Questi leggono solo "Repubblica"
Visualizzazione stampabile
interessante questo pdf dal sito del COISP.
http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw
Gioacchino Genchi, vice questore in servizio a Palermo
Arriva un processo breve anche per mafia e terrorismo - Politica - Repubblica.it
certo che combatte la mafia.
Non è facile però sostenere contemporaneamente che A) il governo non c'entra niente con gli arresti B) gli arresti sono stati organizzati ad arte dal governo per sminuire il no-b day (come se ce ne fosse bisogno) o le dichiarazioni di spatuzza C) che dei 2 soggetti in questione uno si stava forse già costituendo e dell'altro sapevano sempre dove si trovava (come mai allora erano tra i latitanti più pericolosi - tra l'altro se uno è in carcere e gli viene concessa una qualche misura alternativa per motivi di età o salute non sarebbe nemmeno un latitante, ma..dettagli).
PErchè nel caso C, non si capiscono i grandi complimenti alla polizia per averli arrestati nè la coincidenza che siano avvenuti nello stesso giorno; nel caso A come si fa a dire che è stato il governo a organizzare la coincidenza; nel B, come si fa a dire che il governo non c'entra... :D
GIUSTIZIA: LONGO, PROCESSO BREVE ANCHE PER MAFIA E' UN'INVENZIONE - Adnkronos Politica
(fermo restando il mio giudizio su tutto)
o_o Che c'entra il B-Day con la mafia Witt?
Per me personalmente niente, ma nel 1° secondo di quel video "Gli arresti sono una montatura - No B - Day" (il titolo è tutto un programma) in pratica sostiene che è il governo che ha fatto arrestare quei 2 mafiosi (prima facendo grandi complimenti alla polizia, poi sostenendo che erano 2 mongolini di nessuna importanza..) per togliere le prime pagine e i titoli dei giornali al no-b-day e alle dichiarazioni di spattuzza...
Per me sono CAZZàTE, ma se lo dice il buon gioacchino..
Invito allora l'opposizione e lo stesso genkhi a organizzare manifestazioni più frequenti di questo genere, se ogni volta il governo per coprirle è costretto a beccare 2 dei 30 criminali più pericolosi in circolazione se ne fanno una dozzina stiam quasi a posto!:lol:
Ah non avevo sentito il video.
Vado a giocare a Lunar Legend su Gba, scannatevi pure xD
Ah io adesso esco, vi lascio tutto il piacere!! :lol:
(ma genchi non è lo stesso della storia intercettazioni? o è omonimia?
che poi come possa permettersi uscite di quel genere su operazioni della procura di milano di cui non sa nulla, prenda x il cul0 i poliziotti che hanno catturato i mafiosi per aver festeggiato, prenda x il cul0 il berlusca x il viaggio inaugurale del tav..Boh.)
GUARDI TROPPA TV Nuvolablu(o leggi certi giornali),nn prendertela ma vivi in una realtà distorta,alla matrix.
http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw&feature=player_embedded
Quindi gente come genchi e spatuzza sarebbero in pratica i nostri nuovi morpheus?
Anche questo video, mi pare un dejàvu...sta a vedere che sono davvero in matrix...:D
Si sei in matrix e non te ne sei accorto.
1-Genchi è un SERVITORE DELLO STATO..quindi evitiamo di parlare a sproposito di una persona che,tralaltro nel suo curriculum ha anche all'attivo strette collaborazionni con Giovanni Falcone..
Andate su wikipedia e vedrete che Genchi è stato assolto da tutte le accuse calunniose che sua maestà re Silvio gli aveva rivolto..
2-DIRE CHE SPATUZZA E' UNO SCHIFOSO ASSASSINO(vero) solo per dire che le sue rivelazioni sono FALSE A PRESCINDERE (come sua maestà Re Silvio vorrebbe affermare),è un ragionamento stupido e fato in malafede..
-Voglio ricordare che molti processi contro la mafia e i singoli mafiosi sono stati istruiti grazie alla rivelazioni dei collaboratori di giustizia..
-Con questo non voglio dire che le rivelazioni Spatuzza siano sicurament vere,ma dico solo che l'atteggiamento più saggio è quello di attendere con rispetto e cautela lo sviluppo delle indagini e la ricerca di riscontri..
Antonio Calderone.Pentito storico della mafia catanese.Sostiene di aver festeggiato il 24 ottobre del '76 il proprio compleanno a Milano con Dell'Utri,Mangano e i fratelli Grado.Dell'Utri ammette l'incontro,ma spiega che Mangano non gli presentò i commensali.
Calogero Ganci. Figlio di Raffaele,il capomandamento della Noce,la famiglia palermitana più vicina a Riina.E' tra gli assassini di Giovanni Falcone.Ganci spiega che a partire dal 1986 la Fininvest avrebbe versato denaro (che ha visto) ai corleonesi.
