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Nuvolablu
Ok Wolv saremo rompicoglioni come dici tu:lol: ma la consapevolezza di saper al volo l'etimologia di qualsiasi parola italiana oltre alle varie metafore che la conoscenza della mitologia greca ti permette di usare credimi è impagabile!:P e tanto per fare un esempio scommetto che la metà delle persone ripete a vanvera "oh mio Dio vivo con sta spada di Damocle" senza manco sapere chi fosse sto tizio:lol:
E in nome di questo sacrificheresti una serie di "saperi" ormai inequivocabilmente importanti come magari inglese, un minimo di uso del computer, capacità di scrittura in italiano, attualità*?
Io assolutamente no. Sicuramente il concetto stesso di "figura retorica", come la metafora, l'ironia e tutte le altre sono di derivazione antica, e ci siamo...ma ormai esistono a prescindere dalle lingue da cui sono nate. Non ha più senso, OGGI, nelle NORMALI SCUOLE, impiegare così tanto tempo nello sviscerare lingue morte.
*Questa che può sembrare una puttanata, sarebbe invece di FONDAMENTALE importanza. Allenarsi a essere informati su quanto accade di ragionevolmente importante, e saperci discutere sopra subito dopo, formerebbe degli uomini DECISAMENTE migliori. Molto migliori di quanto diventerebbero con la semplice conoscenza di greco e latino...
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Wolverine
E in nome di questo sacrificheresti una serie di "saperi" ormai inequivocabilmente importanti come magari inglese, un minimo di uso del computer, capacità di scrittura in italiano, attualità*?
Io assolutamente no. Sicuramente il concetto stesso di "figura retorica", come la metafora, l'ironia e tutte le altre sono di derivazione antica, e ci siamo...ma ormai esistono a prescindere dalle lingue da cui sono nate. Non ha più senso, OGGI, nelle NORMALI SCUOLE, impiegare così tanto tempo nello sviscerare lingue morte.
*Questa che può sembrare una puttanata, sarebbe invece di FONDAMENTALE importanza. Allenarsi a essere informati su quanto accade di ragionevolmente importante, e saperci discutere sopra subito dopo, formerebbe degli uomini DECISAMENTE migliori. Molto migliori di quanto diventerebbero con la semplice conoscenza di greco e latino...
Perchè dover sacrificare una delle due conoscenze? io non diminuirei neanche di 3 minuti le ore di latino e greco (anzi se fosse per me le aumenterei pure:lol:) ma aggiungerei quelle di informatica ed inglese, pura utopia mi dirai ma questa è la mia idea di istruzione, pratica e teoria esattamente bilanciate. Poi comunque le origini sono fondamentali quindi non vedo perchè definirle in modo semplicistico e riduttivo lingue morte...
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Ma io credo che esistano anche competenze e competenze.
Di certo se faccio un turistico non ambisco a scrivere un libro e a vedermelo pubblicato.
Non ambisco a certe cose, ma ad altre, magari voglio trovarmi subito un lavoro, magari imparo un mestiere, cosa che con un classico non impari di sicuro, ma ti spiani la via per continuare gli studi.
Per me non c'è nulla di sbagliato nel non frequentare un liceo (io ho fatto un liceo linguistico), anzi, secondo me qualcunque cose si faccia dipende da come la si fa. Ne ho visti tanti di asini fare il liceo classico per accontentare un parente, come ho visto tanti asini fare un professionale.
Credo che oltre quello che si impari a scuola ci sia molto altro. A scuola si imparano le nozioni, si imparano delle cose alcune sicuramente utili, altre decisamente inutili, ma è solo fuori che si impara davvero a vivere. Una persona può essere un genio nelle nozione ma un ignorante nella vita vissuta.
Tutto sta nella persona.
Certo, non saper leggere e scrivere di questi tempi non è una cosa accettabile.
Come non è accettabile dire che una persona che sbaglia un verbo non può essere magari più consapevole, informata e libera di molte altre persone che quel verbo non lo sbagliano.;)
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Annie Lennox
Ma io credo che esistano anche competenze e competenze.
Di certo se faccio un turistico non ambisco a scrivere un libro e a vedermelo pubblicato.
Non ambisco a certe cose, ma ad altre, magari voglio trovarmi subito un lavoro, magari imparo un mestiere, cosa che con un classico non impari di sicuro, ma ti spiani la via per continuare gli studi.
Per me non c'è nulla di sbagliato nel non frequentare un liceo (io ho fatto un liceo linguistico), anzi, secondo me qualcunque cose si faccia dipende da come la si fa. Ne ho visti tanti di asini fare il liceo classico per accontentare un parente, come ho visto tanti asini fare un professionale.
Credo che oltre quello che si impari a scuola ci sia molto altro. A scuola si imparano le nozioni, si imparano delle cose alcune sicuramente utili, altre decisamente inutili, ma è solo fuori che si impara davvero a vivere. Una persona può essere un genio nelle nozione ma un ignorante nella vita vissuta.
