ce l'ho eccome il coraggio. non lo attacco affatto a priori, lo attacco per quello che fa.. mi piacerebbe attaccarlo a priori perchè significherebbe che spessissimo mi sbaglio.. purtroppo non è così.
detto questo, qui si parla di obama e fox.
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no, non oppressione.. controllo
deliri di onnipotenza.
:lol: non ha visto la puntata di annozero, però ormai per partito preso è un uso criminoso della tv :lol: vabbè :DQuote:
Il presidente del Consiglio: "La Consulta ha riaperto la caccia all'uomo"
"Se serve faremo il referendum. Per fare la rivoluzione serve tempo"
Giustizia, Berlusconi: "Riforma anche soli"
Fini frena: "Meglio con il consenso di tutti"
"La tv ci attacca, per questo il 50% degli italiani non pagherà il canone"
http://www.repubblica.it/2009/10/sez...2381_59130.jpg
SOFIA - Vuol prendere "il toro per le corna". Ovvero mettere mano alla giustizia, anche a costo di modificare la Costituzione. Certo "non è una cosa facile - ammette Silvio Berlusconi da Sofia - ma non è che le rivoluzioni si possono fare in breve tempo". Ma per il Cavaliere, è il momento di spingere sull'accelerato del suo chiodo fisso: dare nuove regole alla magistratura che, a suo dire, lo perseguita da anni. "Contro di me ci sono accuse portate avanti soltanto come pretesto come le altre cause che mi hanno fatto perchè vogliono recare fastidio al nemico che considerano il principale ostacolo affinchè la sinistra possa avere la maggioranza del paese".
Ma all'accelerazione del Cavaliere fa da contraltare la frenata di Fini. "Quando si fanno le riforme bisogna
ricordare che le Istituzioni sono di tutti e non dimenticare che una riforma a maggioranza è già stata fatta e poi è stato attivato il referendum che l'ha bocciata" ricorda il presidente della Camera.
D'altronde, ricorda Fini, materia su cui cercare convergenze esiste: "La fine del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, il Senato delle Regioni su cui c'è la possibilità di fare riforme condivise. Se c'è la volontà, lo si fa".
Il Cavaliere, però sembra orientato ad andare avanti comunque. Berlusconi aveva provato a ripararsi dietro il lodo Alfano ma dopo la bocciatura della Consulta, quello scudo non c'è più. "La decisione della Corte costituzionale non è condivisibile. Praticamente la Corte ha detto ai pm rossi di Milano: 'riaprite la caccia all'uomo nei confronti del premier'".
Dunque, è ora di "prendere il toro per le corna". Come? "Non sono facili le scelte da seguire. Io per esempio sono per una riforma costituzionale". Il premier rilancia così la sua intenzione di una riforma radicale della giustizia a partire dalla separazione delle carriere dei magistrati e da una diversa funzione del Csm. Per farlo, Berlusconi, è pronto anche a ricorrere al refererendum: "Chiameremo il popolo". E l'opposizione? "Larghe intese solo se possibili ma ho poche speranze che ci possa essere un dialogo visto anche il modo in cui si esprimono" dice il premier. Che attacca: "Serve una riforma - dice Berlusconi - che faccia del nostro Paese una democrazia vera non soggetta al potere di un ordine che non ha legittimazione elettorale". Una riforma che, in caso di assoluzione, "non porti" un cittadino ancora una volta nelle aule giudiziarie. "Certo, i pm fanno il loro mestiere. Normalmente succede che quando non vedono accolta dai giudici la loro tesi accusatoria ricorrono in appello e se quell'appello respinge la loro tesi ricorrono in Cassazione. Per loro è il mestiere, per un cittadino è la distruzione della propria vita per se e per la propria famiglia". E di rinnovamento parla anche il presidente del Senato, Renato Schifani: "La rifroma non è contro la magistratura".
Quelle a cui pensa il Cavaliere sono modifiche che hanno bisogno, per essere approvate, di due passaggi in Parlamento ed una maggioranza assoluta o di due terzi dei componenti, nella seconda votazione. Se i due terzi non sono raggiunti, c'è la possibilità di sottoporre a referendum del progetto. Ed è proprio questo l'iter che Berlusconi immagina. Visto che pare difficile ipotizzare un qualche tipo di accordo con l'opposizione.