Filippo Alberto Rapisarda. Dell'Utri ha lavorato per lui nel '77-'79.Dice che fosse amico di Bontate e altri boss.Dell'Utri ha ammesso di aver parlato di loro con Rapisarda per vantarsi.Rapisarda spiega che nel '78 Bontate gli ha detto che sarebbe stato socio di Berlusconi in una tv.
Vittorio Mangano. Lo "stalliere" di Arcore è stato il capomandamento di Porta Nuova a Milano durante gli anni delle stragi del '92 e '93.Il nome di Mangano viene citato per la prima volta da Borsellino: "Era uno delle teste di ponte della mafia al nord".
Gaspare Mutolo. A metà anni '70 ha pedinato Berlusconi quando la mafia aveva deciso di rapirlo. Secondo Mutolo il sequestro andò a monte per un intervento di Pippo Bono, il boss più importante di Milano. Da qui l'inizio dei rapporti tra Berlusconi e Cosa Nostra.
Totò Cancemi. Capo della famiglia di Porta Nuova prima di Mangano,ha raccontato che ad Arcore si nascondevano mafiosi come i Grado e che Dell'Utri era amico dei boss Bontate e Teresi. Ha parlato dei fondi Fininvest alla mafia per installare le antenne.
Ahahah Alfano sta alla giustizia come il marchese del Grillo alla serietà.E intanto a Palermo,in Procura,è finita la carta per le fotocopie e si ricicla quella usata da Falcone per gli ordini di servizio.
:D peccato le sia successivamente stata data ampia risposta.
eh si, la combatte proprio eh...
il governo berlusconi e la mafia vanno a braccetto.Quote:
Dopo le rivelazioni di Spatuzza si corre ai ripari per evitare nuove imputazioni
La proposta firmata da Valentino, ex An, relatore del processo breve e vice di Ghedini
Nuovo blitz nella maggioranza
Arriva la legge anti-pentiti
di LIANA MILELLA
http://www.repubblica.it/politica/20...ebb969285e.jpg
ROMA - La fabbrica delle leggi ad personam made in Berlusconi è riuscita a sfornarne un'altra, stavolta addirittura sulla mafia e sui pentiti. Per cancellarne anche l'esistenza e azzerare le loro dichiarazioni. Niente maxi processo di Falcone. Niente Buscetta. Battezzarla anti-Spatuzza o salva Dell'Utri? L'uno e l'altro. Perché il risultato dei due articoli che il senatore Giuseppe Valentino, giusto il relatore del processo breve, ha presentato il 27 novembre a palazzo Madama è sicuramente uno: impedire che i pentiti si riscontrino vicendevolmente.
Tra la fine di ottobre e il 4 dicembre 2009, quando cominciano a circolare le prime indiscrezioni sui verbali di Gaspare Spatuzza che poi depone a Palermo al processo Dell'Utri, sui giornali si scatena il tam tam di una possibile incriminazione per mafia ai danni di Berlusconi. Ed ecco che, in chiave preventiva almeno per lui, successiva ma salvifica per Marcello Dell'Utri, comunque in anticipo rispetto a un'imputazione che in quel momento sembra probabile, la macchina delle leggi salva premier si muove.
Entra in campo il senatore Giuseppe Valentino, calabrese per nascita, di professione avvocato, avverso ai pentiti per via di un'inchiesta che lo coinvolse nel 2004 per voti della 'ndrangheta, ex aennino finiano dato ormai per seguace del Cavaliere, vice di Niccolò Ghedini nella consulta pdl per la giustizia. Si produce in un ddl che a palazzo Madama porta il numero progressivo 1.912, comunicato alla presidenza a fine novembre, e che dal 26 gennaio figura tra quelli che saranno esaminati, discussi, approvati in commissione Giustizia. Due articoli, niente norma transitoria che regola l'applicazione ai processi in corso, ma va da sé che trattandosi di norme più favorevoli per l'imputato non possono che applicarsi immediatamente. Dell'Utri compreso.
Il relatore è Piero Longo, avvocato di Berlusconi assieme a Ghedini. Una scelta che si commenta da sola. Il titolo della proposta, di per sé, pare anonimo: "Modifica degli articoli 192 e 195 del codice di procedura penale in materia di valutazione della prova e di testimonianza indiretta". Sono quelli che regolano per l'appunto i mezzi di prova e stabiliscono quando una testimonianza può avere valore oppure no in un processo. D'ora in avanti, se passa il testo di Valentino, la regola sarà scritta così: "Le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato o da persona imputata in un procedimento connesso assumono valore probatorio o di indizio solo in presenza di specifici riscontri esterni".
A Palermo, a Reggio Calabria, a Napoli, quando i magistrati apprendono di una norma del genere entrano in fibrillazione. Perché essa trasforma in perentoria disposizione quanto scrive l'attuale articolo 192, comma 3, del codice di procedura: "Le dichiarazioni sono valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilità". E se è vero che esiste una giurisprudenza ormai acquisita della Cassazione sulla necessità dei cosiddetti "riscontri obiettivi", tuttavia altra cosa è stabilire per legge il valore probatorio "solo" in presenza di "specifici riscontri esterni".
Ma non basta. Perché la legge di Valentino aggiunge altri due commi, il bis e il ter, all'articolo 192. Nel bis è scritto: "Le dichiarazioni di più coimputati o imputati in procedimenti connessi assumono valore probatorio o di indizio ove sussistano le condizioni di cui al comma precedente". Quindi, al di fuori di questa regola, è tutto da buttare via. Ma ecco l'ultima botta, la più micidiale, il comma ter: "Sono inutilizzabili le dichiarazioni anche in caso di riscontri meramente parziali". Vale l'esempio che propone, nell'intervista qui sotto, Gianrico Carofiglio a proposito di un pentito che parla di cinque omicidi. Oggi si può condannare per le prove trovate per i primi quattro e assolvere per l'ultimo. Con le regole di Valentino le rivelazioni del pentito diventeranno carta straccia per tutti.
Non contento, il senatore va avanti e cambia l'articolo 195, allargando ulteriormente le maglie dell'"inutilizzabilità". Se oggi le dichiarazioni di un testimone che ha appreso notizie fondamentali per il processo da un altro si possono sempre usare "salvo che l'esame risulti impossibile per morte, infermità o irreperibilità", da domani solo "l'infermità temporanea" lascerà campo libero. E quindi il poliziotto che raccoglie l'ultimo fiato della vittima di un killer e che fa il nome del suo assassino non potrà darne testimonianza, né tantomeno potrà farlo chi ha raccolto le confidenze di un immigrato che nel frattempo è scomparso nel nulla. Garantismo o morte della giustizia? Il "processo" alla proposta di legge di Valentino è aperto. Ma tutto si può dire tranne che giochi a favore della lotta alla mafia. Nuovo blitz nella maggioranza Arriva la legge anti-pentiti - Repubblica.it
Quote:
Veltroni e la legge anti-pentiti
"E' impunità per i reati mafiosi"
Sulla legge anti-pentiti che il governo sta preparando, interviene Walter Veltroni, membro della Commissione Antimafia: "Invece di sostenere gli enormi sforzi che magistrati e forze dell'ordine
stanno compiendo con grande successo contro le mafie militari, Governo e maggioranza ultimamente mi sono sempre più impegnati nella direzione opposta.
Leggi come scudo fiscale e la previsione di vendita all'asta dei beni
mafiosi o ancora disegni di legge come quello che riguarda la limitazione
dell'utilizzo delle intercettazioni, il famigerato processo breve stanno già
dando un colpo duro alla possibilità di indagare e colpire le cosche.
"Ora si affaccia anche un progetto di legge che punta a sterilizzare uno
degli strumenti più efficaci nella lotta alla mafia come le norme sui pentiti
che la magistratura ha dimostrato di saper utilizzare con capacità di
giudizio ed equilibrio.
"Se tutte queste previsioni dovessero essere approvate - conclude Veltroni- si rischia di
proteggere i livelli criminali più pericolosi: i mafiosi dal colletto bianco
che muovono centinaia di miliardi di Euro ogni anno e che hanno porte aperte
anche nella politica e nell'amministrazione di questo Paese.
"Con queste norme si va verso l'impunità dei reati mafiosi".
Veltroni e la legge anti-pentiti "E' impunità per i reati mafiosi" - Repubblica.it
si, non mi sorprende che un MAFIOSO non possa combattere la MAFIA.
purtroppo a noi sta bene così.
quando all'estero ci dipingono con la voce roca del padrino hanno pienamente ragione.
Ma poi tanto arrestano sempre qualche pericolosissimo boss,con tanto di coppola e lupara...:o
si ma requisito fondamentale per la cattura di un mafioso è che il premier venga accusato di collusione con la camorra o che si riapra qualche bocca pentita per dire qualcosa su di lui :lol:
d'ora in poi dovremo agire di conseguenza...
io per esempio vorrei tanto delle strade che non sembrino quelle di Sarajevo '97, quindi ora accuserò il premier di andare di notte a creare buche, dissestamenti e spargere il ghiaino proprio in uscita di curva..
sono sicuro che il giorno dopo risistemerà le strade per poter far dire a studio aperto "IL GOVERNO RICOSTRUISCE LE STRADE, L'AMORE DI CEMENTO VINCE LE CALUNNIE COMUNISTE" :lol: