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Sto male
Mi sgfogo qui tanto non conosco e non mi conosce nessuno.
Quattro anni fa ho perso il mio ex ragazzo in un bruttissimo incidente stradale...ci eravamo lasciati da un anno ma il mio sentimento era ancora acceso verso di lui,nonostante mi vedessi con un altro,forse anche per dimenticarlo.
Non riesco a dimenticarlo,passo periodi dove non ci penso per nientem e periodi, come questo, che mi sembra di stare all'inferno,penso continuamente a lui,lo sogno addirittura la notte.
Non ho più voglia nè di lavorare nè di stare in mezzo alla gente,non ho più voglia di tirare avanti.
Non ditemi vai dallo psicologo e cazzi vari perchè gia non mi apro con i miei amici figuriamoci con uno strizzacervelli interessato solo a spillare soldi,cosa che io non ho ovviamente.
Non so più dove sbattere la testa.
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Gli amici possono solo darti una pacca sulla spalla.
Uno psicologo, o chi per lui, può aiutarti ad elaborare il lutto. E cmq anche solo parlarne fa bene.
E non è detto che devi spenderci chissà quanto, perché ci sono pure quelli della mutua!
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caspita che brutta situazione, mi spiace! Tieni conto che il solo parlarne su un forum è in parte "terapeutico", quindi è già un buon punto di partenza.
Se hai qualche persona intima di cui fidarti apriti, non te ne pentirai, nel frattempo sfogati pure sul forum.
Quote:
Originariamente inviata da
Prozac.
Non ditemi vai dallo psicologo e cazzi vari perchè gia non mi apro con i miei amici figuriamoci con uno strizzacervelli interessato solo a spillare soldi,cosa che io non ho ovviamente.
Non so più dove sbattere la testa.
Potresti avere bisogno di un sostegno psicologico da parte di un esperto! Se mai dovessi cambiare idea e decidessi di aprirti con uno psicologo ricordati che esistono i consultori familiari, si paga pochissimo, anche se in genere i coordinatori pongono dei limiti sul n° max di sedute.
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Beh... io francamente ti avrei consigliato di dedicarti a qualcosa che ti piace, che magari ti tiene un po' occupata... o di stare in compagnia di amici, perchè stare da sola ti porta solo a pensare...
Qualche anno fa persi un amico caro, sempre in un incidente.. e pure io ho reagito come te... Poi i miei amici, stufi di non vedermi +, mi hanno "rapita" da casa e mi hanno spronata a non buttarmi giù così, e francamente li ringrazio... E' un dolore che devi affrontare, e piano piano diventa meno forte...
A me ha aiutato molto sai cosa? Andare ogni giorno in cimitero a trovarlo... andavo lì e gli raccontavo cosa mi succedeva tutti i giorni... Lo so, sembra da pazzi parlare a una lapide... però ti garantisco che aiuta a tenerlo vivo nei tuoi ricordi e renderlo partecipe della tua vita, seppur sembri impossibile pensarlo...
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La perdita di una perosna cara porta sempre tristezza nella nostra vita, questo è vero,
ma è altrettanto vero che tu sei qui. Sarà che io mi nutro continuamente della fede che ho
e penso sempre che se le cose accadono c'è un motivo e che ci si deve sempre saper rialzare.
Io stessa ho spesso pensato di andare da uno psicologo nei momenti più duri per capire il perchè
di tante sofferenze che spesso mi creo sola.
Cerca di essere grata per quell'opportunità che hai tu e non stai sfruttando, ovvero la vita
e quella che non ha più lui. Bisogna tirare avanti, non solo per noi stessi, ma per tutti quelli che
di opportunità di tirare avanti non ne hanno avute.
Penso che potresti arrivare a capire benissimo da sola il perchè stai così, magari la perdita
non centra niente.. forse il rimorso di non aver detto tante cose ( suppongo) o fatto tante cose..
Non voglio osare troppo con i pareri, comunque ti invito a riflettere su quello che ti sta accadendo.
Buona serata:-)
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Mi metto nei tuoi panni, e neanche io vorrei mai andare da uno strizza cervelli, anche se potrebbe essere molto utile. Però come dice SaraNana, interessati a ciò che ti piace..e poi vai a trovarlo in cimitero: vero, è tristissima sta cosa, però se ci parli è come se fosse lì con te, anche se non c'è più.. Vedrai ti aiuterà questa cosa. Un bacio :kiss:
@Prozac.