Immunità. "La Corte costituzionale subendo la pressione di certa parte della magistratura di sinistra ha abrogato quella norma votata del Parlamento", afferma il Cavaliere. A questo punto, osserva, occorre cambiare radicalmente: "Io non credo che si possa andare avanti perchè dal momento in cui nel '93 e' stata abolita l'immunità dei parlamentari sono i giudici e non i cittadini che decidono chi può fare il parlamentare o meno e chi può continuare a governare il Paese. Questo non credo faccia parte di una vera democrazia e sono fermamente intenzionato a cambiare le cose".
"Il 50% degli italiani non pagherà il canone Rai". La puntata di 'Annozero' di ieri sera non l'ha vista. Nonostante questo il premier rilancia l'accusa di '"uso criminoso" della tv. "Una tv pubblica pagata con i soldi di tutti non dovrebbe ripetere in televisione i processi che sono stati fatti o che sono ancora in corso nelle aule giudiziarie". "Comunque alla fine - osserva il Cavaliere - siccome il vantaggio viene ancora a noi, se vogliono andare avanti in questo modo facciano pure". Il fatto è, continua Berlusconi, che andando avanti così ci saranno "brutte sorprese" per il bilancio della Rai. Il premier dice di aver commissionato un sondaggio: andando avanti così il 50% degli italiani "non pagherà il canone". Parole che richiamano la campagna lanciata da Libero e dal Giornale.
poter dire su raitre "in italia non c'è libertà di informazione" non implica l'assenza del controllo mediatico
Ah no? :roll: E che serve per parlare di dittatura mediatica, allora? Hai La 7 che non è granchè controllata, Sky idem (ovviamente), la Rai che ha pesi e contrappesi, su Mediaset ci sono comunque prese in giro in certi programmi satirici....che ti serve più? :roll:
eddai dark .. ne abbiamo già parlato.. sui primi 6 canali, quelli che si vedono dappertutto (o quasi) ce n'è UNO che contrasta il governo.. gli altri o sono suoi o fanno finta di non esserlo.. abbiamo un premier che chiama in diretta trasmissioni televisive contro di lui per minacciare i conduttori.. abbiamo un premier che manda a casa praticamente chiunque gli vada contro per poi dire "non volevo che andasse via (aaah che peccato che è morto)"..
ma già se provi a spiegare ad una persona, che non è mai stata in italia, che non sa cosa succede in italia, che non si è mai interessata ai fatti dell'italia, il fatto che il presidente del consiglio è l'uomo col più grande conflitto d'interessi di tutti i tempi ti risponderà "e come fate a sapere cosa accade? come fate coi telegiornali, con la stampa?"
Si c'è controllo mediatico dell'informazione certo, in ogni caso qst nn viene fatto sl da berlusconi, anke de benedetti fa la sua bella parte, così cm altre testate giornalistike, nn si potrà mai avere un'informazione libera ed equa se ki ne possiede il controllo ha anke altre aziende, xkè guarderà bene di nn parlare mai male di qst ultime, anzi, casomai di favorirle cn il mezzo mediatico a disposizione e casomai parlare male delle aziende avversarie ed ultima ma nn meno importante considerazione, i proprietari, così cm i direttori e i giornalisti dovrebbero essere apolitici. Tt qst nella teoria s'intende.
In ogni caso parlavo della presunta mancanza di libertà di ki da del mafioso, del matto, investiga sulla vita privata etc, xkè a me sembra ke qst cs le abbiano fatte in un passato nn mlt lontano e sn sicuro ke le continueranno a fare.
potresti scrivere con meno abbreviazioni? a volte faccio proprio fatica ad afferrare un contenuto..
come fai a paragonare berlusconi ad "altri".. chi altro è il presidente del consiglio? .. de benedetti fa quello che vuole con repubblica? beh ma anche berlusconi lo fa col giornale.. e feltri non fa quello che vuole con libero? e via dicendo.. quanti di questi sono presidenti del consiglio hanno pure 6 televisioni e chi più ne ha più ne metta?.. dai ma come si fa a negare pure sul conflitto d'interessi, sull'editto bulgaro.. su biagi su luttazzi su uno scandaloso porta a porta sul matrix del dopo mentana su emilio fede sul TG5 su giordano.. essù.. mi cadono le braccia
Io stavo parlando di quello ke hai scritto tu e cioè del controllo mediatico, ke ne abbia di più berlusconi di de benedetti nn me ne frega niente e nn l'ho nemmeno scritta qst cs, xkè in ogni caso nn si tratta di libera informazione ke si parli di libero, de la repubblica o altri, quindi: ...essù... nn farmi cadere tu le braccia... xkè mi sembra ke hai la tendenza a vedere la difese di berlusconi anke qnd nn c'è...
scusa ma il primo capoverso del tuo intervento E' in difesa di berlusconi.. bada bene non ho detto SEMBRA.. ho detto E'
Qst frase ti sembra di difesa a berlusconi? :"Si c'è controllo mediatico dell'informazione certo, in ogni caso qst nn viene fatto sl da berlusconi, anke de benedetti fa la sua bella parte..." ma nn dire scemenze... :lol:
O forse hai dimenticato di leggere la parte dv ho scritto ke x avere un informazione libera ki comanda i giornali dovrebbe essere apolitico, nn possedere altre aziende... E berlusconi nn è ne apolitico e x di più nn possiede sl un giornale, essì ke qst parte era sempre nel primo capoverso, sempre ke io sappia cs'è un capoverso, s'intende, nn sn mica intelligente cm Voi mod...
Si.
Comparare l'operato di qualcun'altro equivale a dire mal comune mezzo gaudio, in un tentativo di difesa della parte in torto. Cosa che fanno le parole da te citate.
Al resto non rispondo neppure visto che la mia carica in questa discussione c'entra piu o meno come l'insalata a colazione.
Voi chi? Voi contro berlusconi?
Avere ragione del criticare berlusconi è come giocare una partita di tennis con l'avversario bendato.
Sarai mica stato tu!?? :lol:
Lettera di minacce a Berlusconi, Bossi e Fini a un quotidiano | Prima Pagina | Reuters
oddio :lol: ci hanno sgamati :lol:
Porca put, ma lo fai apposta oppure nn ci arrivi proprio? Xkè io mi sto preoccupando. :lol:
Comparare l'operato di qualcun'altro significa aprire gli okki sulla realtà, cs ke voi ci dimenticate spesso di fare.
Guarda ke quello ke ho scritto io era inteso x tt i giornali, (cm ho ribadito anke nella precedente risposta) di destra e di sinistra, nn me ne frega una beata mazza del signor berlusconi, nn l'ho nemmeno votato e nn lo voterò in futuro, nn l'ho difeso sul lodo alfano, sugli attakki al presidente della repubblica, nn ho detto ke nn è un mafioso o ke nn ha un notevolissimo conflitto d'interessi, nn ho mai detto ke è dio in terra o ke è una brava persona, etc etc... ma se l'ho fatto vorrei allora illuminami. X ora mi sn sl limitato a difendere sl la sua vita privata cm ho fatto cn quella del giudice civile ke l'ha incolpato, xkè la privacy penso ke sia un diritto di tt e ho fatto notare ke in ogni caso berlusconi nn è l'unico mafioso, o politico idiota ke possiede qst paese, il problema è ben più ampio e prendersela sl cn lui nn mi sembra una giusta soluzione ai nostri numerosi problemi, xkè mentre si guardano sempre i suoi difetti si lascia in secondo piano o proprio nn si vedono mlt altre cs ke nn vanno in italia, tipo la sanità, ma evidentemente nn è una cs grave x te... Quindi anke nel caso della libera informazione l'unico bendato sei tu, visto ke il controllo lo vedi sl sui giornali di destra e io ti ho fatto sl notare ke c'è in tt le testate giornalistike oppure di qst nn te ne accorgi? xkè tnt gli altri nn sn al governo quindi nn è grave e le informazioni possono manipolarle cm vogliono? :roll:
governo imbroglione ?
a dicembre parte
il ponte dei miracoli
http://www.repubblica.it/2006/a/rubr...0460_03490.jpg
E' indiscutibilmente un Ponte dei miracoli.
E' la prima opera al mondo che parte senza un progetto esecutivo. E' il primo appalto che viene aggiudicato a un costo già ufficialmente inferiore di quasi la metà di quello che presumibilmente servirà. E' il primo ponte che, ipotizzato anche come struttura di servizio ferroviario, potrebbe in teoria essere realizzato prevedendo - per motivi di sicurezza - il transito delle sole auto. E' anche il primo ponte sul mare che, ideato per evitare le navi, alla fine (forse) le consegnerà a imperitura gloria.
Il Ponte sullo Stretto di Messina è l'uno e il suo opposto. E benché i problemi siano molti, forse troppi, i soldi pochi, forse troppo pochi, quel che s'è deciso si farà. Nonostante proteste e assemblee, petizioni e denunce. Nonostante il solo WWF abbia depositato un mare di carta e di obiezioni: documenti, foto, analisi, perizie giurate.
