Casini e Mastella stan sulle balle pure a me.
Ma il punto è:
Se mi accorgo di aver avuto una visione politica che NON è più al passo coi tempi, cosa mi vieta di cambiarla? Cosa c'è di errato?
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Ah.
Quindi mettiamo che io sia Stalinista.
All'improvviso, dopo aver vissuto 18 anni su Marte, mi accorgo che sono fuori dal mondo!
Il rispetto per me stesso e per il mio passato me lo impedisce? :roll:
Qui si tratta di fossilizzazione mentale oltre che politica...
Cambiare non vuol dire ripudiare,stravolgere o tradire...Penso che i valori siano sempre quelli e comunque wolv la destra italiana a partire da Mussolini(vedi i sussidi ai disoccupati introdotti dal duce per la prima volta e molto prima di altri stati "rossi") e' sempre stata attenta al sociale ed oggi i problemi sociali sono anche l'immigrazione per citarne uno.
Sì, ma con Mussolini i quartieri in mano a mafiosi o spacciatori, italiani, nordafricani o slavi che siano, ce n'erano MOLTI MOLTI meno, Fini non penso riuscirebbe ad ottenere gli stessi risultati :lol::lol:
E comunque lo so benissimo che cambiare non vuol dire per forza tradire....dipende da QUANTO e COSA cambi.
Se hai ritenuto giusto farlo per tutti quegli anni della tua vita, certo mi par difficile che l'anima cambi radicalmente.
Lo so che non è facilissimo da comprendere fino in fondo, sono io che metto la coerenza ai primi posti nel giudizio di una persona :lol:
Non pretendo di farti cambiare idea o che tu riesca a capire completamente cosa intendo dire :D
:roll:
Ok.
Mettiamo caso che Mussolini dopo la Guerra fosse riuscito a scappare e mettiamo caso che per assurdo avesse capito che la sua politica non era più adatta all'Italia del dopoguerra.
Per assurdo ipotizziamo che fosse rieletto e governasse con una politica meno estremistica.
La valutazione sarebbe?
Come ho detto anche a Vincenzo ed anche a te prima, una lieve modernizzazione ci può stare, non ho mai detto di no, anche perchè altrimenti non apprezzerei Diliberto dato che non parla mai di rivoluzione armata alla Marx.
Ciò che però non accetto, per mio carattere, è un cambiamento troppo radicale
Non odiarmi per quello che sto per dire...
Una volta un mio prof mi disse che in un mondo in perpetuo cambiamento la coerenza non e' una virtu' ma un fardello.
Ovviamente entro certi limiti, mica voglio un Fini come Gianobifronte!
Edit: come non detto, non avevo letto il post cui sopra :D
Fardello? Potrebbe, come potrebbe anche no.
Di sicuro un uomo capace di NON svendere la propria anima è cosa rara al giorno d'oggi, e come tale andrebbe a costui tributato massimo rispetto.
Proprio perchè è in perpetuo cambiamento, occorre gente che abbia principii saldi, e poco disposto a compromessi....compromessi a cui i nostri politici sono avvezzi da troppi, TROPPI anni.
Drk, vieni anche tu?
Dai, VOLEMOSE BENE !
Si ma non cercare, i nomi erano Amato (noto sostenitore di Berlusconi :lol: ) e un altro che conta un poco niente e che cmq sta nella margherita o nel pd o come si chima ora.
Tempo perso stare a cercarli.
Non sa i nomi come non sa i buoniporvvedimenti del governo precedente.
ma mica perche e' ingorante eh: solo perche NON ESISTONO.
MARCO TRAVAGLIO:
Cura inoltre una rubrica su l'Unita , originariamente intitolata "Bananas".
- Nel 2000 è stato condannato in sede civile, dopo essere stato citato in giudizio da Cesare Previti a causa di un articolo sull’ Indipendente che definiva quest'ultimo "futuro cliente di procure e tribunali". Il tribunale civile di Roma ha ravvisato in questa frase contenuto diffamatorio in quanto all'epoca del fatto (1995) "nessuna indagine era aperta nei confronti dell'on. Previti". Travaglio sostiene che la condanna è stata determinata dalla mancata produzione di elementi di prova decisivi circa l'esistenza di procedimenti penali a carico del parlamentare. In conseguenza della condanna, il tribunale ha ordinato il pignoramento dello stipendio del giornalista per lire 79 milioni.
