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Holly
sì, e cosa fanno per aiutare il sud a prodursi la sua ricchezza? un càzzo.
l'italia non è metà nord e metà sud, è italia e basta.
Evidentemente non per loro :lol:
E manco per me....manco per tanti siciliani, manco per tanti sardi, manco per tanti trentini, manco per tanti valdostani..... :lol:
Se io vivessi al nord non vedo perchè dovrei con i miei soldi aiutare zone di cui non mi importerebbe una mazza e che non "conosco", per chi mi hanno preso, per il buon samaritano? :D
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Wolverine
Evidentemente non per loro :lol:
E manco per me....manco per tanti siciliani, manco per tanti sardi, manco per tanti trentini, manco per tanti valdostani..... :lol:
Se io vivessi al nord non vedo perchè dovrei con i miei soldi aiutare zone di cui non mi importerebbe una mazza e che non "conosco", per chi mi hanno preso, per il buon samaritano? :D
ma che ragionamento è? :|
tu le tasse le dai all'italia, non al nord o al sud.
ah, e i soldi della mia terra, sai dove sono finiti in decenni e decenni, da giolitti a questa parte?
metà nelle tasche dei mafiosi (del nord e del sud). metà a fare un mega nord industriale e a farci morire di fame qui in fondo.
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Holly
ma che ragionamento è? :|
tu le tasse le dai all'italia, non al nord o al sud.
ah, e i soldi della mia terra, sai dove sono finiti in decenni e decenni, da giolitti a questa parte?
metà nelle tasche dei mafiosi (del nord e del sud). metà a fare un mega nord industriale e a farci morire di fame qui in fondo.
Da noi le tasse finivano più facilmente in mano ai briganti di strada, più che altro, in quel periodo :lol::lol:
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Originariamente inviata da
Wolverine
Da noi le tasse finivano più facilmente in mano ai briganti di strada, più che altro, in quel periodo :lol::lol:
perché faceva comodo. perché il sud era (ed è) un serbatoio di voti.
a me sta cosa francamente sta sul *****.
non solo ci pigliano per il culo, si prendono gioco di noi, ma ci lasciano pure a morire di fame. e la gente ne fa pure degli idoli...
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Originariamente inviata da
Wolverine
Se io vivessi al nord non vedo perchè dovrei con i miei soldi aiutare zone di cui non mi importerebbe una mazza e che non "conosco", per chi mi hanno preso, per il buon samaritano? :D
facendo questo discorso...il nord non vuole pagare per tutta italia,la lombardia non vuole pagare per tutto il nord,milano non vuole pagare per tutta la lombardia,un quartiere di milano non vuole pagare per tutta milano,un isolato di quel quartiere non vuole pagare per tutto il quartiere,un condominio di quell'isolato non vuole pagare per tutto l'isolato,la scala b non vuole pagare per tutto il condominio,l'inquilino del 2 piano non vuole pagare per tutta la scala....e dove arriviamo???
il tuo ragionamento fa a pugni con l'idea stessa di società
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Originariamente inviata da
yasha
facendo questo discorso...il nord non vuole pagare per tutta italia,la lombardia non vuole pagare per tutto il nord,milano non vuole pagare per tutta la lombardia,un quartiere di milano non vuole pagare per tutta milano,un isolato di quel quartiere non vuole pagare per tutto il quartiere,un condominio di quell'isolato non vuole pagare per tutto l'isolato,la scala b non vuole pagare per tutto il condominio,l'inquilino del 2 piano non vuole pagare per tutta la scala....e dove arriviamo???
il tuo ragionamento fa a pugni con l'idea stessa di società
grande yasho :041:
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yasha
facendo questo discorso...il nord non vuole pagare per tutta italia,la lombardia non vuole pagare per tutto il nord,milano non vuole pagare per tutta la lombardia,un quartiere di milano non vuole pagare per tutta milano,un isolato di quel quartiere non vuole pagare per tutto il quartiere,un condominio di quell'isolato non vuole pagare per tutto l'isolato,la scala b non vuole pagare per tutto il condominio,l'inquilino del 2 piano non vuole pagare per tutta la scala....e dove arriviamo???
il tuo ragionamento fa a pugni con l'idea stessa di società
Io voglio pagare per ciò che uso.....se non vado mai in Val D'Aosta (dico per dire), perchè devo pagare anche per quella?
