Visualizzazione stampabile
-
Quote:
Originariamente inviata da
Half shadow
A parte che scrherzavo, non scherzo nel dire che se sei satanista sappi che te ne pentirai.
Comunque tornando serii una moneta che si svaluta solo per quanto riguarda il potere d'acquisto può piacere solo a te. XD
non mi pento di nessuna delle mie scelte, anche perchè derivano da inclinazioni
a me piace una moneta forte come l'euro, perchè amo il rigore, ritengo che un paese debba competere nel settore estero con l'efficienza dei fattori interni e il costo del lavoro per prodotto cioè la produttività (che può far aumentare i salari), non con la leva monetaria e pasticci finanziari che drogano l'economia
se l'italia non è capace ad essere efficiente, ridurre corruzione evasione/elusioni, burocrazia etc..., non è colpa dell'euro, è colpa di chi la gestisce e del suo popolo
Quote:
Originariamente inviata da
Half shadow
@
Annie Lennox: Non so se ti connetti più, però so che il Movimento vorrebbe organizzare un referendum per il ritorno alla lira, tu sai nulla?
solito referendum populista, il futuro dell'italia è in europa, l'euro è solo un passo verso una maggiore integrazione
con la lira i tassi salirebbero come il debito e l'inflazione
Quote:
Originariamente inviata da
Lantis
ritornare alla lira ora sarebbe un suicidio.... noi non dovevamo entrare nell'euro e stop. oramai è fatta
per me l'euro va bene perchè obbliga i paesi gestiti da ladri e popolati da anarcoidi di smettere di rubare e cominciare a rispettare le regole, se vogliono continuare a sopravvivere
con la lira invece si sarebbero scaricati i problemi sui posteri, con la solita inflazione e debito pubblico in ulteriore crescita
-
Sousuke il problema è che ai nostri politici fottesega se con l'euro devono smettere di rubare, perché si sono coperti le spalle e si sono protetti il culo facendo pagare a noi tutte le conseguenze, loro continuano ad essere mafiosi com'erano ai tempi della lira, con la differenza che quei ricconi viaggiano senza noie tra gli stati dell'euro senza doversi far cambiare la moneta e loro sì che possono godere di uno di quei pochi vantaggi dell'euro, io è già tanto se riesco ad andare a Milano... Poi la storia dei tassi eccetera a me sembra demagogia, come quando si dice che l'euro ci permette di fare scambi con l'estero e che senza saremmo fuori dagli scambi internazionali. Ma nessuno riesce a fare un confronto tra il presente ed il passato e riflettere su come girava l'economia europea prima? Ed a me non interessa finire in rovina perché per principio dobbiamo essere efficienti. Senza contare che è un problema che riguarda gli stati europei del sud, quindi non è la solita solfa del dare la colpa a noi stessi perché siamo "i soliti pagliacci italiani".
-
non a caso anche altri paesi del sud non sono gestiti molto bene, a me l'efficienza invece interessa, meno di usare la leva monetaria per nascondere lo sporco sotto il tappeto
questo perchè dietro il termine efficienza si nascondono problemi storici sulla corruzione/evasione, aumento qualità spesa pubblica produttiva
che gli italiani se la prendano con i politici italiani che (assieme a un buon settore dell'economia) si sono mangiati decine di miliardi di risparmi sui tassi di interesse che potevano essere reinvestiti per aumentare la produttività o fare riforme (come fece la germania 10 anni fa), non con l'euro, che vadano coi forconi ad arcore
i tassi aumenterebbero perchè uscire dall'euro vorrebbe dire fare una politica di bilancio più allegra, confrontarsi con un'area più forte e abbandonare i progetti veri di riforma, con il passato che ha l'italia i mercati la punirebbero perchè la fiducia crollerebbe
l'euro oggi garantisce tassi molto bassi, utili per gli investimenti delle imprese e i mutui/credito al consumo
-
Non sono d'accordo, l'attuale situazione dimostra che invece l'euro ci ha causato molti problemi e soprattutto ci sta castrando e molto anche. Io in caso facessero il referendum voterei per uscirne, la meglio era non entrarci, ma comunque restarci significa andare incontro a fine certa.