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Quote:
Originariamente inviata da
SaraNana
Beh... io francamente ti avrei consigliato di dedicarti a qualcosa che ti piace, che magari ti tiene un po' occupata... o di stare in compagnia di amici, perchè stare da sola ti porta solo a pensare...
Qualche anno fa persi un amico caro, sempre in un incidente.. e pure io ho reagito come te... Poi i miei amici, stufi di non vedermi +, mi hanno "rapita" da casa e mi hanno spronata a non buttarmi giù così, e francamente li ringrazio... E' un dolore che devi affrontare, e piano piano diventa meno forte...
A me ha aiutato molto sai cosa? Andare ogni giorno in cimitero a trovarlo... andavo lì e gli raccontavo cosa mi succedeva tutti i giorni... Lo so, sembra da pazzi parlare a una lapide... però ti garantisco che aiuta a tenerlo vivo nei tuoi ricordi e renderlo partecipe della tua vita, seppur sembri impossibile pensarlo...
Esattamente.
Io ho "superato" il lutto del mio fidanzato tenendomi impegnata. Non è che ora non ci penso, non mi viene da piangere, però adesso fa meno male, se così si può dire.
Non riesco andare nel cimitero, però vado spesso ancora oggi nel luogo dell'incidente, mi fermo lì, ci parlo, a volte ne parlo qui sul forum, sfogandomi da sola.
Non è per niente facile superare il lutto della persona che ami, però bisogna provarci, occorre farlo, per noi stesse perché la vita continua.
Io mi sono imbattuta in un lavoro che non pensavo minimamente di fare prima, ma l'ho fatto proprio per distrarmi.
E poi parlaci, parlaci e parlaci. Non è da pazze parlare da sole, aiuta tanto, credimi.
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Quote:
Originariamente inviata da
RudeMood
Gli amici possono solo darti una pacca sulla spalla.
Uno psicologo, o chi per lui, può aiutarti ad elaborare il lutto. E cmq anche solo parlarne fa bene.
E non è detto che devi spenderci chissà quanto, perché ci sono pure quelli della mutua!
Non posso che quotare Rude.
Pensaci, vedrai che potrà solo farti del bene.
Un forte abbraccio Prozac:)
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Quote:
Originariamente inviata da
Khumiko.
Mi metto nei tuoi panni, e neanche io vorrei mai andare da uno strizza cervelli, anche se potrebbe essere molto utile. Però come dice SaraNana, interessati a ciò che ti piace..e poi vai a trovarlo in cimitero: vero, è tristissima sta cosa, però se ci parli è come se fosse lì con te, anche se non c'è più.. Vedrai ti aiuterà questa cosa. Un bacio :kiss:
@Prozac.
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Quote:
Originariamente inviata da
RudeMood
Gli amici possono solo darti una pacca sulla spalla.
Uno psicologo, o chi per lui, può aiutarti ad elaborare il lutto. E cmq anche solo parlarne fa bene.
E non è detto che devi spenderci chissà quanto, perché ci sono pure quelli della mutua!
Non si tratta solo di soldi,ma il dover esporre le mie cose personali a uno sconosciuto,e poi,per altri motivi che non sto a spiegare non sopporto molto gli psicologi,quindi eviterei palesemente la loro presenza accanto a me.
---------- Messaggio aggiunto alle 10.10.04 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
SaraNana
Beh... io francamente ti avrei consigliato di dedicarti a qualcosa che ti piace, che magari ti tiene un po' occupata... o di stare in compagnia di amici, perchè stare da sola ti porta solo a pensare...
Qualche anno fa persi un amico caro, sempre in un incidente.. e pure io ho reagito come te... Poi i miei amici, stufi di non vedermi +, mi hanno "rapita" da casa e mi hanno spronata a non buttarmi giù così, e francamente li ringrazio... E' un dolore che devi affrontare, e piano piano diventa meno forte...
A me ha aiutato molto sai cosa? Andare ogni giorno in cimitero a trovarlo... andavo lì e gli raccontavo cosa mi succedeva tutti i giorni... Lo so, sembra da pazzi parlare a una lapide... però ti garantisco che aiuta a tenerlo vivo nei tuoi ricordi e renderlo partecipe della tua vita, seppur sembri impossibile pensarlo...
