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Intervengo anche io, a sproposito probabilmente, ma volevo dire la mia!!credo che sia normale che la donna abbia fantasie su certe esperienze a livello sessuale come sinceramente le ho io ma purtroppo a parer mio,come credo sia stato gia citato,nella diversita, reale o solamente concettuale, tra uomo e donna...sulla riservatezza e femminilita che caratterizzano la donna in quanto tale e il ruolo di "predatore" che caratterizza l'uomo....una donna concedensi in tale modo e addiritura cercado e organizzando certe situazioni perde quella la sua figura femminile e rischia di mischiarla se non cambiarla con quella dell'uomo...è difficile da spiegare...non è che non sia più donna...o perda femminilita...ma x quello che riguarda il rapporto tra uomo e donna perde il suo ruolo...tutto questo per arrivare a dire non vedo niente di male se una donna abbia voglia di fare certe cose e le faccia...ma (per farmi capire) vorrei sapere l'uomo che inizierebbe una rapporto sentimentale stabile con una ragazza che ha visto fare l'amore con lui e altri ragazzi contemporaneamente!...aggiungo anche che come ha citato signor mistero siamo di mentalità chiusa noi italiani...e lo sono sicuramente anche io...ma credo cmq che non sia sbagliato del tutto averla chiusa...almeno si riescono a creare concezzioni di rispetto e del giusto che magari con la mentalita troppo aperta si rischiano di perdere!
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concedimi la battuta, ma se parliamo di ruoli e di figura femminile a livello di stereotipi, io i tacchi li uso, eccome...
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Oh! Finalmente un po' di nuova carne al fuoco, in modo che anche io possa riprendere la discussione.
Inizierei dicendo (come forse ho già detto) che personalmente non ho mai fatto e mai farei una gangbang. Questo per via del mio carattere e dei miei gusti personali, non perchè vi trovi nulla di immorale o sbagliato. Ma per me è sempre pericoloso usare parole come "immorale" e "sbagliato". Ciò che non è immorale per me, può esserlo per altri. Come ho sicuramente già fatto notare più volte il giusto/sbagliato e il bene/male sono solo concezioni che ognuno di noi ha dentro, sviluppate in modo un po' diverso a seconda dell'educazione, del carattere e di mille altri fattori. Quindi prima di tutto bisogna RISPETTARE il libero arbitrio che ognuno di noi ha (che sia stata una divinità a darcelo o che sia intrinseco nel DNA dell'homo sapiens - religione vs scienza) e le decisioni degli altri. Ognuno è libero di fare quel che vuole, finchè la sua volontà non limita la libertà degli altri.
Una ragazza che fa gangbang non è sicuramente malata, pervertita, pazza, o p*****a e t***a (qui bisognerebbe anche poi parlare di cosa c'è di sbagliato nell'essere una p*****a o una t***a, se fatta per libera scelta personale, ma qui rischiamo di perderci acque troppo profonde).
Io per mia natura sono molto molto curioso su tutto ciò che riguarda il sesso. E' una cosa più forte di me, e a volte pur senza arrabbiarsi o metterla in discussione, anche la mia ragazza non riesce a capirla. Si badi bene, la mia è solo curiosità! Mi informo su internet, ne parlo con qualcuno, ma nella pratica diciamo che mi dedico solo a cose piuttosto tradizionali con l'unica donna della mia vita. Eppure è una cosa difficile da capire per molti. Mi immagino quindi, quanto possa essere difficile da capire qualcuno che mette in pratica quelle che io chiamerei "stramberie", ma che mi rendo conto essere per alcuni la normalità (il "normale" è qualcos'altro che non esiste!).
Non ho nulla da aggiungere riguardo quanto detto da MisterMistero, perchè la sua è solo una testimonianza, molto interessante che mi ha fatto estremamente piacere leggere. (Con "solo" intendo dire che non vi sono provocazioni, domande o spezzoni su cui io mi senta di dire la mia). Mi ha fatto sorridere il suo ricordo di quella tenerezza apparentemente fuoriluogo. Mi ha fatto sorridere perchè chi critica queste pratiche, così come chi critica il sesso libero e chi predica la castità, è convinto (il più delle volte) che si provi queste cose unicamente per il piacere fisico, quando invece spesso il piacere più grosso che si ricerca è quello psicologico (il controllo della situazione, il sentirsi desiderata, la consapevolezza di DARE piacere, o il semplice brivido di stare vivendo un tabù) e a volte (ammetto: le mie preferite) quello sentimentale/amoroso.
Rispetto invece a chi teme che queste pratiche possano far perdere alla donna il suo ruolo, non posso non rispondere secondo il mio pensiero. I ruoli (ora qualcuno potrebbe incominciare a prendermi in giro!) non esistono! ("Ma come? Non esiste niente secondo te?!" XD) Anche i ruoli sono stati determinati e forzati da noi. E' il genere umano che crea tutte queste categorie, queste scatole, queste regole, per gestire meglio una realtà che non capisce e non conosce. Fin dall'alba dei tempi.
Le donne non hanno un ruolo. I soli ruoli che abbiamo (noi uomini, così come le donne) sono quelli che ci sono stati "imposti" dalla nostra stessa natura. Un uomo non potrà mai partorire, così come una donna non potrà mai depositare il proprio seme dentro un uomo. I ruoli sociali, invece, sono qualcosa di finto, costruito. L'uomo (più forte fisicamente) ha costretto per millenni la donna a sottomettersi, e ora che usare la forza per sottomettere una donna è finalmente reato legale, il "sesso debole" (ma perchè???) sta iniziando a uscire dalla gabbia in cui l'avevamo rinchiuso e a riconquistarsi propri diritti. Ora siamo noi uomini ad avere paura che senza la forza fisica a darci coraggio, il sesso debole si riveli il più forte tra i due (io sostengo da sempre questa teoria pur essendo uomo!).
