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L'arte è soggettiva?
Leggendo un topic simile da un'altra parte, vi trasmetto qui questa domanda: L'arte è soggettiva?
In cosa consiste la bravura di un'artista, secondo voi? Posso dire che Vasco Rossi mi fa cagare, ma è oggettivamente bravo? Perché? Secondo a quali canoni di giudizio?
Per me è estremamente soggettiva, perché l'artista è tanto bravo quanto riesce a trasmettermi qualcosa. Quello che noi chiamiamo "valore oggettivo" è nient'altro che la diffusione del successo e dall'apprezzamento che ha avuto quel prodotto.
Detto questo, l'arte non è paragonabile ne classificabile; nemmeno per gli stessi generi musicali. Si può dire chi ha venduto di più, i critici chi ritengono sia migliore, ma non chi è migliore.
Per me il giudizio dei critici non è una risposta alla definizione di bravura oggettiva dell'artista.
Anche perchè mettiamo caso che oggi se ne esce un critico che dice che i Jimmy Hendrix non capiva un *****, questo critico sarà screditato proprio per il suo giudizio. Quindi, i critici, per essere validi, devono attenersi, a grandi linee, sui giudizi già esistenti e riconosciuti pubblicamente come oggettivi sugli artisti.
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è oggettiva, guarda da vinci....nessuno puo dire che non sia un capolavoro
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tutto è soggettivo.
a me vasco rossi fa cagare.
leonardo può non piacere.
semplicemente c'è differenza fra l'essere bravi tecnicamente e l'essere artisti.
posso anche scrivere da dio, ma non dire nulla.
l'arte è fatta di forma e contenuto. essere bravi a costruire una forma non significa che una data forma mi debba piacere per forza, o che il contenuto non mi possa far cagare.
per quanto riguarda la critica, a benedetto croce faceva cagare il decadentismo, e nessuno ha mai messo in dubbio il valore di croce o del decadentismo.
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Originariamente inviata da
Holly.
tutto è soggettivo.
a me vasco rossi fa cagare.
leonardo può non piacere.
semplicemente c'è differenza fra l'essere bravi tecnicamente e l'essere artisti.
posso anche scrivere da dio, ma non dire nulla.
l'arte è fatta di forma e contenuto. essere bravi a costruire una forma non significa che una data forma mi debba piacere per forza, o che il contenuto non mi possa far cagare.
per quanto riguarda la critica, a benedetto croce faceva cagare il decadentismo, e nessuno ha mai messo in dubbio il valore di croce o del decadentismo.
assolutamente d'accordo..la bellezza di un'opera d'arte nasce dall'incontro delle qualità tecniche d un'opera..le emozioni ke l'artista ha voluto mettert dentr e trasmettere a noi..e le impressioni ke riesce a suscitare in colui ke ascolta o guarda quell'opera..un'opera bella tecnicamente ma vuota d un bagaglio emotivo nn può essere considerato un esempio d bello!!
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Ha una parte emozionale estremamente soggettiva ed una parte oggettiva talmente evidente da essere condivisa pienamente da una pressochè indefinita moltitudine di persone.
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l'arte intesa come un'espressione individuale è assolutamente soggettiva; se poi per arte si intende dipingere molto bene, ballare molto bene, o suonare molto bene, questa è un'altra cosa, non esattamente arte
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soggettiva in tutto e per tutto
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L'arte è soggettiva, dal momento che poggia su due pilastri della soggettività come l'estetica e l'emotività...
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concordo...altamente soggettiva
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Originariamente inviata da
Anomalia.
Leggendo un topic simile da un'altra parte, vi trasmetto qui questa domanda: L'arte è soggettiva?
In cosa consiste la bravura di un'artista, secondo voi? Posso dire che Vasco Rossi mi fa cagare, ma è oggettivamente bravo? Perché? Secondo a quali canoni di giudizio?
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L´arte é oggettiva in quanto linguaggio, un codice, nell´ esprimere un giudizio invece diventa soggettiva, anche perché per fortuna non ci sono piú canoni estetici. Dire che arte sia soltanto soggettiva significa ignorarla come linguaggio, ed é proprio per questo che qualche volta anche Vasco riesce a diventare bravo e Hendrix una merda.
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Non è l'arte ad essere soggettiva ma il gusto. Scopo dell'arte è tendere al bello (che non necessariamente vuole dire "bella forma") e il bello è una categoria dello spirito. Ad esempio, uno può dire "Dante, Michelangelo, etc. mi fanno schifo". D'accordo, ognuno può dire quello che vuole. Ma le opere di Dante, Michelangelo, etc. restano comunque "belle".
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è per forza soggettiva, perchè in fondo di oggettivo non esiste nulla.
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Originariamente inviata da
thorpe
è per forza soggettiva, perchè in fondo di oggettivo non esiste nulla.
Non è vero. Ad es, che all'alba segua poi il tramonto è un'evidenza oggettiva, e via dicendo. Lo stesso vale per l'arte, che è opera dell'uomo. E tutti gli uomini hanno dentro di sè una comune aspirazione verso ciò che è bello (tutti preferiscono avere un bella casa piuttosto che una baracca fatiscente).
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per riprendere il tuo esempio, l'alba è "alba" perchè uno o più individui (soggetti) l'hanno definita tale.
se io qualifico in maniera diversa questo fenomeno, chi può contraddirmi? la norma? le leggi? tutti prodotti dell'uomo, che esprime in un dato momento e in un dato contesto ciò che ritiene corretto/innegabile/opportuno.
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non è quello thorpe..
è che non si puo paragonare un fenomeno fisico a uno artistico... non esiste!
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Originariamente inviata da
thorpe
per riprendere il tuo esempio, l'alba è "alba" perchè uno o più individui (soggetti) l'hanno definita tale.
se io qualifico in maniera diversa questo fenomeno, chi può contraddirmi? la norma? le leggi? tutti prodotti dell'uomo, che esprime in un dato momento e in un dato contesto ciò che ritiene corretto/innegabile/opportuno.
Ma questo è problema di semantica! Io posso sostituire al termine "alba" un'altra serie di lettere, non è questo il punto. Ciò che rimane oggettivo è che il sole sorge e poi tramonta (anche se gli dai un altro nome!).
Questo per contestare la tua affermazione che "non esiste niente di oggettivo".
Detto questo, come ho già scritto, la ricerca del "bello" nell'arte è "oggettivamente" comune all'uomo.
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l'arte non ha nulla di oggettivo
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si, x me è soggettiva.....
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Originariamente inviata da
ProdigalSon
Non è vero. Ad es, che all'alba segua poi il tramonto è un'evidenza oggettiva, e via dicendo. Lo stesso vale per l'arte, che è opera dell'uomo. E tutti gli uomini hanno dentro di sè una comune aspirazione verso ciò che è bello (tutti preferiscono avere un bella casa piuttosto che una baracca fatiscente).
se io volessi chiamare l'alba crepuscolo e il crepuscolo alba per me sarebbe soggettivo avere il crepuscolo al mattino e l'alba alla sera.
tutto è relativo, a seconda di ciò che si osserva.
io posso dirti di volere una bella casa, ma per una mia amica la bella casa è la villetta fuori mano, per me la bella casa è un appartamento in centro...
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Originariamente inviata da
Lord Brummel
L'arte è soggettiva, dal momento che poggia su due pilastri della soggettività come l'estetica e l'emotività...
proprio perchè poggia sull'estetica non può essere completamente soggettiva. se non ci fosse un qualche elemento di oggettività non ci sarebbe alcun discorso sull'esperienza estetica.
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Originariamente inviata da
Holly.
se io volessi chiamare l'alba crepuscolo e il crepuscolo alba per me sarebbe soggettivo avere il crepuscolo al mattino e l'alba alla sera.
tutto è relativo, a seconda di ciò che si osserva.
quello che sembra una banalità e semplice convenzione non lo è. cambiando completamente il tuo linguaggio cambieresti il tuo modo di vedere il mondo.
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L'arte ha per forza qualcosa di oggettivo, come tecniche, materiali, periodi storici, contesti sociali.
Sono fattori, oggettivi, che determinano la composizione di un'opera.
Inoltre la stessa estetica non è qualcosa di campato in aria.
Per l'estetica, la storia artistica e sociale, si divide in diverse concezioni della parola "umanesimo".
Che sia greco, romano, rinascimentale, illuminista, romantico o post romantico.
Ognuna di queste concezioni di umanesimo porta con sè veri e propri stili di vita, concezioni dell'arte, dell'umanità, dell'uomo, della sua posizione nel mondo.
Ad una analisi profonda, in un opera d'arte c'è un profondo lato oggettivo.
Il lato soggettivo nasce nell'ermeneutica dell'opera. Che, ricordo, non vive per il pubblico ma solo per rinascere, continuamente, in se stessa.
L'opera nasce oggettiva, in quanto prodotto di un'idea soggettiva, nata in un artista condizionato da valori oggettivi, come il tempo, lo spazio etc..etc..
L'opera diviene soggettiva nello sguardo dell'interprete, perchè condizionato a sua volta da valori oggettivi, come il tempo, lo spazio etc..etc..ma spesso diversi da quelli dell'artista. (anzi, quasi sempre).
Questo permette all'opera di sopravvivere al tempo.
