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Stoner di John Williams.
Durante quest'estate purtroppo ho letto poco per colpa di un libro scritto talmente male da farmi addirittura incazzare mentre lo leggevo (l'ho finito solo perchè odio lasciare i libri a metà e la storia era avvincente e volevo conoscere la fine):
Open - La mia storia. La biografia di Andre Agassi. Libro che mi ha piacevolmente stupito e che ho letto in 2 giorni nonostante le 504 pagine
Survivor - Chuck Palahniuk
La Svastica sul Sole - Philip K. Dick (che porcheria, sopravvalutatissimo)
Shogun - James Clavell (senza ombra di dubbio uno dei migliori libri che abbia mai letto, meraviglioso)
Ultima Luce - Alan Altieri (il colpevole, il libro scritto da cani)
Acqua Buia - Joe R. Lansdale (carino ma da Lansdale mi aspetto di più)
Starship Troopers - Robert Heinlein (finito ieri, senza infamia né lode. Idee buone ma sviluppate troppo superficialmente)
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Colgo il suggerimento per cercare e leggere Shogun, ma difendo Heinlein!
(@Rocknrolf dopo devo farti vedere una maglietta vista ma non presa, trovo la foto e la posto!)
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Quote:
Originariamente inviata da
Wittmann
Colgo il suggerimento per cercare e leggere Shogun, ma difendo Heinlein!
(@
Rocknrolf dopo devo farti vedere una maglietta vista ma non presa, trovo la foto e la posto!)
per carità non ho detto che sia un brutto libro e l'ho letto pure velocemente perchè scritto bene. Resta il fatto che se Heinlein si fosse preoccupato di descrivere con maggior attenzione l'azione, il contesto storico (fa accenni sbrigativi mentre mi sarebbe piaciuto capire il reale funzionamento del mondo che lui teorizza) i personaggi e le dinamiche della Fanteria piuttosto che perdersi troppe volte nelle descrizioni tecniche della catena di comando, del numero di ufficiali-sottoufficiali ecc ecc il libro ne avrebbe guadagnato un sacco.
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Ho letto Mattatoio n° 5 e avevate ragione, valeva la pena.
Poi ho letto El sol de breda, un capitolo di una saga spagnola del 1996 circa... stupendo (sulla scia di Don Chisciotte)
Ora sto finendo Emma della Austen, mamma mia quanto mi piace **
All'università da me la insultano tutti, a me piace un sacco perché è piacevolissima da leggere..
Un po' monotona, questo sì
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1 allegato(i)
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Originariamente inviata da
Rocknrolf
per carità non ho detto che sia un brutto libro e l'ho letto pure velocemente perchè scritto bene. Resta il fatto che se Heinlein si fosse preoccupato di descrivere con maggior attenzione l'azione, il contesto storico (fa accenni sbrigativi mentre mi sarebbe piaciuto capire il reale funzionamento del mondo che lui teorizza) i personaggi e le dinamiche della Fanteria piuttosto che perdersi troppe volte nelle descrizioni tecniche della catena di comando, del numero di ufficiali-sottoufficiali ecc ecc il libro ne avrebbe guadagnato un sacco.
Vero, avrei apprezzato molto anch'io, ma immagino abbia volutamente solo accennato a federazione e avvenimenti che l'hanno originata per concentrarsi sugli aspetti psicologici, sociali, morali sulla difficoltà fisiche e mentali nei vari addestramenti (letto parecchio tempo fa, mi ricordo le numerose parti sulle lezioni, i corsi, ecc.).
Poi dev'essere un romanzo degli anni 50 o 60, è quasi incredibile per quel tempo la capacità di prevedere il singolo fante come unità preziosissima, costosissima, superequipaggiata, ecc. (a dispetto di quello che era a quel tempo e di quella cazzata del film che in pratica fa l'esatto contrario..si sarà di sicuro rivoltato nella tomba).
Ora lo ritiro fuori!
Allegato 81983
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@Holly, a me illusione aveva consigliato, di McCarthy, anche la Trilogia della Frontiera. Ho finito il primo libro, "Cavalli selvaggi", e mi è piaciuto molto, l'ho trovato in linea, come atmosfera, a Non è un paese per vecchi ( che non ho ancora letto, avendo visto il film da poco, ma l'impressione che mi ha fatto è quella). Sto per finire anche il secondo, Oltre il confine, a cui però ho preferito il primo, pur essendo sulla stessa scia.
Ho letto anche La strada, ma no, non mi ha convinta affatto, non mi sembrava un suo libro, quasi quasi, non fosse per lo stile di scrittura.
Comprerò anche Meridiano di sangue, però fra un pò, voglio leggere altro, dopo aver finito la trilogia.
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Quote:
Originariamente inviata da
Temperance
@Holly, a me illusione aveva consigliato, di McCarthy, anche la Trilogia della Frontiera. Ho finito il primo libro, "Cavalli selvaggi", e mi è piaciuto molto, l'ho trovato in linea, come atmosfera, a Non è un paese per vecchi ( che non ho ancora letto, avendo visto il film da poco, ma l'impressione che mi ha fatto è quella). Sto per finire anche il secondo, Oltre il confine, a cui però ho preferito il primo, pur essendo sulla stessa scia.
Ho letto anche La strada, ma no, non mi ha convinta affatto, non mi sembrava un suo libro, quasi quasi, non fosse per lo stile di scrittura.
Comprerò anche Meridiano di sangue, però fra un pò, voglio leggere altro, dopo aver finito la trilogia.
@Temperance, grazie :D è che avevo già quei tre sul kindle, ecco perché avevo nominato solo quelli :P
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Il libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares, anche se mi è piaciuto ho fatto davvero tanta fatica a leggere piu' di venti pagine alla volta..
Pastorale americana di Roth mi è piaciuto molto. Non è il mio preferito di Roth ma è veramente bello.
Oggi ho iniziato L'imprevedibile viaggio di Harold Fry di Rachel Joyce, promette bene come inizio.
Dopo L'imprevedibile viaggio di Harold Fry credo che inizierò La ruota del tempo di Robert Jordan.
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Originariamente inviata da
Mad Hatter
Il libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares, anche se mi è piaciuto ho fatto davvero tanta fatica a leggere piu' di venti pagine alla volta..
Pastorale americana di Roth mi è piaciuto molto. Non è il mio preferito di Roth ma è veramente bello.
Oggi ho iniziato L'imprevedibile viaggio di Harold Fry di Rachel Joyce, promette bene come inizio.
Dopo L'imprevedibile viaggio di Harold Fry credo che inizierò La ruota del tempo di Robert Jordan.
auguri !
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Originariamente inviata da
Mad Hatter
Il libro dell'Inquietudine di Bernardo Soares, anche se mi è piaciuto ho fatto davvero tanta fatica a leggere piu' di venti pagine alla volta..
Beh sei stato bravo a terminarlo. Io ce l'ho lì da un bel po' d'anni in attesa di essere finito, definirlo pesante è un eufemismo.