In poche parole, quello che tu dici non è scorretto: i ruoli stanno venendo scardinati e le mentalità aperte stanno distruggendo tutto ciò a cui ci eravamo abituati nel corso dei millenni. Ed era anche ora. :)
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Originariamente inviata da
chiarotta
concedimi la battuta, ma se parliamo di ruoli e di figura femminile a livello di stereotipi, io i tacchi li uso, eccome...
perdonami non è questo che volevo dire...non sono riuscito ad esprimermi bene...:(
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Originariamente inviata da
Occhi Blu
Oh! Finalmente un po' di nuova carne al fuoco, in modo che anche io possa riprendere la discussione.
Inizierei dicendo------
credo tu sia una persona molto intelligente..mi ha fatto piacere leggere!...:)
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Originariamente inviata da
Occhi Blu
chi critica queste pratiche, così come chi critica il sesso libero e chi predica la castità, è convinto (il più delle volte) che si provi queste cose unicamente per il piacere fisico, quando invece spesso il piacere più grosso che si ricerca è quello psicologico (il controllo della situazione, il sentirsi desiderata, la consapevolezza di DARE piacere, o il semplice brivido di stare vivendo un tabù) e a volte (ammetto: le mie preferite) quello sentimentale/amoroso.
il piacere fisico derivante dalla gangbang è sicuramente notevole. stimolazioni simultanee in parti diverse del corpo sono una cosa non indifferente. soprattutto perchè sono prolungate nel tempo. ma conta moltissimo anche l'aspetto psicologico: il senso del proibito, l'abbandono al piacere ma in una situazione comunque controllata (gli uomini non si sognerebbero mai di farmi del male) e, perchè no, anche alcune cose che apparentemente sono "schifose" (i grossi quantitativi di sperma, ad esempio) ma che fanno parte della gangbang e che ne sono una parte a dir poco fondamentale.
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Sono felice ed onorato di conoscerti Chiara, e mi dispiace, tendendoti questa mia mano virtuale, di voler essere così prudente da non voler fare nemmeno il mio nome di battesimo, ma ho già spiegato le mie ragioni.
A proposito di prudenza mi permetto di darti un consiglio: tutti noi uomini saremmo ben felici di vedere una tua fotografia, non nego che quello che si vede già nella piccola immagine che accompagna i tuoi scritti faccia contenti noi uomini, ma ti invito (che dispiacere!) alla massima prudenza. Tutti sono aperti, comprensivi e ben educati quando si confrontano nei forum su Internet, ma quello che realmente pensano di te e che dicono fra di loro le persone quando tu non ci sei è un'altra cosa (vale per chiunque). Un sandalo, un colore particolare dello smalto per unghie o anche solo un espressione scritta tua peculiare può far trasalire la tua migliore amica che magari sta leggendo queste stesse cose per il gusto del “piccante”. Su Youtube puoi trovare l’intervista (in Francese, spero che tu lo capisca, cerca Generation Porno-a l’ecole du x, avverto tutti che quello che viene detto è piuttosto forte) di una ragazza di circa diciotto anni, studentessa di lingue orientali alla Sorbona, che ha accettato di raccontare le sue vicende (simili alle tue) ad una rete nazionale. Il programma andava in onda tardi la domenica sera, era serio (un documentario sulle abitudini sessuali dei giovani) e lei era mascherata. Risultato: tre quarti dei suoi compagni di corso guardavano il programma e l’hanno riconosciuta. Lei ha prima rilasciato un’intervista nella quale minimizzava e diceva che certe espressioni estremamente crude le erano state imbeccate e che l’intervista non era integrale, per cui nelle frasi complete ci si sarebbe resi conto che lei non si riferiva alle sue esperienze personali, ma a quelle di altri. L’editore della trasmissione ha risposto a suon di denunce e garantendo l’onestà del documento filmato. Credo che la cosa adesso sia nelle mani di avvocati, ma questa ragazza ogni volta che un uomo le rivolgerà un sorriso gentile o la inviterà ad uscire probabilmente si porrà certe domande. Temo che la sua vita sia cambiata per sempre.
Il “tacito divieto” che ricopre la gangbang femminile (cioè una donna con molti uomini) è fortissimo, secondo me il più forte.
Se controlli on-line negli inventari dei siti che commerciano in dvd pornografici, noterai che il genere gangbang è quantitativamente MOLTO ben rappresentato e che il genere “gangbang di una donna con molti uomini” è enormemente più apprezzato (e presente) di quello “gangbang di un uomo con più donne”. Anche i film pornografici più tradizionali sono considerati particolarmente “hot” se contengono almeno una scena di sesso con l’attrice e più di un uomo e le attrici che girano anche queste scene di questo tipo sono pagate enormemente di più di quelle che non lo fanno. Negli Stati Uniti (NEGLI STATI UNITI) inoltre il sottogenere nel quale una donna si concede contemporaneamente a più uomini di colore è particolarmente seguito e guarda caso una delle attrici più apprezzate di questo genere (per molti la “regina”) è una certa Lisa Sparxxx, giovane donna di uno degli Stati del Sud (credo Virginia).
