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Nell'altro topic ho elencato una serie di aspetti e caratteristiche che il romanticismo ha largamente abbracciato e che non potevano essere in accordo con i principi e i valori portanti dell'illuminismo. Nessuna crociata contro il romanticismo.
Ps: P. B. Shelley illuminista? Era un poeta romantico, un panteista e un epicureo appassionato di miti.
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Originariamente inviata da
PeterGabriel
Sui Lumi ci sarebbero tante cose da dire. Personaggi come P. B. Shelley furono sicuramente più radicali di tanti illuministi, e un pensiero che riduce tutto a forma misurabile nasconde secondo me un'altra forma di tirannia.
Io non credo proprio. A questo punto bisognerebbe indagare sul significato della parola "tutto". Per gli illuministi e per i razionalisti la parola "tutto" si riferisce a ogni aspetto della vita (a partire dalla natura) esistente, misurabile e studiabile col metodo scientifico. Il resto fa parte della famiglia dell'ignoto, per adesso sconosciuta, ma che piano piano verrà svelata dalla curiosità scientifica.
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No, leggi più attentamente. Ho scritto che shelley è più rivoluzionario di tanti illuministi, non che è illuminista! Naturalmente dò per scontato che si sappia che sia un romantico.
Per quanto riguarda Kant e il conoscibile, il mio pensiero è vicino a Steiner, non perché io sia un antroposofo, ma perché, avendo praticato la meditazione, ho acquisito conoscenze che i sensi fisici non possono captare. Questa forma di conoscenza si và ad aggiungere a quella razionale (non la schiaccia). Steiner non accetta (e come potrebbe) che alla conoscenza umana si ponga un limite. Se vedi una cosa nella sua integrità fisica e spirituale comprendi sicuramente la sua natura. Steiner non è un religioso, è contro il principio di fede... crede che l'uomo non sia un essere in condizione perenne di minorità rispetto a Dio, ma un essere destinato alla divinità. Altri autori, lontani da Steiner, si sono dati alla meditazione profonda, acquisendo una pensiero per immagini: Julius Evola, Renè Guenon... etc. Quello che intendo dire è che gli illuministi non furono i buoni e i romantici i cattivi, anzi, i primi romantici non fecero altro che continuare l'idea di giustizia sociale, pur non sacrificando lo spirituale, correggendo i difetti dell'illuminismo. Poi, però...
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Originariamente inviata da
PeterGabriel
No, leggi più attentamente. Ho scritto che shelley è più rivoluzionario di tanti illuministi, non che è illuminista! Naturalmente dò per scontato che si sappia che sia un romantico.
Per quanto riguarda Kant e il conoscibile, il mio pensiero è vicino a Steiner, non perché io sia un antroposofo, ma perché, avendo praticato la meditazione, ho acquisito conoscenze che i sensi fisici non possono captare. Questa forma di conoscenza si và ad aggiungere a quella razionale (non la schiaccia). Steiner non accetta (e come potrebbe) che alla conoscenza umana si ponga un limite. Se vedi una cosa nella sua integrità fisica e spirituale comprendi sicuramente la sua natura. Steiner non è un religioso, è contro il principio di fede... crede che l'uomo non sia un essere in condizione perenne di minorità rispetto a Dio, ma un essere destinato alla divinità. Altri autori, lontani da Steiner, si sono dati alla meditazione profonda, acquisendo una pensiero per immagini: Julius Evola, Renè Guenon... etc. Quello che intendo dire è che gli illuministi non furono i buoni e i romantici i cattivi, anzi, i primi romantici non fecero altro che continuare l'idea di giustizia sociale, pur non sacrificando lo spirituale, correggendo i difetti dell'illuminismo. Poi, però...
Penso che nessuno abbia espresso una tale banalità.
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Non ho detto che sei stato tu ad esprimere tali sciocchezze. Ho letto dei post che affermavano la contrapposizione in termini di libertà/oscurantismo. Tutto qui. Ma questa non è una novità. Basta prendere un qualsiasi testo scolastico di storia media o superiore per accorgersi di quante cavolate siano in questo riportate.
Altri esempii sono il medioevo come età oscura o i barbari come popoli selvaggi incapaci di creare arte o di esprimere sentimenti positivi. Purtroppo si guarda sempre alla rappresentanza politica di un popolo e non all'insieme. Se l'antica Roma dovesse essere giudicata solo in base al suo potere e all'esercito, senza tener conto dell'intera popolazione, chi sarebbe il più brutale: il barbaro o il romano?
Non so se mi spiego.
Ciao
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io infatti mi sono basato su libri scolastici, enciclopedie e libri di letteratura che trattavano di questi argomenti. Parlo anche di libri scolastici in lingua francese e inglese. Comunque si che rendi l'idea, infatti non era mia intenzione fare di tutta l'erba un fascio e di contrappore il bianco al nero! Mi basavo sulle caratteristiche generali studiate di questi due movimenti culturali e mettendoli in rapporto ovviamente hanno degli elementi comuni, ma al contempo molte tematiche erano in antitesi.
Ovviamente esistono molti controesempi, infatti non è un teorema quello che ho scritto io ;)