infatti l'ho messo tra virgolette.
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L'autosufficienza di cui parli è una diretta derivazione o diretta ed inevitabile conseguenza dell'ideologia comunista, appunto :045:
Il che non mi sta affatto bene, e non lo dico per cattiveria o altro. Dico solo che ognuno deve avere il diritto di poter tentare di "crescere", con tutti i rischi annessi e connessi.
l'alternativa al capitalismo? un'economia etica.. un'utopia insomma..
il baratto :D
però non oso immaginare la coda alla cassa della standa per fare la spesa XD
"ehm... signore lei vuole comprare due etti di salame, una confezione di piadine, della rucola, un provolone, tre litri di latte e un deodorante al gusto cetriolo.."
"si ehm... aspetti che vado a prendere in macchina le galline.."
"no signore, non possiamo accettare galline per ragioni igieniche..sa, siamo un supermercato.."
"eh ma allora.. *si fruga tra le tasche* ho un biglietto del bus, un pacchetto di cicche, l'orologio da taschino di mio nonno d'oro finto.. ah sì, ho una bic e un pacchetto di sigarette.."
"marlboro?"
"no, camel.."
"le posso dare solo il provolone allora.."
"ma come??? l'orologio di mio nonno vale almeno due etti di salame e le piadine, ma che scherziamo??"
"signore, questo è quello che le possiamo offrire!"
"maledetti!!"
insomma, uno per fare la spesa ci metterebbe tre giorni solo di coda :lol:
alternative al capitalismo anche secondo me non ci sono(i regimi totalitarinon hanno funzionato); secondo me, l'unica vera alternativa al capitalismo è un capitalismo dal volto umano: piu solidale, piu trasparemte, meno multinazionali, meno brevetti, piu prodotti locali, ecc. questo non è comunimo o fascismo è semplicemente un capitalismo meno "competitivo" di questo :D
Penso che se solo alcuni "grandi" fossero meno avidi, molti problemi non sussisterebbero.
L'alternativa credo sia questa, ma è parecchio utopistica.
Una nuova tipologia di razza umana.
Il vero cristianesimo di per sè dovrebbe già essere un'alternativa al capitalismo:roll:
Non penso...sono sempre vissuto in una società che ti spinge a comprare di tutto, al comfort facile anche quando non lo è; tutto ruota intorno ai soldi e al consumo.
Sostituire il sistema attuale per venire incontro ai tanti bisognosi e a una società maggiormente egualitaria, magari con principi morali migliori, lo trovo impossibile.
Chi ha, pensa solo a stare meglio avendo di più...e chi non ha, si arrangia.
quali sono questi principi migliori?
si ma levando per un attimo le fasce più povere e molto più ricche c'è anche da capire che sia l'imprenditore che l'operaio hanno fatto delle scelte da cui hanno fatto partire il loro stile di vita.
perchè scusa colui che ha rischiato (non avendo malattia - nn avendo 13esima- avendo portato a casa zero per parecchi mesi iniziali) dovrebbe rinunciare alla sua strada dopo tutto questo?
Bo?Forse fantasie nella mia mente di impossibile realizzazione...e mi rendo conto che quando si tratta di soldi, non si guarda in faccia nessuno, in nessun contesto.
"Levando per un attimo le fasce più povere e quelle molto più ricche" il tuo discorso non fa una piega....
Parlare di un sistema alternativo al comunismo e/o al capitalismo, significa mettersi a un livello di competenze che non ho.
Ci sono però alcune cose basilari che un sistema socio-economico deve avere e che attualmente non ci sono.
Mi limito quindi a descrivere che cosa dovrebbe avere un sistema alternativo all'attuale o ai passati secondo me.
Innanzitutto esistono dei valori che sono al di sopra del singolo individuo e che vanno salvaguardati. Non si può e non si deve mettere il singolo individuo e i suoi interessi economici al di sopra e nella possibilità di calpestare altri interessi che sono invece di tutti.
Mi vengono in mente, di primo acchito, il sistema ecologico e l'arte.
E' impensabile che un imprenditore, per aumentare l'utile della prorpia attività, possa insozzare l'ambiente con una sequela di veleni; cosi' come è impensabile che il singolo individuo se ne freghi e per risparmiare i soldi dello smaltimento versi l'olio bruciato del proprio motore in terra o abbandoni la lavatrice dismessa al ciglio della strada...
Allo stesso modo un'opera d'arte non può essere proprietà di nessuno. A tutti deve essere data la possibilità di giovarsene.
Idem esistono altri beni prioritari all'interesse del singolo, chi ne ha voglia può divertirsi a proporre quelli che ritiene.
Un'altro punto del mio sistema ideale è una rivisitazione di tutte quelle leggi che riguardano la trasmissione dei beni da un individuo a un altro per effetto di eredità e lasciti testamentari.
Ogni individuo dovrebbe potersi avvalere esclusivamente dei beni che ha accumulato con il proprio operato. Trovo pazzesco invece che un individuo possa avvalersi dei beni che ha accumulato un suo avo. Con l'attuale sistema se io ho la fortuna di nascere in un albero genealogico dove il mio trisavolo ha ammucchiato una fortuna, per tutta la vita posso permettermi di consumare senza produrre nulla, magari (come accade il più delle volte) stramaledendo pure categorie di persone che si fanno il culo al mio posto...
Bloccare il sistema dell'eredità ridurrebbe di molto anche l'avidità che è una delle cause primarie della rovina della nostra società. Non avrebbe più senso accumulare centinaia di miliardi di euro, sapendo bene di non poterli spendere nè passare a qualcun altro. Quindi persone molto capaci punterebbero maggiormente a passare alla storia per meriti più nobili che non il saldo dei propri averi.
Mi sembra che queste cose che ho detto, pur essendo piccole cose che non possono definirsi un sistema economico e sociale alternativo, diano comunque delle belle picconate all'attuale sistema senza passare per la porta del comunismo.
ok, e a chi diamo tutte le eredità di morte in morte? allo... STATO??? un'idea delirante, considerando anche il fatto che non si lavora solo per sè stessi, ma anche per la propria famiglia
Si tratterebbe di fatto di porre un tetto ai propri averi che non sia superiore al consumabile da parte di un essere umano. Immagino dei crediti in alternativa al denaro, per esempio... che siano nominativi e che stimolino i padri a pensare agli altri in senso più ampio che non la famiglia e i figli a impegnarsi a loro volta. Trovo per altro ingiusto che chi non abbia famiglia non debba avere eredi legittimi...
Comunque quelle che ho esposto sono abbozzi d'idee buttati lì; ho premesso che altrimenti sarei all'altezza dei grandi studiosi che hanno messo in piedi i sistemi economici esistenti.
Già proprio assurdissimo... Eppure il punto è che bisogna considerare il fatto che queste situazioni fisiologiche non ci sono MAI nella nostra società, ma sono sempre patologiche. Quindi il fatto che esista qualcuno che preferisca uno stato di welfare puro e assoluto (perchè è questo ciò a cui ti riferisci) non è tanto assurdo.
Studiandolo di recente, direi che uno stato capitalista la cui impresa fosse però un'impresa di tipo sociale potrebbe essere una efficace soluzione...
Welfare puro ed assoluto? Un regime in cui nessuno può avere più di quanto QUALCUN ALTRO ritiene che gli sia strettamente necessario? Questo tu lo chiami "welfare puro ed assoluto"? :D
Il welfare puro ed assoluto (inteso nel senso più positivo del termine) non può esistere, semplicemente perchè pur essendo notevolmente più evoluti siamo comunque di "derivazione" animale, per di più in un mondo la cui legge suprema è e rimarrà quella della giungla, ovviamente adattata poi a seconda dei vari tipi di animali che esistono, uomo compreso. Per questo motivo qualunque sperimentazione di stampo socialista-comunista è SEMPRE destinata a fallire con risultati più o meno disastrosi dopo più o meno tempo, proprio perchè contrasta con uno degli aspetti più profondi ed ancestrali dell'uomo
Sì, si tratta di welfare puro ed assoluto. Il welfare è per sua definizione lo stato sociale che cerca di sopperire alle differenze socio-economiche dei cittadini, quindi portarlo alla sua estremizzazione, ovvero alla sua purezza e assolutezza, equivale alla livellazione completa dei redditi e delle proprietà, oltre al potere assoluto dello Stato di fornire/ritirare ai/dai privati ciò di cui hanno/non hanno bisogno secondo i principi del welfare stesso.
Non ho mai detto che un sistema comunista possa reggere, proprio perchè, como ho detto all'inizio, "l'aspetto più ancestrale e profondo dell'uomo", ovvero l'egoismo, deve essere eliminato alla radice perchè questo tipo di società possa prosperare. Al contempo, il sistema fascista è un sistema che economicamente non può esistere, in quanto estremizza la statalizzazione e sostituisce la pressione commerciale sul lavoratore con la pressione statale, aka la violenza e l'oppressione, e quindi viene anch'esso a trovarsi in contrasto con quello che è un profondo e ancestrale aspetto dell'uomo, ovvero quello della libertà d'espressione e di scelta.
Tuttavia mi pare necessario dover ribadire che chiacchieriamo di aria fritta: son sistemi entrambi provati e riprovati nella storia, entrambi estremizzazioni ideologiche, entrambi destinati al fallimento. L'abbiamo visto tutti. Quindi ora bisogna pensare a qualcosa di diverso.
E ripeto, secondo me un "capitalismo sociale", ovvero un capitalismo fondato sull'impresa sociale che negli ultimi anni sta mostrando il peso che può avere a livello microeconomico sulla realtà macroeconomica, può riuscire a coniugare i due aspetti opposti delle due ideologie e indirizzare l'uomo verso quel modello di Stato che sia al contempo sintesi e prodotto di tutte le capacità umane.
Sì, ma il "capitalismo sociale" di cui parli (che ha suoi fondamenti corretti) si poggia comunque su una base di stampo capitalistico, quindi non si può considerare vera ALTERNATIVA nel senso più puro della parola :D è giusto una piccola revisione qua e là del sistema che, pur con i suoi difetti, si è rivelato il migliore mai inventato dall'uomo perchè contribuisce ad esaltare gli aspetti "intimi" della specie.