-
l'euro non impedisce di fare le riforme, liberalizzare realmente l'economia e far funzionare lo stato, impedisce di raggirare tali aspetti
-
Quote:
Originariamente inviata da
Sousuke
l'euro non impedisce di fare le riforme, liberalizzare realmente l'economia e far funzionare lo stato, impedisce di raggirare tali aspetti
Di quali riforme parli?
Quelle riforme che a Renzi sono state ordinate dalla finanza? Quelle riforme a Costituzioni troppo "socialiste"?
Esattamente. Noi abbiamo costituzioni poco antifasciste e troppo socialiste.
Ecco perché Renzi vuole togliere diritti a destra e a manca, attualmente ne abbiamo troppi e impediscono di attuare politiche che austerity.
PS: non lo dico io: Ricetta Jp Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste - Il Fatto Quotidiano
Fidati, l'euro è l'ultimo dei nostri problemi finché avremo mister Renzi al potere.
Ci sta spogliando di tutti i nostri diritti e c'è chi ancora lo applaude.
-
certo, perchè l'euro impedisce solo i trucchetti finanziari, non di far funzionare le cose, renzi per me va bene ma non ha abbastanza sostegno per fare ciò che servirebbe
io sarei favorevole persino a un commissariamento dell'italia da parte dell'ue, mettendo al potere in italia un governo europeo a guida crucca, di fatto sospendendo il diritto di voto degli italiani
io voglio l'euro perchè è stato creato a immagine e somiglianza dell'ex marco tedesco (altrimenti i tedeschi non avrebbero mai accettato di rinunciare alla loro moneta), quindi una moneta forte che garantisca stabilità e bassa inflazione (che erode il potere d'acquisto dei lavoratori) come tassi bassi, condizioni ideali per crescere senza squilibri, non come la liretta che ad ogni crisi internazionale veniva assalita dai mercati e subiva svalutazioni a causa della minore credibilità dell'italia/apparato politico e di politiche allegre di bilancio
e voglio una moneta che obblighi i paesi a rendere lo stato più efficiente, riducendo corruzioni ed evasioni, anzichè permettere trucchetti sulla leva monetaria che non vanno ad incidere sulla forza dei fattori interni del sistema (come invece la produttività)
col debito che ha l'italia non può permettersi di riprendere politiche di bilancio poco rigorose e tornare a buttare soldi pubblici, i mercati farebbero aumentare i tassi, l'euro ha permesso risparmi notevoli dello stato sulla spesa per interessi, non è colpa dell'euro se chi governa non ha usato i risparmi per fare le riforme e investire sulla produttività
non importa se sono interventi consigliati dalla bce, andrebbero fatti a prescindere per far funzionare lo stato
la costituzione non impedisce di fare nulla (si può anche cambiare in alcune parti ma non è necessario), manca la volontà politica, quell'articolo lascia il tempo che trova, a livello tecnico quello che dice jp morgan non è obbligatorio per realizzare ciò che consiglia
per riforme intendo liberalizzare l'economia e il mercato del lavoro con meno contratti ma regole certe, fare una politica industriale che incentivi la produttività del lavoro e aziendale, creare concorrenza vera e una banca pubblica come quella in germania, rendere efficiente l'apparato burocratico e la giustizia, diminuire a livelli da paese civile evasione e corruzione, aumentare qualità spesa pubblica etc...
cioè imitare quello che ha fatto la germania più di 10 anni fa, dato che l'italia è il secondo paese manifatturiero in ue proprio dopo la germania, quindi ha un tipo di economia simile alla sua, anche se diversa per le dimensioni delle imprese
-
Se non vedi quello che sta succedendo sei cieco.
Ci hanno tolto il diritto di andare al voto. Cadono i governi e Renzi si auto nomina premier coi soli voti del suo partito che ha deliberatamente deciso di estromettere Letta. Non sono passati dal Parlamento.
Ci stanno impedendo di andare a votare per le provincie dicendo di averle abolite quando non è così.
Ci impediranno di votare i senatori, e stai certo che la riforma del Senato verrà approvata.
Con il Job Act stanno legalizzando il precariato, con l'articolo 18 hanno abolito i diritti, con lo Sbocca Italia hanno liberalizzato le trivelle, il cemento e l'inquinamento. Poi non ti lamentare se ti cementano la regione e se trivellano sotto al tuo culo.
Vedi solo quello che potrebbero liberalizzare in Basilicata e Campania. Ho il vomito.
-
non è la stessa cosa del commissariamento di cui parlavo (anche con lo sblocca italia non c'è affatto vera concorrenza, e comunque se servisse anche per investimenti sulle infrastrutture relative alla banda larga ben venga), in quel caso le riforme sarebbero realizzate di sicuro e nel modo in cui dovrebbero essere fatte senza la marmellata all'italiana, attualmente invece renzi non ha la maggioranza assoluta e la forza politica necessaria, molti dei provvedimenti che passano sono pieni di commi per soddisfare le varie lobby o categorie
l'art. 18 è sempre stato usato, nelle procedure giudiziarie, da una percentuale bassissima di persone, perchè in italia molte imprese stanno sotto la soglia in cui si applica, quindi è solo una faccenda ideologica perchè per molti lavoratori anche prima non c'era quell'articolo
personalmente non vedo nessun problema se rimuovono del tutto l'art 18 lasciando l'indennizzo e il reintegro solo per discriminazioni, ma nel frattempo creano regole certe che è quello che vogliono le aziende, riducono il numero dei contratti, incentivano l'indeterminato rispetto al determinato, si riesce a creare una struttura efficiente di servizi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro (per aiutare chi perde il lavoro a ricollocarsi) e c'è un minimo di crescita economica nel medio periodo grazie al resto dei provvedimenti
-
Quindi, come sta attualmente succedendo, se tu venissi accusato di lavorare poco e male, anche se non è vero, ti starebbe bene essere licenziato? Guarda che questa è una porcata ed è questo che sta accadendo.
Le tutele crescenti sono una falsa, ti possono licenziare un giorno prima dei 3 anni.
Le aziende sono gentilmente invitate ad assumere con agevolazioni ma nessuno gli ha impedito di licenziare, ergo, tu azienda, licenzi 4 ed assumi nuovi 4 lavoratori in modo agevolato. Non c'è nessuna norma che impedisce di fare questo giochetto alle imprese furbette.
Ricordo, inoltre, che le aziende che assumono agevolmente, godono della decontribuzione, per ogni nuovo assunto, per 3 anni. Quindi, potrebbero fare il giochetto di licenziare, ed assumere altri disoccupati godendo nuovamente delle agevolazioni messe in campo dal Governo. Il giochetto dura per sempre, al lavoratore resta il precariato, all'imprenditore il potere di giocare con le vite delle persone in modo agevolato.
Se l'articolo 18 è inutile perché toglierlo?
Se vuoi che l'Italia diventi la Cina, potresti essere presto accontento.
-
il paragone con la cina non regge, è un sistema economico ben diverso, con altre leggi e condizioni dei lavoratori, l'italia va paragonata alla germania o alla francia
l'indennizzo al posto del reintegro c'è in tanti paesi europei, e in nessuno di questi il lavoratore è schiavizzato, l'importante è che ci siano servizi pubblici per ricollocare il lavoratore che funzionino
comunque non è che sarà possibile licenziare per qualunque motivo, nel caso del licenziamento disciplinare infondato il datore di lavoro dovrà pagare un indennizzo maggiorato pari a 30 mensilità (un costo non indifferente per l'azienda), almeno queste sono le previsioni perchè devono ancora essere approvati i decreti attuativi, come pare non sarà consentito il licenziamento per scarso rendimento
La Stampa - Licenziamenti, un’indennità più alta ma niente reintegro anche per i disciplinari
quanto alla decontribuzione bisogna vedere se la legge consente di goderne anche avendo assunto subito dopo aver licenziato del personale
è vero che un'azienda può licenziare anche qualche giorno prima dei tre anni (anche qui bisogna vedere se ci sarà un aumento dell'indennizzo), ma se ha investito per formarlo non so quanto possa convenire, dipende dall'attività e dal tipo di lavoro
-
Scusa ma ti risulta che gli uffici di collocamento abbiamo mai funzionato in questo paese?
Ti risulta, inoltre, la messa in campo di provvedimenti seri in tal senso?
A me non risulta.
Meno diritti per i lavoratori, soldi a pioggia per le grandi aziende, per quelle piccole nulla, enti locali all'osso.
Renzi è l'amichetto dei grandi imprenditori, quelli piccoli possono continuare a crepare di tasse.
