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Originariamente inviata da
TheLord
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Non è democratica, sarebbe democratica se le mancate scelte si traducessero appunto in una mancata scelta, ossia un'attribuzione della quota IRPEF della persona che non ha scelto, al legittimo beneficiario dell'imposta, ossia lo Stato.
Esatto provvedere alle spese, ad alcune spese. Spese di sostentamento. Spese per i missionari. Per il resto, che si finanzino da soli, non con i soldi di persone che non hanno scelto di darglieli.
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Originariamente inviata da
Coso
Non è democratica, sarebbe democratica se le mancate scelte si traducessero appunto in una mancata scelta, ossia un'attribuzione della quota IRPEF della persona che non ha scelto, al legittimo beneficiario dell'imposta, ossia lo Stato.
Esatto provvedere alle spese, ad alcune spese. Spese di sostentamento. Spese per i missionari. Per il resto, che si finanzino da soli, non con i soldi di persone che non hanno scelto di darglieli.
Se uno non vuole darli alla chiesa, lo può benissimo scegliere, se gli da tanto l'orticaria l'idea che il suo contributo venga ripartito con lei.
Per me sarebbe molto meno democratica se la parte non scelta andasse in toto allo stato.
Ma davvero non credi che la rimanente parte dei contribuenti sia rappresentata dalle scelte effettuate?
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Originariamente inviata da
TheLord
Se uno non vuole darli alla chiesa, lo può benissimo scegliere, se gli da tanto l'orticaria l'idea che il suo contributo venga ripartito con lei.
Per me sarebbe molto meno democratica se la parte non scelta andasse in toto allo stato.
Ma davvero non credi che la rimanente parte dei contribuenti sia rappresentata dalle scelte effettuate?
Non lo so e non mi interessaXD
Io so solo che la parte dei contribuenti che non ha scelto, non ha scelto.
Perché non dovrebbe andare allo Stato? E l'IRPEF, appartiene in toto allo Stato.
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Originariamente inviata da
Coso
Non lo so e non mi interessaXD
Io so solo che la parte dei contribuenti che non ha scelto, non ha scelto.
Perché non dovrebbe andare allo Stato? E l'IRPEF, appartiene in toto allo Stato.
Ma se quella quota di IRPEF viene destinata ex ante alle confessioni religiose o allo stato...non è più dello stato.
ho letto ora questo intervento:
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Originariamente inviata da
Lucien
Di certo prima dei patti lateranensi si stava meglio :) Mi chiedo se non sia ora di abolirli o di rivederli al ribasso, ormai penso che alla chiesa gliel'abbiamo abbondantemente riparato il torto della cacciata dal dominio secolare, con tutto che oltre alle montagne di soldi gli abbiamo anche concesso di regnare sull'Italia intera per mezzo secolo.
Dal vostro punto di vista, non penso.
Per farla breve, con l'unità d'italia vennero requisiti alla chiesa la stragrande maggioranza dei beni, tranne quelli necessari per lo svolgimento della funzione religiosa, è stato requisito dallo Stato (molti edifici pubblici attuali vennero sottratti alla Chiesa). Che sogno, direte.
Purtroppo venne introdotta la congrua, una sorta di compensazione per questo esproprio, e in seguito ai patti, venne riconfermata, se non ampliata. E non erano importi esigui. In seguito, con la revisione dell'84, venne sostituita dall'8 per mille, che ritengo ben più democratico e "staccato" dalla Chiesa che la congrua.
edit:
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Esatto provvedere alle spese, ad alcune spese. Spese di sostentamento. Spese per i missionari. Per il resto, che si finanzino da soli,
Inoltre, penso che questo sarebbe dannoso. Lo Stato tenderebbe a fare la "manina corta", e molte cose che vengono attualmente fatte non si farebbero, per le note inefficienze del nostro stato. Già, mi dici tu, la Chiesa fa poco...se poi quel poco lo vuoi far fare allo stato...campa cavallo!
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Ma mi spiegate perchè lo Stato debba finanziare le religioni??.Nella Bibbia viene detto che il servitore di Dio deve contribuire spontaneamente per la casa di Dio. Al tempo del popolo d' Israele, questi di tasca loro ( come volere delle sacre scritture..) , contribuivano per il tempio. Guardate che ci sono parecchie organizzazioni che si autofinanziano. Ma il Vaticano è speciale?!.......:evil:
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Originariamente inviata da
^Predator^
Ma mi spiegate perchè lo Stato debba finanziare le religioni??.Nella Bibbia viene detto che il servitore di Dio deve contribuire spontaneamente per la casa di Dio. Al tempo del popolo d' Israele, questi di tasca loro ( come volere delle sacre scritture..) , contribuivano per il tempio. Guardate che ci sono parecchie organizzazioni che si autofinanziano. Ma il Vaticano è speciale?!.......:evil:
Intanto lo Stato non "finanzia" le religioni (esiste l'8 per 1000, su cui si è già discusso anche qui).
Comunque, guarda che allo Stato fa MOLTO COMODO che la Chiesa si sobbarchi l'onere di aiutare migliaia di poveracci che altrimenti morirebbero di fame e freddo...
Ve la prendete tanto contro la Chiesa (praticamente OGNI SETTIMANA aprite una discussione per parlare male del Vaticano) ma non vi sento mai criticare altre istituzioni che meriterebbero invece parecchie critiche (ad esempio l'ONU).
Ribadisco: siete schiavi di un'ideologia anticlericalista e laicista. Non siete liberi, altrimenti non critichereste SEMPRE E SOLO la Chiesa.
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Originariamente inviata da
ProdigalSon
Intanto lo Stato non "finanzia" le religioni (esiste l'8 per 1000, su cui si è già discusso anche qui).
Comunque, guarda che allo Stato fa MOLTO COMODO che la Chiesa si sobbarchi l'onere di aiutare migliaia di poveracci che altrimenti morirebbero di fame e freddo...
Ve la prendete tanto contro la Chiesa (praticamente OGNI SETTIMANA aprite una discussione per parlare male del Vaticano) ma non vi sento mai criticare altre istituzioni che meriterebbero invece parecchie critiche (ad esempio l'ONU).
Ribadisco: siete schiavi di un'ideologia anticlericalista e laicista. Non siete liberi, altrimenti non critichereste SEMPRE E SOLO la Chiesa.
S ulla puntualizazzione fatta in merito all' 8 x 100, non cambia cmq l' esito finale.:lol: Sui privilegi economici e tributari della chiesa cattolica in Italia c’è un diffuso silenzio, nonché grande disinformazione. L’argomento, forse, di cui si sa di più è quello dell’8 per mille, ma anche qui la chiarezza è poco diffusa. Con l’8 per mille lo Stato italiano regala alla chiesa cattolica circa un miliardo di euro all’anno. Qualcuno crede che questi soldi vadano allo Stato Città del Vaticano. Come tutti voi sapete, invece, quel miliardo di euro va alla Cei, alla Conferenza episcopale italiana, cioè alla chiesa cattolica italiana. Non bisogna confondere lo Stato Città del Vaticano con la chiesa cattolica italiana, anche se la chiesa cattolica italiana è rigidamente subordinata allo Stato Città del Vaticano. I due Patti lateranensi hanno funzioni diverse: Il Trattato regola i rapporti tra Stato italiano e Stato Città del Vaticano. Il Concordato regola i rapporti tra Stato italiano e chiesa cattolica italiana, rappresentata dalla Cei, Conferenza episcopale italiana. Il Concordato è la base dei privilegî di cui gode la chiesa cattolica italiana e in modo particolare dei privilegî economici e tributari. Ma vi sono miliardi di euro che la finanza pubblica passa alla chiesa cattolica indipendentemente dal Concordato, cioè per scelta politica di forze politiche che si collocano prevalentemente nel centro-destra ma anche di forze politiche che si collocano nel centro-sinistra. C’è un fiume di denaro pubblico che va alla chiesa cattolica italiana, ma qualche regaluccio viene anche fatto allo Stato Città del Vaticano. Ricordiamo la totale esenzione dell’ IRPEF a tutti i dipendenti del Vaticano. Aggiungiamo la questione delle acque pulite e delle acque sporche di questo Stato e non in senso metaforico. La Santa Sede non ha mai pagato una lira per il consumo annuo di circa 5 milioni di metri cubi di acqua. Una quantità sufficiente per dissetare 60 mila persone, ma utilizzata in gran parte per innaffiare i lussureggianti giardini vaticani. Altro regalo è nel merito dell’ ICI. Il mancato gettito annuale per i comuni é stato calcolato nell’ordine dei 300 milioni di euro. In realtà, se la chiesa cattolica pagasse l’Ici ai comuni come una qualsiasi spa per il suo immenso patrimonio immobiliare, dovrebbe pagare alcuni miliardi di euro. Ma c’è di mezzo il concordato. Ogni anno nella legge finanziaria troviamo norme ad ecclesiam con le quali si regalano fior di milioni a strutture cattoliche. In Italia c’è, poi, il finanziamento pubblico della scuola cattolica, pardon, scuola privata. Ma in Italia dire scuola privata significa dire scuola cattolica. La stragrande maggioranza delle scuole private italiane, infatti, o é direttamente gestita da un qualche ordine religioso o si ispira comunque all’educazione cattolica….Mi fermo seno finirei domani…….Detto ciò, mi sembra quanto meno ovvio dare un tozzo di pane caro ProdigalSon , ai poveri. La coscienza, seppur poca, ce l’ ha anche la Chiesa.