Perchè io Veneto (ipotesi) dovrei pagare per aiutare ad impiantare industrie in Campania o Sicilia? Cosa me ne dovrebbe mai importare?
Che io paghi per la mia città è sacrosanto, la "uso" ed è ovvio che debba pagare e non fa a pugni proprio con nulla, è semplicemente il sacrosanto concetto di pagare ciò che si usa, nulla più e nulla meno
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Originariamente inviata da
Wolverine
Io voglio pagare per ciò che uso.....se non vado mai in Val D'Aosta (dico per dire), perchè devo pagare anche per quella?
Perchè io Veneto (ipotesi) dovrei pagare per aiutare ad impiantare industrie in Campania o Sicilia? Cosa me ne dovrebbe mai importare?
Che io paghi per la mia città è sacrosanto, la "uso" ed è ovvio che debba pagare e non fa a pugni proprio con nulla, è semplicemente il sacrosanto concetto di pagare ciò che si usa, nulla più e nulla meno
tu paghi lo stato, non paghi la regione o la città.
paghi l'italia, e l'italia è sia lombardia che calabria.
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E' assolutamente discriminatorio vagliare una mozione di questo tipo e l'eventuale attribuzione di diverse modalità di selezione non è attendibile, in quanto si sa benissimo che se non esiste una omogeneità valutativa la colpa non è del nord o del sud ma di coloro che non investono abbastanza quattrini per fare in modo che il sistema formativo funzioni. Poi , chi difende la presunta legittimità di questa proposta - in primis l'autore dell'articolo che sarebbe più bravo per zappare la terra - dovrebbe riflettere sul fatto che in Italia e (udite il clamore) nell'intera comunità europea esiste un diritto di mobilità per questioni lavorative che va ben oltre la disastrosa dicotomia cui ci stanno abituando i nostri abili governanti. Quindi se da un lato c'è chi rode per il lavoro rubato - e non si impegna abbastanza-, dall'altro lato ci sono persone che studiano una vita intera per raggiungere dei risultati di eccellenza a concorsi che rappresentano l'unica occasione di ua vita per raggiungere delle posizioni ambite. E non venitemi a dire che il discorso sulla motivazione maggiore è velato dal meccanismo delle raccomandazione e altre- perchè le distorsioni in fase di selezioni avvengono al sud così come al nord.
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Eurasia
E' assolutamente discriminatorio vagliare una mozione di questo tipo e l'eventuale attribuzione di diverse modalità di selezione non è attendibile, in quanto si sa benissimo che se non esiste una omogeneità valutativa la colpa non è del nord o del sud ma di coloro che non investono abbastanza quattrini per fare in modo che il sistema formativo funzioni. Poi , chi difende la presunta legittimità di questa proposta - in primis l'autore dell'articolo che sarebbe più bravo per zappare la terra - dovrebbe riflettere sul fatto che in Italia e (udite il clamore) nell'intera comunità europea esiste un diritto di mobilità per questioni lavorative che va ben oltre la disastrosa dicotomia cui ci stanno abituando i nostri abili governanti. Quindi se da un lato c'è chi rode per il lavoro rubato - e non si impegna abbastanza-, dall'altro lato ci sono persone che studiano una vita intera per raggiungere dei risultati di eccellenza a concorsi che rappresentano l'unica occasione di ua vita per raggiungere delle posizioni ambite. E non venitemi a dire che il discorso sulla motivazione maggiore è velato dal meccanismo delle raccomandazione e altre- perchè le distorsioni in fase di selezioni avvengono al sud così come al nord.
Un commento davvero ben scritto ed illuminante! :)
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roma ladrona milano capitale! roma ladrona campoba.. cioè.. milano capitale!
MAPPE
Il Paese delle leghe
e la nazione impossibile
di ILVO DIAMANTI
Esiste l'Italia? E, soprattutto, è una nazione? È una questione vecchia quanto l'Italia. Tornata attuale all'avvicinarsi del 2011, anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Carlo Azeglio Ciampi, non a caso, ha minacciato di lasciare il Comitato per le celebrazioni, "se non cambia nulla". Se, cioè, non viene colmato - o almeno nascosto - il "vuoto di idee" in merito, denunciato da Ernesto Galli della Loggia.
Ciampi, d'altronde, aveva restituito dignità al 2 giugno, festa della Repubblica. Ha valorizzato un'idea dell'Italia come "nazione di città e di regioni". Dove la molteplicità e le differenze sono un elemento di unità. Un distintivo. Il che significava dare cittadinanza anche alla Lega e alle sue rivendicazioni "riformiste".
Anzitutto il federalismo. Nel corso della prima metà degli anni Novanta, d'altronde, la minaccia della secessione del Nord, lanciata dalla Lega, aveva reso esplicita la questione: che succede "se cessiamo di essere una nazione?" (titolo di un noto saggio Gian Enrico Rusconi del 1993). Favorendo, per reazione, un ritorno prepotente dell'identità nazionale (certificata da numerosi sondaggi).
Oltre 15 anni dopo, la questione riappare. Molto meno lacerante, però. E per questo più preoccupante. La nazione. Fondata su un comune nucleo civico. Un'identità condivisa. Non suscita grande passione. Semmai, vi sono segnali che vanno in senso diverso e divergente.
Anzitutto, gli orientamenti dei cittadini in questo senso, si sono raffreddati sensibilmente. All'inizio del 2000 (indagine LaPolis-liMes), l'Italia costituiva uno dei due principali riferimenti dell'appartenenza territoriale per il 42% delle persone. Alla fine del 2008 per il 35%. Oltre 8 punti in meno. Nello stesso periodo, però, si è ridimensionato anche l'attaccamento per le città (dal 41 al 26 %) e le regioni (dal 34 al 23%).
Mentre è cresciuta, soprattutto, l'identificazione nelle macroregioni. In particolare, nel Nord. Era espressa dal 9% dei cittadini nel 2000, oggi dal 14%. Che però sale al 26% fra i cittadini del Nord "padano" (senza l'Emilia Romagna). In altri termini, l'Italia non riesce più a tenere insieme i diversi pezzi di questo paese. Dove, anzi, si riaprono le fratture antiche. Prima fra tutte: fra Nord e Sud.
Negli ultimi 3 anni, infatti, la quota degli italiani che esprime "distacco" nei confronti del Nord o del Sud sale, infatti, dal 20 al 31% (indagini LaPolis-liMes). Segno di un reciproco risentimento, che cresce vistosamente. Oggi il 26% di coloro che risiedono nel Nord "padano" e il 20% di chi abita nelle regione "rosse" (oggi "rosa") dichiara la propria "distanza" dal Mezzogiorno. Viceversa, il 29% dei cittadini del Mezzogiorno si dice lontano dal Nord.
Ancora: oltre un terzo dei cittadini del Nord (più del 40% nel Nord-Est) ma anche delle regioni "rosse" del Centro ritiene che il Mezzogiorno sia "un peso per lo sviluppo del paese".
La divisione fra Nord e Sud, mai risolta, oggi appare una frattura. Resa più drammatica dalla crisi economica e finanziaria, che alimenta il conflitto fra interessi territoriali. Divenuti, a loro volta, argomento di consenso e antagonismo politico. I partiti della prima Repubblica erano anch'essi federazioni di interessi e di comitati territoriali. La DC ma anche il PCI. Tuttavia le differenze e le domande locali erano integrate e mediate all'interno del partito su base nazionale.