Le tasse dell'azienda di mia madre sono esattamente raddoppiate rispetto allo scorso anno, se poi ci metti che a livello locale non arrivano soldi, anche le tasse locali sono salite. Il comune i soldi dovrà prenderli da qualche parte per garantire un minimo di servizio.
A me risulta che per il licenziamento per scarso rendimento ancora non ci sia NULLA nero su bianco, ma ci sia una discussione in atto. A me fa ridere che si sono tolti i reintegri per i licenziamenti economico/organizzativi, quando si sa benissimo che un grande imprenditore licenzia anche senza avere nessuna difficoltà economica.
Il Job Act è un contenitore di cazzate varate dal governo per togliere tutele ai lavoratori favorendo la grande impresa che non è, al contrario della media e piccola, l'ossatura del nostro paese. Così non si rilancia l'occupazione, si spartiscono favori.
Beh non si hanno certezze, tu stesso stai parlando per ipotesi. E questa cosa non è normale:
"potrebbero licenziare prima dei 3 anni ma...non si sa.."
"bisogna vedere se la legge consente di licenziare ed assumere (la legge infatti non lo specifica)"
Non va bene questa cosa. Non è normale.
E' un pasticcio assurdo.
Il Governo Renzi ha reso felice solo le grandi aziende ed i petrolieri.
-
Però ora non per voler parlar bene di Renzie, lungi da me, però stranamente la benzina è diminuita tantissimo nell'ultimo mese, era arrivata a costare 2 euro il litro l'anno scorso in alcuni distributori, adesso io trovo il diesel ad 1,33 il litro... Com'è successo? Hanno tolto le accise vecchie come quelle della seconda guerra mondiale?
-
Quote:
Originariamente inviata da
Half shadow
Però ora non per voler parlar bene di Renzie, lungi da me, però stranamente la benzina è diminuita tantissimo nell'ultimo mese, era arrivata a costare 2 euro il litro l'anno scorso in alcuni distributori, adesso io trovo il diesel ad 1,33 il litro... Com'è successo? Hanno tolto le accise vecchie come quelle della seconda guerra mondiale?
Bè, il costo del petrolio sceso fino a circa 50 dollari al barile direi che aiuta non poco. Anzi, aiuta SOLO quello, visto che dal 2015 aumenteranno di nuovo le accise sui carburanti... Benzina e gasolio, nuovi ribassi. Ma nel 2015 accise in aumento - QuotidianoNet - Notizie in tempo reale
-
Quote:
Originariamente inviata da
Annie Lennox
Scusa ma ti risulta che gli uffici di collocamento abbiamo mai funzionato in questo paese?
Ti risulta, inoltre, la messa in campo di provvedimenti seri in tal senso?
A me non risulta.
Meno diritti per i lavoratori, soldi a pioggia per le grandi aziende, per quelle piccole nulla, enti locali all'osso.
Renzi è l'amichetto dei grandi imprenditori, quelli piccoli possono continuare a crepare di tasse.
Le tasse dell'azienda di mia madre sono esattamente raddoppiate rispetto allo scorso anno, se poi ci metti che a livello locale non arrivano soldi, anche le tasse locali sono salite. Il comune i soldi dovrà prenderli da qualche parte per garantire un minimo di servizio.
A me risulta che per il licenziamento per scarso rendimento ancora non ci sia NULLA nero su bianco, ma ci sia una discussione in atto. A me fa ridere che si sono tolti i reintegri per i licenziamenti economico/organizzativi, quando si sa benissimo che un grande imprenditore licenzia anche senza avere nessuna difficoltà economica.
Il Job Act è un contenitore di cazzate varate dal governo per togliere tutele ai lavoratori favorendo la grande impresa che non è, al contrario della media e piccola, l'ossatura del nostro paese. Così non si rilancia l'occupazione, si spartiscono favori.
Beh non si hanno certezze, tu stesso stai parlando per ipotesi. E questa cosa non è normale:
"potrebbero licenziare prima dei 3 anni ma...non si sa.."
"bisogna vedere se la legge consente di licenziare ed assumere (la legge infatti non lo specifica)"
Non va bene questa cosa. Non è normale.
E' un pasticcio assurdo.