STATO DEL SUD DEGLI STATI UNITI! Capito? Non vi vengono in mente le piantagioni di cotone, gli schiavi, la segregazione razziale, Malcolm X, i roghi di croci ed il razzismo connaturato alla cultura WASP? Per giunta questa attrice è “amatorile”, faceva esattamente le stesse cose in privato prima di farci dei soldi: provate ad immaginare un bianco statunitense che guarda un film in cui una giovane donna bianca di uno Stato del Sud (lo stesso tipo di donna che una carica a cavallo dei membri del Ku Klux Klan salva da manipolo di cattivi soldati di colore in una delle prime pellicole di D. W. Griffith, grande padre del cinema e aperto sostenitore del KKK) , per suo diletto (senza costrizioni e solo secondariamente per i soldi), si concede contemporaneamente ad un elevato (molto elevato) numero di uomini di colore. Ci può essere per lui qualcosa di più “vietato”, di più oltraggioso del “comune senso del pudore”? L’attrice non è bellissima, non è la sua avvenenza che l’ha resa celebre, è quello che fa.
Certamente so che non sei malata. L’unica ragione che mi ha spinto ad intervenire sono stati i tuoi interventi (mi perdonino gli altri). Quando ho letto il primo in cui dichiaravi di essere una gangbang-girl ho letto in successione solo i toui interventi (poi naturalmente ho riletto tutto da principio, incluse le osservazioni degli altri) perché mi hanno colpito alcune cose. Cosa?
Gioco al semiologo:
arrivi prima, prepari tutto e ti accendi una sigaretta, ma non sei una fumatrice accanita (osservazione, questa, estremamente interessante), cioè fumi, ma non in modo automatico e inconsapevole, non sei di quelli che ogni volta che arrivano ad un semaforo se ne accendono una. Dai peso ed importanza anche a questa piccolo gesto, non ne abusi e questo dovrebbero tenere presente quelli che dicono che questa strada è pericolosa perché porta inevitabilmente ad un’escalation e all’irreversibilità dei tuoi comportamenti sessuali : oggi con quattro o sei, domani con cento, incapace di innamorarti o di vivere una relazione monogama che ti appaghi completamente.
Scrivi scegliendo con cura le parole, sei intelligente e meticolosa (apprendo adesso dei tuoi successi negli studi, ma ne ero già sicuro). Tutte le donne (tutte le persone!) che conosco che hanno una fervida fantasia sessuale ed un erotismo raffinato e complesso (non sto parlando solo di gangbangs) sono molto intelligenti. Le gangbang-girls che conosco personalmente sono tutte di cultura medio-alta, tutte “prime della classe” (quella che si è sposata di recente lo era a parità di merito con me, perché siamo stati in classe insieme dalle elementari), tutta gente che parla più di una lingua, che suona strumenti musicali, che sceglie con cura cibo e abbigliamento, quasi sempre laureati che hanno talenti notevolissimi, qualcuna si dedica all’arte o ad altre attività nel privato (non solo quella di cui stiamo dibattendo!) con le quali hanno conseguito una fama in alcuni casi superiore a quella conferitagli dalla loro professione (voglio menzionare una ragazza, bella ed elegante, che è una disegnatrice e pittrice prodigiosa, oltre ad esercitare con successo la sua professione di laureata, che è di tutt’altra natura).
La maggior parte di quelli che conosco io sono aperti e rispettosi con gli altri ed animalisti (il “gioco” della crudeltà può anche sublimarla, ed esorcizza, relegandola a certi ambiti invece di invocarla). Mi piace fare certe cose con le donne perché le adoro, mi fanno impazzire L’uomo che “prende una donna” insieme ad altri venti può essere (e secondo me DEVE essere) lo stesso uomo che le apre la porta, che la aiuta ad infilarsi il soprabito, che le fa avere dei fiori, che la domenica va a trovare la propria madre e le porta un regalo, perché sono capaci tutti di essere gentili con quella che “gliela dà” o con una bella ragazza durante un appuntamento romantico, ma poi in realtà dentro di loro sono sprezzanti e brutali. Quante volte ho visto una coppia camminare fianco a fianco, con lei intenta a spingere il passeggino e reggere la spesa, con gonna e tacchi magari messi per far piacere a lui, mentre il cretino segue la partita o la Formula 1 con la radiolina, dicendo *******te agli amici con il cellulare. Sono questi gli uomini? Il vero maschio non è quello che fa la camminata da bulletto con il bavero alzato, le donne ne hanno ribrezzo. L’uomo è quello che ha la forza e i c………oni per usarla, ma che ha anche l’eleganza di un ballerino e la cultura di un filosofo, e che se necessario incassa una scortesia fatta da un cretino davanti a tutti senza far scenate da baracconi per non mettere in imbarazzo lei. Ragazzi, le donne che mi fanno vivere il sesso a mille non solo si guadagnano immediatamente le mia gratitudine, ma anche la mia stima. Se una donna tenta di sedurmi non penso: “Brutta zoccola!”, penso: “Ehi grazie, sei meravigliosa: mi fai sentire bello ed affascinante, seducente e desiderato”.
Oggi un amico mi ha inviato il video di una pattinatrice da Youtube. Anzi guardatelo anche voi, se volete:
Sasha Cohen-2001 masters of figure skating
Guardatelo in silenzio dall’inizio alla fine, come ho fatto io con la pelle d’oca. Circa al terzo minuto e 29esimo secondo fa un salto con spaccata (credo che abbia una reputazione mondiale per questa caratteristica) che mi ha fatto bagnare gli occhi, dico sul serio. Può mai esistere cosa più bella della grazia femminile?
Un grande regista ha detto: “La donna è l’unica traccia di Dio sulla terra”.
Ora una barzelletta, altrimenti mi commuovo:
Il figliolo al padre:
“Papà, il sesso è una cosa sporca?”
Il padre:
“Beh….se è fatto bene sì!”.
Torniamo a noi:
Immagino che ti piaccia raccogliere il tributo di sguardi che la tua bellezza esige, per cui non esiti a vestirti in modo sexy (ma fine) e ti lusinga che gli altri lo notino (se tu avessi voluto solo un consiglio sui sandali avresti potuto fotografare solo quelli, ma ti ringrazio a nome di tutti gli uomini per essertici prima infilata dentro).
Infine mi ha stimolato la tua allusione al “sentirsi sporca”, al rimandare la pulizia, al tornare poi pulita sapendo (tu e i pochi altri complici, emozione fortissima) di essere stata sporca, di esserti fatta “sporcare”, di avere fatto cose “molto sporche”. L’abbondanza di seme è una cosa della quale mi piacerebbe in particolare parlare.
La mia amica “pittrice” di cui sopra, mi ha chiesto in un paio di occasioni di andare a trovarla il mattino seguente a tarda ora. Si è fatta trovare pronta e mi ha chiesto di andare a fare shopping e poi colazione insieme a lei al vicino centro commerciale. Mi ha confidato in seguito che abitualmente faceva shopping e colazione in quel modo, nell’ora della domenica mattina in cui i negozi del centro commerciale sono più frequentati. Il mischiarsi in modo anonimo fra la gente, la gentilezza del cartolaio e dei commessi suscitata dalla sua seducente bellezza (la volta che l’ho accompagnata ha comprato un quaderno e qualche matita che non le servivano assolutamente a niente, voleva solo scambiare due parole e sentirsi “ammirata” da quell’uomo sui quaratacinque) e la contemporanea consapevolezza delle “nefandezze” indicibili commesse la sera prima le davano un’ulteriore fortissima emozione.
Per quanto riguarda me, non sento affatto di avere molta esperienza, in ogni campo, per quante siano le cose che si conoscono, sono sempre di gran lunga di più le cose che non si conoscono e ho constatato spesso nei molti ambiti di cui mi interesso che una persona che si avvicina ad una questione con occhi nuovi e puri vede con chiarezza (con Chiarezza, Chiara) quello che “gli esperti” hanno sotto il naso ma non riescono a vedere. Conoscete tutti la storiella della bimba che vedendo un camion incastrato in un tunnel, mentre autista, poliziotti e vigili del fuoco, si chiedono come uscire dalla situazione impossibile, lei va dal capo della squadra e gli suggerisce di sgonfiare semplicemente i pneumatici (forse non è un caso che sia femmina). Nella prossima puntata racconterò dei due episodi che mi hanno fatto capire che dalle donne c’è solo e sempre da imparare, in particolare quando si parla di letto.
Chiedo scusa a tutti se mi rivolgo principalmente a Chiara, ma credo che sia ovvio che sia lei il centro dell’interesse di tutti noi, anche perché la questione l’ha sollevata lei. Leggo comunque tutti gli interventi e mi interessa confrontarmi con tutti.
Bouna notte a tutti, forse ho scritto un sacco di scemenze, ma non ho voglia di rileggere.
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Voglio anche rispondere direttamente a Carlogeno, che ha fatto un intervento sincero ed interessante, ma lo farò domani, parlando della mia visione della questione da lui sollevata dopo averci riflettuto durante il giorno.
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il post è veramente interessante. ma anche una gangbang girl, ahimè, deve andare a dormire presto e svegliarsi presto ed andare a lezione. poi tornerò e risponderò punto per punto, perchè ci sono tantissimi spunti interessanti.
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Quote:
Originariamente inviata da
chiarotta
ehm...forse sono stata fraintesa...per "foto del mio corpo" intendevo "foto del mio corpo fuori da qualsiasi attività sessuale", anche perchè per mia precisa scelta sono banditi mezzi di registrazione audiovisiva dalle gangbang e da qualsiasi atto sessuale che mi coinvolga.
si ovvio è quello che intendevo!
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rispondo ora al misteriosissimo mistermistero. a tal proposito sottolineo che anch'io cerco di essere misteriosa, nel senso che sono sicura che chi mi conosce nella vita di tutti i giorni non potrebbe mai ricollegare questi scritti a me. forse, e dico forse, potrebbero farlo gli uomini che dividono con me certi momenti, ma dubito che bazzichino da queste parti.
a questo punto non so, volevo mostrare una foto del mio corpo in bikini. però non so.
relativamente ai punti che hai toccato:
sigaretta. sì, è vero, io fumo quasi solo prima della gangbang. mi piace. spesso, quando tutti gli uomini sono arrivati, ne accendo una senza sfiorarli. quando finisco, si inizia. e restano per cinque minuti in tensione, aspettando che io finisca. adoro questa sensazione.
cultura: sì, sto molto attenta a come scrivo. cultura medio-alta, "prima della classe" (non per vantarmi, sia chiaro), parlo più di una lingua, non suono più strumenti musicali perchè la lunghezza delle unghie me lo impedisce, insomma, c'hai preso.
tributo di sguardi: assolutamente. hai ragione, avrei potuto pubblicare la foto solo dei sandali, ma mi è piaciuto mettermici dentro (non avendo nient'altro addosso, comunque). mi piace vestirmi in modo sexy e fine. e ti dirò (anche se questo potrebbe far crollare una delle tue convinzioni): a volte mi piace vestirmi anche in modo non fine. è quasi una sfida con me stessa. sembrare una t....ietta. mi diverte, a volte.
sporcizia: sì, mi piace quella sensazione. di abbandonarmi al sonno con i segni della serata ancora addosso, che siano sudore od altro. però ammetto che l'indomani non ho mai fatto granchè. troppa stanchezza, riesco ad arrivare a casa, salutare i miei col sorriso sulle labbra, rispondere ad un paio di domande di circostanza e tornare a riposarmi, stavolta sul letto della mia casa "cittadina".
comunque il tuo intervento è stato molto interessante e lo condivido in toto. soprattutto la parte sulla "non malattia".
