Ma mi sono lasciata fuorviare dal "ti fa le domande"... da me ti presenta insieme al relatore, ti fa la solita domanda molto "formale"... e la lode boh, la propone il relatore, il correlatore, la commissione...
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Ma mi sono lasciata fuorviare dal "ti fa le domande"... da me ti presenta insieme al relatore, ti fa la solita domanda molto "formale"... e la lode boh, la propone il relatore, il correlatore, la commissione...
Ragazzi, ma secondo voi, se uno mette una citazione in una lingua diversa dall'italiano, ci vuole la traduzione? :roll:
(nel mio caso è il latino xD)
Dipende, se è abbastanza famosa e capibile no..
Cioè io vedo che nei miei testi universitari è pieno di parole/frasi in lingue diverse (dal greco al tedesco, passando per latino e inglese :lol:) e non sempre sono tradotte, infatti mi incazzo perchè devo sbattermi per cercare il significato e non sempre riesco a dare un senso logico all'intera frase.. quindi fosse per me la tradurrei nelle note, ma solo perchè mi innervosisce chi non le traduce!
Non credo sia un principio XD non sai quante volte trovo simpatiche frasi in tedesco senza traduzione :lol:
Più che altro è un brano abbastanza lungo... però vabbè, per ora non sto scrivendo niente di ufficiale, quindi penso lo lascerò così XD
La mia relatrice mi aveva detto di sì: tutte le mie citazioni in lingua originale avevano la traduzione in nota.
Però questo non vale per i termini o le espressioni straniere "formulari", che restano come sono o tutt'al più le avevo spiegato nel corpo della tesi, se era pertinente e ce n'era bisogno.
Come si fa a capire quale biografia scegliere di un autore? (Non so se è il topic giusto ma suppongo di sì)
Nel senso, se per la tesi ci interessa qualcuno in particolare, PRIMA di sentire cosa dice il relatore, giusto per appagamento personale, come si fa a capire quale biografia può essere fatta bene ed essere più accurata rispetto a un'altra? Wikipedia non è sempre da considerare d'aiuto, anzi.
Salveeeeeee, finalmente inizio a postare pure io qui.. Preparatevi perchè farò miliardi di domande -insomma tutte quelle che mi vergogno a chiedere al prof- e vi ansierò fino all'ultimo secondo :lol:
detto ciò,
prima curiosità sulle citazione: se prendo una frase di tizio da tale libro la metto virgolettata giusto? e poi nelle note scrivo da dove l'ho presa etc, giusto? Ma se prendo il concetto esposto da tizio ma lo trascrivo con parole mie devo lo stesso mettere la nota?
Seconda domanda, dciswamente più importante: come parto?! Cioè, ho scelto gli argomenti nello specifico da trattare, ho un paio di testi da cui trarre ciò che mi serve e mò? Come si inizia una tesi?
Preciso che devo ancora vedermi con il prof! :lol:
Dunque...
Io mi sono regolata così: se la frase citata era breve (meno di due righe), la mettevo fra caporali. Se era un brano piuttosto lungo, andavo a capo, aumentavo i rientri (1.30 a dx e sx), diminuivo l'interlinea e mettevo in corpo dieci. Ovviamente accompagnato da nota. Non riesco a incollarti la formattazione da word, ma stasera ti faccio una miniprova e te la incollo.
Anche se parafrasi le parole di tizio devi mettere la fonte, (altrimenti è plagio :D)
Per la partenza: parlane con il relatore. E prega iddio che non sia come il mio che continua a dirmi di scrivere senza dirmi che cosa -.-
Parti comunque dal primo capitolo: introduzione e conclusione sempre per ultime!
A proposito, già che mi trovo, voi come formattate la tesi?
Io pensavo al classico times new roman 12, ma vedo un sacco di gente che la scrive in 14 O.o non sarà un po' bruttino il 14?
§Tranquilla per la formattazione word, ho capito anche senza l'esempio! :lol:
Vedrò se il prof mi dirà qualcosa se no seguo il tuo consiglio :) Grazie!
E spero che mi dia qualche indicazione perchè io potrei non farcela! Purtroppo risento tanto delle lacune che ho nella scrittura..
Per la questione del formattazione noi abbiamo un docente da amare -sia per la bellezza che per l'aiuto offerto- che ha pubblicato delle indicazioni sulla formattazione del testo della tesi, informandoci della formattazione tipica delle ricerche psicologiche: in sostanza consiglia di usare Times o Arial con dimensione 12. Io userò questa se il professore non mi darà indicazioni diverse!