Tutto sta nella persona.
Certo, non saper leggere e scrivere di questi tempi non è una cosa accettabile.
Come non è accettabile dire che una persona che sbaglia un verbo non può essere magari più consapevole, informata e libera di molte altre persone che quel verbo non lo sbagliano.;)
Ma quello è ovvio Annie, non credo che il discorso mio o di Holly mirasse a dire che noi siamo geni e chi ha fatto un istituto tecnico è asino. E' anche vero che esiste gente laureata ignorante in cultura generale ma se la mettiamo su questo piano diventa tutto relativo...quì si stava parlando di differenze tra i due tipi di istituti e le differenze a livello di bagaglio culturale e di conoscenza della lingua italiana ci stanno ed è innegabile.
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Scusate io credevo che si stesse parlando o meno più paragonando un certo livello di cultura con la capacità di informarsi, di essere liberi e di riuscire a capire delle cose fondamentali per vivere da cittadino libero!
Certo che ci sono, ma quello dipende anche da che basi ti hanno dato alle scuole medie ed elementari. Di solito se hai già basi solide poi è un crescendo. Sicuramente alle superiori devi già saper scrivere in modo adeguato, quindi ci deve essere un insegnamento e una comprensione forte prima ancora del liceo.
Cmq tanto per ironizzare..io ho fatto latino al liceo, ricordassi na parola..solo rosa rosae o qualcosa del genere..ma devo dire che obiettivamente non mi è mai servito ad una mazza :lol:
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Originariamente inviata da
Annie Lennox
Scusate io credevo che si stesse parlando o meno più paragonando un certo livello di cultura con la capacità di informarsi, di essere liberi e di riuscire a capire delle cose fondamentali per vivere da cittadino libero!
Certo che ci sono, ma quello dipende anche da che basi ti hanno dato alle scuole medie ed elementari. Di solito se hai già basi solide poi è un crescendo. Sicuramente alle superiori devi già saper scrivere in modo adeguato, quindi ci deve essere un insegnamento e una comprensione forte prima ancora del liceo.
Cmq tanto per ironizzare..io ho fatto latino al liceo, ricordassi na parola..solo rosa rosae o qualcosa del genere..ma devo dire che obiettivamente non mi è mai servito ad una mazza :lol:
Io invece sono del parere che nulla è inutile della cultura appresa a scuola, e in un modo o nell'altro ci tornerà sempre utile.
Certo nella vita pratica può non servirci a molto sapere chi fossero Don Abbondio o i fratelli Karamazov ma se lo sai fa la differenza e ti eviti figuracce xD
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
Perchè dover sacrificare una delle due conoscenze? io non diminuirei neanche di 3 minuti le ore di latino e greco (anzi se fosse per me le aumenterei pure:lol:) ma aggiungerei quelle di informatica ed inglese, pura utopia mi dirai ma questa è la mia idea di istruzione, pratica e teoria esattamente bilanciate. Poi comunque le origini sono fondamentali quindi non vedo perchè definirle in modo semplicistico e riduttivo lingue morte...
Le ore di una giornata, e i mesi di un anno, quelli sono...non è che puoi incrementarli. Devi giostrare su questi :183:
Quindi, sinceramente troverei molto più utile far imparare qualche parola di più di inglese, o formare una persona che almeno abbia un minimo di voglia di informarsi e discutere/scrivere di attualità, di questioni sociali ed economiche, di storia contemporanea...ma anche di letteratura, eh, sia chiaro, almeno se uno sceglie indirizzi umanistici. Saranno comunque cose MOLTO più utili che non sapere quante volte alla settimana quel dato faraone si cambiava le mutande, da che ora a che ora si è svolta la battaglia di Salamina, perdere ore su lingue da cui deriviamo, ma che IN SÈ PER SÈ sono ormai morte e sepolte...
Insomma, una scuola che sia meglio calata non dico nel XXI secolo...ma almeno nel XX...
Una scuola che INSEGNI ed educhi, invece di limitarsi a INCULCARE, ecco.
Voi del liceo classico siete troppo legati a un'idea arcaica di cultura...già i licei scientifici più moderni si sono distaccati da questa visione. I linguistici e gli artistici chiaramente sono casi a parte dato che appunto lavorano in ambiti più specifici.
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Originariamente inviata da
Nuvolablu
Io invece sono del parere che nulla è inutile della cultura appresa a scuola, e in un modo o nell'altro ci tornerà sempre utile.
Certo nella vita pratica può non servirci a molto sapere chi fossero Don Abbondio o i fratelli Karamazov ma se lo sai fa la differenza e ti eviti figuracce xD
Certo, io sono dell'idea che ogni cosa potrebbe essere utile, io ho fatto tanta letteratura, mi piace leggere, mi piace informarmi..ma se devo dire che mi ricordo tutto quello che ho studiato, non posso dirlo perchè non è vero.
Tipo il latino a me non è servito. Mi è servita invece una buona base nello studio dell'epica che ho fatto in secondo o in primo liceo.