Oggi, invece, le forze politiche usano sempre più spesso il riferimento territoriale come un'arma di lotta politica. Nel Nord, ovviamente, la Lega. Ma anche i governatori del PdL. Nel Sud, l'MpA guidato da Raffaele Lombardo, in nome degli interessi della Sicilia ha rotto l'alleanza con il PdL. Mentre Bassolino propone apertamente un nuovo "movimento del Sud". E altri governatori di Centrosinistra, come il presidente della Puglia, Nichi Vendola, polemizzano apertamente con il governo "nordista", guidato dall'asse padano Bossi-Tremonti.
D'altra parte, il risultato del PdL e Berlusconi, a livello nazionale, come si è visto alle recenti elezioni europee, dipende sempre più dalle alleanze "territoriali". Al Nord con la Lega, al Sud con MpA e con altre liste. Mentre il Pd continua ad essere confinato nelle regioni rosse. Quasi una "Lega del Centro", come ebbe a dire anni fa Marc Lazar. E per questo fatica a imporsi.
Da ciò la differenza profonda, rispetto agli anni Novanta. Allora le tensioni territoriali erano agitate dalla Lega nel Nord. Un soggetto politicamente periferico. Oggi, invece, la Lega governa ed è in grande ascesa. Mentre al Sud crescono altre leghe. Così l'Italia rischia di venire lacerata dalle crescenti tensioni fra nordisti e sudisti. Mentre la pluralità delle "patrie locali", su cui puntava Ciampi, non riesce più ad alimentare senso di appartenenza. Le città, le province e le regioni stentano a offrire identità ai cittadini. Oppure lo fanno alimentando le spinte localiste e anticentraliste. Tutti contro tutti. Ciascuno per proprio conto. Le province, dal 1980, quando se ne propose l'abolizione, sono aumentate da circa 90 a 110. Mentre sono centinaia i comuni che vorrebbero a scavalcare i confini regionali. Aggregandosi alle regioni più ricche e favorite dallo stato (perlopiù, le Regioni a statuto speciale).
Per questo, celebrare l'Unità della Nazione oggi è un'impresa difficile, se non impossibile. Perché non ci sentiamo uniti. E neppure una nazione. D'altronde, il carattere specifico degli italiani, secondo gli italiani stessi, è definito anzitutto dall'arte di arrangiarsi e dall'attaccamento alla famiglia. Un popolo di persone ingegnose e familiste. Capaci di inventare e di adattarsi alle difficoltà. Ciascuno per conto proprio. Si ricordano di avere un Casa Comune solo quando si tratta di chiudere le porte. Agli stranieri. Alzando - ovunque - muri per difenderci da loro. Dovremmo, semmai, difenderci da noi stessi. In questo mondo sempre più grande e aperto. L'Europa, sempre più debole. Senza un senso di appartenenza comune. Siamo destinati a perderci. A divenire marginali. Più ancora di oggi.
La Nazione. Forse non c'è. Comunque, l'abbiamo rimossa. Ma la dovremmo (ri)costruire. Per legittima difesa.
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L'avevo detto io che erano in aumento DA ENTRAMBE LE PARTI le spinte "localiste" :D solo che nessuno mi crede, scaricando la colpa sempre e comunque sulla Lega Nord.
Mi auguro riusciate prima o poi a levarvi i paraocchi da cavallo, anche se ormai non ci conto molto, visto il risentimento unidirezionale che cova negli animi di molti di voi.
Dell'unità d'Italia sta fregando sempre meno a sempre più persone.....avremmo dovuto fare fin dall'inizio come proponeva Cattaneo....paradossalmente penso saremmo stati molto più uniti in quel caso, perchè ci sarebbero state meno "costrizioni"
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va che pure se faccio la lega di campobasso ovest è la lega nord che è al governo..
io credo che dovremmo dividerci.. in un milione e mezzo di frazioni e farci invadere.. da un popolo che sta sul ***** alla lega possibilmente..
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Originariamente inviata da
Technics
va che pure se faccio la lega di campobasso ovest è la lega nord che è al governo..
io credo che dovremmo dividerci.. in un milione e mezzo di frazioni e farci invadere.. da un popolo che sta sul ***** alla lega possibilmente..
Il fatto che sia la Lega Nord ad essere al governo ha meno importanza di quanto tu possa pensare, nell'ambito del concetto di base espresso anche da quell'articolo....significa solo che è quella che ha più presa, NON che sia l'unica ad avere spinte autonomiste, dato che in quell'articolo che TU STESSO hai postato (sei stato tu, eh) è dimostrato che le spinte autonomiste dal basso in Italia ci sono eccome, sono dappertutto e per giunta in aumento.
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:lol: ma che ***** di discorso è?
ci sono persone del nord a cui fa schifo la lega nord, se ci fosse al governo la lega sud direi la stessa ed identica cosa..
o io essendo del sud rispondo delle boiate che dice qualsiasi persona del sud?
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Originariamente inviata da
Technics
:lol: ma che ***** di discorso è?
ci sono persone del nord a cui fa schifo la lega nord, se ci fosse al governo la lega sud direi la stessa ed identica cosa..
o io essendo del sud rispondo delle boiate che dice qualsiasi persona del sud?
Mica ho detto questo :D dico solo che è sciocco puntare il dito solo contro la Lega Nord ignorando che le stesse sue aspirazioni sono replicate pari pari anche in relazione ad altri luoghi in tutta Italia.....è un fenomeno trasversale ed in aumento. Solo questo volevo evidenziare
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Originariamente inviata da
Wolverine
Mica ho detto questo :D dico solo che è sciocco puntare il dito solo contro la Lega Nord ignorando che le stesse sue aspirazioni sono replicate pari pari anche in relazione ad altri luoghi in tutta Italia.....è un fenomeno trasversale ed in aumento. Solo questo volevo evidenziare
se esistesse una lega sud sarebbe uno schifo comunque.
non è che perché uno non condivide le tue idee, ha i paraocchi o ignora :069: fattene una ragione...
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ma a che serve inveire contro un partito che non comanda nulla, che non ha voce in capitolo, che non ha voce manco in paragrafo, che prende 3 voti scarsi? se i ruoli fossero invertiti io inveirei contro chi vuole dividere l italia stando dalla parte del sud.. cioè.. io davvero non vedo l incongruenza
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Originariamente inviata da
Technics
ma a che serve inveire contro un partito che non comanda nulla, che non ha voce in capitolo, che non ha voce manco in paragrafo, che prende 3 voti scarsi? se i ruoli fossero invertiti io inveirei contro chi vuole dividere l italia stando dalla parte del sud.. cioè.. io davvero non vedo l incongruenza
...a parte il fatto che l'mpa, non mi pare faccia molto gli interessi del sud. è un modo carino per trapiantare la lega nord al sud.
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Originariamente inviata da
Holly
se esistesse una lega sud sarebbe uno schifo comunque.
non è che perché uno non condivide le tue idee, ha i paraocchi o ignora :069: fattene una ragione...
Il "paraocchi" di cui parlo io non è nel considerare la Lega Nord uno schifo, quello è legittimo, che lo si condivida o no :D
Il paraocchi in questo caso è espresso dal puntare il dito sempre e solo contro la Lega Nord pensando che senza di lei l'Italia comincerebbe di colpo ad essere perfettamente unita senza più nessun tipo di rivalità.....QUESTO sì che significa avere i paraocchi, e personalmente sono convinto sia l'atteggiamento di molti di voi....mi auguro che l'articolo postato da Technics possa squarciare un po' questo velo e farvi guardare in faccia la realtà, e cioè che l'Italia così come la volete voi esiste solo durante i Mondiali....
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eh già perchè se la lega nord si toglie di mezzo la "lega sud" prende il 15% :lol: :lol: ma su
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Originariamente inviata da
Wolverine
Il "paraocchi" di cui parlo io non è nel considerare la Lega Nord uno schifo, quello è legittimo, che lo si condivida o no :D
Il paraocchi in questo caso è espresso dal puntare il dito sempre e solo contro la Lega Nord pensando che senza di lei l'Italia comincerebbe di colpo ad essere perfettamente unita senza più nessun tipo di rivalità.....QUESTO sì che significa avere i paraocchi, e personalmente sono convinto sia l'atteggiamento di molti di voi....mi auguro che l'articolo postato da Technics possa squarciare un po' questo velo e farvi guardare in faccia la realtà, e cioè che l'Italia così come la volete voi esiste solo durante i Mondiali....
ma chi l'ha mai detto? :lol:
però il primo passo per risolvere un problema è fare qualcosa per risolverlo. non accentuarlo.