Il Governo Renzi ha reso felice solo le grandi aziende ed i petrolieri.
parlavo per ipotesi non perchè il provvedimento fosse pasticciato e poco chiaro, ma perchè non erano ancora stati emessi i decreti attuativi dal governo quando stavo scrivendo, poi ne sono stati emessi alcuni, più avanti ne arriveranno altri
la maggior parte sono norme che si dovrebbero approvare a prescindere che possano aiutare qualche categoria, l'intento è rimodernare il sistema ma renzi non ha la forza per farlo con questa maggioranza, quindi qualunque decisione verrà depotenziata da qualunque associazione per proteggere gli interessi di un gruppo di persone e favorirne un altro, una volta saranno le aziende e un'altra i lavoratori autonomi
pare che sia stato confermato quello che dicevo, rimane l'obbligo di reintegro per i licenziamenti ingiustificati, non c'è l'indennizzo, nemmeno sono consentiti i licenziamenti per scarso rendimento, negli altri casi ci sarà l'indennizzo, quindi non è che il datore di lavoro potrà fare quello che vuole
La Stampa - Jobs Act, resta reintegro. Maggioranza divisa. Esulta il Pd. Ncd sconfitta: “Una delusione”
comunque l'indennizzo al posto del reintegro c'è anche in germania e in altri paesi europei, in cui non mi risulta i lavoratori siano trattati come in cina
è evidente che in 1/2 anni non si può cambiare la macchina statale compreso il fisco e l'apparato burocratico, tra cui anche i servizi per ricollocare i lavoratori, anche perchè c'è alla base un problema di efficienza/evasione generale che crea grosse disparità tra i soggetti economici, e impedisce di abbassare le tasse
il provvedimento sul mercato del lavoro comunque va nella direzione di non legare a vita il lavoratore all'azienda, i servizi di ricollocamento potrebbero anche non essere molto efficienti se nel complesso si facesse una politica industriale per far crescere la produttività e l'economia, in ogni caso anche se si facesse gli effetti veri generali sull'economia si vedrebbero fra minimo 10 anni
-
Quote:
Originariamente inviata da
Wolverine
Infatti, figurati se era merito dei comunisti che come obiettivo hanno di mettere tutti in mutande. -.-
-
1 allegato(i)
-
L'euro, sulla carta, poteva essere una bella cosa. Invece si è rivelata una coglionata strumentalizzata e strumentalizzante.
Perchè, mettiamocelo in testa, l'economia mondiale è solo un assurdo gioco da tavola, e noi ne siamo solo le pedine. Utili finchè serve.
-
la germania NON è guidata da un branco di idioti che concedono aiuti a un paese che per decenni ha vissuto grazie alle evasioni e ruberie dei cittadini comuni, si sono fatti il culo per riformare il paese più di 10 anni fa e non intendono accollarsi l'enorme debito pubblico italiano attraverso titoli pubblici europei, aumentando i tassi medi anche per loro, giustamente
la merkel e i tedeschi non devono assolutamente concedere aiuti all'italia o mollare le redine del rigore, non devono cedere alle lusinghe della corruzione italiana che vuole tornare ad aprire i cordoni della spesa pubblica allegra
l'italia può benissimo uscire dalla crisi senza svalutare, basta che inizi a smettere di rubare e a far applicare la legge, a far funzionare lo stato in modo serio efficiente, se non vuole farlo ne pagherà le conseguenze
non è l'euro una truffa, anzi incentiva a far calare le truffe perchè è una moneta forte, è l'italia stessa che per decenni è cresciuta sul concetto di truffa, fa parte proprio della mentalità italiana, del sistema italiano, è motivo di vanto in italia fregare e prendere per il culo lo stato
un paese di ladri corrotti e delinquenti, per decenni cresciuto oltre le proprie possibilità, in cui non si fanno mai controlli seri sulle leggi non solo fiscali (se venissero fatti molte imprese chiuderebbero), in cui l'80% delle imposte sui redditi derivano solo da dipendenti/pensionati (manco fossimo un paese africano dove i più ricchi sono i dipendenti), con illegalità ed evasione diffusa anche fra le persone comuni da paese sudamericano, abituato da 30 e più anni a svalutare e lasciare evadere le aziende per farle competere, scaricando tutto per decenni sul debito pubblico e l'inflazione che erode il potere d'acquisto di chi ha uno stipendio fisso (dipendenti)
è evidente che non è adatto a una moneta forte non svalutabile facilmente con bassi tassi e bassa inflazione, ideale per crescere con stabilità finanziaria senza squilibri, facendo pagare poco il credito per investimenti delle aziende e i mutui delle famiglie
una simile moneta che dà questi benefici richiede un paese serio efficiente (come la germania o l'austria appunto), con spesa pubblica di qualità e con controlli che si fanno davvero, l'italia non si merita l'euro (ha la classe dirigente che gli spetta e rappresenta il popolo), che ti mette in competizione ad armi pari con ben altri paesi, che prima che la crisi diventasse generale europea andavano ben diversamente dall'italia
deve tornare alla liretta e svalutare per far risultare i prezzi più bassi all'estero anche se il sistema interno è poco efficiente e produttivo, perchè l'unico modo che ha per crescere è continuare a permettere ruberie evasioni etc...
