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A me la cosa che più fa incazzare, tralasciando la differenza nord-sud, sono proprio i falsi invalidi. Per colpa anche di questi stronzi (e delle persone che gli attribuiscono tale certificato), i veri invalidi, con problemi veri, percepiscono una pensione molto bassa. Sarebbe bello far provare a questi ladri cosa passa un invalido, e farli vivere in certe condizioni.
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aaaah una volta e mezza quelli del nord!! :lol: :lol: ma vaff :lol: è una notizia data coi piedi, perchè 50% è un numero che fa paura, se si mettono in tavola i dati ogni 100 abitanti si nota che non è così eclatante, se si ci aggiunge che molto probabilmente qui al sud il tasso di anzianità è più alto si nota come sia proprio una notizia degna dell orsetto senza casa di studio aperto :lol:
e comunque mi fa sorridere vedere come a prescindere lo scarto siano falsi invalidi..
potrebbe essere 1.7% di falsi al sud e 1.5% al nord (tanto per dare numeri a caso) per quello che ne sappiamo..
cioè
4.36-2.91=1.45
come funziona? 1.45 su 100 al sud è un falso invalido, di più, di meno? come si fa questo calcolo?
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Originariamente inviata da
Technics
aaaah una volta e mezza quelli del nord!! :lol: :lol: ma vaff :lol: è una notizia data coi piedi, perchè 50% è un numero che fa paura, se si mettono in tavola i dati ogni 100 abitanti si nota che non è così eclatante, se si ci aggiunge che molto probabilmente qui al sud il tasso di anzianità è più alto si nota come sia proprio una notizia degna dell orsetto senza casa di studio aperto :lol:
Non ho capito...Sono 2 modi per dire la stessa cosa, se avessero detto "una volta e mezza" sarebbe stato meglio? Più rassicurante, perchè non si vede l'aumento percentuale che potrebbe essere di difficile (?) comprensione?
Sapere che ci sono una volta e mezzo (invece che un rapporto maggiore del 50%) di invalidi diventa dunque una notizia da nulla?
Comunuque, i dati per 100 abitanti sono stati ben messi in tavola, sia per singola regione sia per gruppo geografico, con tanto di sottolineatura del fatto che le 2 regioni più alte non sono al sud..
(E il tasso di anzianità non credo sia maggiore al sud, anzi le regioni con maggiore aspettativa di vita sono al centro nord.)
Vabè, come dicevo: dev'essere normale che per magia al sud ci siano una volta e mezzo gli invalidi che qua, e io cattivone che ho subito pensato che forse in qualche zona ci potrebbero essere controlli minori e/o più gente che se ne approfitta o simula invalidità inesistenti.
Tuttoappostoafferragosto.
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Originariamente inviata da
Wittmann
Scusate, ma mi prendete per il cul0??? :|
Il dato importante non è il numero assoluto delle pensioni, che dipende anche dal numero complessivo degli abitanti, ma il rapporto abitanti/pensioni erogate..E infatti il "+ 50%" è riferito non certo al numero delle pensioni (quello si dato di per sè inutile per trarre conclusioni), ma proprio a quel rapporto (2,91 contro 4,39, che rappresenta appunto un aumento di circa il 50%), rapporto che consente di esaminare la situazione senza variabili quali popolazione complessiva o densità geografica.
Cos'è, se in una zona con 10milioni di abitanti distribuissero 1000 pensioni e in una con un milione di abitanti ne rilasciassero 999, direste che la differenza è minima, anzi che nella prima zona ne distribuiscono di più!???:?
Gli interventi altrui però, interpretali nella loro interezza...
Gli invalidi civili sono per lo più malati di tumori e malati per malattie proprie dell'età, come l'alzhaimer per esempio, ma anche ischemie, mal. cardiocircolatorie, etc. oltre ai pochi casi di malattie bastarde che t'invalidano fin dalla verde età.
Se uniamo questa considerazione con il fatto che il lavoro è sempre rintracciabile a nord di casa propria, con il conseguente flusso migratorio di persone in età da lavoro e quindi giovani da sud a nord, ne nasce la conseguenza che il sud diventa una terra vissuta prevalentemente da vecchietti o comunque dove la loro presenza è assai maggiore che a nord.
Per questo dicevo che occorrerebbe conoscere questo dato.
Se rapportassimo gli invalidi al numero di abitanti moltiplicato la loro età, sono convinto che i due quozienti del nord e del sud si eguaglierebbero. E se così non fosse sarei pronto a rivedere la mia posizione.
D'altra parte quello del sud dove esistono i falsi ciechi che prendono la pensione a sbafo, è un quadro tipico del clienterismo di una certa DC, dei vari De Mita, Pomicino, Andreotti, e via cantando i cui metodi oggi sono ripudiati da entrambi i grandi schieramenti politici.
Si continua a parlar di certe cose come del presente più per inerzia che per altro, spinta che non si placa anche per lo sporco lavoro della Lega Nord.
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Originariamente inviata da
Technics
4.36-2.91=1.45
come funziona? 1.45 su 100 al sud è un falso invalido, di più, di meno? come si fa questo calcolo?
E' questo il punto che va discusso.
'Sta notizia è data come se al sud ci fossero l'1,45% della popolazione che si finge invalida.
Non è corretto fare informazione in questo modo, sapendo che c'è una nutrita fetta di opinione pubblica che cerca solo l'aggancio per unirsi a parlare male del Sud e che questo farà accrescere la popolarità dell'organo di informazione in malafede.
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Originariamente inviata da
TheLord
Bhe, per questo già il numero di pensioni ogni 100 abitanti è significativo
Significativo solo relativamente, come sottolineato da technics e abel la ricerca non è chiara. Mancano dati importanti a renderla completa!
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Purtroppo ora non ho tempo di leggerlo, comunque vi do il link della relazione generale da cui sono stati fatti questi articoli:
http://www.google.it/url?sa=t&source...h9Ugj9ATijcMZg
penso che il discorso che interessa parta da pag. 84, magari c'è un po' più di profondità di analisi.
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Originariamente inviata da
Technics
cioè
4.36-2.91=1.45
come funziona? 1.45 su 100 al sud è un falso invalido, di più, di meno? come si fa questo calcolo?
Funziona che ogni 100 persone al sud risultano 1.45 invalidi in più rispetto alla quantità che ci sono al nord, ossia appunto, se la matematica non è un'opinione ed essendoci al nord 2.91 invalidi x 100 persone, il 50% in più.
Anzi, una volta e mezza.
Nè più nè meno di quantoaffermato in quella statistica, che riporta semplici (ma significativi) dati numerici.
Nessuno sostiene che quelli TUTTI siano falsi invalidi; certo, vedere un aumento statisticamente consistente (+50%), soprattutto se situato in certe zone, solleva parecchi dubbi. NO?
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
E' questo il punto che va discusso.
'Sta notizia è data come se al sud ci fossero l'1,45% della popolazione che si finge invalida.
Non è corretto fare informazione in questo modo, sapendo che c'è una nutrita fetta di opinione pubblica che cerca solo l'aggancio per unirsi a parlare male del Sud e che questo farà accrescere la popolarità dell'organo di informazione in malafede.
Non è vero che la notizia è data come se l'1,45% della popolazione al sud sia falsa invalida; l'informazione è che al sud c'è l'1,45% in più di popolazione invalida rispetto al nord.
L'informazione è corretta, come è corretto affermare che da 2,91 a 4,36 c'è un aumento dell'incidenza di pensioni di invalidità di circa il 50%.
Non è "parlar male del sud": sono dati statistici e matematici, non buoni o cattivi, belli o brutti. Se in emilia ci sono 3 invalidi ogni 100 persone e in calabria 5, non è "parlar male della calabria" dire che li ci sono più invalidi che in emilia.
Detto questo, partendo da questi dati (corretti) si può poi discutere e cercare di trarre delle conclusioni.
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Originariamente inviata da
Wittmann
Funziona che ogni 100 al sud risultano 1.45 invalidi in più rispetto alla quantita che ci sono al nord, ossia appunto, se la matematica non è un'opinione ed essendoci al nord 2.91 invalidi x 100 persone, il 50% in più.
Anzi, una volta e mezza.
Nè più nè meno di quantoaffermato in quella statistica, che riporta semplici (ma significativi) dati numerici.
Nessuno sostiene che TUTTI siano falsi invalidi; certo, vedere un aumento statisticamente consistente (+50%), soprattutto se situato in certe zone, solleva parecchi dubbi. NO?
Non è vero che la notizia è data come se l'1,45% della popolazione al sud sia falsa invalida; l'informazione è che al sud c'è l'1,45% in più di popolazione invalida rispetto al nord.
L'informazione è corretta, come è corretto affermare che da 2,91 a 4,36 c'è un aumento dell'incidenza di pensioni di invalidità di circa il 50%.
Non è "parlar male del sud": sono dati statistici e matematici, non buoni o cattivi, belli o brutti. Se in emilia ci sono 3 invalidi ogni 100 persone e in calabria 5, non è "parlar male della calabria" dire che li ci sono più invalidi che in emilia.
Detto questo, partendo da questi dati (corretti) si può poi discutere e cercare di trarre delle conclusioni.
Perfetto :040:
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Originariamente inviata da
Wittmann
Non è vero che la notizia è data come se l'1,45% della popolazione al sud sia falsa invalida; l'informazione è che al sud c'è l'1,45% in più di popolazione invalida rispetto al nord.
L'informazione è corretta, come è corretto affermare che da 2,91 a 4,36 c'è un aumento dell'incidenza di pensioni di invalidità di circa il 50%.
Non è "parlar male del sud": sono dati statistici e matematici, non buoni o cattivi, belli o brutti. Se in emilia ci sono 3 invalidi ogni 100 persone e in calabria 5, non è "parlar male della calabria" dire che li ci sono più invalidi che in emilia.
Detto questo, partendo da questi dati (corretti) si può poi discutere e cercare di trarre delle conclusioni.
Visto che sei tu che hai aperto il post, e visto l'epilogo del tuo ultimo intervento, mi aspetterei allora che fossi tu a trarre delle conclusioni, senza che queste venissero sollecitate, su cui parlare.
Io oltre a illazioni sul malcostume del sud di vivere di false pensioni, di considerazioni che suscitino un certo interesse non riesco a trarne...:102: