Dai ragazzi anzi è andata benone! temevo che si ripetesse il copione dell'anno scorso, cioè vincitore certo uno di Amici:lol:
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Dai ragazzi anzi è andata benone! temevo che si ripetesse il copione dell'anno scorso, cioè vincitore certo uno di Amici:lol:
Facciamo tutti i complimenti ad Elisabetta Canalis che dopo 6 mesi di lavoro interminabile e 5 serate di diretta altrettanto lunghe non ha imparato che quando esce di scena il suo microfono ci mette un po' a spegnersi, e che quindi se parla si sente benissimo, BRAVA Canalis, una vera tonta deficiente! :038:
Diciamo pure che la canzone di Vecchioni è giustamente emersa da quel letamaio generale. Giusto anche il secondo posto. Al terzo meritava La Crus.
Per il resto il mio giudizio su questo Sanremo è certamente migliore rispetto quello dell'anno scorso. Il programma nazional-popolare per antonomasia mi rendo conto debba necessariamente abbracciare la fascia più ampia della popolazione (quindi non esisterà mai il Sanremo perfetto per me) e quest'anno ha almeno dato la parvenza di completezza e prodotto artistico e commerciale discretamente confezionato.
Bene Morandi, Benigni, Luca e Paolo. Bene anche Belen. Boccio le interviste, Avril Lavigne e la Canalis.
Cioè dai, mentre si stava riesibendo Vecchioni dopo aver vinto si è sentita lei che canticchiava la canzone di Al Bano, ma è stronza?? :lol:
Comunque sì, anche secondo me accanto alla Rodriguez diventa insignificante, a partire dal lato B. Non avrei mai pensato di arrivare a dirlo ma Belen è davvero in gamba: discreta, più attenta, spontanea e che almeno si cimenta nel ballo e nel canto, ci prova. Elisabetta nonostante sia stata velina è rigida come un tronco, sghignazza ogni due per tre e le canna tutte.
Ragazzi sono l'unico ad aver trovato ridicola Avril Lavigne, prossima ai 30 anni, vestita come una bimbamìnkia nel tentativo disperato di canticchiare una musica vagamente punk rock dopo dieci anni dalla sua nascita artistica?
Vero Nuvola, decisamente; mi ha fatto anche piacere 'conoscerla' sotto quei punti di vista.
Zeitgeist, idem! Eppure in versione bambola sexy sta così bene, mah.
Perché, com'era vestita Avril?
Me la sono persa, mannaggia! Volevo vedere se si era evoluta un po'.
Secondo me la Canalis e la Rodriguez in quanto a intelligenza fanno a gara, ma in quanto a fisico sono entrambe invidiabilissime. L'unica cosa è che perlomeno Belen una cosa la sa fare bene: ballare.
Pardon. Ho avuto "problemi tecnici" :lolll:
Dai ti faccio un mini riassunto adesso :lolll: Ho iniziato a vedere il festival alle nove e dieci proprio quando cantava la Tatangelo. Poi Ho visto i vari cantanti, con Luca e Paolo che hanno cantato con Ranieri. Ho visto Avril Lavigne e sinceramente mi è dispiaciuto il look che aveva, come già è stato detto. Mi sono perso Silvester Stallone per un colpo di sonno (:lolll:). Poi dopo aver annunciato i tre finalisti, è stato assegnato il premio " Golden Share" ovvero il premio dei giornalisti presenti in sala che avrebbe permesso di passare avanti di tre posti a chi Lo avesse ricevuto. Ma nulla di cambiato, l'ha ricevuto Vecchioni :047:
Poi è stato proclamato il vincitore , che per fortuna è stato Vecchioni e poi.....basta. Morandi ha ricevuto anche un premio dalla città di Sanremo.
Anche io Ho notato la stupidità della Canalis di cantare dietro le quinte un pezzo della canzone di Albano ,facendosi anche una risata :181:
Sono rimasto soddisfatto dalla vincita di Vecchioni :045:
Stallone non c'è stato (e menomale) per colpa di un disguido col programma, dicono.
Infatti mi domandava a che diamine di ora Lo avessero intervistato :lol:
Da non dimenticare che Vecchioni ha dedicato alla fine la canzone alle donne.
Volevo mettere in evidenza l'analisi fatta da tvblog.it su questa edizione del Festival, su cui concordo su tutto.
Quote:
Sanremo 2011: la peggior conduzione di sempre di Morandi e Canalis, a Belen la corona. Meglio Antonellina
Gli ascolti sono stati da record, la vittoria pure per il suo edificante valore ideologico: Vecchioni dà finalmente voce agli studenti, alle nuove generazioni, a chi crede nella cultura anziché nel culturismo.Eppure, per stendere un pietoso velo sul Festival più baciato dalla fortuna, e più castrato dal punto di vista dello spazio-tempo catodico, si potrebbe trarre spunto da una magistrale affermazione del maestro Sperelli, alias Paolo Villaggio, in Speriamo che me la cavo di Lina Wertmüller. Capitato per caso in una terza elementare a Corzano, nella provincia di Napoli, il prof constata che nella sua nuova destinazione tutti “tengn che fà”.
E’ esattamente ciò che è accaduto in questo Sanremo, all’insegna di conferenze stampa disertate e presenze sul palco improvvisate. Insomma, è proprio il caso di dirlo, IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO. Assuefatti al valzer delle gaffes e degli imbarazzi a buon mercato, ci siamo dimenticati della cura maniacale di Paolo Bonolis per ogni suo intervento sul palco dell’Ariston, o della serenità familiare trasmessa da Antonella Clerici.
Ci siamo dimenticati persino di Eddy Martens, che l’anno scorso portò a casa il venerdì sera più cool nella storia di Sanremo, all’insegna di Bob Sinclar e di Jennifer Lopez.
La vera rovina di questo Festival di Sanremo sono stati, senza ombra di dubbio, Gianni Morandi ed Elisabetta Canalis.
Il capitano si è, infatti, trasformato nella più impenitente pecora nera. Dopo anni da eterno ragazzo, il caschetto di Monghidoro ci ha ricordato che l’età avanza per tutti e a risentirne, per lucidità e coerenza, è stata la sua conduzione. Morandi si è rivelato totalmente fuori da questo tempo storico e, anziché traghettare il Festival verso la vecchia generazione, ha totalmente azzerato la sua identità istituzionale e nazionalpopolare, salvo il rigurgito revivalistico della finale a tutta Canzonissima.
Un monumento della canzone italiana è diventato un vecchietto rintronato che fa tanta tenerezza, con tanti giovani intorno che lo prendono in giro. A badargli, più che a imparare dalla sua esperienza, sono state le sole e uniche attrazioni di questo Sanremo, che sono riuscite a fare della loro bellezza il principale incentivo a spogliare con gli occhi l’evento. Peccato che le due escano da questa avventura con una reputazione diametralmente opposta.
Belen Rodriguez è, infatti, la vera vincitrice morale di questa 61esima edizione. Arruolata come donna dello scandalo, dopo mesi di sculettamenti negli spot Tim e di odioso presenzialismo tra cinepanettoni e gossip con il dannato Corona, a Belen va la corona di showgirl a tutto tondo, che mangia il palco cantando e ballando dal vivo come più nessuna mai. Ora dovrebbero tutti fare a gara per affidarle un grande varietà, sia in Rai che a Mediaset (che non a caso l’ha lanciata a Scherzi a parte).
Al contrario, Elisabetta Canalis ha confermato - come brillantemente e coraggiosamente dichiarato da Erika Brenna a Tv Talk - tutta la sua “debolezza artistica strutturale”. Tolte le gag della prima ora sul suo George Clooney, l’ex velina è apparsa per quella che è: una ragazza arrivista che ha bruciato le tappe.
Ha provato a mettersi in gioco come intervistatrice, con la presunzione di poter farlo nella sua nuova lingua, cioè l’inglese. Risultato? A una pessima pronuncia ha accompagnato una totale inettitudine empatica e la totale mancanza di sincerità. Se Belen si è rivolta al pubblico raramente, ma con estrema gentilezza e umiltà, la Canalis ha tentato di piacere a tutti i costi, ora facendo della retorica sul maestro Benigni, ora cercando più spesso l’approvazione di Morandi.
Alla fine i due si sono fatti del male a vicenda rimettendoci più di tutti. Perché, dopo questo Sanremo, di Morandi ricorderemo l’incapacità dopo tanti anni di gestire gli spazi di un palco, di stare al passo col televoto e i new media, di fare interviste e spettacolo al di là delle sette note. Della Canalis, che non sa né ballare né cantare né esprimersi compiutamente, non ci resterà che la sua irritante risatina a coprire gli infiniti momenti di disagio e mancanza di argomenti.
E poi ci sono loro, Luca e Paolo, “quelli che fanno casino” per contratto e che hanno meritato una dignitosa sufficienza per aver fatto il compitino. Chi si aspettava satira vera sarà rimasto deluso. Ma chi era abituato a vederli fare i maschilisti sboccati alle Iene si sarà ricreduto. Perché Luca e Paolo sono soprattutto due attori, più che due comici, che hanno saputo interpretare gli stati d’animo di gran parte degli italiani, anziché dar voce a una parte politica.
E poi i loro tributi, a Ric e Gian e Gramsci ma soprattutto a Gianni Morandi con le parodie delle loro canzoni, hanno sottolineato la peculiarità british del loro stile, estremamente sobrio e attento ai particolari più che pungente a tutti i costi. Una cosa, però, è certa: senza i loro numeri riempire i troppi vuoti di questo Sanremo sarebbe stato come colmare una voragine, fatta di ipocrisia celata dall’Auditel e di una squadra esistente solo apparentemente.
Come ha detto Marinella Venegoni della Stampa in conferenza,
E’ stato il Festival dell’incomunicabilità e ha celebrato il paraculismo dei tempi. Morandi non ha potuto dire realmente che ne pensava di Belen e della Canalis e viceversa. Meglio i finti sorrisi sullo sfondo, cattiverie da parrucchiere insomma, e poche parole al centro palco.
Tanto il pubblico si accontenta, poi - per scoprire il vero Morandi - basta vedere come ha lasciato la conferenza stampa dopo lo scandalo-televoto, o come si è rifiutato di presentare sul palco i Take That, in seguito alla lite con Robbie Williams.
Ormai la vera squadra che vince e non si cambia è quella di Mazzi e Presta, che azzeccata la formula giusta possono metterci al timone chiunque. Già li si immagina, l’anno prossimo, Paola Perego e Francesco Facchinetti a condurre con Massimo Ranieri. Un personaggio che legittima e altri della scuderia da “aiutare” a ripulirsi. Tanto l’italiano medio se la beve.
Io direi che è stato un bel Festival, che ha voluto distinguersi un po dagli altri anni a partire dall'assenza di fiori sul palco.
Morandi, Luca e Paolo, Canalis e Rodriguez, hanno fatto un bel lavoro, e si puo vedere dagli ascolti.
Canzoni tutte molto belle, tranne quelle dei giovani che quelle della prima sera oserei definire ridicole.
Per quanto riguarda la vittoria di Vecchioni, bella la canzone bravo lui, ma avrei preferito che vincessero i Modà e Emma o Nathalie.
Da non dimenticare il patetico "restiamo uniti " di Morandi in inglese con Avril Lavigne. Ha detto proprio " will be united" :lol:
E la traduzione della Canalis alla presenza di Deniro :lol: proprio lei, star di Holliwood che l'inglese dovrebbe saperlo come l'ave Maria
Il "restiamo uniti" però, aldilà di tutto, credo sia stato un onorevolissimo tentativo di Morandi di dire "Nonostante la situazione politica oscena, cerchiamo di restare unito come Paese."
Perlomeno dovrebbe averlo spiegato così.
Speriamo che il prossimo anno scelgano un conduttore piu capace ( Bonolis :P)
io lo farei condurre da un avatar computerizzato perchè i papabili per il prossimo anno saranno sempre i soliti politicamente corretti o simpatici alle vecchiette che guardano la rai
Bè la Belen ha fatto una porca figura eh
Restiamo uniti
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E' normale.
Pensi che mia nonna di 80 anni riesca a votare?:lol:
Oppure credi che un bimbo******* telespettatore assiduo di amici ci metta mezzo secondo a votare il suo ''idolo''?:lol:
Se dobbiamo fare questo tipo di ragionamento,se no possiamo parlare di imbrogli di ''tattiche discografiche'',che sanremo è solo una buffonata ecc ecc..:)
Dai Vecchioni se l'è meritata la vittoria! Però è anche vero che hanno parlato sempre di lui ogni giorno. Di Nathalie ad esempio non hanno parlato..e la sua canzone era molto bella!
Al Bano terzo.. :no:
Emma e i Modà :ok:
A me la Canalis non mi è paiciuta.. non ha fatto nulla! E ho anche io sentito che cantava "Amanda è libera.." di Al BAno..:D
Belen se l'è mangiata! E' stata molto meglio!
almeno ha vinto, stranamente, una bella canzone
Si, la canzone è bella! Però la mostrano così tante vole che mi ha già rotto!
Anche se però penso che non sarà quella che farà più successo..
io invece credo che la canzone di vecchioni faccia molto successo. è una poesia in musica. Nathalie non mi è piaciuta per niente. la trovo tanto costruita. emma sembra molto più vera. Belen prima di sanremo non mi piaceva. a sanremo ho visto una bellissima ragazza, molto solare, con tantissima voglia di mettersi in gioco e da quanto mi sembrato molto più "umile" ( se nel mondo dello spettacolo si può usare questo termine) rispetto alla canalis. lei non mi è piaciuta. era come una bella statuina sul palco. non si è confrontata in niente giocando solo sul fatto che lei è bella e non deve dimostare più niente.