- Il 20 Febbraio 2008 il giudice unico della VII sezione civile del Tribunale di Torino lo ha condannato in primo grado a risarcire Fedele Confalonierie Mediaset S.P.A con 26.000 euro, a causa di un articolo pubblicato nella rubrica Uliwood Party su l'Unita' il 16 Luglio 2006. La sentenza afferma che il giornalista si è espresso ingiuriosamente nei confronti della persona di Fedele Confalonieri e in termini di "certezza" circa ipotesi di accusa non accertate a carico di Mediaset. Travaglio ha annunciato la sua intenzione di ricorrere avverso la sentenza.
È attualmente imputato presso il Tribunale penale di Roma per il reato di Diffamazione aggravata dal mezzo della stampa, a causa di un articolo, La prevalenza del cretino, pubblicato sull' Unita' il 6 marzo 2007. Il processo è stato originato da una querela sporta dall'allora direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce.
- Ad ottobre 2008 è stato condannato in primo grado dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione aggravato dall'uso del mezzo della stampa, ai danni di Cesare Previti, ad 8 mesi di reclusione con sospensione condizionale e al pagamento di 100 euro di multa. Il reato, secondo il giudice monocratico, sarebbe stato commesso mediante l'articolo Patto scellerato tra mafia e Forza Italia pubblicato sull'Espresso il 3 ottobre 2002. Va notato comunque che la sentenza colpisce la forma e non i fatti del contendere (la presenza di Previti ad un determinato incontro). In sede civile, a causa del predetto reato, Travaglio è stato condannato in primo grado, in solido con l'allora direttore della rivista Daniela, al pagamento di 20mila euro a titolo di risarcimento del danno in favore della vittima del reato Cesare Previti.
Ora, va benetutto, ma se queste sono le tue fonti io mi mettero' a usare EMILIO FEDE e a spacciarlo per persona sopra le parti :lol: :lol:
non ho voglia di ripetermi per l'ennesima volta su travaglio :yawn:
oltretutto è off topic.. mi limiterò a darti la concessione di postare parole di emilio fede
E' davvero tipico del colpevole rispondere a un'accusa con una controaccusa.
Il fatto che Berlusconi si sia circondato dei vari Mangano e Dell'Utri e che abbia costruito un partito insieme ad essi non è importante. Non è nemmeno importante quello che diceva Borsellino...giusto. Cosi si capiscono tante cose.
Tuhai citato un tizio che scirve sull'Unita' (ego da che parte sta lo sappiamo gia), che e'stato condannato per diffamazione e per aver spacciato per dati di fatto delle ipotesi..
Cita qualcuno che abbia un minimo di credibilita' e poi ne riparliamocon piacere.
Senno te lo ripeto io uso Emilio Fede.
A parte che sono reati di diffamazione,tipiche conseguenze di chi fa un lavoro di verità in un paese di corrotti ladri mafiosi..
anche in Cina condannano tantissimi giornalisti per diffamazione,lo sapevi?:o
è il classico modo di screditare,non avendo altri mezzi(se non la galera,la morte o il confine,ma ancora non siamo a quei livelli,anche se con le epurazioni andiamo alla grande,eh?),chi cerca di scoperchiare il coperchio dei malaffari,ovunque....
Io non capisco per quale motivo una persona,a meno che non ottenga benefici PRATICI e DIRETTI da Berlusconi & company, debba screditare senza motivo Travaglio,uno dei pochissimi giornalisti italiani che cerca di far uscire il marciume del nostro paese,ovunque si trovi...non la trovo una cosa logica e intelligente,sul serio.
e tanto per dire,Travaglio è considerato il miglior allievo di Montanelli (il piu grande giornalista italiano),e soprattutto è risaputo che non è di sinistra..quindi boh...davvero...certe cose mi fanno cadere le braccia...
scusate l'O.T.,chiudo qui,tanto chi ha un minimo di amor proprio e razocinio capisce da che parte sta la ragione....