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Originariamente inviata da
Holly
davvero in pochi sanno com'è davvero l'ordinamento dello stato italiano.
Questo è vero, ed è SICURAMENTE una colpa.
C'è però una piccola attenuante...in democrazia comandano le istituzioni, verissimo, ma le istituzioni sono fatte da uomini. E i cittadini/sudditi/quel che sia, e in questo probabilmente l'uomo non è mai cambiato tantissimo, hanno bisogno di conoscere volto e nome di coloro che comandano. Unisci a questo il fatto che, a parte con quel porco di Napolitano, di solito se una certa coalizione vince, il suo candidato premier diventava effettivamente premier, e il fatto del conferimento dell'incarico da parte del Presidente della Repubblica era più che altro una formalità cerimoniale. Prima di Napolitano credo che ben pochi presidenti abbiano abusato di quel tipo di potere...
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Originariamente inviata da
Temperance
Cioè, ma di cosa mi dovrei sentire colpevole io, cittadina italiana, che vivo una vita onesta e non faccio male a nessuno? E come me, perché dovrebbero sentirsi colpevoli i tanti civili morti negli attentanti.
E' una bella domanda!
Già il porsela è segno di elasticità mentale.
Neanch'io mi sento colpevole di qualcosa... guardavo alla tele i bombardamenti in Afghanistan, in Iraq e pensavo: "Povera gente, ma perché prendersela con loro?"; Guardavo le truppe di Sharon fare erba bruciata di tutte le catapecchie di Gaza, uccidere bambini e anziani innocenti dopo che dei siluri erano caduti su Tel Aviv e pensavo ancora: "Perché prendersela con loro?" .
Invece qualcuno occidentale ha fatto questa semplice equazione, se sei di quel popolo sei colpevole.
Adesso sta succedendo la stessa cosa al contrario: se sei di questo popolo (il nostro) sei colpevole.
Quello che io intendo quando faccio un tentativo di giustificazione dei terroristi è di fare un'analisi di quanto accaduto a 360 gradi. Quando dico comprendere le loro dinamiche intendo ammettere degli errori da parte nostra; quel nostra non sei tu e non sono nemmeno io, ma ci stiamo nostro malgrado dentro anche noi.
Il mio punto di vista è che se qualcuno cominciasse prima di puntare il dito contro altri a porsi delle domande sul proprio operato, sarebbe più efficace di tutti i piani anti-terrorismo che si stanno progettando.
Ma qui se qualcuno prova a dire una sola parola che in qualche modo suoni come una lieve difesa di quelli cattivi, scatta la Santa Inquisizione e rischia il rogo (per fortuna solo mediatico per adesso).
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Originariamente inviata da
P S Y C H O
No, @
morrigan, ti stai pendendo.
Io sostengo che vadano giustificati, è Masquerade che invece li comprende ma non li giustifica.
Per me invece comprendere e giustificare hanno dei significati molto vicini.
Non ci riesci proprio a non fare supposizioni (tra l'altro errate) su di me.
IO NON LI COMPRENDO E NON LI GIUSTIFICO.
Che questo sia ben chiaro.
Se fai lo sforzo di rileggere qualche pagina indietro "ricorderai" che ho solo risposto ad un tuo parere in merito ad una mia affermazione. Parere che non condivido ed ho spiegato il perché.
Che ti piaccia o meno, una differenza sostanziale tra i due termini c'è.
Ma del resto... che posso aspettarmi da chi tira in ballo come esempio forme di suicidio causate da disperazione per fare un paragone con quello per ideale? :roll:
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Originariamente inviata da
P S Y C H O
Una volta che hai compreso quali sono le dinamiche per le quali il terrorista agisce, di fatto lo stai giustificando, cioè hai trovato un percorso comportamentale rispetto al quale lui poi si farà saltare in aria insieme a chi gli capita intorno.
E' un atto coraggioso perché non è stupido come tanti qua asseriscono, sarebbe stupido se fosse fine a se stesso, invece viene fatto volendo perseguire un obiettivo.
Almeno tu lo ammetti che li stai giustificando. A differenza di qualcun'altro con cui mesi fa ho dibattuto per pagine e pagine xD
Io invece non comprendo e non giustifico, semplicemente perché non capisco cosa ci guadagnino ammazzando decine di persone in un aeroporto o ad un concerto.
