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Originariamente inviata da
Don Rodriguez
bhè per te bisogna essere cittadini, io privilegio i criteri di domicilio e cittadinanza.
:shock:
Anch'io sto parlando di cittadinanza, mi sembra :lol:
E per avere la cittadinanza devi anche avere il domicilio, almeno per un po' :D
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Originariamente inviata da
Don Rodriguez
bhè per te bisogna essere cittadini, io privilegio i criteri di domicilio e cittadinanza.
non noti una discordanza tra le tue parole?
essere cittadini e cittadinanza è la stessa cosa...
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Originariamente inviata da
HeavyMetaller
non noti una discordanza tra le tue parole?
essere cittadini e cittadinanza è la stessa cosa...
Giuridicamente no.
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Originariamente inviata da
drkheart
Giuridicamente no.
scusa ma..se io dico "sono cittadino italiano" intendo dire "ho la cittadinanza italiana"..cos'altro potrebbe significare? O_o
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Originariamente inviata da
HeavyMetaller
scusa ma..se io dico "sono cittadino italiano" intendo dire "ho la cittadinanza italiana"..cos'altro potrebbe significare? O_o
Appunto :roll:
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Il cittadino è colui che è abitante, originario o residente in uno stato e che ne possiede la cittadinanza.
La cittadinanza è un rapporto giuridico tra cittadino e Stato.
La cittadinanza è un diritto, l'essere cittadino no.
Son concetti differenti.
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Originariamente inviata da
drkheart
Il cittadino è colui che è abitante, originario o residente in uno stato e che ne possiede la cittadinanza.
La cittadinanza è un rapporto giuridico tra cittadino e Stato.
La cittadinanza è un diritto, l'essere cittadino no.
Son concetti differenti.
Caspita viva la Costituzione quindi
e' da quanti millenni che non cambia??
Io sono rimasta poi che la REPUBBLICA ITALIANA e' una REPUBBLICA basata sul lavoro ( SI' DELLA FI........GA DI TUA SORELLA PERO' .....e passatemi il termine...)
e che la LEGGE E' UGUALE PER TUTTI (.Finche' non gliela dai a Berlusconi o non ti fai fare un pompinozzo da Marrazzo....Sì tralasciamo, vah ! )
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Originariamente inviata da
::.TwistTheTruth.::
Caspita viva la Costituzione quindi
e' da quanti millenni che non cambia??
Io sono rimasta poi che la REPUBBLICA ITALIANA e' una REPUBBLICA basata sul lavoro ( SI' DELLA FI........GA DI TUA SORELLA PERO' .....e passatemi il termine...)
e che la LEGGE E' UGUALE PER TUTTI (.Finche' non gliela dai a Berlusconi o non ti fai fare un pompinozzo da Marrazzo....Sì tralasciamo, vah ! )
1) Guarda che la Costituzione è entrata in vigore nel '48... :lol:
2) Questa è materia di Diritto pubblico e quello che stai dicendo tu nella discussione c'entra ben poco.
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Non mettiamo i puntini sulle i suvvia, cittadino e cittadinanza non sono sinonimi letteralmente, ma il senso era -chiaramente- che dire "votano i cittadini" e "vota chi ha la cittadinanza" è sostanzialmente la stessa cosa, poichè i cittadini hanno la cittadinanza e la cittadinanza rende cittadini.
Per quello la frase "voi privilegiate la cittadinanza, io privilegio domicilio e cittadinanza" non quadrava.
Infatti penso che don rodriguez intendesse scrivere "privilegio i criteri di domicilio e residenza" rispetto a quello della cittadinanza, che cioè sia stato un banale lapsus.
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Originariamente inviata da
Wittmann
Non mettiamo i puntini sulle i suvvia, cittadino e cittadinanza non sono sinonimi letteralmente, ma il senso era -chiaramente- che dire "votano i cittadini" e "vota chi ha la cittadinanza" è sostanzialmente la stessa cosa, poichè i cittadini hanno la cittadinanza e la cittadinanza rende cittadini.
Per quello la frase "voi privilegiate la cittadinanza, io privilegio domicilio e cittadinanza" non quadrava.
Infatti penso che don rodriguez intendesse scrivere "privilegio i criteri di domicilio e residenza" rispetto a quello della cittadinanza, che cioè sia stato un banale lapsus.