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E' realmente un problema nel vero senso della parola? E perchè sbattersi tanto per "risolverlo"? Pensate davvero di poter risolvere un problema che ci trasciniamo dietro da 148 anni? (parlando solo a partire dall'unità, ovviamente).
Penso sia molto più sensato usare le proprie energie per fare in modo di trovarsi dalla parte giusta.... :D tanto finchè cresceremo, vivremo e moriremo penso proprio che il problema non si risolverà ma finirà solo per aggravarsi fino al punto di rottura in cui si rispolvererà il Cattaneo di cui sopra, che ci guarderà gongolando da ovunque egli sia, se è da qualche parte....
E più che altro è qualcosa che personalmente non ho mai sentito come "problema", ma è semplicemente una delle tante sfaccettature del nostro popolo
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Originariamente inviata da
Wolverine
E' realmente un problema nel vero senso della parola? E perchè sbattersi tanto per "risolverlo"? Pensate davvero di poter risolvere un problema che ci trasciniamo dietro da 148 anni? (parlando solo a partire dall'unità, ovviamente).
Penso sia molto più sensato usare le proprie energie per fare in modo di trovarsi dalla parte giusta.... :D tanto finchè cresceremo, vivremo e moriremo penso proprio che il problema non si risolverà ma finirà solo per aggravarsi fino al punto di rottura in cui si rispolvererà il Cattaneo di cui sopra, che ci guarderà gongolando da ovunque egli sia, se è da qualche parte....
E più che altro è qualcosa che personalmente non ho mai sentito come "problema", ma è semplicemente una delle tante sfaccettature del nostro popolo
partiamo dal presupposto che l'italia è una nazione fatta a tavolino.
ovvero, l'italia un paese la cui unità è prettamente culturale. l'unità politica è semplicemente frutto di entusiasmi rivoluzionari ottocenteschi.
sì, l'italia è frammentata. questo è un dato di fatto, sarebbe da ignoranti negarlo.
il punto è che ormai l'italia è stata fatta.
per fare gli italiani non si è mai fatto concretamente un càzzo.
ed è ovvio che vanno fatti gli italiani, perché senza un fondamento unitario una nazione non va da nessuna parte. e si è visto.
abbiamo un supericco e industriale nord italia, e un sud lasciato in balia di se stesso.
questo ovviamente è dato dal fatto che l'unità d'italia è avvenuta per via di uno stato che si è espanso, e non secondo la teoria più giusta, quella mazziniana.
è ovvio che è un problema tenere unito una nazione che si cerca sempre di dividere.
l'identità si crea per stereotipi.
al nord hanno degli stereotipi sbagliati riguardo al sud (come sicuramente io avrò delle immagini erronee dei signori del nord. ad esempio per me sono una massa di maleducati, e l'ultima prova l'ho avuta, per portai un esempio proprio stupido, settimana scorsa in treno. entra un signore del nord, con un cane, io ho paurissima dei cani, gli dico che mi dà fastidio, e il tizio si incazza pure). questo è per farti capire come nell'episodio di quel coglione che si è seduto vantandosi delle mega vancanze di lusso, e incazzandosi con me perché ad un certo punto mi sono irrigidita perché avevo un cane accanto, io ho subito pensato "ma sto nordico del càzzo, tornatene al paese tuo". inconsciamente l'ho pensato. razionalmente è una cosa sbagliata, che ci hanno creato nel corso di 150 anni di storia italia. (148, ma arrotondiamo). questi stereotipi andrebbero cancellati. ovvero non più l'uomo terrone e l'uomo polentone. ma fondamentalmente, solo l'uomo italiano. uno stato non unito culturalmente e socialmente va verso la rottura e l'autodistruzione, è inevitabile.
