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Originariamente inviata da
Prozac.
Grazie ma preferisco tenermi il dolore dentro a questo punto,non riuscirei manco sotto tortura a parlarne con queste persone.
Posso ben capirti, ma non penso sia meglio tenersi il dolore dentro che tentare di risolvere un problema. è vero buona parte sono ciarlatani che vogliono spillare soldi, ma alla fine non è sempre così e alcuni esperti sono davvero validi.
Nel tuo caso valuterei se ci sia una psicopatologia in corso e mi affiderei più ad una diagnosi fatta da uno psichiatra, 4 anni di sofferenze sono molti e meritano la giusta attenzione da chi ne capisce.
Ti garantisco che persone vicino a me sono state curate bene da psicoterapeuti/psichiatri.
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Originariamente inviata da
Head hunter
Posso ben capirti, ma non penso sia meglio tenersi il dolore dentro che tentare di risolvere un problema. è vero buona parte sono ciarlatani che vogliono spillare soldi, ma alla fine non è sempre così e alcuni esperti sono davvero validi.
Nel tuo caso valuterei se ci sia una psicopatologia in corso e mi affiderei più ad una diagnosi fatta da uno psichiatra, 4 anni di sofferenze sono molti e meritano la giusta attenzione da chi ne capisce.
Ti garantisco che persone vicino a me sono state curate bene da psicoterapeuti/psichiatri.
No davvero,rischierei la galera,non voglio avere niente a che fare con queste persone,ho una brutta esperienza in passato e peggiorerebbe solo la cosa.
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Originariamente inviata da
Prozac.
L'ho fatto per la prima volta un paio di mesi fa e si,ha aiutato anche me... ci sono stata quasi tutto il pomeriggio e ne sono uscita con un peso in meno,ma i pensieri ci sono sempre e a distanza di 4 anni è ancora dura per me superare,soprattutto quando ricado nella tristezza assoluta.
Si,forse hai ragione,cercherò di uscire un pò,in casa mi deprimo e basta.
Grazie mille,il tuo commento mi ha risollevato un pò :)
Figurati.. se può aiutarti parlare, puoi contare su di me... ;)
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Non voglio essere negativa, ma io penso che il dolore per la perdita di un familiare e di una persona che si ama non vadano mai via.
Una persona deve cercare di sopravvivere meglio che può con questo dolore.
Devi cercare di pensare ai momenti belli trascorsi con quella persona e ricordarla col sorriso.
Non devi chiuderti in casa, non devi abbattarti, questa persona non c'è più e nulla te la riporterà indietro.
Tu puoi solo onorare la sua memoria cercando di portarlo sempre con te in qualche modo...
Devi arrivare ad una sorta di "rassegnazione positiva" nei confronti di questa cosa.
Non so spiegarmi, mi ci sono voluti mesi per arrivarci e non è facile, ma devi renderti conto che, anche se "ingiusto", tu devi continuare a vivere e a sorridere perchè sei giovane e la tua vita ti riserverà nuovi amori e tanti, tanti altri motivi per sorridere.
In bocca al lupo...
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Non "devi" dimeticarlo. Forzarti in una cosa del genere non ti può aiutare.
A volte è difficile dimenticare cose ben meno gravi di queste..
Puoi solo cercare di riversare questo tuo dolore in qualcosa che non ti blocchi. Penso che alcune cose che ti sono state consigliate siano particolarmente utili. O almeno, per me lo sono.
Ci sono momenti in cui assale la tristezza e non si può fare nulla: il dolore per la perdita di una persona amata non va via. Non c'è nulla da fare.
Hai detto che ci sono dei motivi particolari per i quali non vuoi parlarne con qualcuno di "professionale"..peccato, perché secondo me avrebbe potuto aiutare. Ma penso che in queste cose ci voglia anche una forte predisposizione.
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Se non ne vuoi parlare con un medico, poco importa.
Se vuoi, puoi superare la cosa anche da sola. Non vuoi che sia il medico a ascoltarti? Bene.
Può essere qualsiasi altra persona o cosa a ascoltarti.
Non vergognarti di piangere, non vergognarti di parlare con una foto o con un peluche.
Io ho passato parecchie giornate al mare, da sola. E piangevo e parlavo da sola.
Non la prendono a male gli psicologi, ma il mare è il migliore psicologo che esista.
Non mi avrà dato le risposte che cercavo, ma mi ha aiutato davvero.
La sua passione era la moto. E' stata proprio questa nostra passione a portarlo via da me.
Ma dopo la sua morte non ho gettato o chiuso in garage la moto. No, ho fatto il contrario. Esco quando posso con la moto e mantengo viva la sua passione, la nostra passione.
Dimenticare è impossibile... Lenire il dolore però sì.
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Originariamente inviata da
Peperin@
Se non ne vuoi parlare con un medico, poco importa.
Se vuoi, puoi superare la cosa anche da sola. Non vuoi che sia il medico a ascoltarti? Bene.
Può essere qualsiasi altra persona o cosa a ascoltarti.
Non vergognarti di piangere, non vergognarti di parlare con una foto o con un peluche.
Io ho passato parecchie giornate al mare, da sola. E piangevo e parlavo da sola.
Non la prendono a male gli psicologi, ma il mare è il migliore psicologo che esista.
Non mi avrà dato le risposte che cercavo, ma mi ha aiutato davvero.
La sua passione era la moto. E' stata proprio questa nostra passione a portarlo via da me.
Ma dopo la sua morte non ho gettato o chiuso in garage la moto. No, ho fatto il contrario. Esco quando posso con la moto e mantengo viva la sua passione, la nostra passione.
Dimenticare è impossibile... Lenire il dolore però sì.
Ecco,il mare,da quando mi è presa così a male ci sto andando spesso.. al mio posto preferito,il rumore dell'acqua mi fa rilassare,è l'unica cosa che mi fa sentire bene in questo periodo.
Anche io come te ho mantenuto una tra le sue passioni più belle,le macchine,mi ha fatto innamorare e ci capisco un pò solo grazie a lui.
---------- Messaggio aggiunto alle 13.48.19 ----------
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Originariamente inviata da
Annie Lennox
Non voglio essere negativa, ma io penso che il dolore per la perdita di un familiare e di una persona che si ama non vadano mai via.
Una persona deve cercare di sopravvivere meglio che può con questo dolore.
Devi cercare di pensare ai momenti belli trascorsi con quella persona e ricordarla col sorriso.
Non devi chiuderti in casa, non devi abbattarti, questa persona non c'è più e nulla te la riporterà indietro.
Tu puoi solo onorare la sua memoria cercando di portarlo sempre con te in qualche modo...
Devi arrivare ad una sorta di "rassegnazione positiva" nei confronti di questa cosa.
Non so spiegarmi, mi ci sono voluti mesi per arrivarci e non è facile, ma devi renderti conto che, anche se "ingiusto", tu devi continuare a vivere e a sorridere perchè sei giovane e la tua vita ti riserverà nuovi amori e tanti, tanti altri motivi per sorridere.
In bocca al lupo...
No,infatti il dolore non se ne andrà mai,e non solo per il mio ex ragazzo ma anche per mia nonna ad esempio,non voglio dimenticare loro,ma solo la tristezza che mi perseguita ogni tanto.
Quattro anni sono tanti...evidentemente mi ci vuole ancora un pò più di tempo per stare bene del tutto....
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Originariamente inviata da
Prozac.
No davvero,rischierei la galera,non voglio avere niente a che fare con queste persone,ho una brutta esperienza in passato e peggiorerebbe solo la cosa.
Addirittura?!
Non so che esperienza tu abbia avuto ma guarda che non è giusto generalizzare sull'intera categoria degli psicologi.
Alla fine comunque non si riduce tutto alla semplice scelta, arriva un punto in cui DEVI andarci e non puoi evitarlo.
E' come dal dentista, quando il dolore è troppo forte non hai scelta: o ci vai o soffri a vita con il dolore in bocca o rischi un'infezione.
Nel caso in questione se non ci vai rischi un pò di tutto e sintetizzando rischi di non vivere più e di essere vittima di tutta una serie di disturbi che non ti sto quì ad elencare e che potrebbero condurti a fare comportamenti auto o etero distruttivi più o meno reversibili.
L'elaborazione di un lutto non è una cosa semplice, e quando non ci si riesce da soli si deve andare da un esperto.
E ti parlo sia da psicologa che da ragazza che ha vissuto la morte di entrambi i genitori.
Fai tu.
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io nella sfiga che ho avuto di perdere una persona cara in un incidente (mentre io mi son salvato) sono riuscito col tempo ad incanalare la rabbia e tutti gli altri sentimenti verso qualcosa di più costruttivo che nel mio caso è stata la giocoleria che già praticavo. Per giungere a questa conclusione mi è stato utile parlarne con la famiglia e con un gruppo di sostegno messo a disposizione dall'ospedale a quei tempi. Praticamente era come il gruppo degli alcolisti anonimi solo che tutti avevano un lutto causato da incidente stradale. Non ti so dire se in italia ci sono questi gruppi (che sono piccoli e molto informali), io all'epoca vivevo in Francia inoltre parlarne con i miei genitori è stato facile perchè abbiamo sempre avuto un rapporto molto easy.
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Originariamente inviata da
ph2
io nella sfiga che ho avuto di perdere una persona cara in un incidente (mentre io mi son salvato) sono riuscito col tempo ad incanalare la rabbia e tutti gli altri sentimenti verso qualcosa di più costruttivo che nel mio caso è stata la giocoleria che già praticavo. Per giungere a questa conclusione mi è stato utile parlarne con la famiglia e con un gruppo di sostegno messo a disposizione dall'ospedale a quei tempi. Praticamente era come il gruppo degli alcolisti anonimi solo che tutti avevano un lutto causato da incidente stradale. Non ti so dire se in italia ci sono questi gruppi (che sono piccoli e molto informali), io all'epoca vivevo in Francia inoltre parlarne con i miei genitori è stato facile perchè abbiamo sempre avuto un rapporto molto easy.
Certo che ci sono questi gruppi in Italia:)
Si chiama terapia di gruppo e sono destinati ad una serie di patologie che spaziano dai disturbi alimentari a varie dipendenze e all'elaborazione di traumi come appunto varie tipologie di lutto.
Sono di valido aiuto come hai potuto sperimentare sulla tua pelle, ed è proprio la condivisione del proprio dolore con altri che rappresenta uno dei fattori terapeutici di gruppo più utile alla gestione del disturbo.
Basta andare da uno psicologo e sarà lui ad indicare, se necessario, una terapia di gruppo.