Anche la mia di triennale era stata fiscalissima sulla formattazione, ma a me il suo metodo non piaceva XD. Mentre credo che chiedere al mio relatore attuale qualcosa di tecnico o di informatico sia perfettamente inutile :lol:
Eccomi di nuovo che vi chiedo un'altra cosa sempre sulla bibliografia.. Il professore non mi ha dato nessuna indicazione sulla formattazione del testo, sulla bibliografia e su niente! ha detto che non sa aiutarmi :lol: quindi sto facendo affidamento su quel file di cui parlavo qualche post più su ma lì inserisce le note in un modo che a me non piace. Faccio un esempio che non so spiegarlo xD
Conti (1971) dice che il gatto nero porta male
oppure
Il gatto nero porta male (Conti, 1971)
in sostanza inserisce la frase citata (se citata letteralmente la inserisce tra "") epoi indica l'autore e l'anno ma credo che questo metodo non sia corretto per me che devo scrivere una tesi. Vorrei usare il classico metodo del numero in fondo alla frase e della nota in fondo alla pagina. Allora mi chiedo (oltre a come si fa, ma quello lo posso cercare online) se inserisco la nota in fondo alla pagina poi devo comunque fare la bibliografia in fondo alla tesi?! non è una ripetizione?! Uff che confusione :lol:
Ps. l'esempio posto su è stupido ma almeno si capisce xD
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Ulteriore dubbio: ma c'è differenza fra note e bibliografia?! cioè nelle note posso anche inserire una spiegazione di un concetto e fin lì ci sono, ma è giusto inserire anche da dove ho presto la citazione/concetto? Perchè guardando in alcune tesi trovate su internet ho visto che note e bibliografia non coincidono!
E per quanto riguarda la sitografia?! Esempio: sto scrivendo una parte che prendo dal sito della cooperativa dove ho svolto il tirocinio e di conseguenza devo inserire nelle note o nella sitografia il riferimento al sito stesso.. Ma dove lo metto?!
Certo che devi fare la bibliografia!
Oddio, io ora sono un po' confusa perché non credere che mi sia stato spiegato per bene eh XD
Io di solito faccio così: mettiamo di dover citare una breve frase dal Sentiero dei Nidi di Ragno di Calvino. (ovviamente non ho il libro davanti XD i dati non sono esatti)
.. e, come scritto nel romanzo <<bla bla bla bla bla>>(1)
(1) Calvino, I., Il sentiero dei nidi di ragno, p. 56
E poi, in bibliografia,
Calvino, I. Il sentiero dei nidi di ragno, Torino, Einaudi, 1947
Anche se io ho usato anche
Calvino, I (1947) Il sentiero dei nidi di ragno, Torino, Einaudi.
Però, ripeto, io sono l'apice del fai da te XD
Unica cosa, per citare testualmente usa le caporali (queste: «»)
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Per la sitografia, metti in nota il link e la data di consultazione!
holly, mi fido più del tuo fai-da-te che del mio! Almeno tu un minimo hai studiato ste cose, io ne so tanto quanto ne posso sapere di anatomia :lol:
quindi dal punto di vista metodologico potrei scrivere le note mentre scrivo la tesi e alla fine fare la bibliografia attraverso le note giusto?! Oppure mi conviene fare entrambe ogni volta che aggiungo una citazione?!
ultima domanda, so che molti docenti richiedono anche il numero della pagina da cui si è presa la citazione, la inserisco dopo aver messo l'anno di pubblicazione?!
Ok, non era l'ultima domanda :lol: riguardo all'anno di pubblicazione: se ho un testo che è stato ristampato più volte come data metto quella della mia edizione o quella della prima edizione?!
Scusami se ti ansio!!!
PS: allora userò le caporali, che non sapevo si chiamassero così!
Guarda, alle mie ben QUATTRO pagine di tesi, segue un'interruzione di pagina, e la bibliografia. La compilo man mano, farla dopo è una rottura! (ordine alfabetico, mi raccomando)
Il numero di pagina è indispensabile, devi dare modo a chi legge di trovare agevolmente la tua fonte (infatti non hai idea delle bestemmie che direi in biblioteca, se fossi una persona che bestemmia, quando non trovo il numero di pagina fra le citazioni, e magari rimanda a qualcosa che mi interessa!).
Metti la data dell'edizione che stai consultando. Ma io non sono sicurissima di questo.
@illusione magari lo sa!
Ok perfetto, allora seguirò i tuoi consigli!
Ora vi faccio una domanda difficile: io ho del materiale che mi è stato passato dalla cooperativa stessa che rappresenta il progetto (cioè quel documento che viene fatto da una cooperativa e inviato al comune -o chi per lui- per ricevere i fondi per mandare avanti l'attività). Ovviamente questi progetti non si trovano su internet e non credo siano consultabili/pubblici, ma contengono informazioni a me utili. Come cacchio faccio a citarlo?!
Ps. grazie mille veramente.. mi stai salvando la mattinata!!!
aggiungo che purtroppo il sito internet non è aggiornato quindi le info che trovo sul sito non corrispondono a ciò che veramente offre la cooperativa adesso..
Mi hai appena ricordato una cosa che mi doveva spiegare il mio relatore e mi sono dimenticata di chiederglielo :lol:
Allora: note e bibliografia sono due cose diverse quindi devi metterle entrambe ovviamente, anche perché nelle note spieghi dove hai preso la citazione quindi devi aggiungere anche la pagina, la quale va sì messa alla fine, dopo l'anno, così rispondo anche a un'altra domanda.
Le note le fai mentre redigi la tesi perché sono delle specifiche o sono la fonte di quello che stai scrivendo. Mentre la bibliografia puoi farla quando vuoi: molti docenti fanno leggere tutto subito, in quel caso la bibliografia la fai prima, perché poi è impossibile andare a recuperare tutto ciò che hai letto; se tu scrivi mentre ancora stai leggendo puoi farla mano a mano così da non dimenticare nessuna fonte.
Per quanto riguarda l'edizione devi mettere quella da te consultata, perché può avere prefazioni diverse, in caso di traduzioni può avere traduzioni diverse, etc. che influiscono.
Comunque, per quanto riguarda come "fare" la nota non c'è un metodo univoco e giusto, è a discrezione dello studente, o del relatore se ti da indicazioni. Io le faccio come ha detto Holly, però puoi trovare anche dei riferimenti del genere:
(Priest 2006)
In quel caso, per sapere qual è il testo di riferimento devi ricorrere alla bibliografia, dove ci sarà un solo testo di Priest pubblicato nel 2006. Nel caso ce ne fossero due, la nota diventa:
(Priest 2006a)
o
(Priest 2006b)
e nella bibliografia dovrai provvedere ad aggiungere la lettera consequenziale alla fine della data.
Grazie mille illusione! allora per le note uso il vostro metodo che mi sembra anche più semplice! E la bibliografia la scriverò in contemporanea.
Ulteriore domanda: se cito più volte lo stesso testo nelle note come lo inserisco?! ho notato che nei libri raramente viene ripetuta tutta la nota ma si usa un'abbreviazione o qualcosa che indichi che il testo da cui si prende la citazione è sempre lo stesso. onestamente però non ricordo cosa scrivano e soprattutto non so se posso usarlo anch'io o se è meglio riscrivere tutta la nota. voi come vi muovete?! Grazie ancora..
PS. a fine tesi vi pagherò :lol:
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un'altra domanda: bibliografia e sitografia le metto separatamente o insieme?! Cioè faccia una lista con tutti i libri e una con tutti i siti oppure posso unirli in un'unica lista?
Il mio dubbio amletico: se sto citando tre edizioni della stessa opera, come faccio le note?
Faccio un esempio sulla prima cosa che mi viene in mente (una delle poche di cui mi ricordo più curatori XD)
In bibliografia posso mettere, tipo,
Alighieri, A, Vita Nuova ed. a cura di D. De Robertis, 19??, Vattelapesca, Società editrice Boh
Alighieri, A, Vita Nuova ed. a cura di S. Carrai, 2007, Milano, Rizzoli
Ok... e una volta che metto in nota queste due cose, come faccio a distinguerle? Come le cito in nota?
Aiuto, praticamente di ogni testo della tesi ho tantissime edizioni XD
Mi servono più edizioni della stessa opera perché consulto molti commenti.
D'istinto, metterei in nota una volta
1) Alighieri, D. Vita Nuova, ed. a cura di S. Carrai p. XX
e l'altra
2) Alighieri, D. Vita Nuova, ed. a cura di D. De Robertis p. YY
Però ho i dubbi :D
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Dunque, se citi di fila due volte dalla stessa pagina di uno stesso testo, scrivi Ivi. Oppure se in mezzo hai citato altre robe, puoi dire Tizio Caio, op. cit. p. XX. Ancora se citi di fila dallo stesso testo, ma da una pagina diversa, scrivi Ibidem ?p. XX
Perfetto grazie!!!
Per quanto riguarda le tue note, scritte così a me sembrano chiare. Cioè se voglio verificare la fonte capisco dove devo andare a cercare.. Ma ciò non significa che sia giusta!