Cosa vuol dire che il discorso droga è strettamente collegato al discorso mafia?
Secondo me dovrebbero aumentare la dose dell'uso personale di droghe leggere si ma non di quelle pesanti.
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La legalizzazione della GANJA sarebbe una cosa molto furba se tenuta sott'occhio! Come ad amsterdam! Se mettessero dei coffee shop dove puoi fumare entro dei limiti e poi ad amsterdam fumano e non guida... sono intelligenti invece in italia che è una merda alla gente gli dai la mano e si prendono tutto il braccio... Se si legalizza la ganja poi diventano come le sigarette e si passa alla cocaina xk coloro che si fumano la ganja lo fanno anche x sentirsi dei "fuorilegge" quindi se diventa legale vogliono tutti passare a cose inlegali... Comunque la ganja nn se ne andrà mai l'italia nn sarà mai pulita... comunque apparte il discorsone...
W LA GANJA FOREVER! :179: :025:
@Personne
Prova a tirarti 5 grammi di cocco purissimo.
Poi prova a fumarti 5 grammi di Bubble gum...
Secondo te come finisce?
Che poi lo so che lo sai XD
L'italia è una merda,anche per colpa tua.:lol:
La mia frase era più ironica che vera.
Però alla fine un ragazzo che consuma droghe leggere si fa meno male di chi consuma quelle pesanti, ma sempre male si fa!
Alla fine se uno vuole usare droghe pesanti io penso cazzi suoi. Non dico legalizzarle figurati. Ma almeno aumentare le dosi personali in modo che unp che tieni 5 g di cocaina non faccia la fine di un violentatore.
Quanti di voi sapevano che il Portogallo è l’unica enclave antiproibizionista dell’Occidente? Esattamente il primo ottobre di dieci anni fa, il Parlamento del paese lusitano depenalizzava il possesso di sostanze stupefacenti. Tutte, dalla più lieve alla più pesante. Dieci anni dopo, si può affermare che quella decisione si è rivelata un successo eclatante, che potrebbe ripetersi se il prossimo due novembre i cittadini della California diranno “sì” nel referendum popolare sulla Proposition 19, una misura che legalizzerebbe l’uso di marijuana, contro la quale si sono espressi sia Obama che il governatore Schwarzenegger. Glenn Greenwald, un giurista statunitense di area liberale, ha spiegato per conto del Cato Institute le ragioni pratiche e di buon senso per sostenere il referendum californiano. E lo ha fatto proprio a partire dall’esperienza portoghese , che definisce “a resounding success”.
Prima di depenalizzare l’uso personale di stupefacenti, il Portogallo aveva un alto tasso di tossicodipendenze. Oggi, scrive Greenwald, “ha il più basso tasso di consumo di marijuana in Europa e uno dei più bassi di cocaina” che “hanno diminuito, ovviamente, anche gli effetti delle patologie connesse all’uso di stupefacenti, come la trasmissione di Hiv, epatiti e morti da abuso”.
Da quando in Portogallo non è più un problema di politica criminale, l’uso di droga è divenuto un problema di natura medico-assistenziale. “Le persone trovate in possesso di stupefacenti – scrive Greenwald – non sono più arrestate o trattate come criminali. Al contrario, vengono inviate davanti una commissione di esperti medici, che gli offre l’opportunità, senza obbligarli, di accettare un trattamento di recupero finanziato dallo Stato”.
Ciò ha anche consentito di abbattere quella barriera di paura che “divide gli agenti dalla cittadinanza”, che inibiva l’accettazione di percorsi di recupero da parte dei tossicodipendenti, oltre che il successo di campagne di prevenzione. Inoltre – secondo il giurista americano – “trattare la dipendenza da droga come un problema medico, piuttosto che un problema penale, è il modo migliore di affrontare la questione. Il counseling è molto più efficace della prigione nel convincere un tossicodipendente a non fare più uso di droghe”. Infine i risparmi di spesa pubblica conseguiti dal non dover mantenere gente inutilmente in carcere, “possono essere utilizzati per implementare programmi di trattamento efficaci, o servizi, come cliniche di disintossicazione”.
