ieri s dibatteva su un forum d chimica d cui faccio parte su quale fosse il composto più puzzolente e devo dire che la sfida è ardua...
i candidati sono vari... io pensato uno che v posso assicurare ha un odore penetrante e vomitevole... non è per stomaci deboli ergo... chi vuole legga a rischio e pericolo suo... io non ne sono responsabile ;)
scatolo: composto eterociclico aromatico, d formula C9H9N... il suo nome IUPAC è 3-metilindolo, in quanto derivato metilico dell'indolo; presente in natura in molte piante (radici e legno), p.e. nelle barbabietole, s forma nell'intestino durante i processi d digestione per degradazione dell'aminoacido triptofano, proveniente a sua volta dall'idrolisi delle proteine... ha un odore fetido caratteristico (a esso le feci devono il loro odore); è anche componente del catrame d carbone dal quale può esser recuperato per distillazione... trova applicazione nell'industria cosmetica e in alcune sintesi organiche d prodotti coloranti o farmaceutici...
Magari era meglio se leggevo prima di fare colazione.... :087:
Ora il mio stomaco si sta lamentando....
18/3/2008, 11:34
Sedobren Gocce
ho avvertito e spoilerato apposta :x
18/3/2008, 11:42
Suicide_Drag
Quote:
Originariamente inviata da SeDoBrEn GoCCe
ieri s dibatteva su un forum d chimica d cui faccio parte su quale fosse il composto più puzzolente e devo dire che la sfida è ardua...
i candidati sono vari... io pensato uno che v posso assicurare ha un odore penetrante e vomitevole... non è per stomaci deboli ergo... chi vuole legga a rischio e pericolo suo... io non ne sono responsabile ;)
scatolo: composto eterociclico aromatico, d formula C9H9N... il suo nome IUPAC è 3-metilindolo, in quanto derivato metilico dell'indolo; presente in natura in molte piante (radici e legno), p.e. nelle barbabietole, s forma nell'intestino durante i processi d digestione per degradazione dell'aminoacido triptofano, proveniente a sua volta dall'idrolisi delle proteine... ha un odore fetido caratteristico (a esso le feci devono il loro odore); è anche componente del catrame d carbone dal quale può esser recuperato per distillazione... trova applicazione nell'industria cosmetica e in alcune sintesi organiche d prodotti coloranti o farmaceutici...
ma quindi ti viene indipendentemente dal fatto che mangi barbabietole (visto che sta sostanza è presente in questa verdura)
18/3/2008, 11:44
Sedobren Gocce
sì è indipendente... lo scatolo è anche contenuto in larga misura nelle barbabietole (una delle fonti dell'aminoacido triptofano)... introducendo proteine con la dieta, queste s degradano e danno tra i sottoprodotti lo scatolo... cui s deve l'odore fetido...
18/3/2008, 11:53
Morgana
SeDo non hai capito che c'è una scommessa con due miei colleghi sulla sostanza più puzzolente :lol: grazie della dritta,la tua presenza è determinante come al solito amoruccio mio :kiss:
18/3/2008, 11:59
Sedobren Gocce
non è la più puzzolente ce ne sono altre ma sono classificate T (o peggio T+) ergo non ne parlerò... se vuoi saperle te lo dico in MSN ;)
18/3/2008, 15:21
Tyler Durden
che vuol dì che sono classificate T?
18/3/2008, 15:42
Sedobren Gocce
I simboli di rischio chimico sono simboli che vengono stampati sulle etichette dei prodotti chimici e che servono ad informare immediatamente riguardo ai tipi di pericoli connessi all'uso, alla manipolazione, al trasporto ed alla conservazione degli stessi.
Nell'Unione Europea i simboli di rischio chimico sono stati codificati dal'European Chemicals Bureau, annesso II della direttiva 67/548/EWG.
I simboli sono di colore nero in un quadrato arancione incorniciato di nero. Le dimensioni minime di questo quadrato sono di 10 mm × 10 mm, oppure almeno il 10% della superficie totale dell'etichetta.
Classificazione: sostanze che si comportano da ossidanti rispetto alla maggior parte delle altre sostanze o che liberano facilmente ossigeno atomico o molecolare, e che quindi facilitano l'incendiarsi di sostanze combustibili.
Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
esempi: Ossigeno/ Nitrato di potassio/ Perossido di idrogeno
Classificazione:
Sostanze o preparazioni:
* che possono surriscaldarsi e successivamente infiammarsi al contatto con l'aria ad una temperatura normale senza impiego di energia
*solidi che possono infiammarsi facilmente per una breve azione di una fonte di fiamma e che continuano ad ardere
* liquidi che possiedono un punto di combustione compreso tra i 21 ºC ed i 55 ºC.
* gas infiammabili al contatto con l'aria a pressione ambiente
* gas che a contatto con l'acqua o l'aria umida creano gas facilmente ifiammabili in quantità pericolosa.
Precauzioni: evitare il contatto con materiali ignitivi (come aria ed acqua).
Classificazione: sostanze o preparazioni che, per inalazione, ingestione o penetrazione nella pelle, possono implicare rischi gravi, acuti o cronici, e anche la morte.
Precauzioni: deve essere evitato il contatto con il corpo.
esempi: Cloruro di bario/ Monossido di carbonio/ Metanolo
Classificazione: sostanze o preparazioni che, per inalazione, ingestione o assorbimento attraverso la pelle, provocano rischi estrememente gravi, acuti o cronici, e facilmente la morte.
Precauzioni: deve essere evitato il contatto con il corpo, l'inalazione e l'ingestione, nonché un'esposizione continua o ripetitiva anche a basse concentrazioni della sostanza o preparato.
Classificazione: sostanze o preparazioni non corrosive che, al contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose possono espletare un'azione irritante.
Precauzioni: i vapori non devono essere inalati ed il il contatto con la pelle deve essere evitato.
Classificazione: sostanze o preparazioni che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono implicare rischi, per la salute, di gravità limitata, e raramente la morte.
Precauzioni: i vapori non devono essere inalati ed il il contatto con la pelle deve essere evitato.
Classificazione: il contatto dell'ambiente con queste sostanze o preparazioni può provocare danni all'ecosistema a corto o a lungo periodo.
Precauzioni: le sostanze non devono essere disperse nell'ambiente.
esempio: Fosforo/ Cianuro di potassio
21/3/2008, 14:18
Sedobren Gocce
con oggi teoricamente inizia la primarevera... il clima dovrebbe essere più mite, i fiori sbocciano, il letargo è finito... ma iniziano per tutti, chi più chi meno, le prime odiate allergie... e s iniziano a prender gli antistaminici... ma cosa sono?
antistaminici: farmaci antagonisti delle azioni fisiologiche e farmacologiche dell'istamina...
la scoperta di questi farmaci risale al 1937, quando Boviet scoprì l'azione antagonista verso l'istamina di alcuni antiadrenergici; solo nel 1942 venne introdotto nella terapia il primo antistaminico, seguito dalla mepiramina (1945), che rimasi per molti anni il farmaco di elezione per le allergie... in seguito fu sintetizzato un cospicuo numero di antistaminici da cui poi derivarono due classi (fenotiazine neurolettiche e antidepressivi triciclici)...
come agiscono? occupando in modo reversibili i recettori dell'istamina, grazie all'analogia strutturale con quest'ultima;
in relazione al tipo di recettore istaminico bloccato s dividono in:
* bloccanti del recettore H1, a loro volta divisini in: derivati dell'etilendiammina; derivati imidazolinici; arilalchilammine; aminoalchileteri; derivati piperazinici; fenotiazinone...
* bloccanti del recettore H2
gli antistaminici anti-H1 sono d largo impiego nelle reazioni allergiche e anafilattiche, mentre rimangono inattivi contro asma, se non in casi isolati... in pochi casi s possono usare nella cura del Parkinson...
gli antistaminici anti-H2 trovano applicazione terapeutica nella cura d ulcera gastrica
stamina: ammina eterociclica di formula C5H9N3 che deriva dall'aminoacido istidina per perdita di un gruppo - COOH
è considerata un alcaloide naturale poiché la s trova nella segale cornuta; viene preparata anche per sintesi chimica... è normalmente reperibili in tessuti animali;
ha la funzione d mediatore chimico in molti processi biologici; è sintetizzata ed immagazzinata dai mastociti e dai globuli bianchi basofili del sangue, dai quali viene liberata in risposta a stimoli fisici, chimici, farmacologici o immunologici;
la sua liberazione nei tessuti è causa d numerose manifestazioni allergiche...