L'ho fatto per la prima volta un paio di mesi fa e si,ha aiutato anche me... ci sono stata quasi tutto il pomeriggio e ne sono uscita con un peso in meno,ma i pensieri ci sono sempre e a distanza di 4 anni è ancora dura per me superare,soprattutto quando ricado nella tristezza assoluta.
Si,forse hai ragione,cercherò di uscire un pò,in casa mi deprimo e basta.
Grazie mille,il tuo commento mi ha risollevato un pò :)
---------- Messaggio aggiunto alle 10.13.25 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
Peperin@
Esattamente.
Io ho "superato" il lutto del mio fidanzato tenendomi impegnata. Non è che ora non ci penso, non mi viene da piangere, però adesso fa meno male, se così si può dire.
Non riesco andare nel cimitero, però vado spesso ancora oggi nel luogo dell'incidente, mi fermo lì, ci parlo, a volte ne parlo qui sul forum, sfogandomi da sola.
Non è per niente facile superare il lutto della persona che ami, però bisogna provarci, occorre farlo, per noi stesse perché la vita continua.
Io mi sono imbattuta in un lavoro che non pensavo minimamente di fare prima, ma l'ho fatto proprio per distrarmi.
E poi parlaci, parlaci e parlaci. Non è da pazze parlare da sole, aiuta tanto, credimi.
Io il tuo contrario,ho provato ad andare nel luogo dell incidente ma mi sono solo sentita male.
Non è da pazze parlare da sole e questo lo confermo pure io.. a volte mi capita di parlare con lui e spero anche che mi ascolti da qualche parte...mi fa sentire meglio.
---------- Messaggio aggiunto alle 10.14.28 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
Nuvolablu
Non posso che quotare Rude.
Pensaci, vedrai che potrà solo farti del bene.
Un forte abbraccio Prozac:)
Grazie ma preferisco tenermi il dolore dentro a questo punto,non riuscirei manco sotto tortura a parlarne con queste persone.
---------- Messaggio aggiunto alle 10.15.43 ----------
E intanto mi è passata anche la voglia di lavorare... e dire che la stagione estiva e perciò anche il lavoro duro,è appena iniziato.......
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Quote:
Originariamente inviata da
Prozac.
Grazie ma preferisco tenermi il dolore dentro a questo punto,non riuscirei manco sotto tortura a parlarne con queste persone.
Posso ben capirti, ma non penso sia meglio tenersi il dolore dentro che tentare di risolvere un problema. è vero buona parte sono ciarlatani che vogliono spillare soldi, ma alla fine non è sempre così e alcuni esperti sono davvero validi.
Nel tuo caso valuterei se ci sia una psicopatologia in corso e mi affiderei più ad una diagnosi fatta da uno psichiatra, 4 anni di sofferenze sono molti e meritano la giusta attenzione da chi ne capisce.
Ti garantisco che persone vicino a me sono state curate bene da psicoterapeuti/psichiatri.
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Quote:
Originariamente inviata da
Head hunter
Posso ben capirti, ma non penso sia meglio tenersi il dolore dentro che tentare di risolvere un problema. è vero buona parte sono ciarlatani che vogliono spillare soldi, ma alla fine non è sempre così e alcuni esperti sono davvero validi.
Nel tuo caso valuterei se ci sia una psicopatologia in corso e mi affiderei più ad una diagnosi fatta da uno psichiatra, 4 anni di sofferenze sono molti e meritano la giusta attenzione da chi ne capisce.
Ti garantisco che persone vicino a me sono state curate bene da psicoterapeuti/psichiatri.
No davvero,rischierei la galera,non voglio avere niente a che fare con queste persone,ho una brutta esperienza in passato e peggiorerebbe solo la cosa.
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Quote:
Originariamente inviata da
Prozac.
L'ho fatto per la prima volta un paio di mesi fa e si,ha aiutato anche me... ci sono stata quasi tutto il pomeriggio e ne sono uscita con un peso in meno,ma i pensieri ci sono sempre e a distanza di 4 anni è ancora dura per me superare,soprattutto quando ricado nella tristezza assoluta.
Si,forse hai ragione,cercherò di uscire un pò,in casa mi deprimo e basta.