A Natale, esattamente il 23 dicembre, la posa della prima pietra. Tra sei anni il taglio del nastro. La prima pietra sarà posta almeno sette mesi prima, a voler essere ottimisti, di quanto il General Contractor Eurolink (capogruppo Impregilo) dimostrerà fattibile e possibile. Il viceministro per le Infrastrutture Castelli, infatti nell'ottobre dello scorso anno, precisò: "Il progetto sarà presentato entro il 2010". Si lavorerà, da qui ad allora, a vista, o meglio, si farà come le grandi trasmissioni tv nell'ora del massimo ascolto: prima la pubblicità. Il carosello pubblicitario, l'intervallo scacciapensieri, sarà costituito da operette propedeutiche, per esempio una bretella ferroviaria di due chilometri. Si inizieranno i lavori a terra senza conoscere con esattezza le difficoltà in mare.
Il governo - super ottimista - sul punto non prevede imprevisti: sarà Ponte e sarà a campata unica. E' vero, ma sembra un dato trascurabile, che nel mondo l'obiettivo non sempre è stato raggiunto. In Giappone l'Akashi Kaiyko di Kobe, costruito in dieci anni (da noi si prevedono settanta mesi) e costato all'epoca (1988-1998) diecimila miliardi di lire, ha luce libera della campata principale di soli 1991 metri contro i 3300 del nostro e nonostante le dimensioni ridotte, in corso d'opera è stato ritenuto improponibile far passare i treni.
Senza i treni il Ponte di Messina perderebbe una voce di autofinanziamento decisiva al piano dei ricavi. I treni ancora in mare causerebbero il forfait di Ferrovie dello Stato, e la riduzione dei ricavi ridurrebbe l'appetibilità dei privati a sostenerne i costi. Senza dire quale prezzo dovrebbero pagare gli automobilisti. E' tutto chiaro? Tutto chiaro. Che si fa? Boh.
Il Ponte è stato valutato il 12 ottobre 2005 dal gruppo di imprese che si è aggiudicato l'appalto tre miliardi e novecento milioni di euro, con un maxi ribasso d'asta di 500 milioni. Due anni dopo, nel luglio del 2007 il servizio studi della Camera "attualizza" il costo e lo ritiene non stimabile al di sotto di 6 miliardi e 100 milioni di euro. Due anni soltanto, due miliardi in più. Infatti, e siamo a luglio 2008 nel documento di programmazione economica (allegato Infrastrutture) a pagina 106 si legge che "si deve effettuare una vera due diligence per verificare le necessarie rivisitazioni alla Convenzione, la rilettura dei valori dell'offerta". Ci vogliono soldi, e molti di più.
E pure se ci fossero tutti, ci sarebbe da perdere il sonno sulla faglia, causa del terremoto del 1908 (magnitudo Richter 7.1) indicata come una spaccatura di circa 40 chilometri di lunghezza, sepolta sotto tremila metri di sedimenti all'interno di una zona crostale tra le più dinamiche del mondo. Anche qui uno sforzo creativo ha sopperito, almeno finora, al dilemma geologico. Secondo Remo Calzona, ex coordinatore del gruppo che doveva valutare scientificamente la fattibilità dell'opera, la indicazione della faglia su cui dovrebbe giacere uno dei piloni, visibile nel progetto del 1992, è invece scomparsa nel progetto del 2002.
Si sarà trattato di una svista in copisteria. Anche la faglia, scommettiamo?, sarà domata. Intanto partono i lavori, e con tutte le buone intenzioni. Poi, e facciamo corna, si vedrà.
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ma berlusca deve pagare pegno a qualcuno in sicilia :roll:
Il Ponte :lol:
Certo :lol:
Come spendere miliardi in un'infrastruttura inservibile nel giro di qualche decennio :lol:
L CASO. La proposta del Pdl per bloccare le inchieste sul premier
Ghedini ha già portato la proposta ad Alfano. Allarme delle toghe: sarebbe amnistia
Il governo "stringe" la prescrizione
migliaia di processi a rischio
di LIANA MILELLA
http://www.repubblica.it/2009/10/sez...9529_26330.jpg
ROMA - Pur di eliminarne due chi se ne importa se vanno al macero altri centomila tra dibattimenti e inchieste. Era la logica del famoso emendamento blocca processi del giugno 2008, è la stessa dell'ennesima norma "ad Berlusconem" che sta studiando il suo avvocato e consigliere giuridico Niccolò Ghedini. Pensa che ti ripensa (lo sta facendo da settimane prima ancora che il lodo Alfano, sua creatura, fosse bocciato dalla Consulta), ecco che la soluzione è saltata fuori, tanto da portarla al ministero della Giustizia per un consulto con gli esperti. Un colpo alla prescrizione, per togliere dalla strada del Cavaliere i processi Mills e Mediaset che con le udienze ormai sdoganate gli stanno per rovinare la legislatura.