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***** ma quanto scrivete :|
ps: vogliamo la foto :cry:
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Le osservazioni di Carlogeno e quelle di Occhi Blu mi sembrano intelligenti e sincere, perciò voglio fare una riflessione a “voce alta”, che spero possa essere interessante per tutti. Mettetevi comodi, perché non sarò affatto breve!
(Dimenticavo: brutti mascalzoni, nessuno ha visto i video che ho segnalato!).
Prima di tutto voglio essere un poco provocatore ed attirare l’attenzione di tutti su di un aspetto di questo forum che mi sembra irresistibilmente ironico: ora che abbiamo messo un po’ di carte in tavola tutti noi siamo in trappola, e dobbiamo censurare quello che diciamo. Molti di voi non possono dire proprio tutto (immaginate la ragazza che segue la discussione col fidanzato -o il marito- e che vorrebbe intervenire dicendo: “io queste cose le facevo prima di conoscere mio marito” oppure “a me piace da pazzi, tutte le volte che il mio fidanzato è via per lavoro…”, ma anche molti uomini non possono essere del tutto sinceri). D’altro canto quelli che possono parlare di meno sono proprio quelli che sembrano più disinibiti, cioè Chiara ed io, e la nostra posizione è comicamente assurda: non possiamo dire come ci chiamiamo, dove viviamo, come si chiamano i nostri genitori, cose queste che invece sbandieriamo presso chi ci conosce; i nostri volti (quello di Chiara ed il mio) e non i nostri corpi nudi sono diventati in questo contesto “osceni” nel senso proprio di “non rappresentabili”, così come le nostre banalità anagrafiche.
Dico simbolicamente:
Voi potete mostrare i vostri volti, ma non i vostri corpi. Noi potremmo mostrare i nostri corpi, ma non i nostri volti.
Pensate all’agente segreto: se dice che lavoro fa non può dire il suo nome e se dice il suo nome non può dire che lavoro fa.
A proposito di corpi Chiara, non potresti mostrare una foto di un corpo in bikini presa dal Postal Market per questo signore del piano di sopra che continua a reclamarla, o una più spinta di una rivista per camionisti dicendogli che se si precipita in cima all’Everest trova una tenda in cui lo stai aspettando per fargli la stessa cosa che è rappresentata nell’immagine?
Sto scherzando ragazzi, non offendetevi: è che dopo che ho fatto cambiare idea a Chiara sulla foto temo che gli uomini si siano uniti per rintracciarmi e farmi la pelle: ora giro accompagnato da uno stuolo di modelle che possano difendermi.
Credo che la libertà, ed in particolar modo quella sessuale, sia una cosa ambigua, desiderabile sotto certi aspetti, ma pericolosissima per altri. A chi dice di sentirsi libero io consiglio sempre questo esperimento: aspetta l’estate quando fa caldo, poi un sabato pomeriggio quando i marciapiedi sono affollati ed è impossibile entrare nei negozi del centro, spogliati completamente e attraversa la città nudo e a piedi fischiettando, per andare in una birreria del centro a bere qualcosa di fresco e fare due chiacchere con gli amici.
Forse Chiara vive il giusto desiderio di svelare anche quella parte importantissima della sua personalità che è la sua sessualità (tutti vorremmo essere conosciuti ed accettati fin nell’intimo, ma è impossibile per tutti essere sinceri fino in fondo, ci sono cose dentro di noi che abbiamo messo a dormire e sono ignote a noi stessi). Non provate uno strano piacere quando un amico viene trovarvi sul posto di lavoro e voi avete del tempo da dedicargli: potete mostrargli dove trascorrete la maggior parte della vostra vita, vi sentite più compresi. Provate ad immaginare di essere un agente segreto, di sapere che per tutta la vita potrete dire alle persone (tutte, anche a vostra moglie ed ai vostri figli) solo alcune cose, per il resto solo bugie.
Le persone che hanno fantasie sessuali, e specialmente coloro che le mettono in atto, hanno secondo me più inibizioni di quelle che si comportano diversamente (oggi è la giornata dei paradossi).
Per sentirsi “sporca” Chiara deve evidentemente avere un’idea ben precisa di cosa voglia dire “essere pulita”. La realizzazione di una “perversione”, di un vizio, implica l’attribuzione di valore alla virtù che tale vizio oltraggia. Solo chi ha un rispetto “ossessivo” della donna, prova un piacere “perverso” nell’oltraggiarla. Paradossalmente L’omosessualità origina talvolta non dall’attrazione per gli uomini o dalla ripugnanza per il femminino, ma al contrario da un eccessivo amore per la donna, che sfocia nella sua venerazione e nell’idealizzazione, si materializza una sorta di “pretesa di castità da parte della donna”: viene posta talmente in alto da risultare poi inattingibile. L’istinto sessuale viene quindi deviato verso qualcos’altro. Pasolini ha descritto così i suoi sentimenti.
La stessa società che crea la grazia divina della ballerina, crea anche la pratica “perversa” della gangbang, sono i due lati della stessa moneta, non potrebbe essere altrimenti. La donna nel mondo occidentale è stata divisa in due dall’uomo (anche in Giappone è accaduto qualcosa di simile, ed in effetti anche il Giappone è terra feconda per la nascita di fantasie e perversioni sessuali): o madre e moglie o *******, o aggraziata ed idealizzata o pezzo di carne (la prostituta era chiamata in latino “scortum”, cioè pelle, pezzo di cuoio, un oggetto che valeva semplicemente quanto la sua pelle: agghiacciante, vero? Non vi viene in mente il verbo scorticare?) Questo processo è iniziato già nell’antichità, ma solo nelle società altamente sviluppate, quelle paragonabili a formicai nei quali chi si riproduce fa quello e basta e chi fa un certo lavoro fa quello e basta. Le civiltà che non conoscono l’efferratezza delle “perversioni” sessuali non conoscono nemmeno la grazia idealizzata della ballerina. Molte civiltà non hanno conosciuto nessun tipo di erotismo, né tantomeno di pornografia (e nemmeno i sreial killer ed i crimini di natura sessuale).