Grazie mille,il tuo commento mi ha risollevato un pò :)
Figurati.. se può aiutarti parlare, puoi contare su di me... ;)
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Non voglio essere negativa, ma io penso che il dolore per la perdita di un familiare e di una persona che si ama non vadano mai via.
Una persona deve cercare di sopravvivere meglio che può con questo dolore.
Devi cercare di pensare ai momenti belli trascorsi con quella persona e ricordarla col sorriso.
Non devi chiuderti in casa, non devi abbattarti, questa persona non c'è più e nulla te la riporterà indietro.
Tu puoi solo onorare la sua memoria cercando di portarlo sempre con te in qualche modo...
Devi arrivare ad una sorta di "rassegnazione positiva" nei confronti di questa cosa.
Non so spiegarmi, mi ci sono voluti mesi per arrivarci e non è facile, ma devi renderti conto che, anche se "ingiusto", tu devi continuare a vivere e a sorridere perchè sei giovane e la tua vita ti riserverà nuovi amori e tanti, tanti altri motivi per sorridere.
In bocca al lupo...
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Non "devi" dimeticarlo. Forzarti in una cosa del genere non ti può aiutare.
A volte è difficile dimenticare cose ben meno gravi di queste..
Puoi solo cercare di riversare questo tuo dolore in qualcosa che non ti blocchi. Penso che alcune cose che ti sono state consigliate siano particolarmente utili. O almeno, per me lo sono.
Ci sono momenti in cui assale la tristezza e non si può fare nulla: il dolore per la perdita di una persona amata non va via. Non c'è nulla da fare.
Hai detto che ci sono dei motivi particolari per i quali non vuoi parlarne con qualcuno di "professionale"..peccato, perché secondo me avrebbe potuto aiutare. Ma penso che in queste cose ci voglia anche una forte predisposizione.
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Se non ne vuoi parlare con un medico, poco importa.
Se vuoi, puoi superare la cosa anche da sola. Non vuoi che sia il medico a ascoltarti? Bene.
Può essere qualsiasi altra persona o cosa a ascoltarti.
Non vergognarti di piangere, non vergognarti di parlare con una foto o con un peluche.
Io ho passato parecchie giornate al mare, da sola. E piangevo e parlavo da sola.
Non la prendono a male gli psicologi, ma il mare è il migliore psicologo che esista.
Non mi avrà dato le risposte che cercavo, ma mi ha aiutato davvero.
La sua passione era la moto. E' stata proprio questa nostra passione a portarlo via da me.
Ma dopo la sua morte non ho gettato o chiuso in garage la moto. No, ho fatto il contrario. Esco quando posso con la moto e mantengo viva la sua passione, la nostra passione.
Dimenticare è impossibile... Lenire il dolore però sì.
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Quote:
Originariamente inviata da
Peperin@
Se non ne vuoi parlare con un medico, poco importa.
Se vuoi, puoi superare la cosa anche da sola. Non vuoi che sia il medico a ascoltarti? Bene.
Può essere qualsiasi altra persona o cosa a ascoltarti.
Non vergognarti di piangere, non vergognarti di parlare con una foto o con un peluche.
Io ho passato parecchie giornate al mare, da sola. E piangevo e parlavo da sola.
Non la prendono a male gli psicologi, ma il mare è il migliore psicologo che esista.
Non mi avrà dato le risposte che cercavo, ma mi ha aiutato davvero.
La sua passione era la moto. E' stata proprio questa nostra passione a portarlo via da me.
Ma dopo la sua morte non ho gettato o chiuso in garage la moto. No, ho fatto il contrario. Esco quando posso con la moto e mantengo viva la sua passione, la nostra passione.
Dimenticare è impossibile... Lenire il dolore però sì.
Ecco,il mare,da quando mi è presa così a male ci sto andando spesso.. al mio posto preferito,il rumore dell'acqua mi fa rilassare,è l'unica cosa che mi fa sentire bene in questo periodo.
Anche io come te ho mantenuto una tra le sue passioni più belle,le macchine,mi ha fatto innamorare e ci capisco un pò solo grazie a lui.
---------- Messaggio aggiunto alle 13.48.19 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
Annie Lennox
Non voglio essere negativa, ma io penso che il dolore per la perdita di un familiare e di una persona che si ama non vadano mai via.
Una persona deve cercare di sopravvivere meglio che può con questo dolore.
Devi cercare di pensare ai momenti belli trascorsi con quella persona e ricordarla col sorriso.
Non devi chiuderti in casa, non devi abbattarti, questa persona non c'è più e nulla te la riporterà indietro.
Tu puoi solo onorare la sua memoria cercando di portarlo sempre con te in qualche modo...
Devi arrivare ad una sorta di "rassegnazione positiva" nei confronti di questa cosa.
Non so spiegarmi, mi ci sono voluti mesi per arrivarci e non è facile, ma devi renderti conto che, anche se "ingiusto", tu devi continuare a vivere e a sorridere perchè sei giovane e la tua vita ti riserverà nuovi amori e tanti, tanti altri motivi per sorridere.
In bocca al lupo...
No,infatti il dolore non se ne andrà mai,e non solo per il mio ex ragazzo ma anche per mia nonna ad esempio,non voglio dimenticare loro,ma solo la tristezza che mi perseguita ogni tanto.
Quattro anni sono tanti...evidentemente mi ci vuole ancora un pò più di tempo per stare bene del tutto....
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Quote:
Originariamente inviata da
Prozac.
No davvero,rischierei la galera,non voglio avere niente a che fare con queste persone,ho una brutta esperienza in passato e peggiorerebbe solo la cosa.
Addirittura?!
Non so che esperienza tu abbia avuto ma guarda che non è giusto generalizzare sull'intera categoria degli psicologi.
Alla fine comunque non si riduce tutto alla semplice scelta, arriva un punto in cui DEVI andarci e non puoi evitarlo.
E' come dal dentista, quando il dolore è troppo forte non hai scelta: o ci vai o soffri a vita con il dolore in bocca o rischi un'infezione.
Nel caso in questione se non ci vai rischi un pò di tutto e sintetizzando rischi di non vivere più e di essere vittima di tutta una serie di disturbi che non ti sto quì ad elencare e che potrebbero condurti a fare comportamenti auto o etero distruttivi più o meno reversibili.
L'elaborazione di un lutto non è una cosa semplice, e quando non ci si riesce da soli si deve andare da un esperto.
E ti parlo sia da psicologa che da ragazza che ha vissuto la morte di entrambi i genitori.
Fai tu.
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io nella sfiga che ho avuto di perdere una persona cara in un incidente (mentre io mi son salvato) sono riuscito col tempo ad incanalare la rabbia e tutti gli altri sentimenti verso qualcosa di più costruttivo che nel mio caso è stata la giocoleria che già praticavo. Per giungere a questa conclusione mi è stato utile parlarne con la famiglia e con un gruppo di sostegno messo a disposizione dall'ospedale a quei tempi. Praticamente era come il gruppo degli alcolisti anonimi solo che tutti avevano un lutto causato da incidente stradale. Non ti so dire se in italia ci sono questi gruppi (che sono piccoli e molto informali), io all'epoca vivevo in Francia inoltre parlarne con i miei genitori è stato facile perchè abbiamo sempre avuto un rapporto molto easy.
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Quote:
Originariamente inviata da
ph2
io nella sfiga che ho avuto di perdere una persona cara in un incidente (mentre io mi son salvato) sono riuscito col tempo ad incanalare la rabbia e tutti gli altri sentimenti verso qualcosa di più costruttivo che nel mio caso è stata la giocoleria che già praticavo. Per giungere a questa conclusione mi è stato utile parlarne con la famiglia e con un gruppo di sostegno messo a disposizione dall'ospedale a quei tempi. Praticamente era come il gruppo degli alcolisti anonimi solo che tutti avevano un lutto causato da incidente stradale. Non ti so dire se in italia ci sono questi gruppi (che sono piccoli e molto informali), io all'epoca vivevo in Francia inoltre parlarne con i miei genitori è stato facile perchè abbiamo sempre avuto un rapporto molto easy.
Certo che ci sono questi gruppi in Italia:)
Si chiama terapia di gruppo e sono destinati ad una serie di patologie che spaziano dai disturbi alimentari a varie dipendenze e all'elaborazione di traumi come appunto varie tipologie di lutto.
Sono di valido aiuto come hai potuto sperimentare sulla tua pelle, ed è proprio la condivisione del proprio dolore con altri che rappresenta uno dei fattori terapeutici di gruppo più utile alla gestione del disturbo.
