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Originariamente inviata da
Canalfeder
A me non sembra normale rasare a zero un bambino di 11 ( tralasciando la croce ecc...) solo perché non ha vinto una gara.
Gli eccessi vanno sempre condannati la reazione deve essere proporzionata, a maggior ragione quando c'e un motivo . Ma non venitemi a dire che la gente fa certe cose senza motivo come dice pink perchè allora mi arrabbio non penso chi insegna o istruisce siano tutti sadico e i bambini siano tutti santarellini
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Originariamente inviata da
Dade
non oso immaginare come ti comporteresti con tuo figlio.
Almeno cerca di prendere il verbo giusto: Come MI COMPORTO con mi* figli*.
Wa. E' ancora viv* e ha tutti i capelli in testa :lol: :069:
Cmq,. per come la penso io, lo sport oltre a fare bene alla salute, e allo spirito, oltre ad essere un gioco, deve essere anche disciplinante.
Secondo me , una persona, giovane o adulta che sia, che fa sport a livello agonistico, è una persona diversa rispetto a quella che fa sport per svago.
Dei genitori che decidono di sottoporre il proprio figlio allo stress che provoca lo sport agonistico, sono genitori dimmerda.
Se è un ragazzino che decide di gareggiare, ed i genitori lo appoggiano, devono essere anche pronti ad essere fermi quando per disciplinare, gli allenatori adottanto tecniche simpatiche. Un tempo si usava il bastone. Io reputo la rasatura "CAROTA".
Se avessero gareggiato in Giappone e al posto della Croce avessero lasciato un cerchio, cosa sarebbe successo? Niente.
Poi non ho capito l'accostamento tra la croce in testa e l'essere ebrei. Agli ebrei lasciavano croci in testa?
Lo sport agonistico stressa, e alle volte i comportamenti degli allenatori credo servano proprio ad "allenare allo stress e all'umiliazione".
E' una supposizione. Ma per dire... la durezza della mia insegnante di danza classica mi è stata utilissima quando mi sono trovata davanti l'esaminatrice Londinese, che era di una freddezza allucinante... Oppure quando mi sono trovata sul palco del teatro con non so quanta gente davanti. Ero "allenata" abbastanza per affrontare quello stress. Ed avevo 8 anni ...
Stessa cosa esiste a scuola.
Una volta se l'insegnante ti cacciava nessuno poteva obiettare. Anzi, se i genitori lo venivano a sapere ti prendevi pure due sberle.
Adesso se un bambino dà dell'idiota ad un altro bambino, e l'insegnante , per punizione, gli chiede di andare alla lavagna a scrivere L'UNICO IDIOTA SONO IO, la colpa è dell'insegnante, mica dell'alunno maleducato e/o dei suoi genitori.
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Più che altro non colgo il motivo della rasatura. E' questo che mi lascia perplessa, più che l'averlo fatto. :roll:
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Originariamente inviata da
Usher
Gli eccessi vanno sempre condannati la reazione deve essere proporzionata, a maggior ragione quando c'e un motivo . Ma non venitemi a dire che la gente fa certe cose senza motivo come dice pink perchè allora mi arrabbio non penso chi insegna o istruisce siano tutti sadico e i bambini siano tutti santarellini
Non ho detto che la gente fa certe cose senza motivo.
Ho detto che trovo inutile e privo di senso rasare un bambino per punizione.
Il fatto che sia andato male a una gara, non lo considero un motivo valido per una punizione.
Non c'e' alcun motivo per cui avrebbero dovuto tagliargli i capelli e punirlo.
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Ma la stella di Davide non era meglio?
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Punire con l'umiliazione pubblica e continua non mi pare tra le cose più sportive..
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Originariamente inviata da
Pink cloud
Non ho detto che la gente fa certe cose senza motivo.
Ho detto che trovo inutile e privo di senso rasare un bambino per punizione.
Il fatto che sia andato male a una gara, non lo considero un motivo valido per una punizione.
Non c'e' alcun motivo per cui avrebbero dovuto tagliargli i capelli e punirlo.
da come ti eri espressa lo facevi intendere, se no io non ti rispondevo in quel modo , Ma poi mi chiedo come fai valutare un motivo se non fa l'istruttrice di nuoto o non conosci gli obbiettivi che erano stati promessi ai genitori, rudemood docet in questo senso quando parla di nuoto agonistico e delle aspettative dei genitori. In questo caso, se avessero usato altri mezzi correttivi ,sono sicuro che non sarebbe venuto fuori questo casino e il motivo ci sarebbe stato: hanno sbagliato la modalità che è e resta inaccettabile
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Secondo me non è il fatto dell " aver rasato i capelli al bambino" come punizione, ma è la punizione stessa. Non si dovevano permettere di toccare nemmeno con un dito quel ragazzino. Che gente di m***a.. -.-
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Originariamente inviata da
Usher
da come ti eri espressa lo facevi intendere, se no io non ti rispondevo in quel modo , Ma poi mi chiedo come fai valutare un motivo se non fa l'istruttrice di nuoto o non conosci gli obbiettivi che erano stati promessi ai genitori, rudemood docet in questo senso quando parla di nuoto agonistico e delle aspettative dei genitori. In questo caso, se avessero usato altri mezzi correttivi ,sono sicuro che non sarebbe venuto fuori questo casino e il motivo ci sarebbe stato: hanno sbagliato la modalità che è e resta inaccettabile
Guarda che non devo essere una istruttrice di nuoto per esprimere la mia opinione in merito a una punizione che non condivido.
Una gara andata male non e' un motivazione valida per punire un bambino.
E secondo me non ha alcun senso rasargli la testa, non ha alcun fine educativo.
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Ma se rasi la testa ad un bambino, questo nuoterà più veloce?
Se a 11 anni non hai fatto una bella gara, devi essere punito?
Lo sport, da bambini, deve far star bene. Non deve essere un peso, un'umiliazione, un obbligo o un "Devo far bene altrimenti mi puniscono".
Ok, rasare i capelli non sarà tutto sto che. Ma è comunque esagerato.
I bambini vanno incentivati con le parole. Solo con quelle.