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Quante caz*ate.
Purtroppo qui un po' di gente sta facendo confusione, e i richiami alla satira politica, nonchè al solito berluska, fanno ridere ma non c'entrano nulla.
Qui si parla di un'ipotesi diversa di reato, vilipendio alla religione, derivante anche dagli insulti rivolti al papa, tanto che per gli altri protagonisti (Grillo, Travaglio, ecc, che pure ci sono andati giù pesanti, non è stato richiesto niente).
Non la mettono sotto processo perchè ha detto che il berluska è un nano/non gli tira/ecc., nè per aver dato della putt*na & pompin*ra alla Carfagna (che pure avrebbero meritato: la satira è ben altra, quelli sono insulti e turpiloquio da osteria).
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Originariamente inviata da
Wittman
Quante caz*ate.
Purtroppo qui un po' di gente sta facendo confusione, e i richiami alla satira politica, nonchè al solito berluska, fanno ridere ma non c'entrano nulla.
Qui si parla di un'ipotesi diversa di reato, vilipendio alla religione, derivante anche dagli insulti rivolti al papa, tanto che per gli altri protagonisti (Grillo, Travaglio, ecc, che pure ci sono andati giù pesanti, non è stato richiesto niente).
Non la mettono sotto processo perchè ha detto che il berluska è un nano/non gli tira/ecc., nè per aver dato della putt*na & pompin*ra alla Carfagna (che pure avrebbero meritato: la satira è ben altra, quelli sono insulti e turpiloquio da osteria).
Non sono cazzate, qui si discute proprio del confine che sussiste tra la legittima satira/presa per cil cul@ o offesa additabile come vilipendio.
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Originariamente inviata da
killuminato
secondo la legislazione italiana non esiste il reato di vilipendio al Papa perche' non e' equiparato ad un capo di stato. (parole di un famoso avvocato italiano, amico della mia famiglia, a cui o chiesto un parere in merito, in maniera privata e informale)
Probabilmente quindi e' il tentativo di far si' che a nessun altro comico venga in mente di fare come la Guzzanti.
Secondo me quel famoso avvocato avrebbe bisogno di una bella ripassata.
La Città del Vaticano è uno Stato vero e proprio, ed il Papa ne è il Sovrano; cioè, ha ragione a dire che non è equiparato a un capo di stato...lo è proprio.
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Originariamente inviata da
Wittman
Secondo me quel famoso avvocato avrebbe bisogno di una bella ripassata.
La Città del Vaticano è uno Stato vero e proprio, ed il Papa ne è il Sovrano; cioè, ha ragione a dire che non è equiparato a un capo di stato...lo è proprio.
già.
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Sarebbe interessante sapere quali sono le affermazioni della Guzzanti incriminate.
Altrimenti è impossibile esprimere un giudizio e diventa per niente utile il post.
Che il papa sia un capo di stato è legittimo, però mi viene in mente quanta satira viene fatta nei confronti di capi di stato, ne ricordo personalmente rivolta a Bush, a Gheddafi, alla regina Elisabetta, le prime che mi vengono in mente... Quindi il problema non è il destinatario della satira, ma il suo contenuto, immagino...
...altrimenti ieri mezza Roma sarebbe dovuta essere stata rinchiusa al gabbio per le battute sulla ipotetica reazione del Papa alla notizia della Lazio prima in classifica, cosa che notoriamente avviene a ogni morte di papa appunto... :lol:
...oppure si censura il contenuto per non poter censurare il destinatario, ma è solo un'ipotesi che faccio senza sapere le cose come stanno realmente...
Chi è informato quindi svuoti il buffer! ;)
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Originariamente inviata da
Gabriel8181
Non sono cazzate, qui si discute proprio del confine che sussiste tra la legittima satira/presa per cil cul@ o offesa additabile come vilipendio.
La satira è una cosa, è mi sembra che abbia confini molto ampi e garantiti (sin troppo) se si può dar della putta*a e pompin*ra a un ministro della repubblica, in pubblico, senza averne alcuna prova.
Mi pare i nostri amati comici di sinistra siano ben tutelati se possono dare del ritardato a napolitano, ******* a un ministro, mafioso all'altro, drogato a uno, impotente all'altro, senza che nessuno dica "MA".
Qua si parla di offese a una religione mediante vilipendio e/o vilipendio di un capo di stato estero.
E sono "cazzate" le storielle circa il fascismo che ritorna, "i criminali non vogliono che si dica la verità", "era solo merd* sui politici", ecc.
Qui non si parla di fascimo, nè di nostri politici (come detto, hanno fatto passare lisci degli insulti degni della peggiore osteria), nè di "criminali" che devono nascondere qualcosa.
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Originariamente inviata da
Wittman
La satira è una cosa, è mi sembra che abbia confini molto ampi e garantiti (sin troppo) se si può dar della putta*a e pompin*ra a un ministro della repubblica, in pubblico, senza averne alcuna prova.
La satira greca faceva ben di peggio, mai oggi ci sogneremmo di censurarla pero'.
Non voglio paragonare i classici alle esternazione odierne, dico solo che a volte bisogberebbe essere piu' accorti quando si pensa di essere in grado di tracciare i confini tra cio' che e' lecito e cio' che non lo e'.
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Originariamente inviata da
Wittman
Secondo me quel famoso avvocato avrebbe bisogno di una bella ripassata.
La Città del Vaticano è uno Stato vero e proprio, ed il Papa ne è il Sovrano; cioè, ha ragione a dire che non è equiparato a un capo di stato...lo è proprio.
ora ti spiego cosa mi e' stato detto visto che anche tu sei un avvocato (almeno da quello che si evince da come parli di questa persona che non conosci... devi conoscere bene il diritto e la costituzione).
In poche parole i patti lateranensi firmati da mussolini sono stati ripresi in seguito da Craxi duante il suo governo e aggiornati. In quest' ultima stesura la parte in cui si parla del papa equiparato a un presidente di stato non c'e' per cui, secondo la legge, va ritenuto abolito.
E' stato inoltre abolito, in questo ultima versione un articolo riguardante le offesa ad un "normale" capo di stato....per cui se la Guzzanti avesse parlato contro Bush anche in questo caso sarebbe non perseguibile.
Ho trovato conferma in rete di questa spiegazione, se cercate e vi informate trovate anche voi questa versione che ovviamente si puo' condividere o no; se lo trovo chiedo ad un altro avvocato di modena per avere ulteriori conferme o smentite.
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Han già risposto... :lol:
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Originariamente inviata da
Gabriel8181
La satira greca faceva ben di peggio, mai oggi ci sogneremmo di censurarla pero'.
Non voglio paragonare i classici alle esternazione odierne, dico solo che a volte bisogberebbe essere piu' accorti quando si pensa di essere in grado di tracciare i confini tra cio' che e' lecito e cio' che non lo e'.
Ah, e non ti viene il dubbio che forse bisognerebbe essere più accorti anche prima di insultare ministri, presidenti del consiglio, papi,capi di stato stranieri??
Ecco cosa dovrebbe essere la satira:
E' quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene.
Chiamare putt*na una e parlare solo di viagra e pompe,tirandoci in mezzo capo della chiesa cattolica che dovrebbe finire all'inferno, capo dello stato italiano ritardato, ecc, rientrano in questa definizione?:?
Si, lo credo bene che tu non voglia paragonare la satira greca classica con "al berluska non tira quindi deve prendere viagra e coca per farsi fare un pomp*no dalla carfagna" ...
O vuoi fare rivoltare qualcuno nella tomba?