Un colpo ben mirato stavolta: togliere di netto, dal calcolo dei tempi di prescrizione, gli anni in più che sono frutto di quello che, nei codici, viene definito un "atto interruttivo", un'interruzione per via di un interrogatorio, di un rinvio a giudizio, di una sentenza di primo grado. Un aumento stimato in un quarto in più e che può essere applicato solo una volta anche se gli stop processuali sono ovviamente più d'uno. Un esempio? Tanto vale, per intenderci bene, capire che succede con i processi del premier: nel caso Mills Berlusconi è imputato di corruzione, la prescrizione è calcolata in otto anni, cioè il massimo della pena, che passano a dieci per via delle interruzioni. E poi Mediaset: l'accusa di frode fiscale porta la prescrizione a sei anni, che passa a sette e mezzo per via degli "atti interruttivi" compiuti. E che s'inventa Ghedini? Via quei due anni per Mills, ed ecco che il processo anziché cadere in prescrizione nel 2012 arretra all'anno prossimo. E siccome va rifatto dall'inizio dopo la separazione da quello dell'avvocato David Mills (già condannato a quattro anni e mezzo) per via del lodo Alfano, si può considerare defunto. Idem per Mediaset anche se con un po' di sofferenza in più: la prescrizione sarebbe scaduta nel 2013 ma con la "ghedinata" ecco che arretra al 2011.
Dopo il regalo della ben nota ex Cirielli, votata nel dicembre 2005 dal precedente governo Berlusconi, il premier si fa un altro dono. Prima di quella legge gli anni in cui un reato "moriva" erano maggiori, il massimo della pena aumentato della metà. Con l'ex Cirielli quella metà calò a un quarto. E adesso, per i reati commessi fino a maggio 2006, quando fu approvato l'indulto, quella metà addirittura sparisce. E sarà interessante capire con quale motivazione Ghedini potrà proporre (non risulta che l'abbia fatto) un simile taglio alla Lega, da sempre partito delle manette e per antonomasia contro l'indulto. Bossi sarà pronto a sottoscrivere la "morte" di centinaia di processi pur di salvare Berlusconi? Un fatto è certo. Diceva ieri Bossi che "anche sulla giustizia c'è un accordo con Berlusconi, un accordo su tutto". Anche sulla prescrizione cortissima? È un interrogativo pari alla reazione dei finiani che con Giulia Bongiorno hanno sempre contrastato norme che si risolvono in un danno ingiustificato all'esercizio dell'azione penale.
Ma la modifica annunciata fino a che punto è un terremoto? Un pre-sondaggio tra le toghe ne rivela l'effetto devastante. "Sarebbe un'amnistia, una strage tra processi giunti all'ultimo stadio in Cassazione". "Allora meglio l'indulto che è revocabile se commetti un nuovo reato e si applica una sola volta". Perché l'assurdo del nuovo taglio alla prescrizione è che a goderne potrebbe essere lo stesso imputato in 50 processi. Tutti verrebbero potati. E che dire del calendario della Cassazione che, per il prossimo anno, ha fissato le udienze in base alla prescrizione? Tutti i processi cadrebbero. Ma vale lo spirito della blocca-processi. Un anno fa se ne volevano fermare centomila, così stimò l'Anm, pur di congelare i due di Berlusconi, ora la prescrizione cortissima ne taglierà altrettanti con lo stesso obiettivo. Allora Napolitano bloccò la norma. Ma il dopo lodo del Cavaliere è già cominciato. Commenta una toga: "Non sarebbe meglio fare una legge per dire che i processi del premier vanno cancellati?".
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io sono senza parole.
ecco dov'è la sicurezza tanto decantata dal governo. poi VI lamentate che le persone (negri, marocchini, romeni ecc...) neanche vanno in carcere.
C.V.D.............. difendete pure il mafioso!!!!!!!!!!......