Gli Indiani d’America. Provate a guardare Piccolo Grande Uomo come fosse un film erotico, o meglio un documentario sul sesso. Sono molti gli spunti: la moglie che viene rapita dagli Indiani, la “reverse gangbang” (come viene chiamata nell’ambiente pornografico) del protagonista con le molte sorelle della moglie indiana (che questa stessa chiede insistentemente al marito, il quale non la vuole fare, ma si guadagna la stima e la gratitudine della moglie cedendo alla sua richiesta) che tra l’altro è descritta in una sequenza buffa ed ironica, senza nessuna morbosità, proprio perché quel popolo non ha conosciuto morbosità, ne l’omicidio, né il lavoro, né il carcere, né la pornografia, né l’erotismo, né la grazia esasperata della ballerina (solo gli uomini indiani ballano). Ci sono poi la mascolinità della sorella, il parto della moglie di Ombra., le allusioni del nonno ai dubbi sul piacere provato dalle donne bianche. Quasi ogni personaggio è descritto anche nella sua sessualità. Quella degli indiani era una civiltà basata sul vigore fisico dell’uomo, potenzialmente molto maschilista, ma la posizione della donna era solo leggermente subordinata.
Alcune popolazioni di Indiani d’America hanno però dato vita agli unici esempi di società matriarcale che ancora esistono, tutt’oggi. I Pueblos del Nuovo Messico sono piccole comunità di indiani che vivono in costruzioni fisse fatte di travi e fango ed il cui governo è affidato ad un nucleo di “anziane”. Quando per esempio una donna vuole “divorziare”, se le anziane ritengono validi i suoi motivi, non fa che mettere gli stivali, il fucile, i vestiti e la stuoia del marito fuori della porta. Questi se ne deve andare, la decisione è irrevocabile.
Pensate alla figura femminile interpretata da Faye Dunaway: moglie di un castissimo e severissimo pastore (che irrompendo nel granaio impedisce un atto sessuale tra il protagonista ed una ragazza), va molto spesso a “trovare” il droghiere, cerca di irretire il giovane pupillo e finisce col prostituirsi “per necessità”.
Chiara, la tua pretesa di una parità di diritti sessuali in questa società e soprattutto l’approvazione per la pratica della gangbang, è secondo me un po’ assurda. Giustissima, perché la donna vive una mutilazione atroce ed è vittima di un’ingiustizia (che nuoce anche all’uomo: una donna mutilata origina un uomo castrato), ma impossibile da realizzare in questa società. La virtù si nutre di vizio, il vizio di virtù. Se muore uno, muore anche l’altro.
Alcune donne, come te, vivono in alcune circostanze la rinascita esaltante della parte che questa società ha mutilato, ridiventano anche put…ne, la brava ragazza è contemporaneamente una tr….tta, ma è un momento.
La gangbang è la più pericolosa ed eversiva delle perversioni sessuali perché implica la società, anzi la mima (si tratta di un gruppo di persone), ma la rappresenta distorcendola, ripristinando quel torto ma in modo esagerato.
Poiché però uno degli elementi che la generano è il rancore, questa pantomima non può che essere estrema. Il rancore della donna per la mutilazione sessuale subita, per la costrizione alla rinuncia, il rancore verso gli uomini che tale mutilazione hanno inflitto, il rancore degli uomini verso la donna che così poco si concede (ma proprio in virtù di quello sdoppiamento che essi hanno creato), il rancore per il suo dominio psicologico in quel frangente, il rancore per colei che li usa come burattini sessuali, umiliandoli e alludendo in prospettiva ad un rovesciamento delle parti ed al ritorno di una società matriarcale, il rancore di tutti, uomini e donna, verso la società che li fa soffrire.
La gangbang di una donna con molti uomini sarà accettata proprio quando non esisteranno quei divieti che la pantomima della gangbang rappresenta oltraggiati (esistono “sottogeneri” nella cinematografia pornografica come la gangbang di una donna in abito da sposa). Ma come si può rappresentare ciò che non esiste? A quel punto allora non esisterà più la gangbang.
Voglio chiarire che quando io dico gangbang intendo esattamente ciò che Chiara ha descritto, non solo la parte “tecnica”, ma anche i rapporti fra le persone coinvolte sono esattamente gli stessi che vivo io e non farei altrimenti, forse ho solo vissuto “atmosfere” più forti, e di queste mi piacerebbe parlarti, Chiara, ma temo proprio che non sia possibile.
Non frequento ambienti “sordidi”, per nessuna ragione umilierei una persona pagandola per venire con me (cosa che inoltre umilierebbe anche me) e i club in cui dei disperati cercano di combinare qualcosa li lascio ai disperati.
Per gli uomini che vorrebbero provare qualcosa di piccante:
Le donne non sono pupazzi, che talvolta vogliano giocare ad essere dei pupazzi è tutta un’altra faccenda.
