Si tratta di diritti costituzionali ;)
Finchè non la cambiano, siam tutti d'accordo... xD
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questo sindaco che non è in grado di fare parte del suo compito deve dimettersi.
si sta generalizzando in una maniera incredibile
un prete avrebbe proibito senza tanti giri di parole
a quanto pare il Sindaco no
ti prego ragiona.
il prete tra i suoi doveri ha quello di celebrare matrimoni cattolici, non di celebrare matrimoni civili.
il sindaco ha tra i suoi doveri quello di celebrare matrimoni civili, non matrimoni cattolici.
quindi, o alza il culo e inizia a celebrare questi matrimoni civili in comune, o viene meno al suo lavoro e quindi dev'essere "licenziato".
Pienamente d'accordo con Obo.
Sapeva del compito che l'aspettava anche prima di presentarsi alle elezioni comunali. In nome della coerenza che dice di avere, avrebbe dovuto allora lasciare a qualcun altro il compito di presentarsi al suo posto.
Il sindaco non è - tra le altre cose - una missione, prende uno stipendio.
Sarebbe come se io, lavorando in un allevamento di polli, mi rifiutassi per obiezione di coscienza di macellarli, tanto ci sono gli altri colleghi che lo fanno, e mi rendessi disponibile solo a nutrirli e pulire le gabbie... :roll:
Son convinto che non riuscirei a mantenere quel posto di lavoro più di qualche settimana e poi sarei licenziato!
Questo tuo ragionamento POTREBBE ANCHE essere corretto, se non vivessimo in un Paese in cui a molti impiegati islamici è consentito fermarsi dal lavoro momentaneamente nelle loro ore di preghiera ed a quelli ebrei è consentito di non lavorare il sabato....
Stando così le cose, devi consentire (giusto o no che sia, ed io comunque ABOLIREI COMPLETAMENTE l'obiezione di coscienza così come abolirei i due piccoli privilegi di cui sopra) anche a questo sindaco di non celebrare matrimoni civili, che ci possiamo fare? :roll: Ringrazia che almeno deleghi a qualcun altro e non blocchi tutto :lol:
lasciate in pace questo Sindaco :roll:
Più o meno in questo argomento siamo d'accordo. Ho quotato Obo e non te perché mi trovo più in linea di pensiero con lui.
Anch'io abolirei ogni obiezione di coscienza. Nessuno obbliga nessuno a fare le cose che quel particolare lavoro o funzione richiede e tutti i lavori sono facoltativi, nel senso che puoi scegliere se accettarli o meno...
Un'obiezione (non di coscienza :lol:) la faccio anch'io però alla tua osservazione: la "pausa preghiera" è ben diversa dall'astenersi dal fare qualcosa che ti è richiesto. La si può paragonare alla pausa caffè; poi ognuno è libero nei suoi 10 minuti di ricreazione di fare quel che vuole, avvelenarsi di caffeina, nicotina o raccomandarsi l'anima a un dio... Cambia quando il lavoratore si rifiuta di fare una cosa, che si tratti di una prescrizione medica, un'intervento chirurgico o un atto pubblico in nome della sua coscienza!
Un'altra cosa. Stride tantissimo proprio il ruolo di Sindaco. Il Sindaco è il manager di un'azienda che cura gli interessi di migliaia, a volte milioni, di persone. Un tale ruolo auspicherei, al di là dei partiti politici di appartenenza, che lo occupasse una persona in gamba, con una certa cultura e intelligenza. Uno che si rifiuta di celegrare matrimoni per via del cattolicesimo, mi sembra di tutt'altra schiatta...
Non vale qui il discorso di wittmann: lo hanno eletto, significa che lo volevano. Son convinto che è stato eletto per questioni politiche, per appartenere a una certa lista, per gli ideali e obiettivi comuni di quel partito, oltre che per la persona che individualmente era.
Se egli in campagna elettorale avesse specificato chiaramente la sua obiezione, allora niente da eccepire in questo senso, altrimenti lo trovo anche disonesto.
abel ha espresso quello ke volevo dire io, ma l'ha detto meglio :lolll:
se questo pizzaiolo si rifiuta di fare la pizza con la salsiccia perchè è vegetariano, delegherà qualcuno che non farà mancare comunque la pizza con la salsiccia per il clienti
il pizzzaiolo però farà altre pizze (non c'è solo pizza con salsicce)
svolgerà lo stesso il suo mestiere
poi c'è differenza tra pizzaiolo e sindaco
ho seguito la linea del Sindaco
Ma lo affermava persno il fondatore della scienza politica moderna, Machiavelli. Un rappresentate del popolo, che ha ricevuto il potere dal popolo stesso, deve rappresentare tutto il suo popolo.
Mettere da parte le idee personali, ed attuare una politica tollerante che si sposi con tutto il popolo.
Lui non puo rifiutarsi di celebrare un matrimonio civile (anche perchè non capisco come il fatto di essere cattolico escluda il matrimonio civile dal momento che non esiste nessun precetto cattolico che lo vieti:?). Ma a parte questo, non puo rifiutarsi perchè in quel momento non è Tizio o Caio che professa una religione, in quel momento è un Sindaco LAICO ( perchè l'Italia è un paese LAICO) che deve sostenere uno dei suoi tanti compiti. Insomma, mi sembra veramente veramente assurdo.
La laicità è troppo spesso confusa!!!
L'imporntante è che deleghi e garantisca comunque il diritto ai cittadini...