Oltre che risparmi, il referendum californiano potrebbe generare anche gettito fiscale: se passa sarà consentito allo Stato di regolare e tassare la vendita di droghe leggere.
Il successo della strategia di depenalizzazione è confermato anche dal fatto che in Portogallo oggi nessuno ci pensa più a tornare indietro.
Se è un esempio per la California, l’esperienza lusitana dovrebbe a maggior ragione diventare un paradigma per l’Italia, che vanta uno dei più fiorenti mercati europei di stupefacenti e un’alta percentuale di trafficanti arrestati. Secondo le stime del World Drug Report dell’Onu, il 20% dell’eroina afghana smistata in Europa passa da noi, come pure il 19% del mercato europeo della cocaina (siamo secondi solo all’Uk, che fa 23%), nel quale sia la ‘ndrangheta che la Camorra realizzano lauti profitti, anche attraverso connessioni internazionali con cartelli centro-sudamericani.
La depenalizzazione dell’uso personale di stupefacenti e il recupero dei tossici spezzerebbe le reni alla criminalità organizzata del nostro Paese. Siamo sicuri che il referendum californiano non ci riguardi?
http://www.hempyreum.org/politica-e-...ortogallo.html
Per voi tossichelli logico che non c'è nessun pro :183:
Ma io credo che ci sia un livello minimo di dipendenza anche da quello, magari non ai livelli di alcool o droghe pesanti, ma alla fine sempre una droga è.
Questo è il pro, cari miei: Effetti della cannabis sulla salute - Wikipedia delle altre droghe non credo ci sia bisogno di andare a cercare
E' troppo tempo che sto senza la mia migliore amica.:179:
Dopo quell'accaduto manco da lontano lìho piu guardata :cry:
Prendiamo per buona wiki.
Parla di dipendenza leggera.
Irritabilità, rabbia, insonnia... e altre poche cazzate.
Gli stessi sintomi che ho io quando manca la connessione internet,
o quando dopo cena voglio il caffè e mi accorgo che è finito.
Quanto alle dosi.. non è vero che piu si fuma e piu si deve fumare. Mi spiace.
Boh. Leggete questo :
CNR-->News
Poi smettete di mangiare cioccolata, perché crea dipendenza ;)
abbiamo accurato che NON SI MUORE PER LE CANNE!!!Quote:
Ovviamente è quasi impossibile assumere alte dosi di cannabis, poiché il metodo di assunzione classico consiste nel fumarla, con o senza tabacco. Inoltre non esiste il tempo materiale per poter assumere dosaggi tali da consentire all'organismo di raggiungere livelli di emergenza, né tantomeno la "dose letale", stimata in rapporto 40.000:1 rispetto alla dose attiva.
Quote:
La cosa più singolare degli effetti della cannabis, riguarda il fatto che il suo effetto può variare a seconda della suggestione che ha il soggetto che ne sta facendo uso, questo almeno per i fumatori occasionali o alla prima esperienza.
ma tutto questo dipende esclusivamente dalla persona che ne fa uso...tutto sta ragionare e capire che puoi stare tranquillamente anche senza per tutto il tempo che vuoi...Quote:
Ricerche effettuate sugli animali hanno mostrato che può esistere una leggerissima dipendenza dai cannabinoidi di ordine psicologico e non fisico, che comporta anche leggeri sintomi dovuti all'astinenza. Sebbene non siano in alcun modo sintomi gravi come quelli che si verificano per la dipendenza da alcol, eroina o cocaina, l'interruzione improvvisa dell'assunzione di cannabis dopo un periodo di utilizzo cronico e ad alti dosaggi può portare in alcuni casi a insonnia, agitazione, perdita dell'appetito, irritabilità, rabbia, ed un aumento dell'attività muscolare e dell'aggressività.
posso stare tranquillamente mesi senza toccare niente e non ne risento affatto!!!