questi comportamenti disonesti e illegali vanno avanti in italia da decenni, ben prima della crisi, è stato deciso così dalla politica di permetterli perchè altrimenti i cittadini non li avrebbero votati
le stesse persone che ora vanno in piazza a sbraitare contro l'euro e i politici ladri sono spesso gli stessi che negli anni 80 e 90, periodo di vacche grasse, votavano i politici che chiudevano un occhio sulle evasioni/illegalità, non avevano problemi ad evadere per lucrare e permettersi la seconda casa o il macchinone a quei tempi, a usufruire delle innumerevoli agevolazioni/sussidi dello stato anche se ingiustificati, sono gli stessi che al ristorante si vantavano del maggiore guadagno ottenuto in modo poco pulito, o sfruttando le tante storture e pieghe del sistema italiano
questo ha fatto crescere il debito pubblico a 2000 miliardi di euro, la maggior parte sono soldi intascati dai cittadini privati e non certo dai politici, frutto dei comportamenti disonesti illegali concessi dai politici in questi decenni
e adesso si è arrivati al capolinea, la pacchia è finita, o si fa funzionare davvero lo stato (tradotto = si inizia a far applicare davvero la legge ai cittadini) o si muore, niente più trucchetti sulla moneta
-
In parte condivido, ma temo non sarà così semplice la soluzione. Temo che siamo stati venduti/sacrificati come Paese.
-
nessuno ha sacrificato e svenduto nessuno, nulla impedisce all'italia di funzionare come stato, nemmeno l'euro, anzi semmai tassi e inflazione molto bassi dovrebbero aiutare un paese con un elevato debito pubblico, riduce molto le spese per chi chiede soldi in prestito, lo stato e le imprese/famiglie
non ho detto che la soluzione è semplice, anzi, la zona geografica che corrisponde all'italia non è affatto abituata ad essere uno stato, oserei dire a riconoscere uno stato
in un paese in cui ci sono 180 miliardi evasi ogni anno (percentuali sul pil molto maggiore della media UE) nessuna politica economica o industriale può funzionare, tantomeno si può competere con paesi più rigorosi, perchè si baserebbe su dati distorti ufficiali, prima si creano le basi di uno stato con poca evasione e rispetto delle leggi, poi si può pensare ad altro
in italia ci sono attività imprenditoriali come discoteche o centri di benessere che dichiarano mediamente redditi negativi, il reddito medio dichiarato (ai fini irpef) dei dipendenti è superiore a quello degli imprenditori
http://www.ansa.it/sito/notizie/econ...a5511470e.html
non c'entra la crisi attuale, questa situazione perdura da più di 30 anni, anche quando l'economia si sviluppava bene c'era la stessa illegalità/evasione diffusa
-
C'è da dire però che trascuri gli effetti che avrà il trattato europeo Fiscal Compact...nonchè il fatto che ci sono tuttora Paesi in cui il debito pubblico è comunque piuttosto alto, e che ciononostante risentono meno di noi (noi non solo Italia...) degli effetti della crisi (vedi Giappone...o gli stessi Stati Uniti). Negli anni '80 e '90, pur con le nostre storture, la produzione industriale e la fiducia delle agenzie di rating verso l'Italia erano entrambe a livelli molto alti...ora, io personalmente non darei molto credito alle agenzie di rating, ma se normalmente vengono giudicate affidabili...bè...allora ci dobbiamo fidare anche quando di noi parlavano bene, non solo quando parlano male :D
Non dimentichiamo poi che la stessa Germania, comunque, è in un equilibrio abbastanza precario sia per quel che riguarda la bilancia commerciale sia sui livelli occupazionali. Germania che, per inciso, spesso è la prima a non rispettare le regole di cui invece pretende il rispetto dagli altri Paesi...