Magari studiare l'epica non serve al 99,9% delle persone, ma è servita a me quando ho dovuto spiegare alla professoressa di archeologia classica i frontoni del partenone o altre cose su quell'argomento.
Il latino, invece non mi è servito nemmeno per archeologia romana o per storia ed istituzioni romane. Di certo non dovevo fare un versione ma saper leggere dei nomi in latino, molto spesso. Ma lo studio della grammatica latina no..
Wolve, io capisco il tuo pensiero, lo studio delle lingue è importante e si può fare anche fuori dal circuito scolastico, andando sul posto [secondo me è l'unica per conoscere davvero una lingua e la pronuncia corretta, dato che noi e anche i nostri professori tendono davvero ad italianizzare l'inglese (che non è l'americano)].
Invece altre cose non le impari leggendoti un libro, magari c'è bisogno di qualcuno di competente che ti spieghi certe cose se si alle prime armi.
Per me si dovrebbe educare la persona anche per quello che concerne l'attualità...tipo alle superiori il prof di filosofia, che ricordo con tantissimo affetto, ci faceva leggere un quotidiano in classe e ci faceva capire alcune cose.
Attenzione non era il classico prof che si leggeva il giornale in classe lasciandoci allo sbando :lol:
Però serve, secondo me serve per formare le persone.
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Più che discutere su quali materie siano meno o più utili, io mi soffermerei su come queste vengono insegnate nella scuola italiana e nello specifico nella scuola superiore di secondo grado ( che mi riguarda da vicino).
Bisogna formare meglio gli insegnanti e studiare nuovi metodi di insegnamento, perché se c'è una cosa che gli studenti con poca voglia non amano fare è quella di studiare passivamente una materia leggendo sui libri imparando cose che magari imparerebbero meglio e più facilmente venendo più coinvolti, magari attualizzando tutto ciò che si studia con fatti di attualità.
Non è possibile che in un Liceo ci siano insegnanti di Inglese che sappiano meno degli studenti più bravi o non sappiano pronunciare bene la lingua che dovrebbero insegnare ( orribile sentire "Ciù" da una professoressa di inglese che vorrebbe dire "Two").
Poi secondo me dovrebbe essere rivisto l'intero programma di studi di quasi tutte le materie, in primis quelle principali. Bisognerebbe formare lo studente con delle solide basi già alla fine delle medie così da poterlo preparare ad altri 5 anni di Scuola in cui si dovrebbe insegnare più approfonditamente e non ripetere le stesse cose di Storia e Italiano nella stessa maniera in cui sono state trattate nei tre anni precedenti.
Insomma, per me ce n'è del lavoro da fare per la scuola.
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Originariamente inviata da
Wolverine
E in nome di questo sacrificheresti una serie di "saperi" ormai inequivocabilmente importanti come magari inglese, un minimo di uso del computer, capacità di scrittura in italiano, attualità*?
Io assolutamente no. Sicuramente il concetto stesso di "figura retorica", come la metafora, l'ironia e tutte le altre sono di derivazione antica, e ci siamo...ma ormai esistono a prescindere dalle lingue da cui sono nate. Non ha più senso, OGGI, nelle NORMALI SCUOLE, impiegare così tanto tempo nello sviscerare lingue morte.
*Questa che può sembrare una puttanata, sarebbe invece di FONDAMENTALE importanza. Allenarsi a essere informati su quanto accade di ragionevolmente importante, e saperci discutere sopra subito dopo, formerebbe degli uomini DECISAMENTE migliori. Molto migliori di quanto diventerebbero con la semplice conoscenza di greco e latino...
Wolv, scusami, fra le altre cose che ti ho già detto pagine e pagine fa, ma come insegneresti tu una letteratura senza rendere accessibili i testi agli studenti?
Quanto non tollero gli insegnanti che passano ore e ore a fare sproloqui su autori e poi non fanno leggere nemmeno mezzo rigo scritto da quei poveri cristi. E' uno dei motivi per cui, per esempio, io rabbrividisco davanti a "La cosa più figa de Dante è l'inferno, ce stanno Paolo e Francesca", perché a stento sanno cosa e come ha scritto quel pover'uomo oltre il quinti (bellissimo) canto dell'Inferno.
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Originariamente inviata da
Wolverine
Voi del liceo classico siete troppo legati a un'idea arcaica di cultura...già i licei scientifici più moderni si sono distaccati da questa visione. I linguistici e gli artistici chiaramente sono casi a parte dato che appunto lavorano in ambiti più specifici.
Come fai a giudicare arcaica un tipo di istruzione che non conosci, scusami?
Io ho fatto un classico sperimentale (era sperimentale all'epoca, ora non so più cosa sia fra riforme varie): avevo per alcune materie (la matematica, in teoria) lo stesso programma dello scientifico ordinario. Per la lingua straniera idem, nessuna differenza fra me e lo scientifico ordinario. Loro facevano un po' più di fisica (io un paio di ore in meno a settimana e avevo greco) e una sola ora di latino in più.