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Il gene egoista

  1. #1
    labirinto senza fine Red Viper
    Donna 25 anni
    Iscrizione: 10/4/2007
    Messaggi: 705
    Piaciuto: 2098 volte

    Predefinito Il gene egoista

    Per la mia tesi sto leggendo una serie di articoli riguardanti l'altruismo e il comportamento prosociale in specie non umane. Giusto per introdurre i concetti, si parla di altruismo quando viene messo in atto un comportamento volto ad aiutare o favorire un altro, anche a discapito di chi lo mette in atto, senza che il soggetto altruista ne ricavi alcun beneficio diretto. Si parla invece di atteggiamento prosociale quando il comportamento è volto ad aiutare un altro, ma può anche avere un riscontro positivo sul soggetto prosociale, e in ogni caso non implica un costo aggiuntivo per il soggetto stesso. Voglio specificare che in questo caso parlo di altruismo senza coinvolgere in alcun modo la morale, come invece si tende solitamente a fare parlando dell'altruismo nell'uomo. Parlando di specie non umane è difficile poter parlare di morale, perché ancora si sa molto poco a riguardo. Venendo al punto, se l'altruismo puro esista o meno è un dibattito tuttora aperto. Secondo alcune teorie l'empatia, ovvero il condividere gli stessi sentimenti dell'altro, è sì una via che spinge all'altruismo, ma per fini che sono, in fondo, egoistici: alleviare il proprio dolore alleviando il dolore dell'altro, di cui il nostro è un riflesso. Altra teoria molto interessante è quella sostenuta da Dawkins, ovvero quella del gene egoista (https://it.wikipedia.org/wiki/Il_gene_egoista): l'altruismo tra membri di uno stesso gruppo favorisce la coesione e la fitness generale del gruppo, dunque la sua probabilità di sopravvivenza e successo riproduttivo. L'evoluzione, la selezione naturale, hanno come fine ultimo la sopravvivenza dell'individuo più adatto, e quindi dei geni più adatti. I comportamenti altruisti sarebbero dunque solo un modo per aumentare la probabilità di sopravvivenza dei propri geni. Forse queste ipotesi spingono a giustificare l'egoismo, ma io non credo sia così; innanzitutto, si parla di egoismo in una forma totalmente libera dal peso morale che viene così facile affibbiare in questi contesti: non è un egoismo cosciente, pensato, ma una sorta di spinta innata alla sopravvivenza che si esprime, in questo caso, con l'altruismo. In secondo luogo, mi piace rispondere a queste teorie con le parole di un importante primatologo, Fransis de Waal: "Even if contingent reciprocity were to play a role, it is good to realize that it is impossible to learn behavioural contingencies without spontaneously engaging in the behaviour in the first place. We must therefore assume an impulse that propels individuals to defend, share with or rescue others."

    Personalmente credo che entrambi i punti di vista siano fortemente validi e che entrambi abbiano giocato un ruolo importante nell'emersione (se si dice così, la Germania sta danneggiando il mio italiano ) di una tendenza altruista nei primati e nell'uomo. L'altruismo, in specie sociali, aumenta la probabilità di sopravvivenza del gruppo, favorendo così la trasmissione di un'attitudine prosociale, ma deve esserci stato un primo ominide, o un primo scimpanzé, che ha agito aiutando un compagno senza alcun vantaggio per sé stesso. Qualcosa l'ha spinto a farlo, e che poi questo qualcosa si sia rivelato utile è un'altra faccenda.

    Cosa ne pensate? Fatemi sentire la vostra opinione!

    -Non può piovere per sempre-

    Al è dibant insegnà al mus, tu piardis timp e tu infastidissis la bestie

  2. # ADS
     

  3. #2
    Overdose da FdT Dade
    Uomo 28 anni da Torino
    Iscrizione: 21/11/2010
    Messaggi: 9,790
    Piaciuto: 3890 volte

    Predefinito

    Io sono fondamentalmente una persona altruista ma la mia natura vuole che quello che do mi venga tornato in qualche modo.
    Sono una piccola scimmietta che vuole lanciare una palla a qualcuno, e vedere il ritorno della palla per potergliela ritirare.
    Per me l'altruismo vuol dire dialogo. É un crucio che mi porto da anni, il lancio della palla.
    Felice l'uomo che trova rifugio in se stesso.

  4. #3
    cheshire cat Artemisia
    Uomo 67 anni
    Iscrizione: 11/7/2006
    Messaggi: 34,683
    Piaciuto: 5384 volte

    Predefinito

    Il vero altruismo non esiste anche se qualcuno potrà dire il contrario, l'essere umano fa qualcosa sempre per averne un torna conto, che sia per ottenere un obiettivo o semplicemente perché far stare bene chi ne ha bisogno perché questo lo rende felice. Credo che se non fosse così non ci sarebbero persone volenterose di aiutare gli altri, quindi questa forma di egoismo secondo me può essere utile.
    Per quanto riguarda il gene, anche questa è una teoria abbastanza giusta, perché appunto in un mondo dove il debole finisce per subire, un po' di egoismo non guasta, il problema è quando diventa dannoso per la persona stessa e per gli altri.
    The smallest feline is
    a masterpiece.
    Leonardo da Vinci



  5. #4
    labirinto senza fine Red Viper
    Donna 25 anni
    Iscrizione: 10/4/2007
    Messaggi: 705
    Piaciuto: 2098 volte

    Predefinito

    @Artemisia specifico giusto perché forse non mi sono spiegata bene: con "gene egoista" Dawkins si riferisce al fatto che l'altruismo permette al gruppo, e quindi all'individuo che ne fa parte, di avere più probabilità di sopravvivere e trasmettere i propri geni, e quindi è un prodotto "egoista" dei geni il cui fine ultimo è continuare a sopravvivere trasmettendosi di generazione in generazione. Non è inteso in senso "cosciente"

    Comunque, se si toglie il valore morale alla parola, sono d'accordo con te. Quando si fa del bene la cosa ci giova, anche solo per mezzo dell'empatia o della soddisfazione, però ci tengo a precisare che nella mia opinione non si tratta di egoismo come viene comunemente inteso (ovvero come cosciente e volontaria azione volta ad ottenere un beneficio), ma di egoismo "inconscio". La linea tra altruismo e egoismo è, in questo senso, molto sottile...

  6. #5
    cheshire cat Artemisia
    Uomo 67 anni
    Iscrizione: 11/7/2006
    Messaggi: 34,683
    Piaciuto: 5384 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Red Viper Visualizza il messaggio
    @Artemisia specifico giusto perché forse non mi sono spiegata bene: con "gene egoista" Dawkins si riferisce al fatto che l'altruismo permette al gruppo, e quindi all'individuo che ne fa parte, di avere più probabilità di sopravvivere e trasmettere i propri geni, e quindi è un prodotto "egoista" dei geni il cui fine ultimo è continuare a sopravvivere trasmettendosi di generazione in generazione. Non è inteso in senso "cosciente"

    Comunque, se si toglie il valore morale alla parola, sono d'accordo con te. Quando si fa del bene la cosa ci giova, anche solo per mezzo dell'empatia o della soddisfazione, però ci tengo a precisare che nella mia opinione non si tratta di egoismo come viene comunemente inteso (ovvero come cosciente e volontaria azione volta ad ottenere un beneficio), ma di egoismo "inconscio". La linea tra altruismo e egoismo è, in questo senso, molto sottile...
    A questo punto mi chiedo se può essere definito egoismo se non è fatto in modo cosciente, sembrerebbe più una reazione naturale di sopravvivenza come dice appunto Dawkins, perché è qualcosa di prettamente istintivo e naturale. Credo che definirei egoismo solo quel comportamento che prevede il pensare esclusivamente a se stessi, senza tener conto degli altri e danneggiare chi ti sta intorno solo per trarne dei vantaggi a livello personale.

    The smallest feline is
    a masterpiece.
    Leonardo da Vinci



  7. #6
    labirinto senza fine Red Viper
    Donna 25 anni
    Iscrizione: 10/4/2007
    Messaggi: 705
    Piaciuto: 2098 volte

    Predefinito

    Bisogna tenere conto che è egoismo ma spogliato del suo senso morale, anche se è qualcosa di difficile da fare, abituati come siamo a utilizzare questi termini portando un giudizio morale (3 purtroppo questo è un grande difetto della psicologia comparata, usare termini "umani" per gli animali non umani, confondendo così il senso delle cose). Mi è appena venuto in mente un esempio carino, che mi ha fatta sorridere (anche se mi ha inquietata per la similitudine con la corruzione politica): alcuni scimpanzé, prima di sfidare il maschio alfa del gruppo, offrono cibo agli altri maschi per riceerne poi il supporto durante il duello. È un atto ben cosciente, lo scimpanzé lo fa perché "sa" che poi verrà aiutato, ma è spoglio del suo significato morale. Non è giusto o sbagliato, ma è egoista -in senso strettamente comportamentale-.

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