni da Lecco
    Iscrizione: 13/8/2007
    Messaggi: 4,943
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    Quote Originariamente inviata da Sedna Visualizza il messaggio
    Ma perché quando ti rivolgi a me ultimamente hai queste reazioni esagerate? Naturalmente non pretendo di fare la lezione alimentare a nessuno, ho solo risposto con quello che non può che essere un parere personale.

    Consumo consapevole è il significato che ognuno di noi dà a ciò che mangia ed essere consci che la carne non cresce negli alberi. Dato che la catena infinita tra i produttori e i consumatori finali si è dilatata, quest'ultimo spesso quando va al supermercato non vede l'animale morto ma la fettina di salame pronta al consumo. Tralaltro, sono stata onnivora anche io e so quanto è buona la carne e, anche quando la mangiavo, per me consumo consapevole era non mangiarla tutti i giorni (secondo mie personali esigenze e motivi..ci mancherebbe).
    Scusami, mi scaldo perchè alcune risposte mi irritano (non questa in particolare, in altri topic) e mi scaldo un po'... non prendertela, sono fatto così...

    Tornando al discorso.. è un'opinione personale? non può essere una soluzione al problema.. Se volessimo fare educazione alimentare nelle scuole (che sarebbe importante, su questo siamo tutti d'accordo) non si può insegnare il veganesimo.. Si dovrebbe insegnare a limitare la carne, a mangiare 5 porzioni di frutta/verdura, spiegare una colazione sana.. tutte le cose basilari e "sicure". Le opinioni andrebbero tenute fuori dal discorso..


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  3. #222
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 3/2/2009
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    Consumo consapevole significa farsi due conti esattamente come si fanno in casa quando si fa la spesa.
    Ma in questo caso si fa in grande scala.


    Io sinceramente toglierei da mangiare a tutti quelli che mangiano carne tutti i giorni, perché non è sostenibile.
    Sfruttamento degli animali a parte eh.



    nocensura.com: Per un chilo di carne servono 15mila litri d'acqua

    Insostenibile: un chilo di carne vale due quintali di verdura | LIBRE
    A Randagio piace questo intervento
    La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

    I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.





  4. #223
    Randagio
    Utente cancellato

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    Quote Originariamente inviata da RudeMood Visualizza il messaggio
    Io sinceramente toglierei da mangiare a tutti quelli che mangiano carne tutti i giorni, perché non è sostenibile.
    Se in tutto il mondo mangiassero carne come noi "occidentali benestanti" non basterebbe mettere a pascolo tutto il terreno del pianeta terra!

  5. #224
    Matricola FdT
    Uomo 42 anni
    Iscrizione: 28/6/2012
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    Una testimonianza di chi ha visto coi propri occhi cosa accade nei macelli (tratto da agire ora):

    "Forse per mancanza di coraggio, per codardia o per eccessiva debolezza, non ho mai guardato di mia spontanea volontà un filmato dove si vedano animali durante la macellazione. Non me la sono mai sentita. Sapevo, per immagini viste o perdescrizioni di altri, cosa succede in quelle fabbriche di morte, ma non ho maivoluto guardare ciò che succede lì dentro con i miei occhi.

    Ho sempre pensato che non avevo bisogno di guardarli, perché non dovevo essere sensibilizzata sull'argomento: ho deciso di diventare vegetariana e poi vegana tanti anni fa,senza aver mai visto nulla di questo, ma ben sapendo la verità.

    E proprio io, chenon ho mai avuto il coraggio di guardare, sono stata in un macello di suini e in uno di bovini. Ho visto e sentito tutto con i miei occhi e le mie orecchie,non seduta davanti ad uno schermo ma lì, in piedi davanti a decine di animali in fila pronti per essere condannati a finire nel piatto di qualcuno, in fila per essere uccisi da persone che lo fanno di lavoro, tutti i giorni.

    Esseri viventi come noi, con le loro emozioni, i loro sentimenti. Lì in fila, impauriti e destinati ad essere mangiati da noi umani. Li ho visti e guardati negli occhi,ho visto e sentito la loro paura e il loro terrore, la loro incomprensione nel vedere il loro compagno stordito da una scossa elettrica o da un proiettile, in attesa che un coltello impugnato da un essere umano tagliasse loro la gola, ponendo fine alla loro schiavitù.