Quale sarebbe 'sto loro grande obiettivo? Ridurre gli afflussi turistici nelle capitali europee?
Minchia che grande obiettivo! Roba per cui davvero vale la pena sacrificare la vita..
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Originariamente inviata da
Kathryn Merteuil
Almeno tu lo ammetti che li stai giustificando. A differenza di qualcun'altro con cui mesi fa ho dibattuto per pagine e pagine xD
Io invece non comprendo e non giustifico, semplicemente perché non capisco cosa ci guadagnino ammazzando decine di persone in un aeroporto o ad un concerto.
Quale sarebbe 'sto loro grande obiettivo? Ridurre gli afflussi turistici nelle capitali europee?
Minchia che grande obiettivo! Roba per cui davvero vale la pena sacrificare la vita..
Io credo che bisognerebbe distinguere fra l'esecutore materiale di un attentato terroristico e il suo ideatore.
Chi muove le fila vuole in effetti instillare nell'europeo il timore a frequentare qualsiasi luogo affollato. E' un brutto vivere e pertanto un obiettivo molto efficace.
Chi si suicida invece immagino che avrà obiettivi più semplici e immediati.
Il genio sopra fa distinzione fra suicidio disperato e suicidio non disperato, come se ci si potesse suicidare per sport. A me sembra intuibile che chi arriva al suicidio ha percorso un itinerario mentale che l'ha spinto a tanto anche nel caso del terrorista.
Io dico che sarebbe utile analizzare tali itinerari, cercare di capirli per prevenirli e disarmare così la mente dell'IS .
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Originariamente inviata da
P S Y C H O
Io credo che bisognerebbe distinguere fra l'esecutore materiale di un attentato terroristico e il suo ideatore.
Chi muove le fila vuole in effetti instillare nell'europeo il timore a frequentare qualsiasi luogo affollato. E' un brutto vivere e pertanto un obiettivo molto efficace.
Chi si suicida invece immagino che avrà obiettivi più semplici e immediati.
Il genio sopra fa distinzione fra suicidio disperato e suicidio non disperato, come se ci si potesse suicidare per sport. A me sembra intuibile che chi arriva al suicidio ha percorso un itinerario mentale che l'ha spinto a tanto anche nel caso del terrorista.
Io dico che sarebbe utile analizzare tali itinerari, cercare di capirli per prevenirli e disarmare così la mente dell'IS .
D'accordo sul distinguere tra ideatore ed esecutore.
Ma credo sia piuttosto evidente che la stragrande maggioranza di 'sti geni si fa esplodere in nome dell'altissimo.. nel 2016..
E anche parlando degli obiettivi di chi c'è dietro a questi attentati. Uccidere venti/cinquanta/cento persone a caso per poi far sì che la gente (che NON può permettersi guardie del corpo e scorte) continui a vivere nella paura di frequentare posti affollati..
Sì sì, davvero obiettivi molto sensati. E che vanno a colpire proprio le persone giuste.
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Originariamente inviata da
Kathryn Merteuil
D'accordo sul distinguere tra ideatore ed esecutore.
Ma credo sia piuttosto evidente che la stragrande maggioranza di 'sti geni si fa esplodere in nome dell'altissimo.. nel 2016..
Vabbè, Dio è comunque un tramite. Mi uccido in nome di Dio per colpire gli infedeli, ma gli infedeli sono quelli che hanno ammazzato mio figlio o mia sorella con la pioggia di bombe dell'Iraq, con le sventagliate di mitra israeliane o anche semplicemente emarginandomi nel mio status di arabo nonostante che che vivessi qui da due generazioni.
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Originariamente inviata da
Kathryn Merteuil
E anche parlando degli obiettivi di chi c'è dietro a questi attentati. Uccidere venti/cinquanta/cento persone a caso per poi far sì che la gente (che NON può permettersi guardie del corpo e scorte) continui a vivere nella paura di frequentare posti affollati..
Sì sì, davvero obiettivi molto sensati. E che vanno a colpire proprio le persone giuste.
L'obiettivo è molto sensato, purché lo si guardi con l'ottica dei mandanti dell'IS e non con quelli degli esecutori materiali. Far vivere un popolo nel terrore fa si che questo in qualche modo si rivolti a chi lo governa, che è il loro reale nemico.
Che poi noi tutti gli obiettivi e le strategie nemmeno li/le conosciamo, né da parte dei loro che dei nostri.
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Originariamente inviata da
P S Y C H O
Io credo che bisognerebbe distinguere fra l'esecutore materiale di un attentato terroristico e il suo ideatore.
Chi muove le fila vuole in effetti instillare nell'europeo il timore a frequentare qualsiasi luogo affollato. E' un brutto vivere e pertanto un obiettivo molto efficace.
Chi si suicida invece immagino che avrà obiettivi più semplici e immediati.
Il genio sopra fa distinzione fra suicidio disperato e suicidio non disperato, come se ci si potesse suicidare per sport. A me sembra intuibile che chi arriva al suicidio ha percorso un itinerario mentale che l'ha spinto a tanto anche nel caso del terrorista.
Io dico che sarebbe utile analizzare tali itinerari, cercare di capirli per prevenirli e disarmare così la mente dell'IS .
Chi si suicida, il più delle volte è un ragazzo europeo che, fino a qualche anno prima, aveva dimenticato di essere musulmano, in quanto piccolo spacciatore, delinquente, tossico e discotecaro. Vissuto sempre nei sobborghi, nei ghetti della capitale europea; una persona frustrata e socialmente inutile. Poi, preso dalla noia, ha optato per l'unica che cosa che lo facesse sentire utile e vicino alle proprie radici. Quindi, improvvisamene, ricorda di essere musulmano, si radicalizza, magari fa un viaggetto in Siria, torna con le rotelle fuori posto.
Io non vorrei parlare di integrazione, ma..forse..nessuno può saperlo.
Finché l'Arabia Saudita, Paese nel quale le donne hanno avuto diritto al voto solo qualche mese fa, l'unico Paese al mondo nel quale le donne non possono guidare la macchina o uscire senza la presenza di un parente prossimo (padre o fratello, cugino non lo so, potrebbero trovare divino farsi il cugino), sarà uno dei partners più importanti dell'Occidente e anche dell'Italia non si disarmerà mai l'ISIS. L'Arabia Saudita è il regno (anche di fatto xD) della sharia. Infatti non esiste costituzione, esiste il Corano. Non esiste libertà di culto, libertà di religione, libertà di un cazzo di nulla. E' il più grande finanziatore dell'ISIS.
Esportiamo la democrazia in tantissimi paesi e finanziamo tante missioni "di pace" e di guerra. Non ci siamo mai chiesti perché l'Occidente non ha mai pensato di esportare la democrazia nel paese dove, solo Cristo lo sa, c'è n'è più bisogno, cioè nel Regno dell'Arabia Saudita?
http://www.arabia-saudita.it/system/...g&w=300&crop=t
Che bella coppia <3
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Originariamente inviata da
Annie Lennox
Chi si suicida, il più delle volte è un ragazzo europeo che, fino a qualche anno prima, aveva dimenticato di essere musulmano, in quanto piccolo spacciatore, delinquente, tossico e discotecaro. Vissuto sempre nei sobborghi, nei ghetti della capitale europea; una persona frustrata e socialmente inutile.
Tra il quadro che fai tu e il mio più striminzito di ragazzo emarginato non c'è molta differenza.
Poi condivido il tuo pensiero sui meandri della politica estera, quotandomi:
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Originariamente inviata da
P S Y C H O
Che poi noi tutti gli obiettivi e le strategie nemmeno li/le conosciamo, né da parte dei loro che dei nostri.
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Va a vedere che alla fine è colpa nostra se ci ammazzano in nome del padre eterno, perché pur ospitandoli non siamo riusciti a farli sentire a casa.
E che inoltre farci vivere nella paura è anche un'ottima strategia per spingerci a una rivolta contro chi ci governa.
E magari perché no, anche una bella operazione simpatia in modo da spingere gli occidentali a prendere le loro parti.
Un'operazione che a quanto pare sta già dando i primi frutti.
:181:
P.s. però te l'ho detto, almeno te sei coerente e ammetti di giustificarli.
Il top si raggiunge quando capita di leggere certe cose e chi le scrive dà di matto al solo sentir parlare di giustificazioni xD