Questa pratica secondo me tocca corde profonde ed indicibili della nostra coscienza e sia per la donna che per gli uomini coinvolti sfiora quelle della crudeltà, del desiderio di umiliare l’altro, del sentirsi ridotti ad oggetti. Chiara ha osservato giustamente che è una pratica che può sembrare “suicida”, descrizione molto interessante. Chi si butta in Internet cercando numeri di telefono o si fionda in certi locali per cercare di ottenere qualcosa, sta facendo tutt’altro e gli consiglio di fare attenzione a non risvegliarsi qualche ora dopo in un fosso senza un rene o senza pene e testicoli, come e è successo nell’arco di qualche anno ad alcuni uomini negli Stati Uniti che si erano fatti convincere a seguire una signorina che nutriva segreti rancori in seguito ad uno stupro subito. Secondo me la situazione di Chiara è sana e lei mi sembra proprio in gamba, ma è più unica che rara. Anche io vivo delle situazioni che sono sicure, ma non dico affatto: “Abbasso i tabù, basta coi preconcetti, divertitevi!”. Quando seguite qualcuno in uno scantinato siete in sua balia. Non fatelo. Per mantenere la testa in certi contesti bisogna essere individui eccezionali e ricordate che anche Chiara parla di “un fuoco dentro” che le fa fare certe cose, quindi anche lei, che pure ha meno inibizioni di altri e le fa in un contesto sicuro, è molto emozionata. Non credo che si tratti solo di emozione fisica, è anche una vertigine, che si prova perchè davanti a noi si è spalancato un baratro. Chi ha il paracadute nel cervello può anche affacciarsi su questo baratro, ma chi nella testa ha uno zaino pieno di pentoloni e calzini come nel cartone animato è meglio che non faccia certe cose semplicemente per aver l’opportunità di divertirsi con una bella donna, rischia di fare molto male a delle persone senza accorgersi o di finire molto male lui.
Nella nostra coscienza il sesso è nella stessa stanza dove sono poste cose molto pericolose. Non tutti riescono ad aprire il cassetto giusto.
I sentimenti, l’amore, la monogamia e la fedeltà sono cose bellissime e Carlogeno ed Occhi blu sono persone con la testa sulle spalle.
Intervieni Chiara, correggimi tu.
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Scusa Chiarotta una domanda... tu ti definisci scricciola... si potrebbe saere la tua altezza e peso? s vuo... :oops:
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Girare nudo in mezzo alla città d'estate... :lolll: Se il costume vale, l'ho fatto :lol: Che lesi :lol: Mi hai fatto ricordare una cosa da morir dal ridere :lol:
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risposta all'uomo del mistero:
hai ragione per quanto riguarda il "conflitto" corpo/viso. nessuno qui vedrà mai il mio viso. il mio corpo magari sì, è un corpo "anonimo". ma il mio viso no. ed è buffo, perchè il mio viso lo conosce un sacco di gente. ma che non mi conosce "dentro". invece qui mi sto aprendo.
e m'è piaciuta molto la tua risposta sul fatto che "la gangbang non dev'essere accettata, altrimenti perderebbe il suo fascino". vero. non c'avevo mai pensato.
e comunque no, non è per tutti. ribadiamolo. se un uomo vuole solo svuotarsi le palle, che se le svuoti su/dentro una ragazza qualunque. una gangbang girl è diversa, credo.
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Originariamente inviata da
Loris_86
Scusa Chiarotta una domanda... tu ti definisci scricciola... si potrebbe saere la tua altezza e peso? s vuo... :oops:
certamente: 168x48
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Originariamente inviata da
mistermistero
la gangbang di una donna in abito da sposa
questa è una genialata. se solo un abito da sposa non costasse così tanto, sarebbe veramente da provare.
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Per quanto riguarda l’abito da sposa, puoi rivolgerti ad un laboratorio di sartoria specializzato in costumi teatrali. Costerà molto meno e l’illusione è buona. I “cavalieri” possono dividersi equamente le spese. Esperienza personale.
Ci sono tante avventure che potrei raccontarti, ma penso che già questa stia offendendo molto alcune persone.
Faccio inoltre due osservazioni da pedante: un corpo non è mai anonimo, perché noi siamo anche i nostri corpi e dissociarsi da essi implica indirettamente che li riduciamo a “salme” (in Italiano corpo è anche sinonimo di cadavere). Questo è forse il dramma più grave del nostro tempo, che il mio scherzo voleva porre in risalto: corpo e viso, in quanto dissociati, non possono coesistere in uno stesso ambito (nel tuo caso questo si avvera, ma solo nell’ambito della gangbang; questa quindi diventa una sorta di “ghetto” in cui c’è la libertà, ma che libertà è quella ghettizzata?).
Ai tempi di Omero un concetto di “corpo” simile al nostro credo non esistesse. In molte civiltà questa dissociazione è stata inconcepibile. Per quanto ne so non c’era neanche la possibilità di dire “il corpo di Ulisse”, perchè la lingua non disponeva delle parole necessarie.
Più precisamente io intendevo dire che la gangbang non “può” essere accettata.
Se fossi profeta direi però che la mia impressione è in realtà che stiamo vivendo in un momento di “penombra morale” in cui i cambiamenti delle nostre coscienze stanno accelerando e stanno portando ad una parziale accettazione di questa pratica, che avrà però conseguenze molto pericolose. Se lo desideri posso spiegarmi meglio, dimmi tu.
Per quanto riguarda infine la ragazza “qualunque” devo dissociarmi da quello che dici. Ho capito le tue intenzioni, ma poiché ora siamo personaggi “pubblici”, altre persone (la cui età, cultura, sensibilità ed equilibrio mentale noi non possiamo conoscere) ci leggono e quindi voglio muoverti un rimprovero pubblico (scusa se mi permetto): dici delle cose sprezzanti che starebbero meglio in bocca ad un maschio. Noi maschi siamo pericolosamente portati a dividere le donne in due categorie: quelle da rispettare e quelle che è possibile disprezzare (è proprio il nocciolo della questione da te sollevata, no?). Ora stai invocando tu su di altre donne il male che volevi distogliere dalle ragazze che fanno delle gangbang.
Ti racconto una storia:
Una ragazza di ottima famiglia aveva perso la testa da giovanissima per uno “spiantato”. I genitori di lei, contrari a quell’amore, le vietarono di sposarsi con lui e lei fuggì rinunciando all’eredità e troncando i rapporti coi suoi genitori. Le difficoltà economiche della coppia divennero presto molto gravi e lui la convinse a girare un film pornografico amatoriale che avrebbe portato molti soldi.
Così iniziò la carriera di attrice pornografica di una bella ragazza di buona famiglia.
Arrivarono la separazione e tempi difficili. In un’intervista l’attrice disse:
“Ho sentito di aver toccato veramente il fondo una volta che giravo una scena in esterni e mi sono ritrovata sdraiata per terra su neve ghiacciata e sudiciume, con temperatura prossima allo 0 e ricoperta di sperma, senza che nemmeno uno mi tendesse la mano per aiutarmi a rialzarmi”.
Forse qualcuno di noi si stava masturbando davanti ad un suo film nell’esatto istante in cui la coscienza di Karen Lancaume, qualche tempo dopo quell’intervista, scivolava lentamente e per sempre nell’oblio. Si era suicidata con dei barbiturici in un appartamento di città. Da sola.
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stavolta non sono riuscita a seguirti. nel senso che probabilmente avrò letto male, ma quello che ho capito del tuo messaggio è:
- che stiamo vivendo un momento di penombra morale e ti rammarichi del fatto che forse le gangbang diverranno parzialmente accettate (e non capisco però perchè questo ti dà fastidio, visto che anche tu partecipi, no?)
- che te la sei presa con me per la questione della ragazza "qualunque". hai ragione, ho sbagliato dicendo che io faccio bene e le altre fanno male. non c'è bene e male. ho fatto un discorso forse maschilista.
- che...ecco, non ho capito la storia dell'attrice pornografica di buona famiglia. dici che "mi finirà" come lei? che un giorno nessuno mi aiuterà a rialzarmi da una gangbang ed allora tenterò il suicidio? sai, io non conosco molto bene il mondo del porno, ma suppongo che, a fronte di (credo) ingenti pagamenti alle attrici, esse "autorizzino" a non essere rispettate. da lì la questione della temperatura polare e dello sperma. come ben sai le gangbang che faccio io (e anche tu, credo) sono diverse, basate sul reciproco rispetto, quindi non ho capito il paragone.
per il resto, disponibilissima a parlare, eventualmente anche in privato, qualora tu ritenessi che gli argomenti sono "esageratamente proibiti". io non ho problemi in tal senso.
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Originariamente inviata da
chiarotta
suppongo che, a fronte di (credo) ingenti pagamenti alle attrici, esse "autorizzino" a non essere rispettate.
No, no, no, no! :D Non confondere le attrici porno con le prostitute!!! Le attrici pornografiche sono attrici! Cioè fingono tutto, e c'è un "copione" più o meno prestabilito, che loro accettano prima di firmare il contratto. Su questo contratto ci può essere scritto "fate un po' quello che vi pare", oppure magari una sequenza di posizioni o scene decise dal regista. E' un lavoro LEGALE e di conseguenza ne deve avere tutte le caratteristiche: stipendio, assicurazioni sanitarie, rispetto, professonialità, ecc.
Altrimenti sarebbe come dire che siccome uno prende un sacco di soldi a fare il wrestler o il pugile, "autorizza" l'avversario ad arrivare anche ad ucciderlo sul ring. E' ovvio che uno "autorizza" l'avversario a picchiarlo, ma secondo le regole dello sport a cui ha accettato di partecipare! :)
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Penso ke se a loro piace..buon per loro..cioè alla fine ognuno è libero d fare ciò ke vuole...
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Originariamente inviata da
Occhi Blu
No, no, no, no!
chiedo scusa: come ho già detto, non ho assolutamente cultura in proposito:D
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Originariamente inviata da
chiarotta
chiedo scusa: come ho già detto, non ho assolutamente cultura in proposito:D
Non chiedere scusa! :P Dopo quei "no no no no no" ho messo una faccina sorridente! :D Non era una critica, spiegavo e basta! ;)
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Originariamente inviata da
chiarotta
ecco vedi, hai centrato il punto.
è esattamente la stessa cosa, ma da due prospettive diverse.
tu dici che ti piacerebbe farlo TU ed altre ragazzE. solo ragazze. ok.
la ragazza che fa gangbang fa esattamente la stessa cosa. la ragazza ed altri ragazzI.
cioè, è la stessa cosa. magari a te non piace "condividere" la ragazza con altri ragazzi, e per la ragazza che fa gangbang è lo stesso (però a sessi invertiti).
o no?
sulla carta uomini e donne sono uguali, nella relatà credo di no
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Originariamente inviata da
Artemysia's fun
sulla carta uomini e donne sono uguali, nella relatà credo di no
Credi male.
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Originariamente inviata da
mistermistero
Ai tempi di Omero un concetto di “corpo” simile al nostro credo non esistesse. In molte civiltà questa dissociazione è stata inconcepibile. Per quanto ne so non c’era neanche la possibilità di dire “il corpo di Ulisse”, perchè la lingua non disponeva delle parole necessarie.
ma ne sei proprio sicuro? :o
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che se lo fanno si divertono
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beh? la discussione è morta? proprio quando iniziava a rivitalizzarsi...