    Sono studente di Medicina Veterinaria e per noi sono previste esercitazioni e tirocini pratici in tutti i campi della veterinaria, non solo quelli relativi alla cura dei nostri cosiddetti animali d'affezione: tra questi c'è l'analisi e l'ispezione di alimenti di origine animale. Per questo ci hanno portato al macello: per assistere alle fasi di macellazione, dallo stordimento fino al completo disassemblamento dell'animale e per insegnarci a fare una visita ispettiva su certiorgani e parti degli animali macellati, in modo da escludere la presenza di eventuali patologie o trattamenti illeciti con farmaci che possono danneggiare la salute del consumatore.

    Inizialmente avevo deciso di non andarci, non avevo molta scelta ma preferivo"faticare" a passare questo esame piuttosto che assistere all'uccisione di animali innocenti. Poi mi sono fatta coraggio e ho deciso diandare e di vedere in prima persona cosa succede, per sapere e per poter diffondere quello che ho visto e sentito.

    In questo macello vengono uccisi circa 120 animali all'ora... 700 al giorno e quasi 120.000all'anno.
    Gli animali arrivano al macello trasportati su camion che penso prima o poi a tutti sia capitato di vedere in autostrada. Qui vengono fatti scendere e rimangono in attesa nelle "stalle di sosta", dove possono rimanere al massimo 24ore. In queste stalle gli animali possono solo abbeverarsi, non mangiare,perché altrimenti il contenuto stomacale potrebbe creare poi problemi igienici in fase di macellazione.

    Queste prigioni sono vicinissime al luogo di stordimento e uccisione, e gli animali possono sentire i rumori e i versi dei loro compagni che vengono uccisi. Li ho guardati negli occhi ed è stato terribile sapere che entro pochi minuti quegli animali chestavo vedendo lì vivi sarebbero stati letteralmente smontati per finire sullo scaffale di un supermercato.

    Uno per uno i maiali o i bovini vengono spinti da un operatore, che spesso si aiuta con un bastone che emette scariche elettriche, in un corridoio che li porta su una pedana dove vengono poi bloccati tramite delle transenne. I maiali vengono storditi tramite elettronarcotizzazione, cioè viene loro inflitta una forte scarica elettrica in testa: l'animale, ancora vivo, cade a terra, vicino aquello che è appena stato ucciso prima di lui e gli vengono tagliati i grossivasi del collo per permettere al sangue di uscire mentre ancora il cuore stafunzionando, cosicché l'animale muore per dissanguamento.

    Mentre questo succede, l'animale, benché stordito, si muove ed è in preda a convulsioni equello a cui toccherà poi la stessa sorte lo può vedere e può percepire la sua agonia.

    Dopo la morte, imaiali vengono immersi in una vasca di scottatura a 60 gradi, che serve per rimuovere le setole (ma non tutti arrivano lì già morti...). Successivamente,vengono appesi e viene passata una fiamma sui loro corpi per alcuni secondi inmodo da togliere i residui di pelo.

    Da qui in poi ho assistito ad una vera e propria catena di smontaggio dove alla fine dell'essere vivente che provava emozioni e sentimenti non è rimasto che una carcassa fredda e dura, pronta per essere lavorata e diventare prosciutto, mortadella,salsiccia, lardo e quant'altro.

    I bovini invece vengono storditi mediante un colpo in mezzo alla fronte fatto con una pistola a proiettile captivo. Ho potuto vedere da vicino uno di loro, un vitello di circa1 anno: aveva capito quello che gli stava per succedere e cercava in tutti imodi di evitare la pistola che gli avrebbe fatto un buco nel cervello.

    Ma anche per lui non c'è stato niente da fare ed è caduto a terra in pochi istanti, sotto gliocchi del suo compagno in attesa e sotto i miei occhi impotenti. A questo punto è stato appeso per una zampa e l'ho guardato per l'ultima volta negli occhi ormai vitrei ma ancora vivi... e anche a lui è stata tagliata la gola.

    Ho visto litri di sangue uscire e sgorgare a terra mentre lui finiva così la sua triste e breve vita. Anche lui, come tutti gli altri prima e dopo di lui, è stato scuoiato e fatto a pezzi. La sua pelle finirà nelle concerie, per fare le giacche, le scarpe o i divani in pelle che arredano le nostre case, la sua carne finirà nelpiatto di qualcuno, a casa o al ristorante o a qualche grigliata tra amici.

    Mentre la sua testa e gran parte delle sua interiora verranno buttati in quei cassonetti che sono fuori dallo stabilimento... tante teste ammassate una sull'altra, senza pelle, con gli occhi aperti e con quel foro nel cranio che li ha portati via dal mondo.

    Io non voglio fare il veterinario per lavorare in un macello. Voglio essere un veterinario che cura gli animali per salvarli, per farli stare bene e per far avere lorouna vita bella, sana e che sia la più lunga possibile.

    Non voglio curare gli animali per far stare bene un allevatore e i dipendenti della sua azienda.Purtroppo tutto questo all'università e ai professori che ci insegnano il mestiere non interessa: il veterinario è anche e soprattutto questo e se vuoi far parte di questo mondo devi essere presente alle esercitazioni pratiche, come questa e come tante altre, e devi sostenere esami che ti insegnano le tecnichedi allevamento e i metodi per macellare gli animali, indipendentemente dal perché tu voglia curare gli animali.

    Va bene. Per riuscire a fare quello che si vuole nella vita bisogna sempre andare incontro adegli ostacoli, grossi o piccoli che siano. Questo per me è un grosso ostacolo,perché niente e nessuno potrà mai cancellare dalla mia memoria quello che hovisto e sentito oggi e in questi anni di studio.

    Rimarranno sempre nel mio ricordo gli occhi dolci e impauriti di questi animali sfortunati, nati per servire e per soddisfare i gusti e la moda di una specie ignobile di cui mi vergogno di fare parte. Ma dal momento che ormai queste cose sono impresse in me in maniera indelebile, voglio farne buon uso, a favore degli animali che sono morti oggi, di quelli morti ieri e negli anni passati e di quelli che moriranno domani e negli anni futuri... sperando che un giorno tutto ciò nonesista più.

    Ho deciso di condividere con chi leggerà le mie sensazioni, le mie sofferenze. E ancora di più di trasmettere a voi quello che ho visto e sentito, nella speranza che anche solo uno di voi apra gli occhi e si renda consapevole di cosa succede ogni giorno nel mondo, con la convinzione che anche una piccola goccia di acquache si muove in senso contrario possa trascinare con sé altre gocce in un fiume in piena, fino ad invertirne il corso".
    A Randagio piace questo intervento

  6. #225
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 3/2/2009
    Messaggi: 10,246
    Piaciuto: 1043 volte

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    @RIC78; il punto è che chi leggerà quanto hai postato saranno quelli già sensibili all'argomento.

    Gli altri, come me, lo salteranno.
    O se lo leggeranno, non cambieranno idea...



    L'unico problema degli allevamenti intensivi, è che tolgono aria ed acqua agli esseri umani.

    Un giorno respireremo macinato misto.
    La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

    I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.





  7. #226
    Randagio
    Utente cancellato

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    Quote Originariamente inviata da RudeMood Visualizza il messaggio
    @RIC78; il punto è che chi leggerà quanto hai postato saranno quelli già sensibili all'argomento.

    Gli altri, come me, lo salteranno.
    O se lo leggeranno, non cambieranno idea...



    L'unico problema degli allevamenti intensivi, è che tolgono aria ed acqua agli esseri umani.

    Un giorno respireremo macinato misto.
    Spero da casa di riuscire a postare un documentario sull'argomento che ho vistyo pochi gg fa! Con tanto di dati! (prima che siano considerati deliri di un vegano)!

    Dirò una cazzata ma mi sembrava che se tutti gli stati uniti mangiassero una volta al giorno vegetariano gia ridurebbero le emissioni come se non girassero automobili per una settimana,.. o qualcosa del genere!

  8. #227

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