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Ti devo forse ricordare cos'è l'America, ossia quanto di più "diverso" esiste al mondo? E' un'unione di mediterranei, "nordici", cinesi e neri.....eppure stanno insieme, pur fra alti e qualche basso (vedi Ku Klux Klan) da più di 200 anni.
A noi questo non sta accadendo, evidentemente perchè una sufficiente fetta di popolazione non lo vuole. E dunque che autorità hai tu per voler costringere un'unione che non è sufficientemente desiderata? Perchè mai dovresti farlo e soprattutto che cosa mai speri di ottenere?
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trovarsi dalla parte giusta? questo discorso è agghiacciante.. per non dire altro.. non c'è una parte giusta..
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Originariamente inviata da
Wolverine
Ti devo forse ricordare cos'è l'America, ossia quanto di più "diverso" esiste al mondo? E' un'unione di mediterranei, "nordici", cinesi e neri.....eppure stanno insieme, pur fra alti e qualche basso (vedi Ku Klux Klan) da più di 200 anni.
A noi questo non sta accadendo, evidentemente perchè una sufficiente fetta di popolazione non lo vuole. E dunque che autorità hai tu per voler costringere un'unione che non è sufficientemente desiderata? Perchè mai dovresti farlo e soprattutto che cosa mai speri di ottenere?
gli stati uniti sono territorialmente più vasti, il che conta. perché tenere sotto controllo una nazione tanto ampia non è facile.
una sufficiente fetta della popolazione non vuole perché dall'alto nessuno vuole. se le persone si rendessero conto, stai sicuro, che per come ci fanno puzzare di fame qui, lo vorrebbero eccome. ma la gente non sa, la gente pensa che il federalismo fiscale sia un modo per evitare che i sindaci mafiosi non si fottano i soldi che arrivano dallo stato.
spero di ottenere uno stato equo senza nord ricco e sud povero. senza nord con mafiosi in giacca e cravatta, e senza sud con mafiosi col crocifisso d'oro sul collo. perché poi nella testa della gente il vero mafioso è solo quello del sud.
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Originariamente inviata da
Technics
trovarsi dalla parte giusta? questo discorso è agghiacciante.. per non dire altro.. non c'è una parte giusta..
Una "lotta" (non per forza nel senso letterale del termine, ci mancherebbe) è lo sbocco inevitabile di quanto succede, a meno che non avvenga una miracolosa sterzata.....e per "giusta" intendevo ovviamente la parte "vincente" :D
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io spero che se davvero ci sarà la divisione, chi dal sud vuole fuggire al nord e viceversa si veda sbattuta una porta in faccia XD io guarderò il tutto dalle acque internazionali come in open water :lol:
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ritengo che sia un'emerita stronzata e che sostanzialmente il problema stia ancora una volta in un concetto sbagliato di "fare la cosa giusta". come già detto da qualcuno in precedenza, bastava dire di voler vigilare di + sui tanti concorsi non ritenuti giusti, oppure di voler incentivare una "crescita" a livello territoriale delle istituzioni scolastiche venete.. in questo modo, invece, escludendo il sud e sottolineando proprio il sud, si ritorna alla solita politica razzista che è in primis tipica della lega nord.
cioè in teoria un preside della valle d'aosta può insegnare in un liceo di vicenza, giusto? allora non si sta parlando dei poveri docenti che con un concorso sperano di diventare presidi nella propria regione e non possono farlo perchè quegli ignoranti del sud gli fregano il posto ma di evitare un miscuglio tra nord e sud; puro e semplice razzismo direi.
io magari dato che sono nata e cresciuta fino a non molto tempo fa a Bergamo potrei far riferimento a questo x essere accettata in una scuola veneta come preside, del resto sono nata al nord. qualcosa mi dice che si potrebbe arrivare a questo, assurdo. :roll:
detto questo, mi trovo d'accordo con Holly, l'Italia non è unita perchè quelli che dovrebbero renderla tale sono i primi a distruggerla.