Visualizzazione stampabile
-
Quote:
Originariamente inviata da
Layne S.
...Per curiosità, hai letto il mio post (o anche tutti gli altri)?
Vorrei sapere chi ha detto che l'inglese (francese, tedesco, spagnolo ecc.) sono insegnate di merda perché sono lingue occidentali... L'enorme differenza è che gli strumenti per insegnare l'inglese sono libro di testo, matita e un insegnante (di solito abilitato circa 40 anni fa).
Per il romeno, ci sono le stesse cose + un numero altissimo di parlanti nativi che possono aiutare gli studenti della propria lingua semplicemente interagendo con loro. E' un vantaggio enorme, che se sfruttato correttamente darà ripercussioni positive anche sullo studio presente e futuro di altre lingue.
Beh 40 anni fa la lingua inglese era la stessa di oggi... Non stiamo parlando di materie che richiedono aggiornamenti come quelle che parlano di argomenti che possono cambiare come le leggi o nuove scoperte sulle ombre della storia.
In ogni caso il fatto che la maggioranza siano rumeni non deve essere una giustificazione. Siamo comunque sul territorio nazionale italiano. È come se in una città tipo Prato insegnassero il cinese e non lo fanno, perché giustamente siamo in Italia, già è grave che in alcune regioni si parlino ancora dei dialetti incomprensibili per chi viene da fuori come quelli siciliani e napoletani, figuriamoci se dobbiamo anche iniziare a studiare altre lingue quando ancora la nostra è da perfezionare perché a me basterebbe andare in Sicilia e se volessero rapinarmi potrebbero anche dirmelo davanti che tanto non capirei nulla. Allora che si fa, perché in Italia il 40% della popolazione parla dei dialetti si dovrebbe ricorrere a misure simili per mettere qualsiasi italiano nella posizione di capire tutti i dialetti che si parlano sull'intero territorio nazionale? Tanto anche i romeni ormai conoscono l'italiano, quindi che differenza c'è se basta che i siciliani o i partenopei parlino l'italiano corretto (che conoscono anche se tra loro parlano in dialetto)?
-
Quote:
Originariamente inviata da
Half shadow
Beh 40 anni fa la lingua inglese era la stessa di oggi... Non stiamo parlando di materie che richiedono aggiornamenti come quelle che parlano di argomenti che possono cambiare come le leggi o nuove scoperte sulle ombre della storia.
Giustissimo, la lingua rimane esattamente la stessa (del resto in Italia si parla ancora latino, no?), e non parliamo dei metodi didattici, i quali non hanno mai bisogno di essere aggiornati
https://s-media-cache-ak0.pinimg.com...53190eeb46.jpg
-
Ragà ci stanno luoghi strani pure italiani che c'hanno stranieri pieni ma i bimbi rumeni devono parlà italiano e non viceverso, yo
-
Quote:
Originariamente inviata da
Jo Constantine
Sì ma in quei dieci metri quadri di ladispoli tu ci vivi come minimo per 15 anni... Ma poi prendere voti cosa che è un'azione del governo romeno?!?
Non è che lo fanno senza autorizzazione almeno degli enti locali, eh :lol:
-
Premettendo che mi sembra un bufala o più che altro lo spero : )
Penso comunque che chi va in un altro paese debba imparare la lingua e la cultura del paese che lo ospita e non viceversa almeno che la lingua di chi viene ospitato non sia utile per x motivi...ma non mi sembra il caso del rumeno
-
Da un lato non mi dispiace l'idea, primo perchè mi piace il fatto di imparare nuove lingue, e chissene se non sono utili come l'inglese o il francese, secondo perchè, come diceva Layne, potrebbe essere un bel modo per abituare i bambini ad imparare una nuova lingua con unìapproccio più pratico.
Dall'altro però penso che se una persona si trasferisce in un altro Paese, dovrebbe imparare la lingua che si parla lì e non imporre agli altri la propria. Allora in ogni scuola elementare si dovrebbe insegnare un po' di africano, di cinese, di moldavo ecc. visto che in Italia ce ne sono parecchi. Boh..
-
azz Ladispoli è a 20 Km da qui, conosco benissimo il posto e....chissà perchè la cosa non mi stupisce x niente...e ho detto tutto:lol:
-
Quote:
Originariamente inviata da
Jo Constantine
A te Jack il mondo non t'ha insegnato proprio un cazzo...
Ho imparato che in un paese italiano è giusto insegnare il rumeno per il semplice motivo che ha una buona percentuale di abitanti rumeni :045:
Ben venga anche che magari il governo cinese paghi un bel corso di cinese per gli alunni di Prato, visto che è stato fatto l'esempio di una situazione simile, perchè farlo mancare anche a loro?
-
Quote:
Originariamente inviata da
Jack Daniels
Ho imparato che in un paese italiano è giusto insegnare il rumeno per il semplice motivo che ha una buona percentuale di abitanti rumeni :045:
Ben venga anche che magari il governo cinese paghi un bel corso di cinese per gli alunni di Prato, visto che è stato fatto l'esempio di una situazione simile, perchè non farlo mancare anche a loro?
Se i bambini di Prato imparassero il cinese andrebbe solo a loro vantaggio.
Qui stiamo parlando di comunità ristrette, dove agglomerati di diverse etnie vengono sempre a contatto continuamente. In modo molto più marcato rispetto alle grandi città.
Questo è il multiculturalismo, dove è sì sacrosanto e doveroso che chi viene in Italia impari e usi l'italiano, ma è anche giusto e soprattutto FUNZIONALE (specialmente nelle piccole comunità) che si impari altresì la lingua e la cultura di un'etnia che ormai in quella comunità è ben ramificata da anni.
-
Quote:
Originariamente inviata da
Jo Constantine
Se i bambini di Prato imparassero il cinese andrebbe solo a loro vantaggio.
Qui stiamo parlando di comunità ristrette, dove agglomerati di diverse etnie vengono sempre a contatto continuamente. In modo molto più marcato rispetto alle grandi città.
Questo è il multiculturalismo, dove è sì sacrosanto e doveroso che chi viene in Italia impari e usi l'italiano, ma è anche giusto e soprattutto FUNZIONALE (specialmente nelle piccole comunità) che si impari altresì la lingua e la cultura di un'etnia che ormai in quella comunità è ben ramificata da anni.
Se si è ramificata da anni che comincino a tagliare i rami e cambiare mentalità, invece che vedere interi condomini e interi quartieri occupati da rumeni, i proprietari dei palazzi condominiali devono essere in grado di dire no alle famiglie di immigrati quando si supera un certo limite, se hai 10 appartamenti non ne dai 10 ai rumeni, ne dai 4 ai rumeni e 6 agli italiani
Stessa cosa per le imprese e i posti di lavoro
Ormai vabbè sono occupati ma se qualche famiglia rumena che trasloca (che tanto prima o poi si muovono) la sostituisci con una italiana, vedrai che un pò alla volta il paese diventa più italiano come deve essere....la soluzione è svuotare, altro che insegnare le loro culture a scuola porca troia :lol: