Sulla errata idea di Romanticismo
Salve, ho letto un Topic sulla differenza fra Illuminismo e Romanticismo. Devo dirvi che io sono uno studioso di Arte, nonostante la mia giovane età (30 anni). Mi occupo di relazioni fra Arte e altre discipline come la Pedagogia, la Psicologia... etc.
Il Romanticismo non nasce come risposta ad alcunché. Semmai è la lettura storico-scolastica che, per amore di sintesi, ha il vizio di ridurre fenomeni complessi in segmenti sequenziali e consegnarli alla storia. In poche parole il romanticismo non è un gruppo che nasce e muore, con dei fondatori, un manifesto etc, è un fenomeno sovrapposto e polisfaccettato, ma che viene evidenziato a partire da personalità che si distinguono dal contesto culturale a loro predominante. Faccio un esempio di personalità proto-romantiche: William Blake. Inglese, frequentatore di ambienti teosofici, ma amico anche di personaggi come William Godwin (perfettamente illuminista). I due sono daccordo su tutto, tranne che uno crede e afferma che non è il contenuto della spiritualità che è sbagliato, ma il modo in cui essa viene diffusa; l'altro condanna entrambi le cose. Altra differenza stà nel rapporto tra razionalità intesa come strumento di conoscenza e creatività e meditazione che ne ampliano gli orizzonti percepibili.
Esistono vari tipi di Romanticismo, caratterizzato dal Paese in cui si sviluppa. Il primo romanticismo è decisamente libertario perchè non rifiuta affatto l'apporto rivoluzionario generato dai lumi, anzi, spesso tenta di applicarne i principi su micro scala prodotta in comunità, e lo equilibria con l'apertura al mondo dello spirito (in senso agnostico o teosofico). Il secondo romanticismo è autoritario.
Del resto, al primo romanticismo si rifanno molti autori comtemporanei non certo bigotti, come per esempio l'artista tedesco Joseph Beuys. Se volete qualche altro chiarimento...