Può essere così come può non essere così. :D
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Originariamente inviata da
drkheart
Il cittadino è colui che è abitante, originario o residente in uno stato e che ne possiede la cittadinanza.
La cittadinanza è un rapporto giuridico tra cittadino e Stato.
La cittadinanza è un diritto, l'essere cittadino no.
Son concetti differenti.
e infatti..lo hai detto pure te...
cittadino è chi o nasce o risiede in uno stato
quindi quando ricevi la cittadinanza diventi cittadino...
la cittadinanza è un diritto...e quando la ricevi sei cittadino...
non capisco cosa stai dicendo XD detto sinceramente...
io ho in classe un russo che vive qua da 4/5 anni..(non ricordo di preciso) e ancora non ha la cittadinanza..ma quando la prenderà sarà un cittadino alla pari con me...
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Originariamente inviata da
Wittmann
Non mettiamo i puntini sulle i suvvia, cittadino e cittadinanza non sono sinonimi letteralmente, ma il senso era -chiaramente- che dire "votano i cittadini" e "vota chi ha la cittadinanza" è sostanzialmente la stessa cosa, poichè i cittadini hanno la cittadinanza e la cittadinanza rende cittadini.
Per quello la frase "voi privilegiate la cittadinanza, io privilegio domicilio e cittadinanza" non quadrava.
esatto ^^
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Originariamente inviata da
HeavyMetaller
non noti una discordanza tra le tue parole?
essere cittadini e cittadinanza è la stessa cosa...
non noti il post precedente a quello che ho scritto? in cui avevo scritto RESIDENZA e non cittadinanza, e quello è stato un evidente lapsus come qualcuno (dev'essere un genio forse!) si è facilmente accorto?
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Originariamente inviata da
HeavyMetaller
io ho in classe un russo che vive qua da 4/5 anni..(non ricordo di preciso) e ancora non ha la cittadinanza..ma quando la prenderà sarà un cittadino alla pari con me...
Quindi il tuo amico russo, inserito nella comunità, non è un cittadino perchè non è giuridicamente rapportato allo Stato?
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Originariamente inviata da
drkheart
Quindi il tuo amico russo, inserito nella comunità, non è un cittadino perchè non è giuridicamente rapportato allo Stato?
Non è un CITTADINO del nostro stato, infatti.
Considerando che studi o comunque ti interessi di diritto, dovresti essere il primo a saperlo ed a mettere i puntini sulle i :roll:
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Originariamente inviata da
Guns17
Io sinceramente mi trovo favorevole.
Ci vivono. E' giusto che votino.
E' giusto che votino, così si potranno anche candidare e dove potranno saranno eletti decideranno sul da fare in base alle loro idèe e convinzioni. Mi sembra una bella prospettiva!!!
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Originariamente inviata da
Wolverine
Non è un CITTADINO del nostro stato, infatti.
Considerando che studi o comunque ti interessi di diritto, dovresti essere il primo a saperlo ed a mettere i puntini sulle i :roll:
Sarà, ma piuttosto che in ragione di un rapporto giuridico con lo Stato io considererei cittadino chi abita sul territorio, lo vive e ci interagisce... Sia esso un russo, un ottomano o un dragoviano.
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agli immigrati gli do 7 e mezzo.
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Originariamente inviata da
giep
E' giusto che votino, così si potranno anche candidare e dove potranno saranno eletti decideranno sul da fare in base alle loro idèe e convinzioni. Mi sembra una bella prospettiva!!!
Vorrei sapere quand'è che finiremo di considerarci come divise in schiere piuttosto che persone uguali davanti alla legge.
Se vengono eletti perchè votati in un regime democratico, mi spieghi dove sta il problema?
DEMOCRAZIA.
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Originariamente inviata da
drkheart
Quindi il tuo amico russo, inserito nella comunità, non è un cittadino perchè non è giuridicamente rapportato allo Stato?
beh...a me hanno spiegato cosi alle lezioni di diritto..magari mi sfugge qualcosa
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Originariamente inviata da
Don Rodriguez
non noti il post precedente a quello che ho scritto? in cui avevo scritto RESIDENZA e non cittadinanza, e quello è stato un evidente lapsus come qualcuno (dev'essere un genio forse!) si è facilmente accorto?
non leggo ogni post di ogni topic in cui entroio ho trovato questo e ho risposto a questo,in modo giusto,se poi te avevi sbagliato a scrivere..beh..meglio per te,finisce qua la discussione.(inutile che butti la le frecciatine per farmi sembrare demente,sei te che hai scritto una cazzata,seppur senza accorgertene).
