u cioppu stari bonu ti fa ghittari cauci
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u cioppu stari bonu ti fa ghittari cauci
Non sono gli errori a dirti chi sei, ma come li affronti. [Cit.]
Ogni persona ha almeno una ferita che non può ignorare, un terreno sacro che gli altri non devono calpestare. E' per avere un pò di tregua da simili pensieri che la mente ogni tanto deve concedersi una pausa.
Pulirsi il culo dà gioie infinite
con foglie di zucca di bietola o di vite
quindi cacate
perch'è dimostrato
ci si pulisce il culo dopo aver cacato.
si dice il peccato, non il peccatore
Tutti ne parlano male, ma il dubbio è l'anticamera della verità.
"- Sai cosa? Io ti ho detto tutti di me, invece di te non so nulla!
- Sono allergico all'ammorbidente, e mi sono laureato alla facoltà di letteratura alla Brown, non mi piacciono le acciughe e... mi mancheresti anche se non ci fossimo mai conosciuti."
Uh :050:
Va così, rhum e pera, perché ci sono dei momenti forti che ti lasciano l'amaro in bocca, e altri talmente belli da farti dimenticare quel retrogusto sgradevole che ha la vita. C. Bukowski
Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l’impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C’è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be’, abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita. È solo questione di abitudine. Niente di tutto ciò ha importanza. Ci stiamo solo scaldando.
Non le dichiarai mai apertamente il mio interesse, ma se gli sguardi hanno un linguaggio, anche il più sciocco fra gli uomini avrebbe capito che ero pazzo d'amore. - Cime tempestose
Siamo più vivi e più vicini al significato della nostra esistenza quando ci troviamo ad essere più vulnerabili, quando l'esperienza ci ha reso più umili e ci ha guarito dall'arroganza che, come una forma di sordità, ci impedisce di udire la lezione che il mondo ci insegna.
Perché, dici?
Perché dire Ti Amo è l'orgasmo del cuore.
"E' molto bella l'immagine di un proiettile in corsa: è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà nel nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque."
Alessandro Baricco
E' durante l'adolescenza che comincia a formarsi intorno al nostro corpo un'invisibile corazza. si forma durante l'adolescenza e continua a ispessirsi per tutta l'età adulta. Il processo della sua crescita somiglia un po' a quello delle perle, più grande e profonda la ferita, più è forte la corazza che si sviluppa intorno. Poi però con il tempo, come un vestito portato troppo a lungo, nei punti di maggiore uso inizia a logorarsi, ad un tratto per un movimento brusco si strappa. In principio non ti accorgi di niente, sei convinta che la corazza ti avvolga interamente finchè un giorno all'improvviso, davanti a una cosa stupida senza sapere perchè ti ritrovi a piangere come un bambino. - Susanna Tamaro
Ci sono persone che non hanno il nostro stesso modo di amare, persone a cui il nostro amore sembra troppo o troppo poco. Così i rapporti vanno in corto circuito: troppa elettricità manda in tilt il quadro emozionale e ricevere poca energia spegne l'anima, guastando ogni entusiasmo di luce. Perché si può essere in molto anche molto diversi ma per capirsi i watt del cuore devono essere inevitabilmente gli stessi.
- M. Bisotti
Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo non si sa perché, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga tra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano.
D'Annunzio :049:
Tu non hai bisogno di fingere che sei forte, non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene.
Non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri, se ne avverti la necessità piangi perché è bene che tu pianga fino all' ultima lacrima, poiché soltanto allora potrai tornare a sorridere.
Nessun essere umano è degno della nostra totale abnegazione.
Ci sono fasi della vita in cui le più grandi decisioni bisogna basarle sulle piccole cose.
C'erano una volta un ragazzo e una ragazza che si volevano bene. Poi un giorno arrivò una Vacca e rovinò tutto. fine.
E magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai.
Ripenso a tutte le volte che volevo urlare cosa sentivo, ma sono stato zitto per paura di non essere capito. Rimpiango gli obiettivi che ho abbandonato, perché il timore di fallire mi ha impedito di perseguirli. Questa vita è una puttana: ci sono dei momenti che ti lasciano l'amaro in bocca, e altri talmente belli da farti dimenticare quel retrogusto sgradevole che ha.
- C. Bukowski
Dove sono, non lo so, non lo saprò mai, nel silenzio non lo sai, devi andare avanti, anche se non posso avanzare, andrò.
Più del dolore temo la noia: quel misto di abitudine che spegne l’entusiasmo, e di stanchezza esistenziale che reprime ogni voglia.
La noia è quando pensi che non valga più la pena di rischiare, o che cambiare non serva a nulla. E' quando smetti di crederci.
La noia è quando l’amore non ti fa più sorridere, o tremare. E' quando nei colori del tramonto non avverti più stupore. Quando vedi un bambino e non hai bisogno di giocare. Quando il tempo scorre lento, ma non sai cosa aspettare.
La noia è quando ogni giorno è uguale.
La noia è quando smetti di sentire.
Più del dolore temo la noia. Perché, spesso, la vita può far male. Ma la noia di più... La noia sa essere letale.
Suonava Chopin tutte le sere e, quando girava le pagine, non guardava la musica. Conosceva i valzer più tristi a memoria. Erano quelli che sapeva meglio, e li suonava quando era ora di andare a letto, così addormentarsi era come perdersi in foreste autunnali dalle foglie dorate.
E' bello essere gay con il culo degli altri u.u
Quale tipo di tessuto si trova nella vagina, ragazzi?
Epitelio cilindrico ciliato!
Ragazzo, ricorda sempre: dove passa il treno, non cresce mai l'erba.
:lol:
Avesse corpo la nostalgia per poterla spingere fuori dalla finestra.
— O. Elitis
"Eccomi qui, davanti a te" hai scritto.
Si.
Sai, a volte sono un po' lento a capire. A una prima lettura ho pensato che mi stessi offrendo i tuoi abiti per nascondere la mia nudità. Ma un'idea del genere non ti si addice, al contrario. Poi mi è sembrato un gesto di seduzione, originale, bizzarro, un po' ridicolo, e goffo: uno strip-tease verbale. E a poco a poco il tono della tua voce è cambiato.
Ecco una nudità, dici (o perlomeno, così lo interpreto ora), che non è come un coltello e non è come una ferita. Una nudità svelata e vulnerabile, un po' imbarazzata e pietosa. Esattamente come la tua. Guarda, dici, è un po' timorosa e cerca di celare i suoi difetti con tanti piccoli trucchi, a cui però è disposta a rinunciare, per chi vorrà guardarla con occhi indulgenti.
E fa uso di abiti (dici così?), di camicie, vestiti, reggiseni, cinture, così come gli esseri umani usano le parole, le "loro". Ma tu vieni, tocca, senti; è una nudità che può anche guarire.
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!
Il favoloso mondo di Amélie