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Originariamente inviata da
Bécassine
Il punto è che il razzismo non è un'idea come un'altra, e quindi non può essere rispettata; essere razzisti non è paragonabile all' essere liberali, socialisti, cattolici, ebrei eccetera.
I razzisti non sono solo quelli che vanno a scrivere sui muri "Muori negro di merda" o che picchiano e insultano chi è di nazionalità, religione o orientamento sessuale diverso, anzi, quelli paradossalmente più pericolosi sono proprio quelli che tu accetti. Ovvero i finti civili e finti tolleranti, quelli che "materialmente non fanno male a nessuno" ma eticamente danneggiano l'intera società, favorendo l'emarginazione.
Ok, ammettiamo che comunque si favorisca l'emarginazione.....ebbene? Finchè non si traduce in atteggiamenti PRATICI che cosa cambia? Metti caso che un imprenditore, ad esempio, non ama gli ebrei...ma è cosciente che se un ebreo gli chiede lavoro, ed è bravo, non lo può mandare via perchè si troverebbe nei casini, e quindi lo ammette.....rimane un mezzo razzista, ma le cui idee non hanno avuto applicazioni pratiche.
Quale legge obbliga ad accettare per forza tutto e tutti DI BUON GRADO?
Le differenze fra esseri umani sono nate con la nostra specie, e con la nostra specie moriranno....l'essenziale è cercare di non sconfinare in "cacce" indiscriminate.....ma finchè ci si mantiene "civili" anche questi pensieri non dovrebbero essere condannati a priori poichè, PER COME LA VEDO IO, la tolleranza fra i popoli non deve essere imposta o obbligatoria ma deve essere VOLONTARIA. Io non devo essere obbligato ad avere buone opinioni di chiunque esista al mondo, così come chiunque esista al mondo non deve essere obbligato ad avere ottime opinioni di me.
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Originariamente inviata da
Bécassine
Legge sacrosanta.
Quoto.
ps: Finalmente Gentilini sarà incarcerato :o
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Originariamente inviata da
darkness creature
Ok, ammettiamo che comunque si favorisca l'emarginazione.....ebbene? Finchè non si traduce in atteggiamenti PRATICI che cosa cambia? Metti caso che un imprenditore, ad esempio, non ama gli ebrei...ma è cosciente che se un ebreo gli chiede lavoro, ed è bravo, non lo può mandare via perchè si troverebbe nei casini, e quindi lo ammette.....rimane un mezzo razzista, ma le cui idee non hanno avuto applicazioni pratiche.
Quale legge obbliga ad accettare per forza tutto e tutti DI BUON GRADO?
Le differenze fra esseri umani sono nate con la nostra specie, e con la nostra specie moriranno....l'essenziale è cercare di non sconfinare in "cacce" indiscriminate.....ma finchè ci si mantiene "civili" anche questi pensieri non dovrebbero essere condannati a priori poichè, PER COME LA VEDO IO, la tolleranza fra i popoli non deve essere imposta o obbligatoria ma deve essere VOLONTARIA. Io non devo essere obbligato ad avere buone opinioni di chiunque esista al mondo, così come chiunque esista al mondo non deve essere obbligato ad avere ottime opinioni di me.
Sono d'accordo con l'ultima frase: nessuno è obbligato ad avere buone o cattive opinioni di chiunque, questo non è razzismo ma semplicemente l'esercizio di un legittimo diritto di critica e libertà di pensiero. Diventa razzismo quando la cattiva opinione nasce a prescindere da un giudizio critico relativo a uno specifico soggetto e si pone esclusivamente in relazione all'appartenenza di quel soggetto ad una "razza" diversa, ad una diversa confessione religiosa e via discorrendo.
E poi, poco importa che in pratica il razzista non danneggi nessuno come nel tuo strano esempio del lavoratore ebreo, egli il "danno" lo procura già solo col manifestare il proprio razzismo.
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Originariamente inviata da
twix ™
ps: Finalmente Gentilini sarà incarcerato :o
Non è esattamente nuova questa legge, eh :D
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Originariamente inviata da
Bécassine
Sono d'accordo con l'ultima frase: nessuno è obbligato ad avere buone o cattive opinioni di chiunque, questo non è razzismo ma semplicemente l'esercizio di un legittimo diritto di critica e libertà di pensiero. Diventa razzismo quando la cattiva opinione nasce a prescindere da un giudizio critico relativo a uno specifico soggetto e si pone esclusivamente in relazione all'appartenenza di quel soggetto ad una "razza" diversa, ad una diversa confessione religiosa e via discorrendo.
E poi, poco importa che in pratica il razzista non danneggi nessuno come nel tuo strano esempio del lavoratore ebreo, egli il "danno" lo procura già solo col manifestare il proprio razzismo.
Ok, a uno stanno sul ***** gli ebrei, o gli arabi, o i nordeuropei, o i neri.....ebbene? A te che importa?.....Nel momento in cui riesce bene o male a mantenersi "civile" nell'aver a che fare con quelle genti per cui comunque non nutre simpatia, a te cosa importa? Che "danno" dovrebbe fare? Non promuove la tolleranza pacifica tra i popoli?.....ok, puoi anche aver ragione.....E ALLORA? Che fa che non promuove e non sbandiera la tolleranza fra i popoli?:D
Siamo per forza obbligati a piacere ed a farci piacere da tutto e tutti? Direi proprio di no, e ci mancherebbe altro (parlo a livello di POPOLO e non di singoli individui, eh ;))
Io credo, per strano che possa sembrare il mio pensiero, che ognuno debba essere libero di "portare sul *****" chiunque al mondo per i motivi che più gli aggradano....purchè NELLA PRATICA non agisca senza validi motivi, ovviamente, e dunque NELLA PRATICA rispetti almeno un ristretto e basilare gruppo di norme di civiltà
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secondo me è una buona legge