-
a me non interessa nè di cosa pensano gli italiani, nè di cosa dicono le agenzie di rating, nè di cosa fa la germania/usa/giappone o qualunque altro paese europeo, nè se la germania cambia politica e riduce il rigore in ue
l'italia a prescindere deve ridurre il debito per far calare la componente spesa per interessi che grava sullo stato/i suoi servizi, deve rimodernare tutta la macchina statale, deve ridurre l'evasione/corruzione/illegalità diffuse a livelli ue,
tutto questo con la forza imposta dall'alto e senza svalutare la moneta, perchè queste sono le condizioni ideali per crescere senza squilibri
io non parlo dei rating ma dei dati ufficiali fiscali e della macchina statale/legalità, un paese del genere già solo con simili numeri non va da nessuna parte, mancano le basi dello stato, in un mercato globale ed europeo competitivo in cui tutti usano la stessa moneta (quindi non si può più giocare sui prezzi all'estero, conta quanto è efficiente e forte il tuo sistema) non si può non garantire nemmeno la certezza delle leggi e delle procedure giudiziarie a chi viene ad investire
i rating negli anni 80 e 90 erano alti perchè gli effetti dei ladri/corrotti/evasori non avevano ancora prodotto il debito pubblico e la situazione attuale macroeconomica (si continuava però a spendere allegramente e a svalutare facendo erodere il potere d'acquisto dei lavoratori con alti tassi d'interesse), era solo una questione di tempo affinchè l'accumularsi di tali effetti diventasse sensibile, adesso si paga dazio perchè gli effetti si fanno sentire, la classe politica di allora aveva deciso di far crescere l'economia in questo modo chiudendo un occhio sulle evasioni e illegalità, non perchè fossero disonesti ma perchè gli stessi cittadini erano disonesti, li avevano votati per assecondare tali atteggiamenti e adesso vanno in piazza a lamentarsi di loro e dell'euro perchè i politici giustamente hanno le mani legate dall'ue, non possono più continuare a permettere evasioni e illegalità,
ma pur di non perdere voti e non ridurre l'evasione/illegalità a livelli da paese ue e non sudamericano, cioè far funzionare in modo normale uno stato, sono disposti a far morire l'economia, e l'italia non può più fare la furbetta come prima e svalutare facendo pagare il debito ai posteri, deve mettere le mani sulla macchina statale perchè adesso per fortuna in ue comandano i crucchi, la germania giustamente non fa sconti se non si dimostrano risultati effettivi seri sulla riduzione drastica di questi comportamenti come sul debito pubblico, cioè se non si dimostra che la volontà politica vera di cambiare coi fatti
la germania non ha violato nessuna regola, è un paese virtuoso e molto solido/stabile nei parametri macroeconomici, tra i grandi paesi occidentali è tra quelli messi meglio come potenzialità, ha un tasso basso di disoccupazione e per anni ha avuto un attivo commerciale (risente solo adesso della crisi generale dopo anni di crescita ma appena ci sarà una minima ripresa tornerà ad avere tassi di espansione ben diversi da quelli italiani, e senza svalutare o alta inflazione, hanno una produttività maggiore che tiene basso il costo del lavoro per prodotto pur avendo salari alti), può essere accaduto in passato di non rispettare qualche parametro come per la francia e sono state applicate le procedure previste, ovviamente non le stesse per paesi meno virtuosi con un debito enorme come l'italia, che richiede un'attenzione maggiore
il fiscal compact avrebbe dovuto applicarlo l'italia di sua iniziativa, senza aspettare uno specifico accordo europeo, dato che ha estremo bisogno di ridurre il debito pubblico
il giappone ha risentito meno della crisi negli anni passati perchè è un paese isolato finanziariamente, gran parte del debito pubblico è in mano ai giapponesi, e ha un'efficienza del sistema produttivo e statale molto maggiore dell'italia (che non è isolata ma integrata nei mercati europei), che non può certo fare come loro e svalutare a raffica con politiche espansive, i mercati punirebbero l'italia con alti tassi per aver rinunciato a risanarsi proseguendo il percorso di integrazione europea, col pericolo di riaprire vecchie politiche allegre della spesa pubblica, e non può permetterselo con il debito che ha
in ogni caso anche il giappone comincia ad avere problemi con l'economia ferma e il debito enorme
stesso discorso degli usa, sono un paese che partiva con un debito diverso e hanno potuto fare politiche espansive monetarie e di bilancio per uscire dalla crisi (col problema però di autorizzare il superamento del limite del debito pubblico), non sono l'italia con la sua credibilità nè hanno la lira, quindi i tassi e la moneta sono rimasti comunque stabili
-
Il Giappone è isolato finanziariamente?!?!?! Stai scherzando, vero? :lol:
-
Quote:
Originariamente inviata da
Wolverine
Il Giappone è isolato finanziariamente?!?!?! Stai scherzando, vero? :lol:
no, sono informato
ripeto che il giappone ha gran parte del debito pubblico in mani ai giapponesi, a differenza dell'italia, quindi è di fatto isolato finanziariamente, la banca centrale giapponese può fare politiche monetarie con maggiore margine di manovra, lo stesso per il governo rispetto alle politiche di bilancio (ovvero deficit)
l'italia è l'opposto, è storicamente integrata nell'ue, una parte non minima del debito è in mano all'estero, senza contare che è completamente diversa dal giappone come struttura industriale e stabilità politica, cioè per i fattori citati prima relativi alla produttività del sistema industriale che segue l'espansione della base monetaria (tengono bassa l'inflazione), quindi se lo si copia si finisce per farsi del male
se io concedo a un francescano di spendere di più lui non butterà via un centesimo, sarà efficiente e farà ciò che gli viene chiesto
se lo chiedo a un ladro evasore graziato da indulti lui se li mangerà tutti
dato che i mercati conoscono queste differenze (la situazione economica generale come la stabilità politica influiscono sulla redditività/esigibilità futura) e non sono composti da idioti che investono a caso, un'eventuale politica monetaria dell'italia che decidesse di uscire dall'euro per tornare a svalutare e fare i suoi porci comodi con la spesa pubblica allegra sarebbe un suicidio ben peggiore della situazione attuale, con tassi e inflazione elevati
quindi per i vari tromboni giornalisti contro l'euro è inutile sbraitare per vendere più copie, come è inutile manifestare in piazza, tutto tempo sprecato, si fa come dice la germania, che piaccia o meno agli italiani, anzi se non piace agli italiani ancora meglio, significa che la decisione è giusta
-
Ma non è solo questione di debito pubblico in mani interne o estere...conta, non dico che non conti, ma il Giappone è ESTREMAMENTE integrato nel mercato internazionale, quindi può comunque risentire di tutti i possibili contraccolpi. Che poi sia un Paese più civile, purtroppo non c'è dubbio, specie se il termine di paragone siamo noi italiani :183:
-
parlavo della politica monetaria e di bilancio, non dell'economia in generale, per isolato finanziariamente non si intende che è isolato a livello economico, ma che ha un sistema finanziario legato ai titoli pubblici molto più autonomo rispetto a quello di altri paesi, per il fatto che il debito è sottoscritto in gran parte da soggetti giapponesi
questo influisce non poco sulle fluttuazioni della moneta e dei tassi di mercato dei titoli di stato (soprattutto in caso di situazioni anomale), che sono più facilmente gestibili dalla politica economica interna e gli interventi sulla moneta/tassi più efficaci, subendo meno effetti dall'esterno
situazione opposta degli usa, il debito federale è esploso e la cina (col giappone) è tra i maggiori creditori esteri degli usa, questo dà un forte potere di contrattazione alla cina negli accordi internazionali, oltre che di influenza sul sistema finanziario americano, anche se negli ultimi mesi la cina si è sbarazzata di qualche decina di miliardi di dollari di titoli statunitensi (su circa 1200 miliardi di dollari di titoli detenuti in totale), comprati da paesi europei
-
@Annie Lennox il jobs act permette i licenziamenti anche di chi era già a tempo indeterminato da anni?
-
a meno che bel frattempo abbiano approvato altri decreti attuativi, che io sappia il provvedimento sul lavoro si applica solo ai nuovi assunti, gli altri rimarranno con le vecchie regole
-
Gli altri, penso, rimarranno con le vecchie regole. Compresi gli statali. Infatti per questi non si applica il jobs act.
Cosa assurda ma vera.
Forse perché cominceranno a licenziare, altro che finte tutele crescenti.