Basta andare da uno psicologo e sarà lui ad indicare, se necessario, una terapia di gruppo.
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Quote:
Originariamente inviata da
Nuvolablu
Addirittura?!
Non so che esperienza tu abbia avuto ma guarda che non è giusto generalizzare sull'intera categoria degli psicologi.
Alla fine comunque non si riduce tutto alla semplice scelta, arriva un punto in cui DEVI andarci e non puoi evitarlo.
E' come dal dentista, quando il dolore è troppo forte non hai scelta: o ci vai o soffri a vita con il dolore in bocca o rischi un'infezione.
Nel caso in questione se non ci vai rischi un pò di tutto e sintetizzando rischi di non vivere più e di essere vittima di tutta una serie di disturbi che non ti sto quì ad elencare e che potrebbero condurti a fare comportamenti auto o etero distruttivi più o meno reversibili.
L'elaborazione di un lutto non è una cosa semplice, e quando non ci si riesce da soli si deve andare da un esperto.
E ti parlo sia da psicologa che da ragazza che ha vissuto la morte di entrambi i genitori.
Fai tu.
Ovviamente non saranno tutti uguali,non ho mai detto questo ma l'esperienza avuta da piccola è stata davvero traumatizzante per poter riaprirmi di nuovo con una di queste persone qui.
Preferisco cavarmela da sola,l'ho sempre fatto... e sempre lo farò :)
---------- Messaggio aggiunto alle 18.26.13 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
ph2
io nella sfiga che ho avuto di perdere una persona cara in un incidente (mentre io mi son salvato) sono riuscito col tempo ad incanalare la rabbia e tutti gli altri sentimenti verso qualcosa di più costruttivo che nel mio caso è stata la giocoleria che già praticavo. Per giungere a questa conclusione mi è stato utile parlarne con la famiglia e con un gruppo di sostegno messo a disposizione dall'ospedale a quei tempi. Praticamente era come il gruppo degli alcolisti anonimi solo che tutti avevano un lutto causato da incidente stradale. Non ti so dire se in italia ci sono questi gruppi (che sono piccoli e molto informali), io all'epoca vivevo in Francia inoltre parlarne con i miei genitori è stato facile perchè abbiamo sempre avuto un rapporto molto easy.
Si questi gruppi ho sentito che ci sono pure in Italia,una cosa del genere la fecero alcuni amici del mio ex ed il fratello..io sono rimasta traumatizzata,chiusa in casa senza vedere nessuno per 10 giorni circa..tanto era il dolore che avevo dentro.
Sei stato fortunato che avevi i genitori affianco,purtroppo mio padre non mi parla da anni e mia madre non sta proprio benissimo...e i familiari manco a parlarne,mi rimangono solo gli amici.
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Mi dispiace tanto......
Detto questo io credo che sia una cosa 'normale', nel senso che quando si perde una persona può succedere di vivere momenti bui in cui raffiora particolarmente il ricordo e momenti più 'tranquilli'. Devi cercare di ricostruire la tua vita a piccoli passi e quando hai questi momenti così difficili devi stringere i denti ed essere forte. Una mia ex compagna delle medie ha perso il padre alle elementari e quando la data della morte si avvicina lei diventa tristissima, ovviamente, si chiude in se stessa, ha un attimo di crisi ma poi passa la gravità del tutto e riprende in mano la sua vita. Ci vuole molta forza e tante persone accanto. In che senso tua madre non sta benissimo? Sicura che non possa darti una mano? Parlare, sfogarsi e piangere può solo fare bene. Io in passato ho vissuto un momento bruttissimo della mia vita, ero in crisi esistenziale proprio; ne ho parlato con mia madre, ho urlato a squarciagola e ho pianto come una matta per tutto il tempo, ma mi è servito eccome!^^
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Quando ho letto il post di Peperin@ sulla forza terapeutica del mare son rimasta a bocca aperta, credevo di esser l'unica a pensarlo, sarà che ho il mare a 2 passi ma estate o inverno mi sono sempre rintanata in spiaggia a leggere i miei libri prefreiti da sola per dimenticare le cose brutte.
Anche a me è capitato di perdere una caro amico in un incidente qualche anno fa. La cosa davvero soffocante è che per mesi e mesi mi sono sentita colpevole dell'incidente. Ho pensato ad andare da uno psicologo, ma i sensi di colpa per la morte di qualcuno sono una cosa che ti taglia il respiro, ti schiaccia a terra e ti fa vergognare di ogni cm del tuo corpo e di ogni minuto della tua esistenza. Mi vergognavo talmente tanto che mai e poi mai ne avrei parlato con una psicologa, e ancora adesso mi sto stupendo di come io riesca a scriverlo qui, ora.
Ho superato questa angoscia e la malinconia per la sua perdita in un modo 'strano', magari tutti mi daranno della pazza visionaria e patetica, ma una notte mi è capitato di sognarlo, e dalle cose che mi ha detto quetso senso di colpa è magicamente sparito, e da allora sono riuscita a elaborare meglio il lutto e a ricordarmi di lui con un sorriso.
La parte razionale e 'psicologa' di me mi dice che non esistono sogni del genere, che non si parla con le persone morte e che è tutto frutto della mia mente che voleva sognare quello che ho sognato, però boh, giuro che da allora son più tranquilla.
Ammetto che ancora adesso non ne riesco a parlare con i nostri amici, perchè temo sempre che qlk1 mi reputi ancora colpevole in parte, e che non solo non riesca fisicamente ad andare al cimitero (è molto ma molto lontano) ma anche se fosse dietro l'angolo non ci andrei mai, è più forte di me. Il pensiero che una persona a me cara che fino a ieri abbracciavo, stringevo la mano, ci parlavo ecc ora è sotto terra a decomporsi mi strazia.
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Quote:
Originariamente inviata da
Joy Turner
Quando ho letto il post di Peperin@ sulla forza terapeutica del mare son rimasta a bocca aperta, credevo di esser l'unica a pensarlo, sarà che ho il mare a 2 passi ma estate o inverno mi sono sempre rintanata in spiaggia a leggere i miei libri prefreiti da sola per dimenticare le cose brutte.
Anche a me è capitato di perdere una caro amico in un incidente qualche anno fa. La cosa davvero soffocante è che per mesi e mesi mi sono sentita colpevole dell'incidente. Ho pensato ad andare da uno psicologo, ma i sensi di colpa per la morte di qualcuno sono una cosa che ti taglia il respiro, ti schiaccia a terra e ti fa vergognare di ogni cm del tuo corpo e di ogni minuto della tua esistenza. Mi vergognavo talmente tanto che mai e poi mai ne avrei parlato con una psicologa, e ancora adesso mi sto stupendo di come io riesca a scriverlo qui, ora.
Ho superato questa angoscia e la malinconia per la sua perdita in un modo 'strano', magari tutti mi daranno della pazza visionaria e patetica, ma una notte mi è capitato di sognarlo, e dalle cose che mi ha detto quetso senso di colpa è magicamente sparito, e da allora sono riuscita a elaborare meglio il lutto e a ricordarmi di lui con un sorriso.
La parte razionale e 'psicologa' di me mi dice che non esistono sogni del genere, che non si parla con le persone morte e che è tutto frutto della mia mente che voleva sognare quello che ho sognato, però boh, giuro che da allora son più tranquilla.
Ammetto che ancora adesso non ne riesco a parlare con i nostri amici, perchè temo sempre che qlk1 mi reputi ancora colpevole in parte, e che non solo non riesca fisicamente ad andare al cimitero (è molto ma molto lontano) ma anche se fosse dietro l'angolo non ci andrei mai, è più forte di me. Il pensiero che una persona a me cara che fino a ieri abbracciavo, stringevo la mano, ci parlavo ecc ora è sotto terra a decomporsi mi strazia.
Mi dispiace molto per quello che hai passato,è difficile superare certi momenti quando c'è il senso di colpa di mezzo.
Darei tutto per poter fare il sogno che hai fatto te.......io al massimo ho sognato la dinamica dell'incidente e ogni volta mi sveglio sudata e sconvolta,l'ultima volta proprio 2 sere fa... :(
---------- Messaggio aggiunto alle 14.25.05 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
Rosemary
Mi dispiace tanto......