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Originariamente inviata da
drkheart
Sarà, ma piuttosto che in ragione di un rapporto giuridico con lo Stato io considererei cittadino chi abita sul territorio, lo vive e ci interagisce... Sia esso un russo, un ottomano o un dragoviano.
beh,questo è un altro discorso che si potrebbe fare...ma ora come ora credo che il cittadino sia chi intendo io...
figurati..io ho la cittadinanza brasiliana,o potrei richiederla,visto che mio padre è brasiliano...e per diritto di sangue io sono cittadino brasiliano,anche se non ci sono mai stato
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Originariamente inviata da
Guns17
Vorrei sapere quand'è che finiremo di considerarci come divise in schiere piuttosto che persone uguali davanti alla legge.
Se vengono eletti perchè votati in un regime democratico, mi spieghi dove sta il problema?
DEMOCRAZIA.
La Democrazia che intendono è quella che detta loro il Corano, tagliare la mano al ladro, lapidare le donne(solo le donne) che tradiscono, tagliare la gola alle proprie figlie che s'innamorano di un infedele. In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori. Quindi prima che certe culture possano pretendere di dettar condizioni nella nostra dovranno, come si dice, acclimatarsi. O no||
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Originariamente inviata da
giep
La Democrazia che intendono è quella che detta loro il Corano, tagliare la mano al ladro, lapidare le donne(solo le donne) che tradiscono, tagliare la gola alle proprie figlie che s'innamorano di un infedele. In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori. Quindi prima che certe culture possano pretendere di dettar condizioni nella nostra dovranno, come si dice, acclimatarsi. O no||
ti aggiorno su una piccola cosa oggi è domenica 22 novembre 2009 e quando un cittadino italiano vota elegge un partito che guiderà un complesso sistema di governo, non un tiranno.
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Originariamente inviata da
giep
La Democrazia che intendono è quella che detta loro il Corano, tagliare la mano al ladro, lapidare le donne(solo le donne) che tradiscono, tagliare la gola alle proprie figlie che s'innamorano di un infedele. In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori. Quindi prima che certe culture possano pretendere di dettar condizioni nella nostra dovranno, come si dice, acclimatarsi. O no||
Tu parli di estremisti che non si dicono affatto democratici.
Cioè, non c'è proprio una base su cui discutere.
Qui stiamo facendo troppa confusione!!!
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Originariamente inviata da
Guns17
Tu parli di estremisti che non si dicono affatto democratici.
Cioè, non c'è proprio una base su cui discutere.
Qui stiamo facendo troppa confusione!!!
Si ma là la democrazia..Non esiste.
Li si parla di persone trainate e tirate avanti da TIRANNI, in effetti.
Non sanno manco che cosa sia la Democrazia.
Cerchiamo di dare in mano un qualcosa come un potere di voto e di referendum che...venga almeno, come dire.. non dico CONOSCIUTO.... Ma un tantino.......... come dire...diverso da come sono abituati a vederlo perche' senno'....campa cavallo che l'erba cresce!
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Originariamente inviata da
giep
La Democrazia che intendono è quella che detta loro il Corano, tagliare la mano al ladro, lapidare le donne(solo le donne) che tradiscono, tagliare la gola alle proprie figlie che s'innamorano di un infedele. In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori. Quindi prima che certe culture possano pretendere di dettar condizioni nella nostra dovranno, come si dice, acclimatarsi. O no||
eh....
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Originariamente inviata da
drkheart
Può essere così come può non essere così. :D
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Originariamente inviata da
Don Rodriguez
non noti il post precedente a quello che ho scritto? in cui avevo scritto RESIDENZA e non cittadinanza, e quello è stato un evidente lapsus come qualcuno (dev'essere un genio forse!) si è facilmente accorto?
CVD :D
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Originariamente inviata da
drkheart
Sarà, ma piuttosto che in ragione di un rapporto giuridico con lo Stato io considererei cittadino chi abita sul territorio, lo vive e ci interagisce... Sia esso un russo, un ottomano o un dragoviano.
Si ma la cittadinanza non è un rapporto giuridico astratto, soprattutto considerando che nella stragrande maggioranza dei casi chi è cittadino è nato e vissuto in un determinato paese.
La residenza è un criterio teoricamente accettabile, ma molto meno..mmhh, stabile, della cittadinanza..cittadinanza che tra i vari modi si può acquistare dopo 10 anni di residenza.
Quindi, in concreto, tra chi dice "cittadinanza" e chi dice "residenza", cambia in pratica solo il limite temporale minimo di permanenza nel paese che si vorrebbe fissare (perchè anche voi immagino fissereste un limite minimo di durata della residenza, o fareste votare l'ultimo arrivato che si è trasferito e ha preso la residenza 2 giorni prima delle elezioni).
Io ribadisco il mio voto per il cittadino, che dal punto di vista della durata della residenza può anche essere considerato come un super-residente, o residente livello 10, il che dovrebbe in teoria garantire un legame consolidato e stabile con quello stato, una certa integrazione, la conoscenza della vita -anche politica- del paese, ecc.
Il semplice residente, magari arrivato da uno o 2 anni, tutte queste cose non me le garantisce, o me le garantisce meno (ovviamente parlo in generale, come dicevo ci può essere l'italiano ciccio benzina che dopo 30 anni non sa e capisce niente e l'immigrato laureato che in 6 mesi è già più preparato e aggiornato della media).
Potrebbero aver senso compromessi, tipo residenza lunga di 5-7 anni per l'elettorato (attivo, il passivo chiaramente deve continuare a presupporre la cittadinanza, il che oltretutto se venisse accettata la vostra idea creerebbe la discutibile situazione di gente che vota ma non può candidarsi), ma non ne vedo la necessità quindi per me va bene la situazione così com'è.
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Originariamente inviata da
Wolverine
Entrambe le cose contemporaneamente, secondo me. E' da diversi anni che Fini ed alcuni dei suoi hanno sta idea in testa, ma speravo l'avessero finalmente abbandonata....a quanto pare purtroppo mi sbagliavo.
In ogni caso non concordo nè sulla cittadinanza breve (a suo tempo) nè ora sul voto ad immigrati.
Il voto è e deve essere DEI CITTADINI. Se vuoi decidere delle sorti di uno Stato devi esserne CITTADINO, con diritti e doveri, e non un semplice ospite pur regolare e contribuente. Vuoi votare? Chiedi la cittadinanza, altrimenti non rompere i coglioni.....
niente da aggiungere nemmeno io ;)
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ma nessuno ha colto la mia pessima battuta? ma che tristezza :lol:
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Originariamente inviata da
Technics
agli immigrati gli do 7 e mezzo.
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cittadinanza che tra i vari modi si può acquistare dopo 10 anni di residenza.
Non è mica così semplice...
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Originariamente inviata da
Lerajies
Non è mica così semplice...
Infatti, solo in Italia si accede alla cittadinanza per vie matrimoniali o per nascita nel territorio. Se si dovesse attendere il criterio della cittadinanza, non si voterebbe mai.
Tralaltro trovo sacrosanto il diritto di votare nel contesto quanto meno territoriale, visto che è quello che influisce sull'inserimento effettivo del singolo nell'area.
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Se un immigrato è regolare, paga le tasse come ognuno di noi, lavora e contribuisce ad accrescere questo paese, perchè non dovrebbe avere la possibilità di votare? Perchè riesce a parlare la lingua italiana piu correttamente della stragrande maggioranza degli italiani stessi?
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Originariamente inviata da
Blackhole.
Se un immigrato è regolare, paga le tasse come ognuno di noi, lavora e contribuisce ad accrescere questo paese, perchè non dovrebbe avere la possibilità di votare? Perchè riesce a parlare la lingua italiana piu correttamente della stragrande maggioranza degli italiani stessi?
Se un immigrato è regolare, paga le tasse come ognuno di noi, lavora e contribuisce ad accrescere questo Paese....allora se ha davvero intenzione di restare e di decidere anche lui delle sorti del Paese in cui vive, può semplicemente domandare la cittadinanza....se è pigro e non vuole farlo, ***** suoi, non voterà.....
Il voto non è un qualcosa da dare per dovere di carità, mettiamocelo in testa.....