Come sosteneva Benjamin, ogni opera ha, al suo interno, delle latenze che non possono essere colte tutte assieme, dato che l'interpretazione è sempre condizionata da ciò che dicevo prima.
Queste latenze quindi si esauriranno solo con il tempo.
Perchè cambiando il tempo, cambiano le modalità d'interpretazione ed ogni opera può essere rianalizzata dal principio con idee e valori e contesti diversi.
Perchè non possiamo ignorare il fattore oggettivo?
Perchè non potremmo mai capire a fondo, ad esempio, il San Giovanni decapitato di Caravaggio, se non sapessimo, dato oggettivo, che sul Caravaggio, in quel determinato periodo, pendeva una condanna all'esecuzione per decapitazione sommaria, cioè avrebbe potuto giustiziarlo chiunque l'avesse riconosciuto.
Inoltre, osservando il dipinto non capiremmo perchè Giovanni ha una tumefazione alla testa se non conoscessimo, dato oggettivo, che Caravaggio aveva ricevuto una botta in testa durante una rissa e che ne era uscito quasi morto.
Inoltre non capiremmo l'aria di disperazione profonda del dipinto, altro dato oggettivo, se non conoscessimo la paura profonda ed il panico che il pittore provava in quel periodo.
Ho fatto quest'esempio perchè con un quadro il paragone è più che lampante.
Ma tutto questo funziona con qualsiasi prodotto artistico.
Certo, la parentesi emozionale è importante, nonchè fondamentale forse, ma non possiamo stupirci appieno di qualcosa se non ne capiamo i principi primi.
scusate se sono stato prolisso e un po' superficiale comunque.
Questo è un tema che prevederebbe un forum a parte.
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Originariamente inviata da
† Nana †
Ha una parte emozionale estremamente soggettiva ed una parte oggettiva talmente evidente da essere condivisa pienamente da una pressochè indefinita moltitudine di persone.
esattamente quello che penso
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secondo me è soggettiva...
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se non fosse soggettiva non sarebbe arte, sarebbe scienza.
io credo che la "bravura" non esista nell'arte, penso che se qualcuno riesce pienamente a esprimere ciò che vuole esprimere allora è << bravo >> a suo modo, che piaccia o meno a qualcuno
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Originariamente inviata da
illusione
proprio perchè poggia sull'estetica non può essere completamente soggettiva. se non ci fosse un qualche elemento di oggettività non ci sarebbe alcun discorso sull'esperienza estetica.
Quali sarebbero questi elementi?
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L'arte è estremamente soggettiva...
Ad esempio IO sono sempre stata criticata dagli altri per i miei gusti musicali, ora per la scarsa orecchiabilità, ora per i testi difficili che, ovviamente, non capivano o fraintendevano!
Ascoltare un mio disco era per loro una noia mortale.
Quando, per me, le stesse canzoni risuonavano come poesia allo stato puro...
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Originariamente inviata da
illusione
quello che sembra una banalità e semplice convenzione non lo è. cambiando completamente il tuo linguaggio cambieresti il tuo modo di vedere il mondo.
come sei wittgensteiniana, cherie..
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Originariamente inviata da
Anomalia.
Leggendo un topic simile da un'altra parte, vi trasmetto qui questa domanda: L'arte è soggettiva?
In cosa consiste la bravura di un'artista, secondo voi? Posso dire che Vasco Rossi mi fa cagare, ma è oggettivamente bravo? Perché? Secondo a quali canoni di giudizio?
Per me è estremamente soggettiva, perché l'artista è tanto bravo quanto riesce a trasmettermi qualcosa. Quello che noi chiamiamo "valore oggettivo" è nient'altro che la diffusione del successo e dall'apprezzamento che ha avuto quel prodotto.
Detto questo, l'arte non è paragonabile ne classificabile; nemmeno per gli stessi generi musicali. Si può dire chi ha venduto di più, i critici chi ritengono sia migliore, ma non chi è migliore.
Per me il giudizio dei critici non è una risposta alla definizione di bravura oggettiva dell'artista.
Anche perchè mettiamo caso che oggi se ne esce un critico che dice che i Jimmy Hendrix non capiva un *****, questo critico sarà screditato proprio per il suo giudizio. Quindi, i critici, per essere validi, devono attenersi, a grandi linee, sui giudizi già esistenti e riconosciuti pubblicamente come oggettivi sugli artisti.
Nell'atto riguardante la fruizione dell'arte, l'unica componente interessante la soggettività e quel filtro percettivo che si interpone tra la sensibilità del fruitore e l'emanazione dell'opera stessa.
Per il resto è inopportuno parlare di "soggettiva" o, quantomento, è indelicato parlarne davanti a laureati in storia dell'arte. Poveri disgraziati.