Detto questo io credo che sia una cosa 'normale', nel senso che quando si perde una persona può succedere di vivere momenti bui in cui raffiora particolarmente il ricordo e momenti più 'tranquilli'. Devi cercare di ricostruire la tua vita a piccoli passi e quando hai questi momenti così difficili devi stringere i denti ed essere forte. Una mia ex compagna delle medie ha perso il padre alle elementari e quando la data della morte si avvicina lei diventa tristissima, ovviamente, si chiude in se stessa, ha un attimo di crisi ma poi passa la gravità del tutto e riprende in mano la sua vita. Ci vuole molta forza e tante persone accanto. In che senso tua madre non sta benissimo? Sicura che non possa darti una mano? Parlare, sfogarsi e piangere può solo fare bene. Io in passato ho vissuto un momento bruttissimo della mia vita, ero in crisi esistenziale proprio; ne ho parlato con mia madre, ho urlato a squarciagola e ho pianto come una matta per tutto il tempo, ma mi è servito eccome!^^
Guarda,ti dico solo che io vivo in Sardegna e mia madre vive dove sono nata,in Umbria,in un certo senso anche la lontananza mi chiude un pò verso di lei,perchè al telefono non riesco ad esprimermi come vorrei,già è tanto che gli dico che tempo fa qui...figurati per altre cose;inoltre lei non sta proprio bene di salute,non tanto fisicamente ma psicologicamente...non voglio fargli pesare i miei problemi visto che lei già ne ha troppi.
Se devo sfogarmi preferisco i miei amici di una vita :)
Diciamo che oggi ho testato che urlare fa bene.. non dirà la stessa cosa la mia vicina ma vabbè...dettagli!
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L'importante è non tenersi il dolore dentro.
Anche l'urlare, il piangere o il parlare da sola o anche qui sul forum se si ne ha voglia, è importante e soprattutto può aiutare.
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Quote:
Originariamente inviata da
Peperin@
L'importante è non tenersi il dolore dentro.
Anche l'urlare, il piangere o il parlare da sola o anche qui sul forum se si ne ha voglia, è importante e soprattutto può aiutare.
Esatto, e aggiungo il lanciare cose.
Ho lanciato borse, bottiglie di birra, cose personali che si sono rotte ecc.. E' da pazzi, ma da un sollievo assurdo.
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Quote:
Originariamente inviata da
Prozac.
Guarda,ti dico solo che io vivo in Sardegna e mia madre vive dove sono nata,in Umbria,in un certo senso anche la lontananza mi chiude un pò verso di lei,perchè al telefono non riesco ad esprimermi come vorrei,già è tanto che gli dico che tempo fa qui...figurati per altre cose;inoltre lei non sta proprio bene di salute,non tanto fisicamente ma psicologicamente...non voglio fargli pesare i miei problemi visto che lei già ne ha troppi.
Se devo sfogarmi preferisco i miei amici di una vita :)
Diciamo che oggi ho testato che urlare fa bene.. non dirà la stessa cosa la mia vicina ma vabbè...dettagli!
Ahahaha, dai invece hai fatto proprio bene!^^
Se trovi un amico disposto ad ascoltarti è ancora meglio, credimi!
Perché non provi a crearti un diario/quaderno di sfogo?
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Quote:
Originariamente inviata da
Rosemary
Ahahaha, dai invece hai fatto proprio bene!^^
Se trovi un amico disposto ad ascoltarti è ancora meglio, credimi!
Perché non provi a crearti un diario/quaderno di sfogo?
Perchè non sono continuativa,mi scordo dopo 3 giorni di averlo!
Amici ne ho parecchi per fortuna,di questo non posso proprio lamentarmi..piano piano mi sto riprendendo,più che altro mi sento giù di notte, non capisco il perchè...
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Quote:
Originariamente inviata da
Prozac.
Perchè non sono continuativa,mi scordo dopo 3 giorni di averlo!
Amici ne ho parecchi per fortuna,di questo non posso proprio lamentarmi..piano piano mi sto riprendendo,più che altro mi sento giù di notte, non capisco il perchè...
Io dico sempre che la notte è una continua eco.
L'eco della gioia, se ne abbiamo e l'eco del dolore, se lo coviamo.
Come sono sentimentale, oggi XD
Vedrai che parla oggi parla domani tutto ti sembrerà meno difficile :)
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E' normale essere giù la sera, sei sola con i tuoi pensieri e la mente vaga...
Mia mamma si sfoga molto cantando a squarciagola, devo dire che funziona come metodo