Chi di voi ha seguito quanto è accaduto nella partita Livorno-Lanciano?
C'è stato un vero scandalo arbitrale che ha condannato il Livorno in serie C e concesso al Lanciano di giocarsi la carta del play-out, mentre per giustizia sportiva sarebbe dovuto succedere l'opposto.
Per dirla in due parole, il Livorno vinceva 2-0 quando al 22' minuto del secondo tempo un giocatore del Lanciano, Ferrari, parte in contropiede in fuorigioco. Il fuorigioco non viene visto e quindi sanzionato, ma non finisce qui; a tu per tu col portiere Ricci, Ferrari si tuffa simulando un fallo che non c'è, cosicché si prende un rigore inesistente e l'espulsione ingiusta dell'avversario.
Trasformato il rigore il risultato diventa 2-1, ma il Lanciano giocherà con un uomo in più e riuscirà a pareggiare e a condannare il Livorno alla retrocessione al suo posto.
La cosa bella è che ieri è scattata la prova TV e Ferrari è stato così sanzionato con 2 giornate di squalifica per aver simulato. Quindi c'è un'ammissione indiretta della giustizia sportiva che la partita è stata in tale modo falsata.
Secondo la filosofia di @
Kathryn Merteuil dovremmo tutti serenamente (anche i tifosi del Livorno) accettare il responso del campo prima e del giudice sportivo poi, perché non si può pensare di rigiocare tutte le partite del campionato; filosofia avvalorata dai tifosi juventini con il motto che alla fine tutti gli errori arbitrali si equilibrano.
Io dico: siamo alla fine del campionato, dopo Livorno-Lanciano non si è più giocato, si potrebbe quanto meno annullare quel risultato. Oppure rivedere l'esito finale con una sanzione alla squadra di Ferrari che modifichi la classifica. Tanto più che questa era stata già stravolta proprio dalla giustizia sportiva non più tardi di un mese prima, riducendo da 5 a 2 i punti di penalizzazione del Lanciano per inadempienze finanziarie, gettando nello scompiglio l'intera zona bassa della classifica.
Sarà pure che sono cose che accadono casualmente, ma io ci sento una sospetta puzza di mafia... e siamo solo in serie B... :lol: